La vittoria di Donald Trump “è intrisa di molta demagogia, irragionevolezza, carica distruttiva e disgregativa“, e “nasce come reazione di tutti i colpiti e gli insoddisfatti dal processo di globalizzazione e dal ruolo, semplicisticamente demonizzato, di ogni tipo di establishment e di ogni assetto di potere”. Il presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un intervento pubblicato sulla Stampa commenta amareggiato il risultato delle elezioni americane: “L‘impensabile è accaduto, e occorre ora farsene una ragione e guardare a quel che può seguire, ai rischi che si possono concretizzare non solo per l’America ma per l’Europa e per il mondo, e prepararsi a cogliere contraddizioni e opportunità che possono già intravedersi”. E farsene una ragione significa “ragionare su un’ondata di rigetto, che stiamo già vivendo in Europa, da parte di larghi strati sociali e di opinione, di istituzioni e di regole volte tradizionalmente a regolare la vita delle nostre società e dei nostri Stati, la gestione delle relazioni internazionali e lo sviluppo mondiale”, scrive Napolitano.*
IL POVERETTO FA FINTA DI NON SAPERE CHE IL VOMITO DELL’ELETTORATO ITALICO E’ STATO DETERMINATO DALLE SUE AZIONI…
DAL GOLPE CONTRO IL BERLUSCA AI SENATORI A VITA MAI VISTI…
A 4 GOVERNI DEL CAZZO ABUSIVI !
ECCO IL “RIGETTO”…… ED IL VOMITO !!
comunque la bottiglia è in frigo pronta……


Ma ancora parla questa mummia massonica???? Ma non muore mai?
Tranquilli c’è la livella anche per lui…
Claudia