senza pudore….

Antonio Di Pietro a Senaldi: “Palamara, è la Tangentopoli della magistratura. Soldi e poltrone, la verità”

Pietro Senaldi 

«Benvenuti nell’Italia dei disvalori, un Paese in confusione totale, in guerra con i padri costituenti, dove ogni anno che passa aumentano le violazioni alla Carta e cala il tasso di democrazia». Requisitoria di Antonio Di Pietro, il pm più famoso della storia della Repubblica. Da magistrato, ha puntato il dito contro la politica; mollata da tempo la toga, allarga il j’ accuse a molti suoi ex colleghi. «Ma non alla categoria», ci tiene a precisare, «perché sono gli individui che hanno umiliato la magistratura, come sono i singoli parlamentari che hanno fatto sì che ora tutto il Palazzo venga visto come il luogo del malaffare. La responsabilità, d’altronde, è sempre personale». Questo però non impedisce all’eroe di Mani Pulite di processare come al solito, non l’individuo, ma il sistema. «Non condivido l’idea per cui Palamara è il male assoluto. Non era da solo a manovrare. Più dell’ex presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, di cui ormai sappiamo anche troppo, mi preoccupano i tanti Palamara non emersi, tutti coloro che non sono stati intercettati ma comunque hanno trasformato la magistratura da servizio in occasione di potere personale, realizzando una mutazione genetica di un’istituzione nata per difendere lo Stato e i cittadini».

SE C’E’ UNO CHE PER PUDORE, PER DECENZA DOVREBBE STAR ZITTISSIMO E SPARIRE DAL GLOBO E’ PROPRIO TALE DIPIETRO….. 

INVECE….

CHE SCHIFO SCHIFISSIMO SUPERSCHIFISSIMO ! 

 

 

il festival delle cazzate:

 

Matteo Zuppi, l’ultima prodezza del cardinale che voleva tortellini islamici: “Soldi a chi lavora in nero”

Matteo Zuppi è anche noto come “cardinale tortellino”: era sua la proposta dei tortellini senza maiale per integrare gli islamici alla festa del patrono. Arcivescono di Bologna per volontà di Papa Francesco, don Matteo ha rilasciato un’intervista a Il Giorno e ha lanciato l’allarme: ci sono sempre più “insospettabili” alle mense dalla Caritas a causa del coronavirus. “In questa situazione – ha spiegato – a pagare non sono solo gli ultimi, ma i penultimi, i fragili, quelli che si troveranno in forti difficoltà quando finirà la grossa anestesia della cassa integrazione”. Per il cardinale Zuppi è un bene che che venga ulteriormente prorogata: “Altrimenti settembre e ottobre sarebbero stati un momento di grande prova per un esercito di insospettabili. Non mi nascondo dietro a un dito, c’è anche tutto un problema di persone che vivevano di lavoretti in nero, cose fatte per arrotondare e poi magari ci sbarcavano il lunario. Anche a questi dobbiamo pensare”. Dando un’opportunità a che non era in regola? “Non dico questo – è la risposta del cardinale – ma pongo un allarme: a Roma si dice, arrivano quelli con la cravatta. Chi sono? I cravattari, gli usurai. Prestano denaro e poi il nodo al collo si stringe sempre di più”. 

 

E’ UNA GARA SPASMODICA A RINCORRERSI SPARANDOLE SEMPRE PIU’ GROSSE TRA DEMENSINISTRI E CHIESA…..

NON BASTANO I FANCAZZISTI DEL REDDITO, I GRAZIATI DAGLI AMICI DI MERENDE CHE LI FORAGGIANO PER TENERSELI BUONI…..

VIVENDO SU MARTE SI SPARANO ANCHE SIFFATTE MINKIATE .

TUTTI DEVONO  LAVORARE IN MODO REGOLARE:BASTA CARITA’ PELOSE ED UMILIANTI.

SE INVECE DI BUTTARE DENARO A FIUMI IN ALBERGHI PER CLANDESTINI E FANCAZZISTI VARI  SI CONTROLLASSERO I POSTI DI LAVORO IN MODO SERIO NON ESISTEREBBERO PIU’ LAVORI IN “NERO” , TUTTI PAGHEREBBERO LE TASSE E NON SI ERUTTEREBBERO CAZZATE.

CHE POI IL REDDITO DEL FANCAZZISTA FOSSE SORGENTE INESAURIBILE DI LAVORO NERO CON TUTTO QUEL CHE NE CONSEGUE…. ERA NOTO A CHIUNQUE MENO CHE AI GRULLI ANALFABETI ED INCAPACI.

INVECE DI ELARGIRE DENARO A PIOGGA  AD CAZZUM ( VEDI MONOPATTINI E SOVVENZIONI SIMILI)   CREARE POSTI DI LAVORO E FAR LAVORARE TUTTI !!!|!

MA FARLO CAPIRE A CHI DIRIGE ABUSIVAMNENTE LA BARACCA E’ IMPOSSIBILE. 

 

non sono esseri umani:

 

Da Bonino a Mogherini: i traditori dei marò ora salgono sul carro

Dicevano: sì al processo in India e niente arbitrato. E adesso fingono soddisfazione

F acile salire sul carro del vincitore, dopo 8 anni di odissea giudiziaria dei due marò, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre.

IMPOSSIBILE DEFINIRE SIFFATTI ELEMENTI…..

CHE PAGHIAMO A PESO D’ORO PURE !! 

testicoli: alias coglioni

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HANNO MISURATO LA FEBBRE AI PARTECIPANTI DELLA DESTRA ALLA TROPPO PACIFICA MANIFESTAZIONE A ROMA….

AI CENTRI ASOCIALI ?

AI GAY PAGLIACCIATE ?

ALLE FESTE DELL’UNITA’ ? 

AI CLANDESTINI CHE ARRIVANO E SPARISCONO ?

SPERAVANO DI TROVARE QUALCHE POSITIVO ? 

CACCOLE ANTIDEMOCRATICHE

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giu’ giu’ nelle viscere……

Contatti con Palamara e appelli per le cucine C’erano una volta i 5s

Le telefonate col pm indagato e la richiesta alla Camera: «Va riaperto il ristorante»

Volevano aprire il Parlamento come una scatola di tonno, poi si sono accorti che il tonno era ottimo e se lo sono pappato alla grande.

Roberta Lombardi, del Movimento 5 Stelle

Da contestatori antiprivilegi a privilegiati con scorta e stipendione, abbarbicati alla poltrona, innamorati del potere che per puro caso si sono ritrovati in mano, i grillini sono diventati casta al quadrato, anche perché senza la manna politica li attenderebbe una vita da disoccupati senza reddito o la fatica di trovarsi un vero lavoro. E quindi eccoli trafficare beati nei meandri più reconditi della politica che volevano abbattere. Potevano mancare i Cinque stelle nelle trame telefoniche di Luca Palamara, il pm tessitore di carriere e favori? Macché, e infatti nell’inchiesta sull’ex consigliere del Csm, indagato per corruzione, emergono i suoi rapporti cordiali con il mondo M5s romano, impersonato da Roberta Lombardi, dal presidente dell’assemblea capitolina Marcello De Vito, grillino già arrestato per corruzione e poi tornato al proprio posto in Comune, e anche dalla deputata Giulia Sarti, già protagonista della Rimborsopoli pentastellata (faceva finta di restituire i soldi della Camera ma poi se li teneva).

È De Vito che fa da intermediario tra le due parlamentari e Palamara. «Ho appena sentito Roberta Lombardi che mi ha detto avrebbe piacere di conoscerti», scrive a Palamara il 6 dicembre 2017. Qualche mese dopo invece si occupa di organizzargli un incontro con la Sarti: «Ciao Luca, ieri ho visto la Sarti. Sarebbe ben contenta di incontrarti. Mi sono permesso di lasciarle il tuo numero». Il magistrato risponde: «Bene! Se non dovessi rispondere perché al mare può mandarmi sms e la richiamo». Per la Lombardi, interpellata da Repubblica, è tutto normale: «Parlammo 30 minuti. Ricordo solo di essere uscita perplessa dalla chiacchierata». Quel che un tempo avrebbe indignato, ora al massimo suscita perplessità.

E che dire dei mitici privilegi dei parlamentari, tipo il barbiere a prezzi stracciati e soprattutto il ristorante con il controfiletto a 3 euro? I grillini sono diventati i loro migliori clienti, Di Maio e Bonafede si fanno sistemare il taglio nella barberia di Montecitorio che una volta volevano abolire, mentre dei manicaretti del ristorante non se ne può fare più a meno, scherziamo. In commissione Bilancio, il 26 giugno scorso, non casualmente attorno all’ora di pranzo, prende la parola la grillina Marialuisa Faro, la quale – racconta il verbale della seduta – «segnala che nella giornata odierna non è stato garantito il servizio di ristorazione ai deputati. Chiede, pertanto, alla presidenza della commissione di rappresentare al presidente della Camera e al Collegio dei deputati questori la necessità che tale servizio sia assicurato nelle prossime giornate festive nelle quali saranno previsti i lavori della commissione». Al che il collega grillino Giuseppe Buompane, in quel momento nelle veci di presidente della commissione, invece di segnalarla ai probiviri del M5s, promette che sarà sua «cura rappresentare tale esigenza al Collegio dei deputati questori». Questa Faro, catanese, direttrice di un’agenzia viaggi, si era già fatta notare con una mirabile pronuncia in un intervento alla Camera: «Bunchbank» al posto di «Bundesbank». Forse dovuto ad un calo di zuccheri per una temporanea chiusura della buvette. I privilegi un tempo insopportabili sono diventati diritti irrinunciabili per i miracolati M5s. Come l’autobus esibito come mezzo di trasporto dal presidente della Camera Roberto Fico, ma subito sostituito con la più comoda auto blu con autista. Solo «per motivi di sicurezza», ovviamente.

 

HANNO TRADITO I PROPRI ELETTORI , HANNO TRADITO LE PROMESSE, HANNO TRADITO IL BUONSENSO E L’INTELLIGENZA ( mai avuta) ….

ERA NELL’ARIA LO SFACELO DI GENTE CHE NON AVEVA MAI LAVORATO NE’ “MANGIATO”….. ORA S’ABBUFFANO ALLA GRANDE !!

CHISSA’ SE CHI LI HA VOTATI ORA HA CAPITO ? 

 

sempre piu’ giu’…..

 

Nicola Zingaretti ministro? L’ipotesi al vaglio di Giuseppe Conte: obiettivo, tenere in piedi il governo

 

SI’ MINISTRO DELLA COERENZA DELLE CAPACITA’ E DELLA SERIETA ‘ ? 

gli schifosi:

Giuseppe Conte e Zingaretti, l’accordo sulla riforma elettorale. Retroscena: “Non dobbiamo consegnare l’Italia a Salvini”

  • aNel governo degli equilibrismi, in cui non si riesce a trovare un accordo sul Mes, ci si scontra sul decreto Semplificazioni e tutte le riforme sono al palo, l’unico fronte comune di lotta è contro il leader della Lega Matteo Salvini.

Il terreno che vede lottare insieme Partito democratico e Movimento 5 stelle è quello della riforma elettorale, anche perché con l’attuale sistema elettorale il leader del Carroccio avrebbe strada spianata. Una via che vogliono, nemmeno a dirlo, ostruire il premier Giuseppe Conte e il segretario dei democratici Nicola Zingaretti.

Se si andasse a votare domani il Rosatellum, attuale sistema elettorale, permetterebbe e a chi governa di farlo con circa il 60% dei seggi. Per Zingaretti che continua a ripetere da giorni “non dobbiamo consegnare il Paese a Salvini” sarebbe la debacle totale, ma non solo sua anche del fronte degli europeisti e antipopulisti. La Lega al nord potrebbe avere in mano la quasi totalità dei collegi uninominali ed essere quindi irresistibilmente attrattiva per i grillini incerti che al Senato già  da giorni stanno transumando al gruppo del Carroccio.

 

NON SANNO NEMMENO CHE SIGNIFICHI LA PAROLA “DEMOCRAZIA” , VOGLIONO STARE AL POTERE ESCLUSIVAMENTE PER FARSI I RAZZI LORO , DEGLI ITALIANI SE NE FREGANO AL 101% :

CAPRE ANALFABETE ED INCAPACI MA RAPACI E DISTRUTTIVE !”

il sondaggio impossibile:

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DIREI CHE E’ IMPOSSIBILE SCEGLIERE ANCHE SE……

BELLANOVA,AZZOLINA E BONAFEDE SONO IN VANTAGGIO ! 

DI MAIO FUORI CONCORSO PER MANIFESTA INCAPACITA’ STRUTTURALE

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