che siate stramaledetti per tutti i secoli !

Manovra, soldi per i 100 anni del Pci. Salvini: “Ma tassano gli italiani”

Un emendamento alla manovra scatena le polemiche: 400mila euro per la festa dei “compagni”. Le priorità del governo

La manovra del governo giallorosso tiene banco. L’esecutivo è ancora a caccia di risorse e per questo motivo si è mosso su due binari: il primo è quello per un inasprimento degli accertamenti fiscali, il secondo invece riguarda un incremento delle tasse che va a colpire direttamente le tasche di milioni di italiani.

Il mantra è sempre lo stesso: “Servono risorse”. Eppure mentre l’esecutivo di fatto è impegnato a tartassare le famiglie, la maggioranza trova il tempo e il modo di destinare 400mila euro al Partito Comunista Italiano per i suoi 100 anni. E di fatto a scoperchiare i piani dei giallorossi c’ha pensato Matteo Salvini che ha immediatamente puntato il dito contro la manovra che tassa, ammanetta e regala soldi ai compagni: “Dicono che non ci sono soldi, e allora tassano la plastica, lo zucchero, le cartine per le sigarette, tuttavia spunta un emendamento che riesce a stanziare 400 mila euro per festeggiare il centenario della nascita del Partito comunista italiano. Fatelo coi vostri soldi l’anniversario, non con i soldi degli italiani“.

 

DA VERGOGNARSI …

NON DA FESTEGGIARE COI SOLDI RAPINATI !

NON SOLO INCAPACI BANDERUOLE ..

SED ETIAM IMPUNITI SCIALACQUATORI ! 

parassiti:

Bologna, 8 dicembre 2019 – Come si sente un operaio disoccupato nel leggere che esistono 1650 enti inutili con un costo di 13 miliardi? Nessun governo ha mai a rimediato. E’ la mafia dell’ inefficienza. Domandiamoci perché succede questo in un Paese in difficoltà economiche come il nostro. 
Angelo Contri, Pievepelago (MO)

 Risponde il condirettore de ‘il Resto del Carlino’, Beppe Boni

In passato (1956) si era deciso di istituire un ente che eliminasse gli enti inutili. Ma si è rivelato uno sforzo inutile. Nella giungla c’è di tutto: società partecipate, associazioni, comunità montane in pianura, consorzi, la conservazione della gondola, l’Ente Fiera dell’ Ascensione, la difesa dei cavallini, del pecorino, dei musei e dei costumi, l’istituto per le ville tuscolane. Nei decenni diversi governi hanno fatto promesse: risultati quasi zero. Gli enti tagliati risorgono sotto altro nome, vengono prorogati, ricorrono al Tar o resuscitano con le leggi più disparate. Aspettiamo un governo di buonsenso capace di intervenire.
beppe.boni@ilcarlino.net

 

LA SPERANZA E’ L’ULTIMA A MORIRE…

SE NON MUORE PRIMA CHI SPERA ! 

COMUNQUE AVETE DIMENTICATO L’ANPI NELL’ELENCO ! 

ormai.. qualsiasi xxxxx spara minkiate :

 

L’attrice Abraham: “Italiani razzisti, colpa della cultura cattolica”

L’attrice, in una lunga intervista, non manca di parlare di politica, sparando a zero su Giorgia Meloni (portatrice sana di razzismo) e sulla Lega

Il razzismo non appartiene a un colore o a un’etnia, ma è insito nell’ignoranza della gente”.

Musica e parole di Tezeta Abraham, giovane attrice nata nel Gibuti da genitori etiopi e naturalizzata italiana (vive nel nostro Paese, a Roma, dall’età di 5 anni).

Anche l’attrice italo-africana non ha voluto esimersi dal fornire la propria opinione sul tema razzismo nel nostro Paese, concedendo una lunga intervista dai toni decisamente duri ed addossando la colpa del presunto razzismo degli italiani alla religione cattolica. Secondo la Abraham infatti “In Italia c’è la cultura che, se uno nasce nero, si deve accontentare di rimanere ai margini della società. Penso che questa forma mentis venga in parte dalla cultura cattolica che regna nel paese. Questo perché la cultura cattolica verte sulla pietas e, quando si tratta di aiutare lo straniero allora va bene, ma il problema sorge se lo straniero ‘scavalca’, si integra, arriva. Lì scatta il sentimento dell’invidia: la collettività non accetta di essere scavalcata in casa propria. In più, negli ultimi anni, abbiamo vissuto una forte crisi, che ha promosso lo svilupparsi di un fenomeno di invidia verso chi ha una vita di successo e figurarsi se è una persona straniera ad avere successo”.

L’attenzione dell’attrice si sposta poi ovviamente sulla politica: la Abraham punta il dito in particolare contro Giorgia Meloni e la Lega: “Ci sono portatori sani di razzismo come Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia, che si compiace del suo 10% a causa dell’hashtag immigrazione – continua la Abraham – Oppure, possiamo parlare anche della Lega, che basa la sua politica sulla propaganda sull’immigrazione, consapevoli del fatto che attireranno le folle, aizzandole all’odio. Le loro sono vere e proprie provocazioni. Se ci pensiamo, anche i numeri sono sbagliati. Gli sbarchi non sono quelli che vogliono far credere, ma ormai, si sa, è tutto fatto per le percentuali”. L’attrice infine lancia un vero e proprio allarme razzismo nel nostro Paese, sostenendo che in Italia si sia toccato l’apice del razzismo, con gli adulti che si sono incattiviti e non si fermano neppure di fronte ad un bambino.

Tezeta, che è entrata nel mondo dello spettacolo grazie alla vittoria, nel 2002, del concorso di bellezza “Miss Africa Italia”, ha alle spalle anche la partecipazione all’edizione 2010 di “Miss Italia”. Dal 2015 invece ha avuto inizio la sua carriera di attrice di film e fiction, mandate in onda soprattutto dalla Rai.

MI SONO ROTTO LA WALLERA DI FARMI INSULTARE DA QUALSIASI PEZZO DI XXXX CHE COMUNQUE VIVE MAGARI FACENDO UN BEATO IN QS PAESE ! 

SIAMO DIVENTATI RAZZISTI PER “MERITO” DEGLI ACCOGLIONI CHE HANNO IMPROVVISATO L’ARRIVO DI QUALSIASI DELINQUENTE AFRICANO, LO CAPISCE ANCHE UNA VONGOLA. 

SIAMO DIVENTATI RAZZISTI PERCHE’ LA NONGIUSTIZIA TI PUNISCE SE APOSTROFI QUALCUNO COME “ORANGO” MA NON VEDE E NON SENTE QUANDO OGNI GIORNO SIMPATICI OSPITI MANTENUTI CI APOSTROFANO COME “ITALIANI DI MERDA ! ” 

SIAMO DIVENTATI RAZZISTI PERCHE’ PRIMA DELL’ INVASIONE AVEVAMO I NOSTRI DELINQUENTI  CHE CI BASTAVANO.. MA ORA OGNI GIORNO SI DEVE VIVERE BLINDATI E TIMOROSI.

E COMUNQUE…. IGNORANTE SARA’ LEI E TUTTA LA SUA FAMIGLIA CHIARO ? 

 

 

ben oltre l’umana follia:

Maxi-risarcimento ai migranti: 15mila euro per quelli respinti

Lo Stato Italiano dovrà sborsare 15.000 Euro a testa per ciascuno degli 89 migranti respinti il 27 giugno 2009 verso la Libia: ecco i dettagli della sentenza emessa nei giorni scorsi dal tribunale di Roma

Per le casse dello Stato costerà più di un milione di Euro la sentenza del tribunale di Roma che, nei giorni scorsi, ha dichiarato illegali i respingimenti.

Questo perché, secondo i giudici capitolini, ad ogni migrante respinto va riconosciuto un indennizzo. I fatti su cui il tribunale è intervenuto, riguarda il respingimento operato da una nostra nave militare il 27 giugno del 2009.

In particolare, in quell’occasione 89 migranti sono stati soccorsi all’interno delle nostre acque territoriali e rispediti, nel giro di poche ore, in Libia. Con il paese africano pochi mesi prima l’Italia aveva stipulato un trattato di amicizia, il quale prevedeva uno specifico capitolo anche sul contrasto all’immigrazione clandestina.

In questa ottica, era espressamente prevista la possibilità di rispedire verso la Libia i migranti soccorsi in acque italiane. Negli anni poi, a causa della guerra esplosa al di là del Mediterraneo, i respingimenti non sono più stati attuati se non dalla stessa Guardia Costiera libica.

Come detto, secondo il tribunale di Roma questa pratica è illegale. In tal modo, i giudici hanno accolto le richieste di alcune associazioni, tra cui Amnesty International, che avevano fatto uno specifico ricorso con riguardo proprio al caso del 27 giugno 2009.

La sentenza è stata resa nota nei giorni scorsi, ma solo nelle scorse ore sono trapelati alcuni dettagli non indifferenti. In particolare, già si sapeva che ciascuno degli 89 migranti aveva diritto ad un indennizzo. L’ammontare di tale indennizzo è di 15.000 Euro per ciascun soggetto interessato e dunque per ogni migrante che si trovava, il 27 giugno 2009, a bordo del gommone respinto in Libia.

A conti fatti, lo Stato italiano deve sborsare 1.335.000 Euro. Ma non solo: tutti gli 89 protagonisti di questa vicenda, oltre all’indennizzo, hanno diritto a rientrare nel territorio italiano.

La sentenza infatti, ha previsto che al di là del risarcimento patrimoniale, i migranti devono poter entrare in Italia ed una volta nel nostro paese hanno il diritto di presentare domanda di protezione internazionale o di protezione speciale.

La causa in questione andava avanti dal 2016, quando Amnesty International ed Asgi hanno avanzato un ricorso per ribadire la linea di principio poi fatta propria anche dai giudici, ossia che i respingimenti devono essere considerati illegali.

Per l’Italia, oltre all’esborso da effettuare, la sentenza rappresenta anche un importante precedente per eventuali futuri governi che, con altri Stati dell’altra sponda mediterranea, vorrebbero introdurre nuovamente la pratica dei respingimenti.

 

SIAMO OLTRE L’UMANO PENSABILE….

SIAMO NELL’ASTRALE PENSIERO DI CHI SEDUTO TRANQUILLO SPARA XXXXXX

SIAMO NELL’EMPIREO DELL’ YYYYYYYY SPINTA…

TANTO PAGA CHI LAVORA NON LORO….

solo DEM certamente non CRATICI

 

Il governo blinda la manovra: la Camera è tagliata fuori

Il deputato leghista attacca il governo sulla manovra: “La Camera tagliata totalmente fuori dalla legge di Bilancio”

Apportare tutte le modifiche alla manovra al Senato, così da silenziare la Camera e procedere a Montecitorio soltanto con un voto confermativo in Aula.

È questo lo scenario sinistro evocato dal leghista Claudio Borghi, presidente della commissione di Bilancio alla Camera. Durissimo lo sfogo del deputato del Carroccio su Twitter: “Come volevasi dimostrare. Uno scandalo. Uno schifo. Platealmente incostituzionale. La Camera tagliata totalmente fuori dalla legge di Bilancio. Ci vediamo alla Consulta”. Nel caso in cui dovesse verificarsi quanto ipotizzato, il governo giallorosso farebbe in modo che la manovra eviti l’esame nella commissione presieduta dallo stesso Borghi.

La situazione rischia di essere alquanto paradossale. L’accordo è stato trovato e la manovra può essere chiusa con due letture senza il rischio di ritrovarsi con l’acqua alla gola. Il testo approderà in aula giovedì 12 dicembre, per poi essere licenziato venerdì 13 dopo aver incassato la fiducia. Dovrebbero dunque esserci due letture, anche se in realtà ci sarà un vero e proprio esame, dal momento che in Senato si chiuderanno anche “le istanze della Camera”, bloccando così ogni tipo di modifica.

L’ira di Borghi

Questo è l’iter auspicato dall’esecutivo, anche se le opposizioni non sono affatto d’accordo. Ieri è stato ancora Borghi a incalzare Roberto Fico affinché “le prerogative di questa Camera siano rispettate. Non vorrei che sulla manovra il governo voglia procedere con un maxi emendamento al Senato, chiudere lì il testo e farlo arrivare qui con la fiducia. Se succedesse non ci sarebbero precedenti e allora altro che l’intervento della Consulta dell’anno scorso“.

In altre parole, il forte ritardo sulla manovra causato dal negoziato in seno alla maggioranza costringerà la Camera a non toccare palla. Il testo, blindato con la fiducia al Senato, passerà sì a Montecitorio, ma quest’ultimo avrà modo solo di applicare un timbro sui provvedimenti già approvati. Non c’è infatti tempo per la terza lettura.

Le parole di Conte e Misiani

Nel frattempo, a margine del Med2019, Giuseppe Conte ha parlato con soddisfazione del risultato ottenuto sulla manovra: Non c’erano premi in palio, abbiamo vinto tutti. Ci siamo seduti al tavolo per discutere nell’interesse degli italiani. Iv ha dato un contributo come tutte le forze politiche, alcune cose sono state accolte, altre no, come non sono state accolte proposte del Pd, del Movimento. È normale”.

Intano il viceministro dell’Economia, Antonio Misiani, ha detto che sulla manovra le cose “vanno bene” e che lunedì verranno ripresi gli approfondimenti sugli emendamenti: “Sono convinto che termineremo il lavoro di discussione venerdì in aula. Ieri abbiamo raggiunto un buon accordo sulla revisione fiscale e sulle risorse aggiuntive ai comuni che segnano una svolta“.

 

IL PEGGIOR GOVERNO DELLA STORIA CON UN MARCHESE DEL GRULLO CHE FA L’IMITAZIONE DEL PIFFERAIO MAGICO…

TASSE OCCULTE A STRAFOTTERE MA….. IN SILENZIO PLEASE !

PARLAMENTO ESAUTORATO..W LA DEMENCRAZIA ! 

merda purissima:

Degli 891 aspiranti a un posto di netturbino nel comune di Barletta, soltanto 13 hanno ottenuto il tanto desiderato contratto a tempo indeterminato con uno stipendio base da 1.200 euro al mese e 14 mensilità. Il sogno del posto fisso si è avverato per 13 lavoratori under 40 ai quali era rivolto il bando della Barsa, l’azienda che si occupa di servizi ambientali. Per nove di loro la pergamena di laurea, conseguita anche con voti eccellenti e in alcuni casi persino con lode, rimarrà affissa come un quadro, a perenne ricordo degli anni passati sui banchi delle università e delle palpitazioni nel sostenere gli esami. Emozioni grandi, tanto quanto la firma di un contratto a tempo indeterminato in un’epoca in cui il precariato ha preso il sopravvento, diventando un cruccio persino per le menti più brillanti. Gli altri quattro, collocati in graduatoria tra il decimo e il tredicesimo posto, sono «soltanto» diplomati. Tra loro ci sono due geometri, un perito elettrotecnico e un ragioniere. I tredici fortunati vincitori del bando da netturbino hanno dovuto superare una dura selezione. La prima prova, consistita nella risposta a 30 domande di cultura generale, ha ridotto il numero degli aspiranti al posto di lavoro a 100 unità sino alla determinazione della graduatoria finale.

I netturbini che sono dottori

Primo della lista è Giuseppe. Un curriculum universitario di tutto rispetto: laurea magistrale in ingegneria edile con valutazione 110 e lode. Alle sue spalle Margherita, laurea allo Iulm di Milano in marketing e comunicazione con il massimo dei voti. Ma c’è anche Grazia, educatrice, con in tasca una laurea in scienze dell’educazione conseguita a pieni voti. È lei la più anziana del gruppo con i suoi 38 anni. La netturbina più giovane sarà Teresa Rita, 23 anni e una laurea in lettere da poco conseguita e la speranza che possa ottenere la specializzazione conciliando il lavoro con lo studio.

CORRIERE DELLA SERA

 

NON CREANO POSTI DI LAVORO LE CAPRE !!!

CREANO FANCAZZISTI PAGATI PER FARSI PIPPE MENTRE

LAUREATI CHE POTREBBERO CONTRIBUIRE AL BENESSERE DEL PAESE CON 

LE LORO CAPACITA’ E CONOSCENZE …

FANNO GLI SPAZZINI !!

SE NON E’ MERDA QS CHE E’ ? 

 

 

QUESTE NON VE LE RACCONTANO VERO ?

 

Sequestrata da branco e immigrati: 17enne violentata

06-12-2019

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terrificanti marasmi mentali:

“Non chiamatela manovra delle tasse, sarebbe una menzogna”. Giuseppe Conte poco dopo le 22.30 annuncia da Palazzo Chigi, insieme al ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, “l’accordo trovato nella maggioranza” sulla legge di bilancio e delinea per sommi capi il “quadro completo” messo a punto dal governo dopo una giornata di tensione altissima, cominciata con l’assalto di Matteo Renzi sulle micro-tasse (e minaccia esplicita di crisi e voto anticipato) e una salita (irrituale) del premier al Quirinale per rendere conto al presidente Sergio Mattarella della situazione. 

Ecco, dunque, i primi provvedimenti resi noti da Conte e Gualtieri. Azzerata la tassa sulle auto aziendali, la sugar tax partirà dal 1° ottobre 2020, la plastic tax è stata ridotta dell’85% e rinviata a luglio, mentre ci saranno 3 miliardi di euro destinati alle famiglie. “Non siamo il governo delle tasse – commenta Conte visibilmente sollevato -, ma quello che redistribuisce più soldi ai cittadini”. Ora la commissione Bilancio del Senato voterà gli emendamenti alla manovra da lunedì 9 dicembre, l’obiettivo è di portare il testo a Palazzo Madama entro venerdì prossimo. 

Come far quadrare i conti, dopo la sforbiciata alle micro-tasse? Nel tardo pomeriggio si parlava di una Robin tax sulle aziende che usufruiscono di concessioni statali (con possibili rincari nelle bollette, quindi). Secondo Repubblica, si punta sull’inasprimento del prelievo sulle vincite dei giochi d’azzardo. Un emendamento allo studio della maggioranza prevede che “dal 1° gennaio 2020 i concessionari trattengano il 15% delle vincite eccedenti i 25 euro – scrive Repubblica.it -. Coinvolti i giochi, anche se a distanza: Vinci per la vita – Win for life, Vinci per la vita – Win for Life Gold e SiVinceTutto SuperEnalotto, lotterie nazionali ad estrazione istantanea”. Abbassata la soglia del prelievo (da sopra i 500 euro a, appunto 25) e anticipata la tassa (da maggio a gennaio).

LIBERO

 

LA MENZOGNA SIETE VOI !!

FASULLI, BANDERUOLE SENZA DIREZIONE

PRONTI A TUTTO PER NON PERDERE LA SEDIA

OGNI GIORNO PSEUDOIDEE NUOVE E VIA QUELLE DEL GIORNO PRIMA

RESTANO SOLO PROVVIGIONI AD ENTI INUTILI E DANNOSI , INVASIONE CONTINUA E GENTE CHE CI FA FARE ESCLUSIVAMENTE FIGURE EMMERDE DAVANTI AL MONDO !! 

 

la mangiatoia:

Milano pronta all’invasione: ecco 88 milioni per i migranti

Sono i costi di affidamento dei servizi di accoglienza e assistenza ai richiedenti asilo per i prossimi due anni

Una pioggia di milioni per l’accoglienza dei migranti. Solo in provincia di Milano 88 in 2 anni secondo la Regione Lombardia; meno per la Prefettura, ma l’ordine di grandezza viaggia comunque sulle decine di milioni l’anno, nonostante l’attenuazione dei fenomeni migratori.

 

AVREBBERO DOVUTO ESSERE “PROFUGHI”

POI SONO DIVENTATI  TUTTI “MIGRANTI” 

SONO PER IL 95% ” CLANDESTINI”

ACCOLTI A MANTENUTI DA CHI LAVORA PER FAR INGRASSARE I SOLITI NOTI

IMPOSSIBILE ESSERE PIU’ SCEMI ! 

 

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