poverini… nemmeno si vergognano a scrivere siffatte cazzate:

– scrive Massimo Giannini sulla Stampa: solo l’Italia “del riso e dell’oblio” potrebbe volere Berluscoli sul Colle, e giù una descrizione meticolosa del Paese che – evidentemente – disprezza. Giusto per ricordargli che quella larga fetta di Paese ha il diritto di eleggere chi vuole al Quirinale, così come la sinistra cercò a suo tempo di mettere sul “trono” il “diviso” Romano Prodi

– una singola frase dell’editoriale di Giannini dimostra l’orrida cultura giuridica di questo disperato Paese. Scrive il direttore: “nove condanne scampate grazie alla prescrizione”. Condanne, capito? E noi – sciocchi – a pensare che l’intervento della prescrizione blocchi il processo, il quale a quel punto potrebbe finire in due modi: condanna o assoluzione. 50 e 50, in percentuale di probabilità. Non si tratta dunque di “condanne scampate”, ma “sentenze scampate” che – tecnicamente – potrebbero anche essere favorevoli all’imputato. Ma per i giustizialisti in doppiopetto se sei indagato sei già condannato. O, detto in altro modo: gli assolti sono solo colpevoli che l’hanno fatta franca. Che schifo

cronaca documentata che le excort dei media nascondono:

ANZIANA FA ENTRARE AFRICANO IN CASA PER DISSETARLO: PESTATA E RAPINATA

VOX3 COMMENTIBREAKING NEWSCORONAVIRUS

BURIONI AMMETTE: “QUESTI VACCINI NON FERMERANNO IL VIRUS”

VOX1 COMMENTOBREAKING NEWSCRIMINI IMMIGRATIMILANO

MILANO FUORI CONTROLLO, SCONTRI TRA GANG AFRICANE – VIDEO

VOX3 COMMENTIBREAKING NEWSCORONAVIRUS

CRISANTI: “40 MORTI IN TERAPIA INTENSIVA. GLI ALTRI 260 DOVE MUOIONO?”

VOX4 COMMENTIBREAKING NEWSINVASIONEMILANO

SCONTRI ARMATI A MILANO COI RAPPER AMICI DI SALA PER IL CONTROLLO DELLO SPACCIO

VOXLASCIA UN COMMENTOBREAKING NEWSCALABRIACRIMINI IMMIGRATI

MAROCCHINO STRANGOLA LA MOGLIE: OGNI GIORNO NE COMBINANO UNA

VOX3 COMMENTIBREAKING NEWSCRIMINI IMMIGRATIINVASIONE

EMERGENZA FIGLI DI IMMIGRATI, DIVENTANO ‘ITALIANI’ A 18 ANNI E POI STUPRANO

VOX9 COMMENTIBREAKING NEWSCRIMINI IMMIGRATIINVASIONEMILANOTORINO

GUERRA RAZZIALE: ITALIA INVASA DA GANG AFROISLAMICHE INVIATE DAI FRATELLI MUSULMANI, STUPRI A MILANO E ASSALTI A TORINO

VOX2 COMMENTIBREAKING NEWSCORONAVIRUSVIDEO

SILERI: “OMICRON RAGGIUNGERÀ TUTTI, NON AVRETE SCAMPO” – VIDEO

VOX8 COMMENTIBREAKING NEWSCORONAVIRUS

NUOVO BOOM DI RICOVERI: 150MILA CONTAGI E 250 MORTI (SUPERATI I 2,5 MILIONI POSITIVI)

VOXLASCIA UN COMMENTOBREAKING NEWSCRIMINI IMMIGRATIINVASIONETORINOVIDEO

GUERRA RAZZIALE A TORINO: 100 IMMIGRATI ISLAMICI ASSALTANO QUARTIERE ITALIANO, E’ GUERRA CON 80 RAGAZZI ITALIANI – VIDEO

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MIGRANTE SPEZZA DITO A POLIZIOTTO: “DEVI LASCIARMI RUBARE”

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ISLAMICO RIVENDICA STUPRI DI PIAZZA: “PER NOI LO STUPRO È NORMALE”

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PROFUGO LE PORTA VIA IL CANE, GIUDICE LO GRAZIA PERCHÉ È MATTO

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EMERGENZA NIGERIANI, RECORD DI CRIMINI IN ITALIA: STUPRANO, UCCIDONO E SPACCIANO

VOX2 COMMENTI

il cazzaro pagato per fare il consulente (!!!!) MA DE CHE ??

Matteo Renzi, ecco chi vuol far fuori l’ex premier dal Senato, proprio prima del voto sul Quirinale: “Cacciatelo”

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Matteo Renzi, ecco chi vuol far fuori l’ex premier dal Senato, proprio prima del voto sul Quirinale: “Cacciatelo”00:00

Una lettera inviata alla presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati chiede di espellere da Palazzo Madama il senatore Matteo Renzi, colpevole di essere a libro paga di Fondi internazionali (inglesi, svizzeri e sauditi) per l’attività di consulente e conferenziere. “Gentile Presidente – si legge nella lettera che ha in calce le firme di un gruppo di intellettuali, accademici e costituzionalisti -, incombe al Senato che Ella presiede, il diritto e il dovere di imporre al senatore Matteo Renzi la scelta tra la sua appartenenza al Senato medesimo o ad organismi promozionali di altri stati a cui, per sua ammissione, pure appartiene”, si legge sul Giornale.

“Non occorre alcuna nuova legge e nemmeno apposito regolamento parlamentare perché egli sia tenuto ad ottemperare a tale obbligo – si legge ancora nella lettera -. Esso si evince dall’articolo 67 della Costituzione secondo cui ‘ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione’ e dall’articolo 54 che statuisce che ‘I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore’. Nemmeno le procedure giudiziarie che lo riguardano, come la natura dei governi al cui servizio egli si è posto, aggiungono o tolgono alcunché a tale obbligo che evidentemente esclude ogni doppia appartenenza”. In calce alla lettera le firme di Gian Giacomo Migone, Luigi Ferrajoli, Tana de Zulueta, Nadia Urbinati, Francesco Pallante, Anna Falcone, Marco Revelli e Tomaso Montanari.

Porta sfiga, è un dato di fatto. Matteo Renzi umilia Massimo D'Alema, cala il gelo da Bruno Vespa

“Porta sfiga, è un dato di fatto”. Matteo Renzi umilia Massimo D’Alema, cala il gelo da Bruno Vespa

Nella lettera di ricorda che chi come Renzi ha scelto le strade delle consulenze estere, vedi Tony Blair e Gerhard Schroeder, “ma sempre successivamente alla scadenza dei loro mandati parlamentari e di governo. Il perdurare dell’attuale posizione del senatore Renzi costituirebbe un negativo precedente tanto più negativo in occasione dell’elezione del Presidente della Repubblica che richiede a ciascun parlamentare decisioni in rappresentanza e a servizio di una e una sola Nazione”, continua ancora la lettera. Sui social, però, sono stati tanti i commenti che sottolineano “il vizietto di ignorare che pure degli elettori che hanno spedito Renzi al Senato bisognerebbe tutelare i diritti costituzionali di rappresentanza democratica”, conclude Pier Francesco Borgia sul Giornale.

centri asociali, incapaci d’intendere e volere ma..col reddito del fancazzista !

Ora spuntano i “No Esselunga“: l’ultima follia della sinistra

16 Gennaio 2022 – 10:39

Centri sociali ed antagonisti in piazza contro un nuovo centro Esselunga a Torino. La zona ora è gestita da un’Associazione culturale, ma l’indotto ha bisogno di nuovi posti di lavoroFrancesco Boezi78

Ora spuntano i "No Esselunga": l'ultima follia della sinistra

La sinistra dei centri sociali e dei limitrofi è sempre pronta a scovare ragioni per affermare degli assurdi “no”: è successo di nuovo a Torino, dove gli antagonisti hanno manifestato, con la consueta dose d’intolleranza, contro l’apertura di un centro commerciale Esselunga.

La fase, per l’Italia tutta, è complessa: alcuni settori, a causa della pandemia, risultano del tutto bloccati, mentre delle grandi realtà aziendali (si pensi al settore turistico o a quello legato all’organizzazione di eventi) hanno dovuto quantomeno frenare le loro attività, confidando in un miglioramento primaverile: la nascita di un nuovo centro commerciale, in un contesto storico e sociale come quello odierno, dovrebbe essere recepita in modo positivo: significa posti di lavoro e distribuzione di nuova ricchezza. Ma i centri sociali torinesi, con un neppure troppo metaforico manuale della decrescita infelice tra le mani, hanno proprio l’abitudine a contestare

Succede così che, nel corso di un fine settimana pandemico e semi spettrale nonostante le mancate chiusure, Torino sia costretta ad assistere alle solite violenze di piazza, con tanto di tafferugli tra militanti della sinistra estrema e forze dell’ordine. Le sigle che hanno preso parte al corteo di protesta contro l’apertura del centro sono le stesse che nel capoluogo piemontese hanno imparato conoscere da tempo: Gabrio, Askatasuna ed il Collettivo Universitario Autonomo. Il tutto raccolto sotto la sigla riassuntiva “Esse non”.

Il pomo della discordia potrebbe sembrare la località in cui il centro commerciale dovrebbe sorgere, ossia il Parco Artiglieri della montagna, ma la verità può essere un’altra: coloro che urlano i loro “no” avrebbero protestato, con ogni probabilità, a prescindere dalla zona individuata. Perché certi atteggiamenti, magari, nascono da contrarietà di principio.

Il centrodestra è stato compatto nello stigmatizzare l’iniziativa: “Dopo i No Tav, a Torino ci mancavano a far casino i #NoEsselunga, centri sociali e perditempo vari. La Lega sta con le Forze dell’Ordine e con chi porta ricchezza e lavoro, non con gentaglia che grida “merde e nazisti” a donne e uomini in divisa”, ha tuonato via Twitter il leader della Lega ed ex ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Dello stesso avviso anche l’onorevole Augusta Montaruli, deputata di Fratelli d’Italia: “Torino – ha fatto sapere la meloniana – non può essere costantemente ostaggio dei centri sociali. Gli episodi odierni dimostrano ancora una volta la pericolosità di realtà che non possono essere più tollerate. Piena solidarietà alle forze dell’ordine costrette ancora una volta a subire insulti e vili attacchi. Dopo i No Tav – ha chiosato la Montaruli -, ecco i No Esselunga, ma la matrice è sempre la stessa: la sinistra autonoma”. Le battaglie cambiano, insomma, ma i protagonisti di episodi come quello di ieri tendono ad essere sempre gli stessi.

Ora come ora il posto in cui dovrebbe essere edificato il centro è di gestione di un’associazione culturale denominata “Comala”. E forse è questa la ratio della veemenza con cui tanti autonomi sono scesi in strada: certa sinistra non accetta di perdere il controllo di territorio, soprattutto nel caso in cui sia riuscita ad “occupare”, in maniera legittima o meno, spazi logistici nelle città. Il neo sindaco Stefano Lo Russo, parlando dell’evoluzione progettuale di quei luoghi, aveva anche aperto ad un accordo, così come ripercorso da La Stampa, ma certa sinistra non sembra disposta a perdere un centimetro delle loro “conquiste”.

C’è un fattore, infine, che potrebbe fornire qualche ausilio rispetto ai giudizi su questa vicenda: Torino non sta vivendo un momento particolarmente brillante sotto il profilo occupazione. Esselunga dovrebbe assumere, per dire, circa 250 persone, mentre l’attività oggi operante in quella zona garantisce il lavoro ad una quindicina di persone. Tenendo in considerazione pure il contesto pandemico, le prospettive lavorative per la collettività suggerirebbero qualche dose di prudenza in più, quando si ragiona sul manifestare o meno, in via indiretta, contro nuove occasioni occupazionali.

MANTENERE MANDRIE DEL GENERE E’ VERAMENTE DEMENZIALE !!!

concludendo….

CI HANNO DEVASTATO I TESTICOLI CON INFINITE AUTOCERTIFICAZIONI, POI CON GREENPASS SUPER E MEGA, ORA LO VOGLIONO TOGLIERE !!!!

HANNO GETTATO DENARO PUBBLICO IN OGNI MODO UMANAMENTE PENSABILE: DAGLI INFINITI BONUS AL REDDITO DEL FANCAZZISTA …

SIA CHIARO IL 98% DELLA RESPONSABILITA’ CIVILE E MORALE E’ DI CHI LI HA VOTATI !!

lapalissiano….

Torino, il reddito di cittadinanza che fa crollare Di Maio e M5s: a chi l’hanno regalato

Reddito di cittadinanza? Fabbrica di precari (nel migliore dei casi): le cifre che sotterrano il M5s

“Una vergogna”. Vittorio Feltri fa a pezzi il Movimento 5 Stelle: ecco l’ultima farsa sul reddito di cittadinanza

13 gennaio 2022

Torino, il reddito di cittadinanza che fa crollare Di Maio e M5s: a chi l'hanno regalato

Torino, il reddito di cittadinanza che fa crollare Di Maio e M5s: a chi l’hanno regalato00:00

Non solo piccoli criminali, ma anche boss della ‘ndrangheta, malavitosi e assassini: il reddito di cittadinanza veniva percepito in maniera indebita proprio da tutti, come ha scoperto la Dda di Torino. Qualcuno di loro avrebbe dimenticato di dichiarare le condanne per ’ndrangheta, qualcun altro invece avrebbe presentato domanda prima di essere arrestato e avrebbe continuato a percepire il sussidio anche dopo, eludendo così le norme che prevedono la sospensione del beneficio ai detenuti. Ma – come riporta La Stampa – ci sono anche le mogli di questi indebiti percettori che hanno preferito omettere i dettagli sul casellario giudiziale dei mariti.

“Lavori temporanei e periodi di occupazione molto brevi”: il reddito di cittadinanza è una fabbrica di precari

Tra coloro che hanno indebitamente percepito il reddito ci sarebbe pure un membro del clan Marando, radicato soprattutto nella zona sud di Milano, ma con collegamenti anche con la zona di Torino. Si tratterebbe di uno dei responsabili della cosiddetta strage degli Stefanelli, tre morti, uccisi a Volpiano nel 1997, i cui corpi non sono mai stati trovati. Qualche anno dopo, arrivò la condanna a 30 anni. Di recente è uscito dal carcere ed è finito in quegli elenchi. 

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Ma non è tutto. Tra i percettori scoperti dalle forze dell’ordine figura pure un potentissimo esponente della famiglia Agresta, molto attiva in Piemonte, già autore in passato di sequestri di persona a Torino. Su un centinaio di detenuti che ricevevano l’aiuto economico c’era anche lui. Infine, spiega La Stampa, ci sarebbe pure un altro criminale, Benvenuto Praticò, detto “Paolo”: “L’altro ieri è stato prosciolto dalle accuse nell’udienza preliminare. Pare abbia spiegato che non si sia accorto della causa ostativa relativa alle sue condanne per mafia, non facilitato in questo dalla complessità dei documenti da compilare. Manca il dolo, niente condanna“.

COME PER L’IMMIGRAZIONE SELVAGGIA DEFECANO IDIOZIE SENZA SAPERE COME GESTIRLE QUINDI ALLA FINE SONO DISASTRI IMMANI A 360° !

SE NASCI E CRESCI CAPRA CAPRA RESTI !!

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