se solo “critichi” un giudice ti trovi in tribunale ma……

Sindaca minacciata con l’acido querelò commentatori. Per il giudice è “critica politica”

L’avvocato Gaiani: “Come legale e come donna sono amareggiata, decisione in controtendenza con una certa sensibilità su questi temi”

Jolanda di Savoia. Per il giudice fu critica politica. Il tribunale di Ferrara ha assolto due commentatrici denunciate per diffamazione dal sindaca di Jolanda Elisa Trombin per i loro interventi negli articoli di Estense.com relativi alle minacce di sfregiare con dell’acido rivolte allo stesso primo cittadino.

Un caso che fece il giro delle cronache nazionali e finì anche in parlamento, con l’audizione della stessa Trombin da parte della commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle intimidazioni nei confronti degli amministratori locali (che in quell’occasione conunicò alla prima cittadina “vicinanza e solidarietà”).

Il giudice Luca Marini ha deciso di assolvere le due imputate – che scrissero sotto lo pseudonimo di Argo e Massimo -, una delle quali anche consigliera comunale in un Comune del rodigino, perché il fatto non costituisce reato, applicando l’esimente del diritto di critica politica.

“Episodio dubbio e che puzza di campagna elettorale”, recitava, secondo quanto emerso in udienza, uno dei commenti oggetto della causa. L’altra commentatrice – che, pur utilizzando un nickname dal quale la propria funzione di consigliere comunale non poteva emergere in alcun modo (Argo), ha spiegato di essere intervenuta anche con l’idea di svolgere un ruolo pubblico (affermazione, a dire il vero, fatta su una domanda-assist del proprio difensore in sede di esame) – aveva scritto che “le cose non stanno proprio così”, forse intendendo che il sindaco Trombin non aveva ricevuto una minaccia in un incontro vis à vis dall’uomo condannato ormai in via definitiva per quei fatti, comunque riconoscendo che l’episodio “rimane deplorevole (se verificato)”.

La pubblica accusa – che ha agito anche per via dell’imputazione coatta decisa al tempo dal gip – aveva chiesto la condanna a 600 euro di multa per ciascuna delle imputate.

«Come avvocato e come donna sono amareggiata», afferma al termine dell’udienza il difensore del sindaco di Jolanda, Carlotta Gaiani, «mi sembra una decisione in controtendenza con una certa sensibilità su questi temi. Qui si va ben oltre la critica politica. Attenderemo le motivazioni e faremo molto probabilmente appello, sollecitando anche la procura in questo senso».ESTENSE.COM

 

 

SONO SANTI, SONO BELLI, SONO GIUSTI, SONO INFALLIBILI, SONO IMPARZIALI, APPLICANO LE LEGGI CON SCRUPOLOSA ATTENZIONE SENZA PARZIALITA’ PERSONALI !

 

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il marito di donna Prassede:

 

Pietro Grasso al Tg1 versione Boldrini: “Stupri e abusi sulle donne, la colpa è degli uomini. Scusateci tutti”

21 Settembre 2017

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Pietro Grasso al Tg1 versione Boldrini: "Stupri e abusi sulle donne, la colpa è degli uomini. Scusateci tutti"

“È un problema che parte da noi uomini e solo noi uomini possiamo porvi rimedio. Scusateci tutti”. Una generalizzazione brutale, “alla Boldrini“, alla faccia di distinguo caso per caso e analisi socio-culturali approfondite. Il presidente del Senato Pietro Grasso parla della violenza sulle donne ai microfoni del Tg1 dopo la morte di Nicolina, la 15enne uccisa in provincia di Foggia. “A 15 anni si ha diritto di andare a scuola con la testa piena di sogni. Avevi tutta una vita davanti ma un uomo ha scelto di spezzarla con una violenza inaudita. Un enorme dolore per la tua famiglia, per i tuoi amici, per tutti noi”.

“Purtroppo – aggiunge ancora – non sei la sola ad aver avuto questo terribile destino. Tante, troppo donne sono morte o sono rimaste profondamente segnate da violenze, discriminazioni, molestie, stupri“. “Tutto ciò – il pensiero di Grasso – limita una donna nella sua identità e libertà. È una violenza di genere alla quale non esistono attenuanti, giustificazioni e soprattutto non esistono eccezioni. Finché tutto questo verrà considerato un problema delle donne, non c’è speranza. Non abbiamo ancora imparato che siamo noi uomini a dover evitare queste tragedie. A dover sradicare quel diffuso sentire che vi costringe a stare attente a come vi vestite o a non poter tornare a casa da sole di sera”.

 

 

SCUSATECI ?

SCUSATECI UN CAZZO , IO HO SEMPRE RISPETTATO IN TOTO LE DONNE NON MI DEVO SCUSARE DI NULLA !!!

SONO I XXXXXX COME QUESTO, LE LEGGI DEL XXXXXX I GIUDICI DEL XXXXXX GLI IMPORTATORI DI ANIMALI CHE SI DEVONO SCUSARE !!

SE POI METTETE ANALFABETI ALL’ISTRUZIONE..SAI CHE EDUCAZIONE DEL XXXX CHE NE NASCE ?

SCUSATI TU , IO HO SOLO DA VERGOGNARMI D’ESSERE RAPPRESENTATO DA GENTE DEL XXXXX !

cari coglionazzi…..

“Non si affitta a stranieri”: bufera sul cartello choc

A Bologna il cartello in un condominio ricorda agli inquilini di non sub-affittare le stanze a persone straniere. Nemmeno se hanno il permesso di soggiorno

Si affitta a tutti, ma non agli stranieri. Il cartello, scritto a chiare lettere, è apparso sul condominio di via del Borgo San Pietro 99 a Bologna, stabile di proprietà di una nota famiglia emiliana, la Bonori Innocenti, proprietaria di una azienda a Zola Predosa.

“Si ricorda che eventuali subentri, in caso di contratto, di nuove persone fisiche devono essere approvati dalla proprietà. Non si prendono in considerazione stranieri anche se in possesso di permesso di soggiorno“, si legge nel cartello rimasto affisso per alcuni giorni.

Secondo quanto raccontato dall’ad della società, Carlo Bonori, “la famiglia non è direttamente coinvolta nella gestione amministrativa dell’immobile, questa cosa non mi risulta”. E infatti a gestire il tutto è il ragionier Piero Prisini, che al Corriere ha definito l’accaduto un “eccesso di zelo da parte della segretaria amministrativa”. In sostanza “la segretaria si è trovata a volte con persone straniere col permesso di soggiorno scaduto e così si ha in casa qualcuno che lo Stato italiano non accetta”.

Gli inquilini hanno già avviato una raccolta firme, appoggiata anche dai movimenti per la casa, dal sindacato Asia Usb e dal collettivo Noi Restiamo, che non considerano l’accaduto un errore (“quel cartello è rimasto lì per almeno otto giorni”) e attaccano: “Il diritto all’abitare è già messo a dura prova – denuncia Lorenzo Piccinini di Asia – aggiungere anche una componente razzista è inaccettabile”.

 

CHECCHE’ VOI VOMITIATE L’INQUILINO DEL “MIO ” APPARTAMENTO LO SCELGO IO E DOPO ATTENTA SELEZIONE SENZA SE E SENZA MA ….

SE NON VI PIACE  LA MIA SCELTA AFFITTATEGLI IL VOSTRO:  TESTICOLI !!

Dico quello che penso

La Boldrini difende le Ong: ​”Devono tornare presenti”
http://www.ilgiornale.

Veramente non se ne sono mai andate tutte, gli sbarchi sono diminuiti ma non fermati. Diciamo poi che ritenete opportuno non informarci più, tranne quando la cifra non si può nascondere. Come vorreste non divulgare più le notizie sulle prodezze che questi clandestini fanno, in particolar modo sugli stupri. Tanto alle politiche scortate non succede nulla, come sempre paga il popolo. Finiamola con questa lagna, DOVETE, non dobbiamo fare in modo che queste persone rimangano a casa loro, che si diano da fare a casa loro per avere un futuro migliore, l’ Italia non può e non deve ospitare l ‘Africa. Manteniamo l’ inutile carrozzone ONU per le cazzate, per le cose importanti non esiste. Abbiate il coraggio di spiegarci le vere motivazioni di questa invasione, che tutto sono, tranne il suo e vostro paventato buonismo.
..dopo la brillante operazione …”al femminile”delle qualifiche professionali dei dipendenti della Camera,la presidenta non poteva perdere l’occasione per …rinverdire il suo buonismo e lo sperticato ..amore per l’invasione e l’accoglienza degli immigrati ( come sappiamo tutti,nella maggioranza clandestini).Non ha capito,sicuramente non vuol capire,che un problema epocale come quello che si sta vivendo in nord Africa,non va risolto con il concorso delle ong,ma con interventi decisi e determinanti di organismi internazionali,in primis,l’ONU,completamente assente! La boldrini,sia meno banale!

ma…scusa di cosa ??????

Quindi noi italiani, se andiamo a fare attentati in Germania, per ciò che hanno fatto i nazisti da noi, siamo moralmente autorizzati?
Se lo dice una delle più alte cariche dello Stato italiano, SÌ!!!
Italiani avanti in Germania abbiamo carta bianca, lo ha detto la Boldrini.
Questo è veramente troppo. Scusa di cosa ? Di non esserci ancora fatti sgozzare tutti? Di non accettare la loro pedofilia? Di non accettare di buon grado di tornare indietro nei secoli di non accettare a casa nostra il loro degrado? Scusa e perché?hanno invaso la.nostra terra, stuprato le donne, ucciso persone ,rovesciato tavoli sedie negli alberghi dove li hanno accolti , hanno avuto scarpe vestiti telefonini buon mangiare gratis, loro ci hanno ripagato con tutto questo, e adesso per ordine della signora Boldrini gli chiediamo anche scusa scusa ???? di che cosa li dobbiamo trattare meglio? Questa signora va tolta dal Parlamento e internata. Signora la prego sia più chiara altrimenti tutto quello che dice può sembrare più dettato dalle tasche che dal cervello

boldri

la follia come “modus vivendi”

 

Stranieri fanno pipì in negozio. Li denuncia ma rischia la galera

Accusato di minacce contro i due stranieri che gli stavano sporcando il negozio. Ora rischia nove mesi di carcere

Nove mesi di carcere. È questa la condanna richiesta dal pm Sandra Rossi per un uomo che aveva denunciato due stranieri intenti a fare la pipì nel suo negozio e che ora si ritrova alla sbarra.

Sembra assurdo, ma è così. Proviamo a fare un passo indietro. Era il 2014 quando Fabio Savi, titolare della Savicolor di via Cavour a Belluno vede due immigrati, Tejlor Krisafi e Gentian Gashi, fare i loro bisogni nel suo negozio. Ovviamente Savi denunciò gli avventori, ma il reato – depenalizzato – non portò ad alcuna conseguenza seria. In Tribunale però denunce e inchieste si sono col tempo incrociate.

I due stranieri, infatti, hanno denunciato l’imprenditore perché li avrebbe minacciato con un taglierino con una lama di 10 centimetri. L’avvocato di Savi, Monica Barzon, e il collega Mauro Gasperin, hanno provato a far notare al giudice che di quel taglierino la polizia non ha trovato traccia. Il pm comunque ha chiesto nove mesi di carcere per l’mprenditore, che forse dovrà pure pagare 5mila euro a Tejlor Krisafi (avvocato Alessandro Schillaci), perché nella concitazione del momento avrebbe dato un calcio all’auto dei due immigrati dalla pipì facile.

Non solo. Come ricostruirsce il Gazzettino, in un incredibile intreccio di accuse e difese, ieri si è svolto anche il processo in cui Savi chiedeva 5mila euro di risarcimento all’altro straniero, Gentian Gashi (avvocato Mariangela Sommacal), il quale avrebbe minacciato Savi con la frase: “Do fuoco a te e al tuo negozio” (per lui il pm ha chiesto solo 3 mesi di carcere).

 

 

MI CONVINCO SEMPRE PIU’ CHE L’UNICA E’…..

IL FAI DA TE CON OCCULTAMENTO DI CADAVERE…..