IL BUONSENSO:

 

Giorgia Meloni a Quarta repubblica: “Usiamo chi percepisce il reddito grillino nei campi o per la spesa agli anziani”

ESSENDO UNA PROPOSTA TALMENTE ELEMENTARE ISTINTIVA, SENSATA ED INTELLIGENTE NON SARA’ NEMMENO PRESA IN CONSIDERAZIONE DALLA BANDA BASSOTTI CHE CON ESTREMA IMBECILLITA’ MANTIENE 85.000 “OSPITI” IN ALBERGO A FARE UN CAZZO, NON SO QUANTI FANCAZZISTI DI PROFESSIONE  A CASA A FARE UN CAZZO MA……. VUOLE IMPORTARE ALTRI SCHIAVI !! 

 

90388120_2702914139981667_394760155096416256_n

cazzari si nasce:

 

Il Trivulzio ora smonta Gad Lerner: “I suoi dati sono del tutto falsi”

Dopo l’articolo sulla “strage nascosta” al polo geriatrico, il Pat invia una diffida a laRepubblica. Poi smonta i dati di Lerner

Si accende lo scontro sul Pio Albergo Trivulzio (Pat) di Milano. Il ministro della Salute Roberto Speranza e il viceministro Pierpaolo Sileri hanno deciso di inviare gli ispettori nel polo geriatrico più importante di Italia, finito al centro di un’inchiesta della procura di Milano con l’accusa di aver nascosto casi di Covid-19 mettendo a rischio ospiti e i sanitari.

Come ha spiegato il procuratore aggiunto di Milano, “l’intero sesto dipartimento della procura, competente per la salute pubblica, sta lavorando alle varie segnalazioni: contestiamo reati di diffusione colposa di epidemie e omicidio colposo“.

Lo scorso sabato, su Repubblica è apparso un articolo a firma di Gad Lerner dal titolo: “Coronavirus, l’epidemia insabbiata”. Un pezzo che indaga sulla casa di cura di Milano dove ci sarebbero state 70 morti sospette. “Gli ospiti morivano e dicevano che erano solo bronchiti“, ha spiegato un sindacalista al quotidiano. Dichiarazioni forti sulle quali farà luce anche il ministero della Sanità, pronto a ricostruire con esattezza quanto accaduto. “Le ispezioni stanno partendo – ha dichiarato Sileri -. Gli inviati del ministero chiederanno informazioni dettagliate e verificheranno tutti gli atti, avvalendosi anche dell’aiuto dei Nas“.

Al Pio Albergo Trivulzio sono morti 70 anziani ospiti di cui “18 positivi e deceduti per il Covid, una media molto ridotta rispetto ad altri luoghi” e ad altre Rsa proprio perché “il Pat ha agito in maniera oculata“, ha tuonato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera. Sul Pat “ci sono stati titoloni dei giornali e articoli con effetti pirotecnici – ha proseguito – ma dalla verifica puntuale del comportamento delle direzioni generali e dei dipendenti poi alle volte si scopre che la realtà è diversa e ridimensiona molto quanto raccontato in modo roboante sui giornali“.

Il Trivulzio ha subito contestato i dati di Lerner e portato alle luce la sua realtà. “Su un totale di 1.012 fra ospiti e pazienti, nel mese di marzo si sono verificati 70 decessi” contro i 52 del marzo 2019, “18 dei quali avvenuti in hospice e di cui 9 con sintomatologia respiratoria e febbrile a esordio acuto che come concausa possono essere imputabili a sospetto Covid“, ha riferito il Pat in una nota in cui si informa che “il presidente Maurizio Carrara e il direttore generale Giuseppe Calicchio hanno incaricato i propri legali di procedere alla diffida nei confronti del quotidiano ‘la Repubblica’, a seguito dell’articolo in prima pagina” pubblicato il 5 aprile, “firmato da Gad Lerner, dal titolo ‘La strage nascosta del Trivulzio’“.

Come riporta Affaritaliani, i vertici della struttura hanno evidenziato come il dato dei 70 decessi, “presente sul sito dell’Istituto e ripreso da altri organi di stampa, si riferisce al numero complessivo dei decessi nel mese di marzo, in parte probabilmente riconducibili a Covid 19 senza però che sia stato possibile effettuare i tamponi per accertare la presenza del virus“. Ma non è tutto. “Nel mese di marzo 2020 – ha sottolineato il Pat – sono risultati 18 decessi in più rispetto al corrispondente mese del 2019. Una situazione che non si configura come strage nascosta, ma conferma che al Pat non vi sia una situazione fuori controllo“. Insomma, da quanto riportato dal Trivulzio i dati sono “in linea” con i decessi avvenuti nel 2019. Nessuna situazione fuori controllo o strage nascosta.

Operativamente – si legge ancora la nota – il Pio Albergo Trivulzio si è sempre attenuto rigorosamente alle disposizioni delle autorità sanitarie per quanto riguarda l’uso dei dispositivi di protezione individuale, così come sui tamponi oro-faringei si è attenuto e si attiene alle disposizioni di Regione Lombardia e dell’Agenzia di tutela della salute“. Poi, la polemica con la “gola profonda” di Lerner, il professor Bergamaschini “sospeso anche a tutela della sua salute connessa all’età e rientrato solo a seguito della sua autocertificazione a proseguire nella collaborazione“.

Infine, si legge ancora su Affaritaliani, il Pat si è scagliato contro Lerner. “Ègrave che il giornalista si sia affidato alle sole dichiarazioni di un rappresentate sindacale interno, senza avvertire la necessità di verificarne l’attendibilità con la dirigenza dell’Istituto e con i responsabili dell’ufficio stampa in contatto quotidianamente con le redazioni dei media non solo cittadini“.

 

GIORNALAIO NON GIORNALISTA !! 

SPERO GLI SPILLINO UN BEL PO’ DI DENARO PER DIFFAMAZIONE SIA A LUI CHE A RESPUBICA IL ROTOLO DI IGIENICA CARTA CHE OSPITA SIFFATTI CAZZARI !  

 

si puo’ fare….anzi si DEVE !!

FINITO IL VIRUS MANDARLI A CASA A CALCI (VOTANDO) TUTTI MA PROPRIO TUTTI !! 

 

Giuseppe Conte, Casalino, Di Maio e Borrelli: i posti di comando contro il coronavirus occupati dai peggiori

  • Lo Stato ideale è composto da tre classi sociali: la classe dei lavoratori (il popolo), la classe dei guardiani (i guerrieri), la classe governativa (i re-filosofi). Le prerogative di quest’ ultima sono la saggezza e la razionalità. Si tratta di concetti espressi oltre 2.000 anni fa da uno dei più noti filosofi della storia, ma avrebbe potuto scriverli chiunque, appartenendo al pensiero innato di ogni uomo l’ idea che il potere sia affidato ai migliori.

A grandi responsabilità devono corrispondere grandi capacità, coerenti con i compiti affidati. Consideriamo invece chi gestisce l’ emergenza sanitaria: un avvocato (il presidente del Consiglio), un laureato in scienze politiche (il ministro della Salute), l’ ex steward dello stadio S. Paolo di Napoli (il ministro degli Esteri), un commercialista (il capo della Protezione civile). Unico esperto è l’ addetto alla comunicazione della presidenza del Consiglio: un ex concorrente del Grande Fratello. Si dirà: i loro provvedimenti sono autorizzati dal Parlamento. In realtà quasi mai, ma, se anche fosse, il partito di maggioranza del Parlamento è guidato da un comico (neppure ex, in questo caso).

Numeri disastrosi – Sia il rapporto malati/abitanti (indice di efficienza delle misure di contenimento), sia quello morti/malati (indice di efficienza delle misure di cura), in Italia è il peggiore del pianeta (impressionante il secondo: 12,2%). Il tutto pur avendo messo da quasi un mese gli italiani agli arresti domiciliari, riducendoli progressivamente in povertà.
Gli Stati Uniti, ancorché poco inclini a chiudere i loro concittadini in gabbia, avendo un più alto rispetto della libertà, stanno messi molto meglio (2,6% i morti); in Germania pare non muoia quasi nessuno (1,4%), forse perché è tornato il mito della razza ariana.

Merito – Delle tre l’ una: tutto il resto del mondo mente; siamo sfortunati; siamo incapaci. Propenderei per l’ ultima, onde evitare di aggiungere al fallimento l’ illusione, che rende più difficile eliminarne le cause. Quanto ai rimedi alla crisi economica, la strada seguita dai nostri politici è di chiedere l’ elemosina in Europa, mentre i tecnici studiano come togliere denaro al popolo, per poi vantarsi di averglielo dato.
Resta il fatto che costoro si trovano lì perché sono stati votati, e tutt’ ora agiscono con il consenso di una parte del Paese. Segno evidente che chi li ha preceduti ha deluso. Il problema, dunque, non si inquadra nell’ antitesi tra competenza e ignoranza, a meno che non si voglia credere che l’ Italia sia da decenni nelle mani dei somari. La verità è che la competenza non basta e, ancor prima, non è quella che comunemente viene ritenuta tale.

Mercato e gare – I curricula sono infarciti di nomine ed incarichi, periodi di studio all’ estero, esperienze professionali, pubblicazioni, ma assai poco di prove che attestino il talento e l’ intelligenza. I sistemi competitivi, che selezionano i migliori, sono due: il mercato e le gare.
Uno contro uno o tutti contro tutti (il concorso). E questo vale per qualunque attività umana: sport, politica, scienza, professioni e impresa. Facendo in modo che, laddove non operino criteri automatici, la scelta del vincitore sia oggettiva e neutrale. E se si vuol guardare ai titoli, si considerino quelli che evidenziano capacità di ricerca e di innovazione. L’ Italia non è uno Stato dove la concorrenza e il merito sono apprezzati.
Questo, prima o poi, si paga.
Non ripeterò i danni che l’ ondata moralistica e il finto sentimentalismo hanno prodotto nelle società occidentali (ma qui più che altrove), soppiantando la conoscenza con la coscienza.
Troppo spesso derise, fatte fuori, costrette ad allontanarsi, o, semplicemente, tenute ai margini, le menti migliori vengono a mancare nel momento del bisogno.
Dopo tre mesi dalla manifestazione del virus la conclusione è che ne sappiamo ancora poco; il numero reale dei contagi varia tra quello ufficiale e dieci volte tanto; di cure e vaccini, al netto delle speranze, non c’ è traccia.
Nel terzo millennio, cinquant’ anni dopo lo sbarco sulla luna, è normale tutto questo?

Cosa manca – Ci sarebbe anche da discutere sul (le modalità del) distanziamento sociale, per abbassare il cosiddetto R0, con valore 2,5 per il Covid-19, che rappresenta l’ indice di riproduzione del virus in funzione del suo grado di contagiosità e del tempo medio in cui un individuo infetto rimane contagioso.
Rimandiamo l’ analisi, in attesa del prossimo aggiornamento sulla contabilità (dei morti) fatto dal commercialista. Saggezza e razionalità: mancano entrambe.

LIBERO

festival dell’incapace:

Vittorio Feltri sul coronavirus: “Borrelli a casa, noi ne usciremo. Ecco quello di cui non abbiamo bisogno”

Mi sembra che le istituzioni abbiano perso la sinderesi. Ieri, Angelo Borrelli, capo della Protezione civile, se ne è venuto fuori con una frase che ha tramortito gli italiani: scordatevi di uscire di casa nei prossimi giorni, la quarantena sarà una ottantena, nel senso che fino a maggio dovrete rimanere reclusi. Un altro mese agli arresti domiciliari. Ma chi è ‘sto Borrelli per esprimere certe minacce? A che titolo impartisce codeste direttive perentorie ai cittadini di un Paese democratico (si fa per dire)? Neanche Orban ha osato tanto essendosi limitato a limare le unghie alla stampa, senza privare nessuno della libertà di circolare a piacimento. Noi qui gridiamo il nostro odio nei confronti dei dittatori, specialmente stranieri (che non ci possono torcere un capello), poi subiamo in silenzio le angherie di un tizio che fino a ieri ignoravamo persino esistesse, Borrelli. Il quale occupa un posto di vertice da qualche dì e già si comporta come un satrapo in grado di scandire la nostra vita secondo i suoi capricci villani. Costui è stato promosso a generale antivirus quando, in realtà, è soltanto un caporale al servizio di Giuseppe Conte, altro personaggetto ambizioso al punto da volerci imporre, oltre che se stesso, pure i propri scherani dotati di ogni potere, incluso quello di romperci le scatole.

L’ auspicio è che sia Angelo ad andarsene a casa entro la fine di aprile, e ci stia per sempre, dato che non abbiamo bisogno di un autocrate, bensì di un uomo che non si approfitti del Corona per incoronarsi, ma si rimbocchi le maniche per organizzare metodi seri allo scopo di sconfiggere l’ infezione. Un despota ce lo abbiamo già, Conte, il quale usa le televisioni – disponibili – per farsi bello e costruire le basi di un nuovo partito, quasi non bastassero quelli che abbiamo. Ordinare agli italiani di barricarsi tra le mura domestiche per un periodo assurdamente lungo significa sollecitarli alla rivolta. Signori tiranni di scarto, sappiate che i compatrioti sono stufi di voi nonché delle vostre imposizioni alle quali non obbediranno più. Vi manderanno all’ inferno e, se non basterà, ricorreranno ai forconi per indurvi a sloggiare. Mancano le mascherine ma le forche abbondano. Segnalo infine che i tedeschi, gli svedesi e gli olandesi, per citare alcuni popoli, non sono stati ingabbiati quali canarini pur osservando alcune regole ovviamente restrittive. Per quale valido motivo ritenete di infliggere ai miei connazionali una pena riservata a chi ha commesso reati gravi? Non sono delinquenti tanto è vero che sopportano un esecutivo da operetta.

 

IL COMMERCIALISTA, CHE FA CADERE LE PALLE APPENA LO SI VEDE IN TV , NON HA NE’ TITOLI NE’ CULTURA PER FARE E DECIDERE…..OVVIO CHE PRENDE ORDINI DA…..

CONCORDO CON FELTRI: NE HO PIENA LA WALLERA DI GENTE CHE MANTIENE 85.000 CLANDESTINI IN ALBERGO A SPESE MIE, CHE REGALA DENARO DEI CONTRIBUENTI A FANCAZZISTI DI PROFESSIONE, CHE INVITA A FAR ENTRARE ALTRI CLANDESTINI MENTRE QUI MANCA IL LAVORO , CHE RITIENE D’USARE IL VIRUS PER METTERSI MORE SOLITO A 90° CON L’UE, CHE ESSENDO IN MALAFEDE FA FINTA DI NON CAPIRE CHE CON TUTTE LE ATTIVITA’ CHIUSE LA GENTE “MUORE” D’INEDIA, D’INCAZZATURA E DI FAME !!

RESTRIZIONI OK: SED ETIAM “CUM GRANO SALIS” QUELLO CHE LA BANDA BASSOTTI NON HA NEMMENO IN UN PICCOLO GRANO !

ERGO ALLA FINE DI APRILE IL SOTTOSCRITTO, CON MASCHERINA  E SENZA BACIARE NESSUNO PER STRADA,  HA DECISO CHE SE NE FREGHERA’ DELLE MINKIATE BORRELLIANE E DEL MARCHESE DEL GRULLO  ED USCIRA’ COME E QUANDO AVRA’ VOGLIA O BISOGNO : CON UN MAZZO DI BELLE AUTOCERTIFICAZIONI TRA LE QUALI SCEGLIERE. 

AMEN

ultraterreno:

 

“Copritevi”, “Non uso la mascherina”. Ed è scontro Fontana-Borrelli

L’ultima ordinanza di Fontana crea nuove tensioni. Borrelli: “Mascherina? Io non la uso perché rispetto le distanze”

Da domani, domenica 5 aprile, in Lombardia si potrà uscire di casa solo con naso e bocca protetti da una mascherina o da “semplici foulard e sciarpe“.

 

C’E’ UN ATTACCO CONCENTRICO DA PARTE DEGLI INCAPACI DALLA TORRE CONTRO CHI SI PERMETTE, AVENDONE LEGALI POTERI, DI DISSENTIRE DALLE DISSENNATE DECISIONI CHE “LORO” PRENDONO.

ORA IL COMMERCIALISTA INVECE DI DARE IL BUON ESEMPIO SU QUELLO CHE VANNO PREDICANDO SFIDA SE STESSO E LA SORTE.

CHE DIRE ? INADEGUATO ? SUPERFICIALE ?

SPOCCHIOSO ? O SEMPLICEMENTE XXXXXX ? 

CERTO CHE LUI NON VA A FARE LA SPESA….IL XXXXXX

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

Su ↑