masochisti…..o solo cerebrolesi ? ??

Come ogni lunedì ecco che arriva il sondaggio di La7 realizzato da Swg. Nei numeri diffusi dal Tg diretto di Enrico MentanaGiorgia Meloni si riprende il primo posto. Fratelli d’Italia infatti torna a sfiorare il 21 per cento, registrando un +0,3 e fermandosi al 20,6. Stessa crescita rispetto alla settimana precedente, quella del 26 luglio, per la Lega. Il partito di Matteo Salvini slitta al secondo posto con un 20,3 per cento. Passa dal 18,8 al 19 per cento in sette giorni il Partito democratico che vede sempre più difficile il sorpasso rispetto alle realtà di centrodestra. Segue a ruota il Movimento 5 Stelle: lascia alle spalle un 15,8 per cento e si aggiudica un 15,5. 

COME PUO’ VEROSIBILMENTE ESSERCI UN 19% CHE PARTEGGIA PER I DEM-ENTI ED UN ALTRO 15% PER I GRULLI ?

SONO SODDISFATTI DEL MARASMA CHE HANNO PROVOCATO ?

DELLA LORO INCAPACITA’ ED IGNORANZA ?

O SONO TUTTI QUELLI CHE SONO STATI

” BENEFICATI” ??????

sino a quando….

NON CI FARANNO VOTARE E CI LIBEREREMO DELLA ZAVORRA CAPRINA COLLUSA …

SARA’ SEMPRE PEGGIO ANCHE SE SEMBRA IMPOSSIBILE !!

CI SOLLAZZANO SULLE MEDAGLIE OLIMPICHE MENTRE ZITTI ZITTI CONTINUAUNO LE LORO PORCATE …..

chiacchiere, fanfaluche, minkiate…..

Bomba di Salvini, ultimatum a Draghi sui migranti: “Stop sbarchi o…” cade tutto?

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01 agosto 2021

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Si alza la temperatura nel governo con Matteo Salvini che alla vigilia dell’inizio del semestre bianco manda un messaggio forte e chiaro alla titolare del Viminale, Luciana Lamorgese, e allo stesso presidente del Consiglio Mario Draghi

Variante Delta sulle vacanze. Spiagge, lockdown e mascherine: si salvi chi può

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Salvini alza la tensione interna e lancia quello che ha il sapore dell’ultimatum sugli sbarchi e sulla gestione dell’immigrazione a margine della festa della Lega a Milano Marittima. La situazione a Lampedusa è già esplosiva, i migranti nell’hotspot di Contrada Imbriacola sono ben oltre mille, molti di più del tetto massimo previsto, e nelle ultime ore sono sbarcati altri 191 stranieri. 

Green pass su treni, aerei e navi: stretta di Draghi. La Lega annuncia battaglia

Il problema “va risolto entro agosto“, scandisce il segretario leghista, o, per la Lega, sarà “difficile” sostenere un governo che in tema di arrivi di “clandestini” fa “peggio” di quanto fece Angelino Alfano al Viminale, dice il capo della Lega alla festa del Carroccio che si svolge proprio nella località romagnola, dove due anni fa – dal Papeete – maturò la decisione di ‘staccare’ la spina al governo gialloverde con i 5 stelle.

Lite nel Governo sul green pass. Maggioranza spaccata sui trasporti: ingiustificabile

Salvini fa sapere di avere scritto anche oggi al presidente del Consiglio Mario Draghi, anche perché al largo delle coste italiane ci sono 800 migranti soccorsi da due navi di Ong straniere, che chiedono un porto sicuro: non devono sbarcare in Italia, intima, altrimenti, per la Lega sarebbe un “grosso problema”. 

Nel mirino di Salvini c’è il “più deludente” dei ministri dell’esecutivo Draghi, ovvero Luciana Lamorgese. “Se il ministro dell’Interno riesce a risolvere il problema, bene. Sennò ne prenda atto e ne tragga le conseguenze”, dice Salvini che evocando le dimissioni della ministra. 

Centrodestra unito nel partito unico? Salvini congela il progetto di Berlusconi

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Ma la bomba vera  un altra, è quella riservata al premier Draghi. “Sostenere il governo che accetti questi numeri di sbarchi sarebbe un problema per noi della Lega”, è la frase lapidaria del leader leghista. Il premier è avvisato, si apre un nuovo fronte politico. 

LAMORGESE, SPERANZA,DIMAIO …

IL PEGGIO DEL PEGGIO MAI VISTO !!!

E COMUNQUE IL TRIBUNO EMETTE FLATULENZE A VUOTO……

letame puzzolente:

Enrico Letta, salasso Mps: perché il suo seggio costa agli italiani 10 miliardi di euro

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Sandro Iacometti 01 agosto 2021a

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I conti esatti si faranno alla fine. Ma ad occhio e croce la corsa di Enrico Letta per il seggio di Siena potrebbe costare agli italiani oltre 10 miliardi. Eh sì, perché per l’ennesima volta la strada del Pd si intreccia con quella di Mps. E se guardiamo i precedenti, per i contribuenti c’è poco da stare allegri. Attenti a non perdere il filo poiché la trama è intricata. Tralasciamo, per semplificare, la storia antica della banca senese, per decenni controllata dalle giunte locali rosse, attraverso la Fondazione, e i pasticci gestionali che hanno fatto saltare i bilanci. Arriviamo direttamente agli anni delle grandi crisi bancarie, quando il governo a guida Pd si è trovato alle prese con i crac di Etruria & Ce delle popolari venete.

Un patto: tutti i candidati vaccinati. Letta usa il siero come un manganello. Sospetto: un altro sgambetto a Salvini?

“Un patto: tutti i candidati vaccinati”. Letta usa il siero come un manganello. Sospetto: un altro sgambetto a Salvini?

Quando arriva il turno del Monte dei Paschi, nel 2017, il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, mette sul piatto 5,4 miliardi di denaro pubblico. Non per agevolare la liquidazione e la cessione dell’istituto, come fu per Pop Vicenza e Veneto Banca, ma per far entrare direttamente il Tesoro nel capitale. Dopo una lunga trattativa per convincere Bruxelles che non si trattava di aiuti di Stato, ma di un’operazione temporanea a condizioni di mercato (la ricapitalizzazione precauzionale), il Pd cerca anche di far passare la mossa come un affare per le casse dell’erario. Ecco il risultato: la quotadel 64,2% acquistata per 3,9 miliardi oggi vale 700 milioni. Prima di bruciare oltre tre miliardi dei contribuenti, però, Padoan passa all’incasso: si presenta e vince (seppure non di molto) nel 2018 nel collegio di Siena.

Si arriva così agli anni più recenti, con la scadenza fissata dalla Ue per l’uscita del Tesoro da Mps sempre più vicina e la situazione della banca “nazionalizzata” sempre più disastrosa. In questo scenario si inserisce il tentativo dell’ex ministro piddino Roberto Gualtieri di mollare l’istituto a Unicredit. L’allora ad Jean Pierre Mustier, però, non ne vuole sapere. Una parte del Pd, soprattutto quello toscano, neanche. E i mesi passano.

Finché non c’è il colpo di scena: nel novembre del 2020 Padoan lascia la politica (e il seggio che in autunno vuole prendersi Letta con le suppletive) ed entra nel cda di Unicredit per diventare presidente. Dopo un po’ capitola anche Mustier. Al suo posto va Andrea Orcel. Il resto è storia di questi giorni. Il nuovo amministratore delegato ha avviato una trattativa con il Tesoro per verificare se esistono le condizioni per una acquisizione. Non di tutta Mps, ovviamente, ma solo della parte buona.

Il che significa lasciare a carico dello Stato tutto il marcio rimanente, dalle sofferenze al contenzioso, fino agli sportelli e ai dipendenti in eccesso. Analisti ed esperti si stanno arrovellando in queste ore a calcolare quanto potrà costare l’operazione per i contribuenti. A spanne, tra gli oltre due miliardi di crediti fiscali già stanziati dal governo, i circa 2 miliardi di aumento di capitale, i 4 miliardi di contenziosi e gli oneri per Npl ed esuberi la cifra si avvicinerà ai 10 miliardi. In cambio lo Stato potrebbe entrare, questa volta sperando di ricavarci qualcosa, in Unicredit con una quota intorno al 5%.

 Si può fare di meglio? Forse. Ma è difficile pensare che Mario Draghi e il ministro dell’Economia, Daniele Franco, che non sono proprio dei novellini in fatto di banche, si avventureranno in un’operazione dolorosa se non sarà l’unica a disposizione. La verità è che i danni sono già stati fatti. E ora non resta che limitarli. Tutto il contrario di quello che sembra pensare il Pd, che dopo un iniziale imbarazzo si è schierato ufficialmente contro la trattativa che sta scatenando l’ira dei sindacati e la rivolta del territorio.

A livello locale con il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che definisce l’ipotesi inaccettabile e chiede un tavolo con gli enti locali, e a livello nazionale con i capigruppo di Camera e Senato, che hanno chiesto a Franco di riferire con urgenza in Parlamento. Intendiamoci, i Dem non sono isoli in queste ore a fare baccano. Ma sono gli unici che hanno mangiato per anni con Mps e che ora, dopo aver messo in ginocchio la banca e prosciugato le tasche dei contribuenti, si presentano a Siena per chiedere l’ennesimo dividendo. Una decina di miliardi, sembra di capire, sono già andati. Il rischio, più che concreto, è che per garantire uno strapuntino al segretario, il Pd faccia diventare il conto ancora più salato.

IL VERO MISTERO E’ QUELLO DI COME MAI CI SIANO ANCORA POVERETTI CHE LI VOTANO !

Salvini non mi piace ma letta men che meno !

Enrico Letta, lo sfregio a Matteo Salvini: “Sei abituato a parlare così ai tuoi consiglieri facili di pistola?”

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31 luglio 2021

  • Durissimo e risposta tra Matteo Salvini ed Enrico Letta. A quanto pare il leader del Pd non ha apprezzato la recentissima dichiarazione del segretario leghista. Intercettato da alcuni giornaIisti, infatti, il leader del Carroccio ha commentato le ultime novità in materia politica, con riferimento soprattutto alla riforma della giustizia, e a tal proposito ha dichiarato che “Giueppe Conte è un sabotatore e Letta gli fa da palo”.

Le parole di Salvini devono avere colpito particolarmente il segretario dem, che oggi risponde con un tweet al veleno: “Questo è il linguaggio col quale probabilmente sei abituato a parlare con i tuoi consiglieri facili di #pistola, Adriatici a Voghera o Aronica a Licata”. Veri e propri insulti gratuiti che toccano due fatti di cronaca molto recenti. Fatti sui quali sono ancora in corso le indagini. 

Un attacco, quello del dem Letta, che ricorda molto quello di Roberto Saviano qualche giorno fa. Dopo la notizia della sparatoria di Voghera, infatti, lo scrittore napoletano aveva subito approfittato dell’occasione per puntare il dito contro il leader del Carroccio: “La Lega è una banda. E Salvini è il capo di questa banda“. In riferimento all’uccisione del marocchino, invece, aveva dichiarato: “Lo sappiamo che siamo in presenza di un gesto razzista e che razzista è la difesa di quel gesto”.

SAVIANO = LETTA = INUTILI ODIATORI SERIALI CHE NEMMENO S’ACCORGONO DI QUANTO SONO RIDICOLI COL LORO DELIRANTE MONOPENSIERO !

NB: QUANTI SONO I DEM IN GALERA PER SVARIATI MOTIVI ? 100, 200 ?

BIBBIANO DOCET…EPPURE ANCORA DEFECANO IDIOZIE !

sono malati…..

NON ESSENDOCI PIU’ IL BERLUSCA ORA I DEM-ENTI SISTEMATICAMENTE, QUOTIDIANAMENTE ATTACCANO ED INSULTANO CHI NON SRAGIONA COME LORO E COMUNQUE MEGLIO NOVAX CHE PROINVASIONE , IN QUANTO POI A STARE COI VIOLENTI …… ECCO SOLO CHI HA LA FACCIA INVERTITA COL CULO PUO’ DIRLO !

N.B. SVARIATI TENTATIVI DI SUICIDIO PER LA MANCATA PRESENZA DELLA morani ALLA FESTA DELLA LEGA ….

L’offensiva del Pd contro Salvini: “Sta con violenti e no-vax”

31 Luglio 2021 – 17:33

Dal Nazareno alzano i toni: “Questa volta ha passato il segno”. E la dem Morani annulla la partecipazione alla festa della LegaLuca Sablone6

il marchese del grullo

che senza pudore e senza vergogna cavalca la mandria dei grulli tentando d’entrare in parlamento senza essere eletto ..gongola per aver fatto slittare la riformina Cartabia con due insignificanti varianti. il poveretto non sa o fa finta di non sapere che la vera riforma DEMOCRATICA e non masturbata da politici da strapazzo sara’ quella sotto indicata :

(…) La sfida politica sulla giustizia si sta infatti svolgendo altrove. È il referendum promosso da Lega e Radicali e chiama in causa direttamente gli italiani. I sei quesiti vanno a toccare il cuore della questione: separazione delle carriere, responsabilità civile dei giudici, custodia cautelare, il rapporto tra magistratura e politica, la gestione delle carriere. Il referendum è ormai reale. La Sicilia è la quinta regione a chiedere il voto. Ora tocca alla Cassazione fare le verifiche e alla Corte Costituzionale dare il via libera. Non sarà facile fermare tutto questo. Il referendum apre una riflessione profonda sulla giustizia in Italia. Lo fa con una forza inattesa. È un esame di coscienza per la politica, per la magistratura e per gli italiani. È uno spartiacque e le conseguenze del voto non saranno lievi.

MACIOCE

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