galleggiano sempre:

Toh, rispunta Ingroia: il piano con gli ex 5 Stelle

21 Giugno 2021 – 23:19

Al Senato la componente l’Alternativa c’è sigla l’intesa con l’ex pm di Palermo e avvia un progetto politico: “Unire tutte le opposizioni al governo Draghi”Stefano Iannaccone0

invasati

TALMENTE ARROGANTI DA AUTODECIDERE D’ESSERE SOPRA QUALSIASI GIUDIZIO, D’ESSERE INGIUDICABILI ????????

SONO LAUTAMENTE PAGATI DAI CONTRIBUENTI ERGO…

.L’UNICA RAZZA CHE QUANDO SBAGLIA, SPESSSSSISSMO, NON PAGA MAI !!

talmente ottenebrati da negare persino la storia documentale:

L’insulto a don Angelo Tarticchio, il prete ucciso dai comunisti. Beppe Sala “censura” la targa

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Enrico Paoli 20 giugno 2021

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L’esercizio della memoria, quando l’ideologia continua a far velo (o si usa la burocrazia come scudo), non è cosa facile. E diventa ancor più difficile se di mezzo c’è un prete, Don Angelo Tarticchio, finito nelle Foibe per mano dei partigiani titini, comunisti. Perché non si può dire, non si può ricordare, non si può celebrare. Nemmeno a Milano, città Medaglia d’Oro della Resistenza. Segno che la memoria condivisa, invocata anche dal capo dello Stato, Sergio Mattarella, è ancora di là da venire. Così accade che una targa dedicata al prelato, deliberata dal Municipio 2 (a guida di centrodestra), viene stoppata dal Comune, per un cavillo burocratico. Come se i martiri dovessero essere «vidimati» da qualcuno. Ma, soprattutto, guai a parlare di «comunisti jugoslavi di Tito».

«Il comitato “Milano è Memoria”, secondo il protocollo di Palazzo Marino, avrebbe dovuto avvallare la targa prima dell’affissione», spiega Samuele Piscina, presidente leghi sta del Municipio 2 che ha promosso l’iniziativa, «peccato che il suddetto comitato, come precisato in delibera, riguardi la memoria unicamente di Milano», spiega l’amministratore, «e quindi fatti o persone relativi alla nostra città e non sicuramente di un martire delle foibe vissuto e ucciso in Istria. Singolare è stata anche la richiesta informale, avanzata per vie traverse da un funzionario del Comune, di eliminare le parole infoibato dai comunisti jugoslavi di Tito dalla targa, per trovare una conciliazione, poi tramontata dalla continua opposizione comunale».

Nonostante l’assurda applicazione delle regole, o la voluta interpretazione politica, la cerimonia si è svolta ugualmente. Nei giardini di piazzale Salvatore Fari na si sono ritrovati i membri del Comitato Pro Monumento, appartenenti al Comitato provinciale dell’Associazione nazionale Venezia -Giulia -Dalmazia di Milano e i parenti di Don Angelo. Per loro la memoria non è solo un esercizio, ma un dolore. Che non si cancella. Glielo leggi negli occhi. La targa è stata scoperta, il tempo di ricordare e commemorare Don Tarticchio e quanti sono finiti nella follia titina, ed è stata nuovamente coperta con una scritta emblematica: «Targa censurata, in memoria di un martire delle Foibe». Difficile da comprendere, per loro, quasi impossibile da spiegare, per noi. Don Angelo Tarticchio, nato a Gallesano, svolgeva la funzione di parroco a Villa di Rovigno. Il 16 settembre 1943 fu prelevato dalla parrocchia dai partigiani titini, appoggiati dai partigiani comunisti italiani. Insieme ad altri trenta dei suoi parrocchiani, venne gettato nella cava di bauxite di Lindaro. Ai primi di ottobre i pompieri di Pola lo trovarono completamente nudo, con una corona di filo di ferro spinato calcata sulla testa e i genitali tagliati e conficcati in gola. L’esercizio della memoria non è cosa facile, ma necessario, doveroso. Soprattutto quando rivela l’ipocrisia delle ideologie.

il referendum fa paura….

I POVERI GIUDICI HANNO PAURA DEL REFERENDUM CHE DOVREBBE DARE UN GIUDIZIO POPOLARE SUL LORO OPERATO …

TE CREDO !!!

TRA INTRECCI MAI SVELATI, VELENI SCONOSCIUTI TRA COLLEGHI, SENTENZE “AD CAZZUM” FAVORI AI SINISTRI …

CHI MAI HA ANCORA FIDUCIA NELLA GIUSTIZIA ?

SOLO CHI SISTEMATICAMENTE BENEFICIA DELLE LORO SENTENZE :SAPPIAMO TUTTI CHI SONO !

AGGIUNGASI CHE IL LORO SISTEMATICO SISTEMA, IMPUNITO, DI SOSTITUIRSI AL PARLAMENTO INTERPRETANDO O INVENTANDO LEGGI LI PONE FUORI DA OGNI LOGICA E FIDUCIA

fa la vittima ….

Roberto Saviano, la denuncia su Vincenzo De Luca: “Mi ha escluso dal festival di Ravello, paga solo i suoi amici”

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“Salvini e Meloni, un giorno farete i conti”. Suicidio di Seid, l’orrore di Saviano e la rabbia di Crosetto: “Lei deve vergognarsi”

“Abbaiano e latrano”. Saviano contro Meloni e Salvini: la loro comunicazione? “Subdola strategia”

18 giugno 2021

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Roberto Saviano è stato escluso dal festival di Ravello, a suo dire per volontà diretta di Vincenzo De Luca. “Nessun problema, don Viciè – ha scritto su Twitter, dove ha condiviso un video in cui racconta la sua versione su questa esclusione – non ci sarò. Arripigliateve tutt chef che è o vuost”. In pratica pare che Saviano sia stato contattato dagli organizzatori del festival di Ravello e poi fatto fuori dal comitato di indirizzo, composto da figure prettamente politiche e quindi vicine al governatore della Campania. 

PER QUANTO ANCORA DOVREMO SORBIRCI LE DELIRANTI FARNETICAZIONI DI QUESTO MONONEURONICO PARASSITA ?

ecco perche’ cresce l’avversione per qs gente:

“Italia accogliente?”. La giornalista pakistana gela lo studio

18 Giugno 2021 – 17:15

L’uscita mentre a Zona Bianca si stava parlando del caso Saman: “Non abbiamo mai avuto una visione a lungo termine. Il nostro ruolo non può limitarsi a questo”Federico Garau36

"Italia accogliente?". La giornalista pakistana gela lo studio

Dichiarazioni sconcertanti quelle rilasciate nel corso della puntata di mercoledì di Zona Bianca, talk show in onda su Rete 4 condotto da Giuseppe Brindisi: commentando la situazione italiana dal punto di vista dell’immigrazione, una degli ospiti ha infatti espresso dei dubbi circa l’ospitalità dimostrata dal nostro Paese.“L’ha ammazzata lui…”. Il fratello di Saman ora rivela tutto

“L’Italia accogliente? Nì”

Tutto è nato quando in studio si è tornati a parlare della vicenda di Saman Abbas, la 18enne pakistana scomparsa da Novellara tra il 29 e il 30 aprile scorso. Un fatto che ha portato la procura di Reggio Emilia a sospettare dei familiari della giovane, aprendo un fascicolo per omicidio premeditato ed occultamento di cadavere. Sta prendendo sempre più piede, infatti, l’ipotesi che la ragazza sia stata uccisa dopo aver rifiutato di andare in sposa al cugino.

“È una cosa brutta però in Pakistan succede”, ha confidato uno dei membri della comunità straniera ad una inviata de la Zona Bianca. Cosa che ha fatto sorgere in studio la spontanea domanda: “Ma non riescono ad integrarsi o non voglioni integrarsi?”.

Ospite del talk show Sabika Shah Povia, giornalista di origini pachistane, che ha così replicato: “Credo che la verità stia nel mezzo”.

“Il papà di Saman era qui da 15 anni, la mamma da 5. Tanto tempo”, ha quindi precisato Giuseppe Brindisi.

“Sì, sì”, ha confermato la giornalista, che poi però ha aggiunto: “Ma il papà dove stava? E come viveva? Il punto è questo. Noi l’immigrazione la trattiamo sempre come un’emergenza. Sempre questa parola. Usavamo il termine emergenza ed invasione quando erano 150mila gli arrivi ogni anno, e la usiamo adesso che sono 20mila. Il problama è che una volta che le persone arrivano, hanno un permesso di soggiorno… e noi ce ne laviamo le mani. ‘Basta, abbiamo fatto il nostro’. E invece no, è a questo punto che vanno inserite. Devono fare dei corsi per le donne, non solo per gli uomini”.

Dichiarazioni, quelle della italo-pakistana, che hanno fatto lettaralmente trasalire il giornalista Roberto Poletti, anch’egli presente in studio: “Ma un Paese come questo, accogliente…”. Inequivocabile l’espressione sul viso della giovane giornalista: “Accogliente…”. “Ah, non è accogliente l’Italia? Un Paese che eroga sussidi…” ha quindi commentato Poletti. “Nì, nì”, è stata la risposta dell’altra ospite.

Gelo in studio. Vista la situazione, il conduttore Giuseppe Brindisi ha deciso di inserirsi nel dibattito: “Ma perché dice che non è accogliente il nostro Paese?”. “Noi ci siamo ritrovati a dover gestire un fenomeno, quello dell’immigrazione e degli arrivi, e ci siamo un po’ adeguati”, ha spiegato Sabika Shah Povia. “Ogni volta abbimo messo un po’ delle pezze, ma non abbiamo mai avuto una visione a lungo termine per integrare le persone”.

“Però scusami, dire che il nostro Paese non sia accogliente credo che sia in qualche modo un offesa nei confronti di milioni di italiani…” ha insistito Brindisi.”Ho detto nì. Non ho detto sì, e non ho detto no”, si è affrettata a precisare l’ospite, che però è rimasta convinta delle proprie affermazioni: “Io sono molto fortunata, i miei sono arrivati qui negli anni ’70 e sono cresciuta qui a Roma ed ho vissuto in un contesto molto diverso da quello di oggi”.

“No però scusi, lei ha fatto delle affermazioni che la pregherei di chiarie. Le voglio dire che noi siamo talmente accoglienti che garantiamo, giustamente, a tutti quelli che hanno bisogno giusti sussidi, contributi per far studiare i figli, i soldi se uno non arriva a fine mese…”, ha sbottato Poletti. “Sì”, ha concesso di nuovo Shah Povia, “però il nostro ruolo non può limitarsi a questo”.

Il commento di Salvini

Le dichiarazioni della giornalista hanno naturalmente provocato la reazione del leader della Lega Matteo Salvini, che ha riproposto il dibattito sulla propria pagina Facebook. “Pazzesco”, è stato il commento dell’ex ministro dell’Interno. “Secondo questa giornalista di origine pachistana l’ITALIA NON È UN PAESE ACCOGLIENTE. Nel frattempo arriva purtroppo la conferma dal fratellino di Saman: ‘Mia sorella è stata uccisa dallo zio Danesh’. Sarà colpa degli italiani che ‘non integrano abbastanza’?”.

TORNATEVENE A CASA VOSTRA STRAMALEDETTI CI AVETE DEVASTATATO IL PAESE ED I DIMAI !!!

sempre piu’ schifo

Green Pass, Mario Draghi firma il decreto per il rilascio: ecco come funziona e a cosa serve

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Mario Draghi

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17 giugno 2021

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Mario Draghi ha firmato il Decreto che definisce le modalità di rilascio delle Certificazioni verdi digitali COVID-19. Il ben più noto Green pass sarà valido dal primo di luglio e faciliterà la partecipazione ad eventi pubblici (come fiere, concerti, gare sportive, feste in occasione di cerimonie religiose o civili), l’accesso alle residenze sanitarie assistenziali e lo spostamento in entrata e in uscita da territori eventualmente classificati in “zona rossa” o “zona arancione”. La certificazione contiene un QR Code che ne verifica autenticità e validità. Il documento – si legge in una nota del ministero della Salute – attesta una delle seguenti condizioni: la vaccinazione contro il Covid-19, l’esito negativo di un tampone antigenico o molecolare effettuato nelle ultime 48 ore o la guarigione dall’infezione.

Governance Pnrr e Semplificazioni: via libera in Consiglio dei ministri al decreto Recovery

Per tutelare i dati personali il QR Code andrà mostrato soltanto al personale preposto per legge ai controlli. I cittadini dal 28 giugno, potranno iniziare a ricevere le notifiche via email o sms con l’avviso che la certificazione è disponibile e un codice per scaricarla su pc, tablet o smartphone. La Certificazione verde COVID-19 si potrà visualizzare, scaricare e stampare su diversi canali digitali: sul sito dedicato www.dgc.gov.it; sul sito del Fascicolo Sanitario Elettronico Regionale www.fascicolosanitario.gov.it/fascicoli-regionali; sull’App Immuni e presto sull’App IO. Anche le farmacie potranno rilasciare il certificato, così come il medico di base o il pediatra utilizzando la propria tessera sanitaria.

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Primi commenti di soddisfazione quelli del leghista Massimiliano Capitanio: “Bene il governo a fare chiarezza in tempi brevi sull’App Io per il Green Pass. Sono state fornite tutte le garanzie sia sul pieno rispetto del Regolamento generale per la protezione dei dati (GDPR) dei cittadini sia sulla qualità dei servizi offerti attraverso l’avvenuta implementazione dell’app da parte di PagoPA e l’aggiornamento che sarà disponibile tra poche ore sugli store. Bene inoltre l’introduzione di ulteriori strumenti come per esempio l’utilizzo di notifiche push a contenuto generico, ossia prive dell’indicazione dell’ente mittente o dell’oggetto”. 

IL GREEN PASS E’ ANTICOSTITUZIONALE :

L’ENNESINA SCHIFEZZA PER CONTROLLARE TUTTO E TUTTI CON SISTEMI RAFFAZZONATI INUTILI COSTOSI E TRUFFALDINI …

ALLA PARI DI “IMMUNI”…..

A NAPOLI AVRANNO GIA’ IN VENDITA GREEN PASS CONTRAFFATTI SCOMMETTIAMO ?

schifo ribrezzo vomito:

Reddito di cittadinanza, il record a “casa Di Maio”: confronto impietoso. Ministro e Conte, imbarazzo M5s

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17 giugno 2021a

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Sono 255.245 le famiglie della Campania che hanno percepito il Reddito di cittadinanza a maggio 2021. È quanto emerge dalle tabelle dell’Inps, secondo cui nella sola regione governata da Vincenzo De Luca ci siano più percettori del sussidio grillino che in tutto il Nord Italia, dove si fermano a 244.113 nuclei familiari. Inoltre l’importo medio campano è pari a 623 euro mentre quello dei cittadini settentrionali è di 479: differenze importanti, che rimarcano ancora di più come il Reddito di cittadinanza sia stato pensato soprattutto per una fetta importante degli elettori del Movimento 5 Stelle

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Tra l’altro che la misura sia assolutamente inefficace, se non addirittura dannosa per come è pensata, lo dimostra il fatto che nessun o quasi cerca ormai un lavoro alternativo al sussidio dello Stato e che comunque non è stato posto un freno alla povertà. Anzi, a causa della pandemia di coronavirus si è addirittura accentuata: nonostante il Reddito di cittadinanza, sono 5,6 milioni gli italiani in difficoltà. Alla faccia della “miseria abolita” decantata più volte dai grillini: nel 2019 erano 4,6 milioni i poveri indicati dall’Istat, un anno dopo sono un milione in più. Escludendo i bambini si tratta di due italiani su dieci.

“Sono numeri da brivido – ha dichiarato Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fratelli d’Italia – è il fallimento del Reddito di cittadinanza, provvedimento bandiera dei 5 Stelle, che per usare le parole di Di Maio avrebbe dovuto ‘abolire la povertà’ ma così non è stato. Una misura improduttiva con gran parte dei poveri rimasti esclusi dalla copertura mentre i ‘non poveri’, tra cui furbetti e perfino terroristi e boss mafiosi, ne hanno beneficiato”. 

UNA FOLLIA CHE SOLO CAPRE ANALFABETE POTEVANO INVENTARE PER……. COMPRARE I VOTI COL DENARO DI CHI LAVORA !!!

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