un cordiale vaffanculo stereo !!

Cure, esami e protesi: sanità gratis agli irregolari (e anonimato garantito)

Un tesserino assicura l’assistenza agli stranieri. La prefettura: niente segnalazione alle autorità

Tutto subito, velocemente e gratis. L’Italia riconosce agli «stranieri irregolarmente presenti» sul territorio nazionale una corsia preferenziale, riservata ed esclusiva, in cui sono garantite cure e prestazioni che gli italiani possono solo sognare.

 

 

TANTO CHI PAGA SONO SEMPRE GLI STESSI VERO ???

 

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no comment:

Il pm di Trani Michele Ruggiero era in pole position per ricoprire la prestigiosa poltrona di capo dell’Ufficio legislativo del ministero della Giustiza. Era stato proposto al Guardasigilli Alfonso Bonafede da Davigo. Poi la nomina è sfumata per il decreto di citazione diretta in giudizio con cui la Procura di Lecce ha chiesto il processo per Ruggiero con l’accusa di tentata violenza privata, in concorso con il collega Alessandro Pesce. Il 12 novembre i due magistrati saranno al banco degli imputati in Tribunale a Lecce perché con “abuso di poteri” avrebbero “posto in essere atti idonei diretti in modo equivoco a costringere con modalità intimidatorie e violenze verbali” il legale della Italtraff Roberto Scarcella e l’amministratore di fatto della società, Antonio Marzo, “a dichiarare di aver pagato tangenti in favore di Antonio Modugno comandante della polizia municipale di Trani per un appalto”. In sostanza Ruggiero e Pesce, secondo l’accusa, avrebbero minacciato i testimoni di metterli in galera se non avessero confermato di essere strati costretti da Modugno a pagargli le mazzette.

 

Ed ecco le frasi agghiaccianti di quegli interrogatori pubblicati su Il Tempo. “Lei se ne andrà in galera veloce e lei dice: Ma io c’ho il coso al cuore… Possiamo impegnarci per farla stare con il caldo che fa al fresco”. Nessuna pietà umana, nessun rispetto dei diritti garanzie processuali, negli interrogatori condotti da Ruggiero. Al punto che quando un testimone minaccia di spararsi un colpo di pistola, il magistrato gli risponde: “Fa bene a prendere la pistola famosa”. Parole che sembrano uscire da un film americano poliziesco, ma che invece sono state pronunciate dalla bocca di un pm famoso per la cravatta col tricolore italiano che aveva indossato il giorno della sentenza sul processo alle agenzie di rating statunitensi, finito in un flop.

In sostanza il magistrato voleva dimostrare a tutti i costi la corruzione che regnava nel sistema di assegnazione degli appalti nel Comune di Trani e ha provato con Pesce a estorcere una confessione a testimoni e indagati, minacciandoli di marcire in galera o di coinvolgere nelle indagini i loro familiari. Non si sono fermati nemmeno quando uno di loro ha spiegato di avere un problema cardiaco e un altro, sotto pressione, ha paventato l’ipotesi del suicidio.

Libero

eletti per fare un lavoro….

poi ne fanno un altro e non sono MAI dove dovrebbero essere…..

e cacciarli ? VISTO CHE SONO PAGATO DAGLI ELETTORI …

 

 

La nave Mare Ionio, della famigerata ong di estrema sinistra Mediterranea, è a caccia del suo primo carico, avrebbe individuato un barcone con 70 clandestini a bordo in zona SAR maltese.

Erasmo Palazzotto, deputato di LEU, che invece di lavorare in Parlamento è in crociera da mesi, ha parlato con il capo di gabinetto del ministro dei Traporti Danilo Toninelli, esigendo un intervento italiano

vox

 

schifosi beobuonisti:

Ha spaccato naso a poliziotto, proteste perché ammanettato a ruota

Hanno spaccato il naso ad un poliziotto, un altro ha lesioni su tutto il corpo, ma i media di distrazione di massa denunciano il fatto che il ‘povero’ spacciatore con protezione umanitaria è stato ammanettato alla ruota dell’auto di servizio.

I poliziotti non ci stanno a farsi massacrare sui media, dopo essere stati massacrati sul posto e circondati da un branco inferocito di africani: “Strumentalizzare la vicenda di Borgo Mezzanone, trasformando gli aggressori in vittime e i poliziotti in carnefici, è tipico di chi cavalca vicende simili per andare contro le forze dell’ordine e mascherare la difesa dei propri interessi con quella degli immigrati”. Commenta duramente Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap), il clamore mediatico suscitato da alcuni video girati dai cellulari degli extracomunitari residenti nel ghetto di Borgo Mezzanone, che “escluderebbero” le violenze ai danni dei poliziotti che il Sap ha denunciato tre giorni fa.“Quei video sono stati girati dagli stessi migranti, e in essi si vedeva che molti di loro sono dotati di telefono cellulare per le riprese. Questo risulta anche utile, perché è da anni che chiediamo a gran voce di essere dotati di telecamere sulle divise per operare in trasparenza. Trasparenza però – prosegue Paoloni – significa lasciare i video nella propria integrità e non tagliati o interrotti come sembrano apparire quelli diffusi dai comitati. Nei video diffusi in rete, mancherebbero l’inizio e la fine però una cosa è evidente: la resistenza a pubblico ufficiale. La violenza contro i poliziotti, che non si vede nelle immagini ma che con molta probabilità gli inquirenti riusciranno ad acquisire, è dimostrata nei referti medici che parlano di contusioni, frattura del setto nasale e lesioni sul corpo, guaribili in 30 giorni salvo complicazioni, mentre per l’altro poliziotto lesioni guaribili in 15 giorni. La circostanza è stata confermata alla stampa anche dal Questore di Foggia Mario Della Cioppa“.

Del resto, come hanno scritto le associazioni, i migranti volevano ‘solo’ impedire l’arresto. Nulla di male, insomma.

In merito all’ammanettamento del gambiano alla ruota dell’auto, Paoloni precisa: “L’arresto è stato effettuato da due agenti della stradale, completamente accerchiati da altri immigrati. L’auto della stradale non è come una volante, non ha lo stesso livello di protezione, avrebbero potuto accedervi o peggio, distruggerla”.

 

 

SIAMO DIVENTATI UN PAESE DI MERDA CHE PIU’ MERDA NON SI PUO’ !!!

IN NESSUN PAESE AL MONDO LA DELINQUENZA AGISCE IMPUNEMENTE ED E’  DIFESA DAI COGLIONI DEL POSTO

AMMIRO E COMPIANGO LE FORZE DELL’ORDINE CHE PER DUE SOLDI DEVONO SOPPORTARE TUTTO QUESTO.

 

dunque….

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ENRICO ESPOSITO

GRILLINO TALMENTE INTELLIGENTE , EDUCATO E CORRETTO DA POSTARE I COMMENTI DI CUI SOPRA…

NON SOLO NON E’ STATO DENUNCIATO , INQUISITO ED ESPULSO…

ORA E’ STATO ASSUNTO DAL BIBITARO E SARA’ PAGATO CON IL DENARO DEI CONTRIBUENTI !!

INSUPERABILI PER IGNORANZA, INCOMPETENZA, ASSURDITA’ , MALEDUCAZIONE , INCOERENZA E COGLIONERIA GLI INSETTI !!!!

basterebbero 2 neuroni per capirlo:

Vittorio Feltri: “Disgrazie e crisi finanziaria mostruosa? Ecco qual è la vera follia nella manovra”

10 Ottobre 2018

Vittorio Feltri

Ancora non abbiamo letto una legge economica del governo, a parte la questione del debito fissato al 2,4 o al 2,6 per cento, e già il sistema fibrilla. I commentatori più accreditati annunciano disgrazie in vista. Saremo travolti da una crisi finanziaria mostruosa, usciremo dall’Europa e il Paese affonderà. Queste sono le previsioni non tutte campate in aria. Ma discutibili.

Indubbiamente vari provvedimenti dell’esecutivo lasciano perplessi perché gravano sulla spesa in misura eccessiva, per esempio il reddito di cittadinanza, la chiusura festiva dei negozi, l’abolizione della riforma Fornero. Roba che pesa sulle uscite e non è compensata da entrate adeguate. Sicché l’Italia dovrebbe andare in malora. Salvini viene accusato di ogni nefandezza e la polemica divampa. Ci si dimentica che da almeno venti anni, i governi di vario colore che si sono succeduti, non hanno fatto altro che aumentare il passivo, salito a livelli insopportabili. L’annunciata spending review non è stata realizzata neanche per scherzo. Non un euro è stato tagliato. Gli esecutivi di destra e di sinistra si sono guardati dall’amministrare correttamente il denaro pubblico, il nostro, tanto è vero che i soldi investiti malamente sono sempre stati di più di quelli incassati dallo Stato, e ciò ha provocato buchi pazzeschi nei conti. Eppure nessuno ha protestato.

Anzi, i progressisti in particolare si sono vantati ripetutamente di aver gestito la baracca correttamente. Mentre ora che al timone ci sono i leghisti e i grillini, essi gridano allo scandalo aggiungendo che l’Ue finirà per espellerci dalla comunità. Parole al vento, visto che rispetto a 10 anni orsono non è cambiato nulla. Le uscite seguitano ad essere superiori alle entrate, oggi quanto ieri.

Il problema è il seguente: anziché sperperare quattrini per assistere i mantenuti, bisogna risparmiare per giungere al pareggio contabile. O si capisce il concetto riassunto o l’Italia non avrà pace. Non siamo in grado, se abbiamo in tasca mille euro, di investirne duemila per andare incontro ai presunti poveri, ai quali occorre solo dire di imparare un mestiere per trovare un impiego remunerativo. Tutto il resto è chiacchiera vana. Prima di distribuire la ricchezza, serve procurarsela. I governi non hanno facoltà di rilanciare l’economia, al massimo si richiede ad essi di non ostacolarla con l’oppressione fiscale. Cosa che non hanno mai fatto. Non sono all’altezza di distribuire risorse inesistenti a chi lavora in nero o non lavora affatto.

di Vittorio Feltri

che siate stramaledetti:

Il reddito di cittadinanza M5s? Andrà anche a 210mila immigrati

Dei 10 miliardi stanziati per il reddito di cittadinanza, ben 2,5 andranno agli immigrati. E nessuno potrà verificare se ne hanno davvero diritto

Il reddito di cittadinanza preteso dal Movimento 5 Stelle è un pasticcio colossale.

E, comn buona pace di Luigi Di Maio e compagni, non produrrà gli effetti sperati. In primis perché di circa un milioni di beneficiatari dell’assegno ben 210mila sono immigrati che risiedono nel nostro Paese. A fare i conti in tasca ai grillini è stato Andrea Augello, ex sottosegretario nel governo Berlusconi e membro della commissione d’inchiesta sulle banche nella scorsa legislatura, che in un articolo sul Tempo spiega la stortura del provvedimento pentastellato.

I numeri parlano chiaro. Il reddito di cittadinanza non finirà nelle tasche degli italiani. O meglio: ci finirà, ma soltanto in minima parte. Come spiega molto bene il Tempo, infatti, dei 5 milioni di poveri che vivono nel nostro Paese, oltre 1,6 milioni sono stranieri. I 780 euro al mese, previsti dal reddito di cittadinanza, non potranno essere versati solo a chi è nel nostro Paese da più di dieci anni. Se il governo Conte devosse mettere questa clausola non solo infragerebbe la Costituzione italiana, attirandosi addosse le ire del Quirinale e della magistratura, ma andrebbe anche a scontrarsi con i trattati internazionali firmati dai nostri precedenti governi. “Con l’attuale quadro normativo – spiega Augello al Tempo – qualsiasi rifugiato potrebbe ricorrere contro una legge che lo escluda dal reddito di cittadinanza e ottenere dal giudice la disapplicazione di quella legge, che si tradurrebbe nell’immediato percepimento dell’assegno”. Con l’immediato risultato che un qualsiasi ricorso presentato da un immigrato porterebbe all’immediato rinvio della questione di legittimità costituzionale alla Consulta. Difficilmente, spiega ancora Augello, la Corte Costituzionale potrebbe ritenere legittima una norma che esclude gli stranieri poveri dal reddito di cittadinanza.

Nell’inchiesta pubblicata dal Tempo, Augello si addentr anche nei numeri. Cifre alla mano, dei 10 miliardi di euro, stanziati dal governo nella manovra economica, 2,5 miliardi finirebbero nei portafogli degli immigrati dei quali è sempre difficile (se non impossibile) accertare l’esatto livello di povertà. “In Italia – denuncia Augello – non esistono strutture adeguate per verificarlo”. Secondo le sue stime, infatti, l’assegno andrà sicuramente ai 130mila rifugiati politici, che vivono in Italia, e agli 80mila richiedenti asilo che stanno aspettando il riconoscimento dello status di profugo. “Tutto ciò rischia di vanificare il lavoro che sta facendo Salvini – conclude Augello – da un lato si chiede la revisione dei trattati e la modifica delle regole sull’immigrazione, dall’altro lato si vara una riforma che renderà l’ Italia, già nel mirino di ogni forma di immigrazione, un Paese ancora più allettante. È assurdo”.