QUANDO CAPISCI LO 0,001% DI NULLA


Nicola Fratoianni senza vergogna su Meloni: “Non avete il coraggio”

mercoledì 20 agosto 2025condividi

Nicola Fratoianni senza vergogna su Meloni: "Non avete il coraggio"

2′ di lettura

Ci risiamo. Ancora una volta la sinistra attacca Giorgia Meloni per quanto sta accadendo in Medio Oriente. “Mentre prosegue senza sosta lo sterminio dei palestinesi a Gaza, o per fame o per i proiettili dell’Idf, in attesa dell’occupazione completa della Striscia i criminali al governo di Israele non si fermano : ora la decisione di nuovi insediamenti in Cisgiordania. L’obiettivo è chiaro: risolvere il dramma che vive il popolo palestinese da decenni semplicemente cancellandolo dalla faccia della terra “.

Lo ha affermato Nicola Fratoianni di Avs. “Una situazione agghiacciante e insostenibile – ha proseguito il leader di SI – su cui la comunità internazionale prosegue a far finta di niente. Mentre Meloni e il suo governo continuano colpevolmente nella linea del silenzio e della complicità: non hanno il coraggio di riconoscere lo Stato di Palestina, non hanno il coraggio di imporre sanzioni e stop al commercio di armi con Israele”.

1280x720

“Israele esclusa dalla Fiera del Levante”: l’ultimo sfregio

Non ci sarà la partecipazione di Israele alla prossima Fiera del levante che si terrà a Bari dal 13 al 21 …

“L’approvazione definitiva da parte di Israele del progetto di insediamento nell’area E1 della Cisgiordania rappresenta un atto gravissimo di annessione totale della Palestina – si legge nella nota diffusa da Angelo Bonelli -, un piano di pulizia etnica e di annientamento politico del popolo palestinese. Con questo insediamento, Netanyahu e il suo governo di estrema destra mirano a dividere la Cisgiordania in due, cancellando di fatto ogni prospettiva di uno Stato palestinese libero e sovrano. Quale differenza c’è tra l’occupazione russa in Ucraina e quella israeliana in Palestina? Due pesi e due misure. Per i palestinesi non solo nessuno si mobilita per difenderli, ma anzi molti governi occidentali continuano a sostenere militarmente Netanyahu.

E ancora: “Si tratta di una scelta criminale che viola la legalità internazionale e distrugge definitivamente ogni ipotesi di pace. Netanyahu continua a comportarsi come un despota, ignorando le risoluzioni dell’Onu e sfidando l’intera comunità internazionale, mentre a Gaza porta avanti il genocidio e in Cisgiordania consolida l’apartheid – ha aggiunto Bonelli -. Chiedo al governo Meloni di smettere di voltarsi dall’altra parte: tacere significa essere complici. L’Italia dice chiaramente da che parte della storia vuole stare: con chi costruisce muri, deporta popolazioni e annienta un popolo intero, o con chi chiede giustizia, pace e diritto all’autodeterminazione Servono sanzioni immediate contro Netanyahu e il suo governo, il ritiro dell’ambasciatore italiano da Tel Aviv e la sospensione di ogni accordo militare ed economico con Israele”.

VENDEREBBERO ANCHE IL…PER QUALCHE VOTO IN PIU’

Sala e i voti islamici. Le campagne elettorali di Pd e M5S in moschea

Sullo stesso argomento:

Giulia Sorrentino 20 agosto 2025

Ascari e Dibba: quali sono le domande a cui non rispondono

Ascari e Dibba: quali sono le domande a cui non rispondono

Intanto, negli anni, appunto, vediamo diverse iniziative organizzate per scopi elettorali nella moschea abusiva meneghina: era il 29 giugno del 2021 quando sia sul profilo di Asfa che su quello della moschea scrivevano che «in apertura della sua campagna elettorale il sindaco di Milano Beppe Sala presenta il suo programma», in occasione di un evento in cui l’associazione sponsorizzava Majdulin Shehadeh e Zakaria Bounegab, i due candidati di Europa Verde alle elezioni comunali, lista a sostegno di Sala. Un’alleanza, quella tra le due liste, manifestata dallo stesso Sala che in quell’occasione aveva sottolineato come «confido nell’apporto dei Verdi, perché portate un livello di esperienza che va oltre il buon senso. Il buon senso non basta. Il confronto con chi ha studiato ti fa capire delle cose. Voi avete un bagaglio di esperienze e competenze fondamentali per la città». Ma il sostegno di Asfa verso il mondo dem non si limita a loro: era il 17 maggio 2024 quando in occasione delle elezioni europee è stata ospite della moschea Cecilia Strada, oggi europarlamentare del Pd, «nota per il suo sostegno alle questioni giuste, hai diritti umani e alle libertà pubbliche, oltre alla causa della Palestina».

Dalla nuova moschea di Milano al suocero di Hijazi fino ad Hannoun. La rete islamista amica di M5S e Pd

Dalla nuova moschea di Milano al suocero di Hijazi fino ad Hannoun. La rete islamista amica di M5S e Pd

GENTE SENZA CERVELLO CHE FA IL MEDICO ??

Tg4, Cerno contro i medici che gettano farmaci israeliani: “Aiutano la propaganda vincente di Hamas”

Sullo stesso argomento:

Vogliono trasformarci nello Stato islamico tricolore. Cerno boccia i presidi islamici

“Vogliono trasformarci nello Stato islamico tricolore”. Cerno boccia i presidi islamici

tafazzi dementi

In

La Fiera rompe la cooperazione con Israele. Ma ora per i pugliesi è un problema (idrico)

Fabrizio de Feo 19 agosto 2025 – 05:00

La Fiera rompe la cooperazione con Israele. Ma ora per i pugliesi è un problema (idrico)

Ascolta ora

La decisione di escludere Israele dalla prossima edizione della Fiera del Levante oltre a rappresentare una scelta moralmente e politicamente discutibile, rischia di trasformarsi anche in un autogol economico. È questo il messaggio che si alza dall’ambasciata israeliana.

“I cittadini della Regione Puglia e della città di Bari non trarranno alcun guadagno dalla decisione presa dal sindaco del capoluogo. L’interesse della popolazione pugliese non deve essere danneggiato dalle decisioni politiche locali”, scrive in un comunicato l’ambasciata israeliana in Italia. Israele è leader mondiale nelle tecnologie idriche, con cui da anni collabora proficuamente con enti e aziende pugliesi”.

A Bari, proprio alla Fiera del Levante, si è tenuto nel 2023 il Water Innovation Summit Italia-Israele, conferenza sul servizio idrico integrato. Le collaborazioni tecnologiche e commerciali tra Israele e Puglia sono un bene comune estremamente prezioso e mutualmente vantaggioso che non deve essere danneggiato da strumentalizzazioni politiche”.

A far discutere è la scelta – in un luogo che da sempre rappresenta un’occasione di incontro e di scambio tra popoli – di puntare il dito contro un unico Paese, uno Stato peraltro dalla lunga e forte tradizione democratica. “Se l’Iran o la Corea del Nord dovessero iscriversi verrebbero accettati?” chiedono provocatoriamente Francesco Giubilei e Fabrizio Tatarella, presidente e vicepresidente della Fondazione Tatarella. Anche la presidente dell’Ucei, Noemi Di Segni, chiede al presidente della Fiera Gaetano Frulli di tornare sui suoi passi: “Si può aiutare la popolazione civile palestinese con azioni concrete, non escludendo un intero Paese e le sue aziende”. E ancora: “Se vale un filtro morale, ci si aspetta allora un elenco molto lungo di Stati da bandire”.

Elly Schlein non replica alle critiche di Meghnagi, torna anzi puntare il dito contro il premier israeliano. “Le voci di dissenso che si stanno alzando nella società israeliana vanno sostenute. È fondamentale fermare subito Netanyahu e i suoi crimini a Gaza e in Cisgiordania” scrive sui social.

Il centrodestra, invece, assume posizioni chiare contro una decisione che rischia di alimentare una volta di più la confusione tra la critica a un governo e la colpevolizzazione di un intero popolo. Maurizio Gasparri due giorni fa ha parlato apertamente di antisemitismo.

Mentre il vicepresidente del gruppo di Fratelli d’Italia a Montecitorio, Alfredo Antoniozzi, definisce la scelta “una ritorsione inutile”, proponendo piuttosto “di unire i prodotti israeliani con quelli arabi per dimostrare che può esserci una condivisione tra popoli, per ridare la speranza di una pace. Siamo tutti colpiti da ciò che succede a Gaza ma le ritorsioni di questo genere a cosa servono? A farsi pubblicità?”

NON HANNO IL CERVELLO

fdi inchioda il M5s con questo video: “Come si cambia la poltrona”

martedì 19 agosto 2025condividi

FdI inchioda il M5s con questo video: "Come si cambia la poltrona"

1′ di lettura

Tutto e il contrario di tutto, in perfetto stile grillino. Da nemico giurato ad alleato prezioso per le elezioni regionali. Il Movimento Cinque Stelle ha cambiato completamente giudizio verso il Partito democratico. Non più male assoluto come ai tempi di Casaleggio e Beppe Grillo, ma partner per governare insieme in Toscana e non solo. La virata a sinistra dell’ex partito del cambiamento ora e completa. 

710x442

Fdi picchia duro: “Ecco la notizia che manda in tilt la sinistra”

Nel pieno di un’estate torrida, ecco che per l’Italia arriva una notizia “rinfrescante”. La comu…

Com’era prevedibile, la clip non è passata inosservata. L’account social di Fratelli d’Italia ha ricondiviso il video su X e ha lasciato il seguente commento: “Grillini, come si cambia la poltrona“.

schifosi furbastri


I finanziatori segreti della nave di Casarini

di Simone Di Meomartedì 19 agosto 2025condividi

I finanziatori segreti della nave di Casarini

3′ di lettura

Da dove ha preso i soldi “Mediterranea Saving Humans” per acquistare la sua nuova nave da 54 metri e 1.000 tonnellate di peso? Chi ha finanziato l’associazione di promozione sociale fondata da Luca Casarini per affiancare alla Mare Jonio anche la nuovissima Mediterranea? La domanda è tutt’altro che capziosa, considerato che gli ultimi bilanci della Ong disponibili, per il triennio 2021-2023, non mostrano alcuna traccia di accantonamenti, prestiti, donazioni vincolate o raccolte straordinarie capaci di giustificare una spesa così ingente. Eppure, la nave c’è. È reale, ha preso il largo da pochi giorni e sta operando attivamente nel Mare Nostrum.

1484x989

Luca Casarini-choc: “L’ebreo pestato in Autogrill? Per chi è un regalo”

Gira che ti rigira, sono sempre “compagni che sbagliano”. Vanno un po’ capiti, sono stati travolti dalla r…

Nel frattempo, la nuova nave è entrata in servizio sabato scorso. Dopo essere stata ferma nel porto di Borriana, vicino a Valencia, si è diretta verso la zona Sar al largo della Libia. E proprio ieri, l’equipaggio ha denunciato che diversi gommoni della guardia costiera libica, con uomini armati a bordo, avrebbero intercettato l’imbarcazione in acque internazionali, intimando l’inversione di rotta. Il 2025 è stato un anno particolarmente difficile per la Ong. Il giudice per l’udienza preliminare di Ragusa, Eleonora Schininnà, ha disposto infatti, nel maggio scorso, il rinvio a giudizio dell’equipaggio della Mare Jonio, con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Al processo, oltre al comandante, figurano anche Alessandra Metz, legale rappresentante della società armatrice Idra Social Shipping, lo stesso Caccia e, naturalmente, Luca Casarini, ex leader delle Tute Bianche, insieme ad altri sei operatori.

non sanno che dire…..

Caso Hijazi, quali sono le domande: Ascari e Di Battista non rispondono

Sullo stesso argomento:

18 agosto 2025

Prosegue l’inchiesta del Tempo sui rapporti opachi che intercorrono tra una certa politica e Hamas. I nomi chiave sono due: Sulaiman Hijazi e Mohammad Hannoun, per anni legati in una delle diverse associazioni di Hannoun, uomo sanzionato dal dipartimento del tesoro USA per la sua presidente vicinanza ad Hamas. Ma che cosa c’entrano con queste figure nomi come quello dell’ex grillino Alessandro Di Battista e la deputata pentastellata Stefania Ascari?

che abbiano ragione ??

https://www.liberoquotidiano.it/news/italia/43774617/taser-avs-contro-salvini-lega-strumento-tortura-legalizzato-va-bloccato/#:~:text=IL%20TASER%20%22STRUMENTO,Gregorio%20Capasso.


Milano, poliziotti presi a calci e pugni: il pestaggio choc

di Andrea Fatibenedomenica 17 agosto 2025condividi

2′ di lettura

Non terminano le cronache dal Gratosoglio, quartiere nel profondo sud delle periferie milanesi in questi giorni tristemente raccontato dalle pagine di giornale per la tragica morte di Cecilia De Astis qui avvenuta. Ma questa, seppur in comune abbia lo sfondo di degrado e abbandono, è una storia ben diversa dall’incidente provocato dai bambini rom. I protagonisti, questa volta due uomini di origine marocchina, stavano viaggiavano su uno scooter nella zona quando hanno incrociato una volante della polizia impegnata in un regolare posto di blocco. I due, probabilmente con più di qualcosa da nascondere, hanno deciso di scappare via, ignorando l’alt delle forze dell’ordine. Sulle loro tracce si sono subito messi i poliziotti della questura di Milano, che poco dopo, intorno alla mezzanotte tra giovedì e venerdì, hanno notato la moto, prima sfuggita all’alt, in via Feraboli.

I due si sono accorti di essere nuovamente pedinati e hanno continuato la corsa fino a quando non sono caduti dal mezzo, finendo a terra. A quel punto hanno lasciato sull’asfalto lo scooter e si sono dati alla fuga a piedi. Ma ciò non è bastato per sfuggire. Quando sono stati fermati dai poliziotti hanno cercato di scappare, aggredendo i due agenti un uomo e una donna – con violenti calci e pugni. I due poliziotti hanno comunque avuto la meglio, arrestando i due malviventi di 19 e 42 anni: ciononostante i coraggiosi agenti sono finiti al pronto soccorso, con ferite evidenti e un periodo di guarigione di circa 10 giorni. Un caso che, per la dinamica, ricorda quello di Ramy, prima scappato in moto, poi morto in un incidente causato dall’inseguimento.

446x403

Milano, uccide il cognato a coltellate: “Mi avete preso”

Nella notte tra il 16 e il 17 agosto 2025, un 28enne di origine ecuadoriana, Bryan Josè Vera Siguenza, è s…