due risate…’ovvia !

La Coop ‘mafiosa’ e La Repubblica: una storia d’amore, a pagamento

 

Il 21 ottobre scorso, appariva sul quotidiano La Repubblica questo articolo apologetico a pagamento della Coop 29 Giugno, quella al centro dello scandalo ‘mafia e immigrazione’ di questi giorni.

In gergo, articoli a pagamento come questi vengono utilizzati da fondazioni e società per finanziare in modo indiretto giornali amici. In cambio di buona stampa.

Questo non è assolutamente il caso, ovviamente.

Bisogna dire infatti che, durante i ‘moti di Tor Sapienza’, le coop di Buzzi hanno goduto sui media del gruppo Espresso di buonissima stampa. A differenza dei cittadini ‘razzisti e xenofobi’: ma non ladri. Solo un caso.

voxnews

 

IL DIAVOLO FA LE PENTOLE MA NON…..

TANTO VA LA GATTA AL LARDO….

NON E’ MAI TROPPO TARDI PER FARE FIGURE EMMERDE…..

 

 

vomito continuo:

ci fu chi chiese insistentemente le dimissioni di Bondi per il crollo d’un muro a Pompei…..

Ora nel marasma letamico romano alcuni si sono dimessi ma altri restano saldamente incollati alla sedia nonostante foto ed intercettazioni smentiscano le loro affermazioni false e puzzolenti.

Non so nè mi frega sapere chi, come e quanto sia coinvolto e quanto sia marcio sino al midollo , ci penserà la giustizia che, more solito, in 15, 20 anni emetterà sentenza immediatamente cassata dalla cazzazione …..tuttavia chi ha intrattenuto rapporti con gli avvoltoi “dovrebbe” per correttezza verso se stesso , i propri elettori e un minimo di dignità umana ..dimettersi sino a sentenze avvenute.

FBI!

il Partito Demenziale ci vuole tutti delinquenti:

qui chiudono l’ufficio della

Polizia Postale

per non pagare l’affitto della sede…..

l’unico ufficio che si occupa di truffe, frodi, pedofili informatici !

nel frattempo foraggiano amici di merende, un’idrovia folle ed altre stronzate similari.

I delinquenti informatici festeggiano e ringraziano il PD !!

da 50 anni scassano i maroni con la loro superiorità morale !

Mafia Capitale, trema tutto il Pd:
soldi a Marino e primarie truccate
Da destra a sinistra piovono dimissioni 
Renzi “sconvolto” decapita il partito

 

ORA NESSUNO SA NULLA…..

TUTTI GIU’ DAL PERO…..

SOLO IL BERLUSCA CONDANNATO “PERCHE’ NON POTEVA NON SAPERE”

MA ANDATE UN PO’ A FBI  !!!

“scoprita” l’acqua calda !

CUPOLA CONTROLLAVA I VOTI PD: IMMIGRATI UTILIZZATI COME ‘CARNE DA PRIMARIE’ RENZI-CUPERLO

Dalle carte dell’inchiesta sulla ‘cupola romana’ emerge il ruolo del clan per pilotare le primarie alla guida del Pd tra Renzi e Cuperlo nella Capitale.

Il modo era semplice, ed era noto dai tempi delle primarie:

Era già tutto in questa foto, non c’era bisogno di inchieste:

zingara

voxnews

dilaga la pazzia:

Il ministro Orlando rende non punibili i reati

con condanna a meno di cinque anni

e gli investitori stranieri temono le truffe

 

quelli italiani invece no…….

gli onesti gioiscono felici e gai…….

si parano il culo dopo tutti gli scandali nevvero ?

tutti liberi di delinquere impunemente…

nessuna nazione al mondo cosi’ FOLLE !!!

NESSUNA

 

un applauso a Fassino e a quel coglione/a che disse che i rom non rubano !

Torino, perquisito campo nomadi comunale: trovate armi e gioielli rubati

Torino 2 Dicembre 2014 –

Fucili, pistole, mannaie, gioielli, orologi, televisori, scanner ed oltre 20mila euro in contanti. E’ questa la refurtiva che i carabinieri della Compagnia di Mirafiori hanno sequestrato al campo nomadi “Sinti”, in corso Unione Sovietica 655, a seguito di un decreto emesso dalla Procura della Repubblica di Torino. Un dispiegamento di 160 carabinieri ha fatto irruzione nella nottata di ieri presso il campo – si tratta di un campo comunale autorizzato in piena regola – perlustrando a tappeto l’intero appezzamento. In totale sono state 115 le persone perquisite su 140 abitanti del campo: si tratta delle maggiori famiglie sinte piemontesi, già conosciute alle forze dell’ordine per numerosi precedenti criminali.

Molti dei beni preziosi sono stati rinvenuti – monete antiche, contanti, gioielli – all’interno delle abitazioni, mentre le armi e gli scanner erano nascosti o sotto i tombini o all’interno dei canali di scolo e delle fogne. Gli scanner venivano utilizzati prettamente per le comunicazioni sensibili all’interno del campo e per intercettare le frequenze emesse dalle radio delle forze dell’ordine. I fucili – rubati il 29 novembre a Moncalieri – erano nascosti, invece, all’interno della cabina dell’Iren presente all’interno dello stesso campo. Malgrado i perquisiti rivendichino la paternità dei beni sequestrati – soprattutto quelli preziosi – gli agenti hanno motivo di credere che, invece, questi siano provento di furto, poichè i soggetti sono sconosciuti al fisco ed hanno dichiarazioni dei redditi pari a zero. Ora gli agenti cercheranno di capire a chi appartengano effettivamente i beni sequestrati al fine di poter disporre le denunce e gli arresti del caso.

http://www.torinotoday.it/cronaca/perquisito-campo-rom-sini-armi.html

DAY BY DAY LA STORIA DIMOSTRA QUANTO SIANIO FALSI

GLI ABUSIVI CHE FANNO FINTA DI GOVERNARE !

per voi buonisti beoti:

“I profughi ci rendono più della droga”: le intercettazioni choc di Roma –

 A libro paga anche il Direttore del Dipartimento servizi sociali del Comune di Roma
VOX aveva ragione, quando solo pochi giorni fa aveva acceso i riflettori su Domus Caritatis (Tor Sapienza) e altre cooperative che gestiscono l’accoglienza milionaria dei clandestini.

•I MINORENNI DI TOR SAPIENZA, ALFANO E IL CENTRO DI COMUNIONE E LIBERAZIONE
•COSA NON SI DICE PER INCASSARE 4.200€ AL GIORNO
Uno dei ‘mafiosi’ finiti in galera per l’operazione di stamani, è Salvatore Buzzi, presidente del consorzio di cooperative Eriches: milioni di euro incassati gestendo il business dei rifugiati e dei senzatetto. Solidarietà pelosa.

•SCONTRI ETNICI NEL CENTRO GESTITO DAGLI AMICI DI ALFANO: EGIZIANI CONTRO TUNISINI
Buzzi aveva un accordo per dividersi gli appalti a metà, con la famigerata rete dell’Arciconfraternita del Santissimo Sacramento e di San Trifone, network di coop che fa riferimento a Comunione e Liberazione (che ha come referenti politici NCD-Alfano) in cui rientra anche Domus Caritatis.

«Tu c’hai idea quanto ce guadagno sugli immigrati?», dice Buzzi al telefono in un’intercettazione: «Non c’ho idea», risponde qualcuno dall’altra parte del telefono. «Il traffico di droga rende di meno», spiega Buzzi. «Noi quest’anno abbiamo chiuso con quaranta milioni di fatturato ma tutti i soldi, gli utili li abbiamo fatti sui zingari, sull’emergenza alloggiativa e sugli immigrati, tutti gli altri settori finiscono a zero». Business.

Affari d’oro con Mare Nostrum. Tanto che, secondo noi, i magistrati dovrebbero indagare ‘un pochettino più in alto’, dove si è decisa e gestita l’operazione.

Anche perché Buzzi, stando alle indagini, aveva a libro paga Luca Odevaine, presidente di Fondazione IntegrAzione ed ex vice capo di Gabinetto di Walter Veltroni al Comune di Roma. Uomo che siede al “Tavolo di coordinamento nazionale sull’accoglienza”, sede dalla quale poteva «orientare i flussi», favorendo cooperative amiche,
In una intercettazione dice, del prefetto Rosetta Scotto Lavina: «è in difficoltà, ha troppi sbarchi, non sa dove mettere le persone», e lui le indicata le cooperative ‘amiche’.

Ma Buzzi aveva anche Angelo Scozzafava (Direttore del Dipartimento servizi sociali del Comune di Roma) a libro paga: «su Roma quanti posti c’hai? Perché me sa che sta per arrivà l’ondata…». Altra intercettazione.

Un miliardo e 300 milioni sono i soldi dei contribuenti che sono finiti in ‘migranti’ in questo anno e mezzo. Soldi che la ‘cupola’ dell’accoglienza si è spartita.

Stando agli atti dei Pm, l’accordo per la spartizione del business dei profughi sarebbe stato sancito con Tiziano Zuccolo, rappresentante della rete dell’Arciconfraternita, con cui ancora nel maggio del 2013 Buzzi parlava del “Patto” in riferimento all’arrivo dei siriani scappati dalla guerra. «Va be’, a Salvato’, noi l’accordo, l’accordo è quello al cinquanta, no?», chiedeva Zuccolo, e Buzzi confermava: «Ok, io sto premendo per riceverne altri 140» e Zuccolo ribadiva: «Eh, bravo, l’accordo è al cinquanta per cento, dividiamo da buoni fratelli, ok?»

«Nell’ambito dell’accoglienza – scriveva Buzzi nel 2013 – siamo cresciuti ed abbiamo continuato la gestione delle attività assistenziali in favore di immigrati, senza fissa dimora, mamme con bambini, ex detenuti, nomadi e famiglie in difficoltà, abbiamo vinto il bando promosso da Roma Capitale per 491 immigrati facenti parte dello SPRAR, una commessa significativa che ci consentirà di stabilizzarci nel settore».

Nel 2013 Buzzi e la sua coop Eriches hanno vinto anche il bando per l’ennesimo centro di accoglienza, il Cara di Castelnuovo di Porto, per il quale si sono pappati 21 milioni di euro.

Mare Nostrum è un’operazione decisa da una cupola del malaffare, quelli finiti nell’inchiesta sono solo i pesci piccoli, si potrà andare al livello superiore? Intanto indagate su A.A.

Al Fano, questa sera si è espresso sulla vicenda di Roma, come se lui non c’entrasse nulla: chi ha fornito la materia prima agli affaristi? Chi era il centro di tutto il business?

E ora sarebbe anche tempo, che qualcuno indagasse sui possibili legami di questa cupola con i referenti della Marina Militare: perché a noi, puzza, tanto ‘zelo’ da parte dei vertici della marina, nel rifornire di ‘carne fresca’?

Questa rete criminale si è inventata un’operazione come Mare Nostrum, giocando sulle menti deboli di alcune checche della politica, per lucrare milioni sulle spalle dei cittadini. Hanno devastato interi quartieri, pur di spartirsi il business. Devono pagare. Per questa gente c’è solo una corda.

Del resto, basta guardare questa foto scattata nel 2010, al Baobab, centro di accoglienza per immigrati e richiedenti asilo, durante una cena organizzata dalla Lega coop. Ci sono tutti: è la riunione della cupola politica dell’integrazione, diremmo oggi.

Umberto Marroni, il padre Angiolo, garante dei detenuti della Regione Lazio, Alemanno, Daniele Ozzimo, consigliere romano del Pd e anche quel Buzzi di cui sopra. Con il ‘simpatico’ Casamonica in immancabile maglietta ‘Italia’, tipica di chi italiano non è.Foto che fece scalpore per questo ‘dopo cena’ fotografico: Ma che invece, scalpore, doveva farlo per chi era al tavolo, non per la foto successiva. Per chi, a quel tavolo, si stava spartendo – siamo alle ipotesi – il business dell’immigrazione.

voxnews

i piu’ abbindolati siete proprio voi BB (buonisti beoti) che avete spinto questi subumani ( e tanti altri nascosti…) a prendervi per il culo !