“Tricolore ci fa schifo, è fascio”. Leghista minacciato in aula alla Sapienza
Nell’aula autogestita guarda immagini sulla strage di Nassiriya. Viene insultato e cacciato: “Nel 2019 uno della Lega deve stare attento”
“Mi hanno cacciato da un’aula dell’Università, solo perché guardavo alcune fotografie sui caduti di Nassiriya“. In tempi di commissioni contro l’odio e lezioni (improprie) di democrazia, succede anche questo: che uno studente venga invitato ad abbandonare uno spazio “autogestito” della Sapienza di Roma solo perché nella sua vita ha avuto la malaugurata idea di sposare le battaglie politiche della Lega.

I fatti risalgono a ieri mattina. Sono circa le 10 al dipartimento di Scienze politiche. Bryan Perfetto, studente e coordinatore della Lega giovani a Pescara, entra nell’aula professori autogestita. “Sono andato lì per prendere degli appunti con un’amica”, racconta al Giornale.it. Niente di politico dunque. Normale amministrazione studentesca. A un certo punto, però, Perfetto prende in mano il cellulare per condividere una storia sulla strage di carabinieri in Iraq. In fondo ieri era l’anniversario dell’attentato terroristico. A quel punto “si avvicina uno dei centri sociali” e lo “interroga insistentemente” sul contenuto delle fotografie. “Mi dice: ”Quella è roba da fascio, a me il Tricolore fa schifo, non me ne frega un c… del Tricolore'”, racconta il leghista. L’atmosfera si scalda. Alcuni dei presenti sanno che Perfetto ha un ruolo nel Carroccio e non glielo perdonano. “Lo sappiamo che sei un coordinatore della Lega – afferma qualcuno – Voi fate morire la gente e ti permetti di venire qui dentro?”.
