
Per Mattarella il popolo non conta un cazzo
In Democrazia esiste una differenza tra ciò che è legale, e quello che ha fatto Mattarella lo è, e ciò che è legittimo, e quello che ha fatto Mattarella non lo è.
E’ sicuramente legale dare l’incarico di formare un governo ad un personaggio indicato da una presunta maggioranza parlamentare, l’Italia è purtroppo una ‘democrazia’ parlamentare, quindi una democrazia vigilata. Ma esiste qualcosa di più profondo della mera e formale legalità, ed è la legittimità popolare di un governo: non puoi far nascere un esecutivo con due partiti che appena due mesi fa hanno, su posizioni opposte, raggranellato nemmeno il quaranta per cento dei voti, e che se oggi si presentassero uniti per un governo non supererebbero nemmeno il trenta.
Mattarella, che del resto è stato nominato da un Parlamento con una maggioranza PD incostituzionale – la legge elettorale fece scattare un premio di maggioranza mostruoso a favore del PD, nonostante un risultato inferiore al 30 per cento -, dimostra di seguire la strada del suo nefasto predecessore: il popolo, per loro, non conta un cazzo.
Votate la Lega? E io vi do un governo con il PD, che ha perso ogni elezione negli ultimi anni. Anche quella del condominio di Zingaretti.
Volete porti chiusi? E io vi do un governo dei porti aperti.
E allora, Mattarella, noi non conteremo un cazzo, ma tu non sei il nostro presidente. Non lo sei mai stato. Sei solo l’ennesima incarnazione di un potere da abbattere.

