E con questa interessante analisi si chiude il capitolo sacchetti
Di Paolo Ortenzi
Stamattina Telese e Giannino scoprono il vaso di Pandora:
1) il fatto che la legge sia stata emanata per rispettare le direttive europee è una balla.
2) parecchi di quei piddini che l’hanno votata non ne conoscevano i contenuti. Votano con la logica del gregge…
3) quasi tutti i piddini intervistati DIFENDONO il conflitto di interessi, dovuto al fatto che chi produce i sacchetti a specifiche è una ditta ben nota sostenitrice di Renzi e del PD
4) la marcatura energetica per produrre quei sacchetti è DOPPIA rispetto a quelli normali. Cioè inquinano il doppio.
5) “lo scopo educativo”. Il governo sa meglio di voi cosa è meglio per voi. Brutti e sporchi Italiani che buttate i sacchetti non biodegradabili, ora pagate. Domanda: ma la raccolta differenziata (sai, plastica, metallo…) allora a che serve?
Fonte: Corriere.it

Peggio della tassa sui sacchetti sono i piddini che la giustificano.
Gabbati e felici !

Oggi un centesimo a sacchetto per il Sud (ma loro poi lo pagheranno?). Domani qualche altro lungimirante progressista ci chiederà un euro a sacchetto per l’Africa! 😰
la cosa piu’ sconvolgente è la reazione del gregge: la maggior parta erichetta come idioti coloro che si ribellano :” per 1 cent”. SEGNALE DELLA CAPRITUDINE DEL BEOPOPOLO… paura….