Cara ministra Fedeli ( si fa per dire )

lei ha proprio ragione: i teen agers devono andare a lavorare presto e quindi bisogna accorciare il loro corso di studi, ché tanto di posti di lavoro a disposizione ce ne sono moltissimi ed è solo questione di buona volontà. Ma, veda, questi qui non si applicano! Questi hanno le tempeste ormonali e si distraggono! Corrono dietro a quell’idea… ricorda, ministra? Deve pur essere accaduto anche a lei di desiderare passare il suo tempo giovanile a innamorarsi di qualcuno, invece che a studiare. Certo, lei se l’è cavata più in fretta, per motivi che non vogliamo indagare, ma questi qua, cosa vuole, hanno solo una cosa in mente. Quindi ha ragione lei: scuole brevi e a lavorare, che la cultura, il sapere, non sono mica essenziali come dicono. E cosa sarà mai questa smania di far diventare istruiti tutti i giovani? E cosa sono queste sciocchezze da intellettuali, per cui il sapere ha bisogno di sedimentare? Se uno sa le cose, le sa, e se non le sa, le imparerà con l’esperienza. Per esempio, se un medico non sa il latino, ma cosa vuole che sia? Tanto, con le case farmaceutiche mica si parla in latino! Insomma, sulla cultura se ne dicono tante, ma poi, alla prova dei fatti, non serve a diventare intelligenti.
Oddio, anche l’ignoranza non aiuta. Come nel suo caso,e del suo governo.

fedeli

Pubblicato da ergatto

curiosi.....

3 pensieri riguardo “Cara ministra Fedeli ( si fa per dire )

  1. la storia non serve. la geografia non serve, la psicologia non serve. la matematica è un’opinione…. basta essere…… per diventare ministro !

  2. Prima le lauree brevi, ora i licei brevi, tutto per tagliare i programmi istruttivi e sfornare utili idioti.

Lascia un commento