La riforma penale è diventata legge a colpi di fiducia: alla Camera la legge ha completato il suo percorso dopo quasi 4 anni. Ma i malesseri dentro la maggioranza sono usciti al momento della votazione. Alternativa Popolare di Angelino Alfano ha disertato l’Aula quasi in blocco, il gruppuscolo parlamentare dell’Udc ha votato contro, mentre Articolo 1-Mdp si è astenuto. Ma soprattutto ha espresso voto contrario il ministro Enrico Costa, braccio destro di Alfano. E la scelta di Ap di uscire dall’Aula al momento della votazione è stata spiegata come atto di responsabilità. “Siamo sminatori per Gentiloni, vogliamo che arrivi a fine legislatura”
