Si parte. La ministra della Funzione pubblica, Marianna Madia – di concerto con la sottosegretaria alla presidenza del consiglio Maria Elena Boschi – ha varato la direttiva per l’introduzione del lavoro agile nella pubblica amministrazione (in conferenza unificata stato regioni il 25 maggio). L’obiettivo è «permettere, entro tre anni, ad almeno il 10 per cento dei dipendenti, ove lo richiedano, di avvalersi dello smartwork». In altre parole, i dipendenti pubblici devono avere la possibilità di organizzarsi liberamente, sia per quanto riguarda il luogo che l’orario di lavoro. Questo negli obiettivi del ministero aumenterà la produttività dei dipendenti pur sganciandoli – alcuni giorni al mese o alla settimana – dalla timbratura del cartellino.

Si,su una nuvola….secondo me vivono nel letame!
Behhh!! Non c’è che dire, la “fatina” fuffoliana-pinocchietta non dimostra grande senso di responsabilità e alto senso dello Stato, se, in un periodo come questo, con una spesa pubblica che ci sta schiacciando e ci richiede sforzi (tradotto: tasse) sempre più “dolorosi”, non si fa scrupolo a spendere 305.000 euro per un restyling degli uffici di Palazzo Chigi. …….. e poi non ci meravigliamo se la spesa pubblica aumenta. Meno male che fra qualche mese se ne andranno ………. a casa entrambe !
Claudia