
Una nazione che celebra il 25 aprile (festa di una sconfitta e fine di una sanguinosa guerra civile) e ignora il 4 novembre (festa di una vittoria) merita questo ed altro.
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Una nazione che celebra il 25 aprile (festa di una sconfitta e fine di una sanguinosa guerra civile) e ignora il 4 novembre (festa di una vittoria) merita questo ed altro.
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Sono troppo raffreddato altrimenti, come negli anni precedenti, sarei andato alla cerimonia annuale in ricordo di quei 100.187 caduti per la libertà della nostra Italia (così come ogni tanto e quando posso, vado a rendere omaggio agli infoibati di Basovizza). Tra questi una donna, l’unica donna – Margherita Kaiser Parodi Orlando – infermiera e morta a 21 anni il primo dic. 1918. Per il resto siamo alle solite: uno stato che non si ricorda e non celebra suoi figli caduti per la sua libertà, non ha alcuna scusante. Quel PRESENTE dovrebbe rintronare quelli che fanno finta di niente fino a farli diventare sordi sul serio..
Onore sempre, il ricordo latita da troppo tempo.
Giustamente ieri sera sera su Iris di Mediaset, per commemorare la Vittoria e le Forze Armate, mettono “Uomini Contro”, film di propaganda rossa cui l’Esercito aveva fatto causa per diffamazione. Un filmaccio, girato nella Jugoslavia di Tito perchè a Cinecittà si rifiutarono di farglielo girare, in cui i generali italiani sono dei pazzi sadici che si divertono a far uccidere i propri soldati. Persino il compagno Emilio Lussu, dal cui libro antimilitarista “Un anno sull’altipiano” il film trarrebbe libera ispirazione, disse che il film non aveva nulla a che vedere con la sua esperienza bellica.
Grandi le reti di Berlusconi, nemmeno Rai 3 avrebbe avuto il coraggio di insultare così il 4 novembre e i 600.000 italiani caduti per la Patria.