
Il discorso di re Harald V di Norvegia: “Siamo tutti gay e profughi”
Le parole del sovrano alla nazione diventano virali sul web
La Stampa
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Finalmente ora sappiamo dove mandare in villeggiatura le migliaia di parassiti e Gayos che importiamo dalle coste africane.
Sulla parola di un Re, se non è Re Giorgio, non si può dubitare.
E’ anche lui un buon bevitore ?

Infatti si vede che fine sta facendo la Norvegia: il nome più usato è Mohammed! E non solo lì putroppo
Fossi in te lo ascolterei bene il discorso. È aperto, lineare ispirante. Sicura di averlo sentito bene? 🙂
(Poi dai: usare gay come insulto, neanche in seconda elementare…)
Se in Norvegia si riversassero improvvisamente il 2, 3, 4% della popolazione totale, cosa succederebbe? Sarebbe capace di dare assistenza ed accoglienza a tutti? Sinceramente non ho visto tanto slancio in Norvegia ad aiutarci e prendersi una parte degli immigrati che sbarcano sulle nostre coste ed alleggerirci il carico.
sbaglio o e’ stata la norvegia circa un anno fa a cominciare a respingere e ritornare le risorse in europa dicendo che erano troppe per la piccola norvegia… e provocare a valanga l’alzata di muri e barriere a partire dalla dannimarca e svezia? dov’era il re in quella occasione adesso si sveglia?
Ti sei scandalizzato sulla battuta dei gaios?..
A Pesaro il 2 settembre ne sono arrivati 100: tutti gay
E questi, secondo Bergoglio,(o il re ) dovrebbero “fertilizzare l’Europa sterile”? 😀
ah dimenticavo, Norvegia, record di suicidi, stupri da parte di immigrati e ghettizzazione. Complimenti!
Questo Re è semplicemente fuori di melone.
il discorso l’ho ascoltato e si può ascrivere ad più chiaro relativismo. Basta solo pensare alla religione islamica che antepone la shari’a a tutto. E vorrei proprio che prevalesse in Norvegia: vorrò vedere quanti gay resteranno in quella terra. Mi sa che quel discorso glielo deve avere suggerito un certo Soros che, fra le tante, in quanto acerrimo nemico del cattolicesimo, foraggia la Lgbt.
NEIN,,, è noto che il simpaticissimo re ama il lambrusco……
purtroppo sono stato due mesi interi ad Oslo per lavoro pochi anni fa , a parte una natura meravigliosa un paese da incubo : gente che non si parla e non ti parla, tutto chiuso alle sette di sera , cibo da neuro, tutto regolato, irregimentato, meccanico, ….. rimpiangevo Napoli !! Comunque là la polizia “prima” ti bastona “poi” fa domande….. crimini pochissimi… come mai ?