Referendum, la retromarcia del premier Renzi
“Ho fatto un errore a personalizzare troppo”
Parla alla Festa dell’Unità di Bosco Albergati, nel Modenese. E il cuore dell’intervento di Renzi è il referendum: “Se passa – dice – i 500 milioni risparmiati sui costi della politica pensate che bello metterli sul fondo della povertà e darli ai nostri concittadini che non ce la fanno”. Poi spiega di avere “fatto degli errori a personalizzare” la consultazione e sottolinea che la riforma, “ha un padre con nome e un cognome: Giorgio Napolitano”. In ogni caso, ha proseguito il premier, ora bisogna parlare con tutti, anche fuori dalla maggioranza, anche con i Cinquestelle, facendo capire che “se passa il referendum si eliminano costi e posti della politica per più di 500 milioni l’anno”
IL FATTO QUOTIDIANO
SEMPLICEMNTE BESTIALE….
ORA CHE HA PAURA OFFRE DENARO AI “POVERI”…..
BASTA CHE VOTINO “SI’ !!!
NON HANNO RISPARMIATO 1 CT. SUI LORO COSTI, ANZI…..LI HANNO AUMENTATI
ED ORA MORE SOLITO PROMETTE…PROMETTE……
SUL NAPOLITANO EVITO DI COMMENTARE MI MERITEREI 33 ANNI DI GALERA.


“La raccolta delle firme per il referendum costituzionale era del tutto inutile perché c’erano già le firme dei parlamentari, tanto per il ‘sì’ quanto per il ‘no’, quindi si sarebbe fatto comunque il referendum. Il fatto di aver raccolto le 500mila firme è servito unicamente a Renzi e ai suoi cari per avere 500mila euro. Con questo imbroglio Renzi si finanzia la campagna referendaria per il ‘sì’ a spese di tutti i contribuenti”.
Così ha dichiarato Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, ai microfoni di Radio Radicale.
Ogni ulteriore commento mi sembra superfluo!
ladri more solito….