Intanto il M5s a Livorno decide che si possono requisire le seconde case sfitte dei privati per alloggiarci i cari migranti.
Claudia
LIVORNO. Esplode la polemica dll’Associazione piccoli proprietari immobiliari dopo la mozione votata a maggioranza dal consiglio comunale di Livorno sulla requisizione degli immobili per l’emergenza abitativa.
Giovedì 28, come riportato Il Tirreno, il consiglio comunale ha approvato una mozione che è stata proposta da Marco Cannito (Città diversa) e che punta a “requisire gli immobili inutilizzati per l’emergenza abitativa”. Sia immobili pubblici che privati. Più nel dettaglio, la mozione impegna il sindaco alla ” requisizione temporanea degli immobili vuoti e inutilizzati per le emergenze abitative con motivazione di urgenza umanitaria”, “laddove possibile con una eventuale previsione di una indennità di occupazione da parte degli ospiti”, il tutto “secondo misure, modalità e tempistiche ritenute congrue”.
L’atto, dopo un lungo dibattito, è stato votato dai cinque stelle più il sindaco Filippo Nogarin, Marco Bruciati (Bl), Giovanna Cepparello (Futuro!) e Marco Cannito (Cd). «Nell’atto si parla di immobili in generale, senza specificare – ha spiegato a margine Cannito – includendo di fatto, è vero, anche quelli privati, ma a condizione, come emerso nel dibattito, che siano vuoti, inutilizzati o in stato di abbandono da tempo. Naturalmente in condizioni straordinarie, di emergenza. Lo stesso vescovo lanciò l’idea di farlo».
Contrari il Pd, Fi e Lbc. «Prima di arrivare a fare un atto che prevede la requisizione degli immobili privati – ha ripetuto Pietro Caruso (Pd) – si doveva fare una cernita per l’utilizzo di quelli pubblici vuoti, che sono moltissimi, confrontandosi col prefetto. Così si dà al sindaco un potere che può portare anche a cause in tribunale». «Non voglio che venga intaccato il privato – ha detto invece Elisa Amato (Fi) – ognuno con i propri beni fa quel che vuole, il problema della casa deve saperselo risolvere l’amministrazione comunale». «Invece di usare gli immobili pubblici che sono tanti, vuoti, e abbandonati dall’amministrazione per curare l’emergenza abitativa – ha attaccato Marco Valiani (Lbc) – pensano “all’esproprio popolare”. Oltre che andare contro i diritti dei cittadini, si espone il Comune, quindi tutti noi, a cause legali infinite». Va detto che anche gli ex grillini di Livorno libera alla fine hanno votato contro. «Ma più per un fatto di forma – chiarisce Alessandro Mazzacca – che di sostanza: condividiamo l’atto ma andava lasciato nella sua versione originaria, senza aggiungere l’aggettivo “temporanea”…».
Attenzione: si tratta di una mozione, non di una delibera. Ma dentro e fuori i confini della città è subito partita la discussione. Insieme alle polemiche. Dall’Asppi, dopo la riunione del consiglio direttivo, è partita una dura nota dove si sottolinea che l’operazione è stata “condotta con troppa disinvoltura, senza apprezzare con coerente responsabilità da parte di chi l’ha promossa tutti i rischi di incomprensione pubblica se non di possibile mistificazione arbitraria a cui avrebbe
potuto andare incontro, visto che non esiste una legislazione corrispondente, non si è ancora determinata una giurisprudenza soddisfacente, e si badi bene non esistono neppure poteri delegati ai sindaci che possano giustificare azioni ed operazioni di requisizione di alloggi privati…”.

poveri lobotomizzati …… brucio casa ed occupanti !!! Estremisti camuffati da intelligenti contro qualsiasi logica umana e democratica… votateli vi porteranno via l’ultima goccia di sangue !!!
Emergenza estranei che non dovrebbero nemmeno venire qui! Requisire a chi paga tasse su tutto per dare a chi non ha mai dato,e difficilmente darà perché questi prendono e basta,niente all’Italia! Requisiamo le zucche marce al governo e buttiamole nel rudo dove devono stare