l’idiozia come stile di vita:

L’ultima l’idea della sinistra: “Riconoscere la lingua rom”

È stata presentata oggi una proposta di legge per il riconoscimento della minoranza linguistica storica dei rom e dei sinti italiani

Aumento delle pensioni minime? Difesa dei diritti dei lavoratori? No, per la sinistra italiana le nuove frontiere di consenso, si sa ormai da tempo, sono diventati l’accoglienza dei migranti, i diritti lgbt e da oggi anche la tutela della minoranza linguistica romanì.

Alla Camera è stata, infatti, presentata una proposta di legge con primo firmatario il deputato di Sel Gianni Melilla per chiedere il riconoscimento formale da parte dello Stato della lingua parlata dai rom e dai sinti che vivono nel nostro Paese e, di conseguenza, anche del suo patrimonio culturale. “La lingua-cultura romanì – si legge nella proposta di legge – non può esser considerata un dialetto della lingua nazionale, né può essere assimilata alle lingue-culture dei migranti, ossia delle nuove minoranze o delle minoranze di nuovo insediamento escluse dal modello italiano ed europeo dei diritti linguistici”. In estrema sintesi, i rom che vivono ormai da decenni in Italia e che, però, non si sono ancora del tutto integrati come conferma anche Nazzareno Guarnieri dell’Associazione Romanì Italia per il quale “non dipende tutto dalla politica, molto dipende anche (…)

 

 

NON LAVORANO,

VIVONO RUBANDO

NON PAGANO TASSE

HANNO SANITA’ E CASA CHE PAGO IO…

ED ORA …

‘OVVIA SIETE DEMENTI DA RICOVERO,

UTILIZZATE I BEOPOPULISMO PER FARE LE PORCATE CHE PIU’ VI CONVENGONO !

FATE SCHIFO MA SCHIFO CHE PIU’ SCHIFO NON SI PUO ‘ !!!

 

Pubblicato da ergatto

curiosi.....

3 pensieri riguardo “l’idiozia come stile di vita:

  1. Quando l’ho letta ieri credevo fosse uno scherzo di carnevale! Invece…..Dopo l’islam obbligatorio anche la lingua rom,quella dei ladri! Cosa non fanno i cagaroni trinariciuti per restare incollati allo scranno!Ma andremo a votare prima o poi!

  2. Che dite, la mettiamo al posto dell’inglese nelle scuole? Loro non si sono integrati dopo centinaia di anni e quindi… Facciamolo noi! Tu dare me uno euro, io banbini malati… Ecco.

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