solo in un paese di merda si puo’ parlare di “risarcimento” ai parenti del delinquente !!

De Lorenzo

CERVELLI MONONEURALI

Ong, visite guidate sulla nave Mare Jonio: ecco l’open day pro-immigrati

Francesco Storace 08 febbraio 2025

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No, non è turismo. Tutti al Porto, ma per ricevere lezioni di soccorso in mare da Casarini e soci a bordo della Mare Jonio, la nave della ong Mediterranea che tutto il mondo fa tremar. La singolare iniziativa – open days gratuitamente – partirà da sabato e avverrà nel porto di Napoli, in cattedra un bel po’ di pezzi da novanta della sinistra migratoria, di derivazione pure politica e musicale. In pratica – con la platea di studenti che secondo la ong avrebbe già aderito all’iniziativa – si insegnerà ad andare a pesca di clandestini in mare.

La nave, impegnata dal 2018 nel soccorso e salvataggio in mare, è stata indirizzata al molo 21 di varco Pisacane e da domani al 16 febbraio sarà visitabile dal mondo delle associazioni di base e dai cittadini che potranno incontrare i capi missione che spiegheranno il funzionamento delle missioni di salvataggio mostrando tutte le fasi del processo, fino allo sbarco delle persone soccorse in un porto sicuro. Come se tutto questo potesse rendere tranquillo il sistema di soccorso in mare. In una settimanella ti dai da fare…

chi sciopera o manifesta in orario di lavoro…

Riforma della giustizia, Nordio avverte le toghe: “Scioperino pure, andremo avanti”

Il Guardasigilli all’inaugurazione dell’anno giudiziario dei penalisti italiani: “Più ci attaccano, più la nostra volontà di portare a fondo la riforma aumenta. In estate previsto il sì definitivo”

Marco Leardi 7 Febbraio 2025 – 18:05

HA FATTO BENISSIMO !!!

Roma, ex vigilante spara ed uccide un rapinatore. “Omicidio volontario”, è bufera

07 febbraio 2025

Omicidio volontario. E’ l’ipotesi di reato con cui la procura della Repubblica di Roma ha indagato Antonio Micarelli, di 55 anni, il dipendente di un istituto di vigilanza che giovedì sera ha sparato ad un ragazzo di 24 anni di nazionalità romena che aveva appena messo a segno un furto, trasformatosi poi in rapina, sulla via Cassia, nella zona nord della Capitale. Antonio Ciurciumel, così si chiamava la vittima, è morto poche ore dopo all’ospedale San Filippo Neri di Roma. Dieci i colpi che Micarelli, con un passato da ex pugile, avrebbe sparato in rapida successione, uno dei quali ha colpito il fuggitivo alla testa. Sulla vicenda, avvenuta in un condominio di via Cassia 1004, indagano i carabinieri, coordinati dalla procura della Repubblica di Roma, che stanno ascoltando alcuni testimoni.

Secondo quanto ricostruito finora, la guardia giurata si sarebbe trovato davanti i ladri che fuggivano dopo aver derubato una donna di 61 anni, che sarebbe anche stata presa in ostaggio dai malviventi. I rumori provocati dai ladri che stavano provando a smurare la cassaforte avrebbero attirato l’attenzione di Antonio Micarelli, che ha aperto il fuoco. Dopo aver lavorato come guardia giurata presso un istituto di vigilanza privata, era passato negli uffici commerciali dell’azienda, così come il figlio che svolge la stessa attività del padre in una società di sicurezza la cui sede si trova proprio sotto il palazzo dove è avvenuto il fatto. Fino al tardo pomeriggio, i carabinieri hanno effettuato un nuovo sopralluogo sulla scena del crimine per ricostruire la dinamica e stabilire se per Micarelli possa eventualmente essere riconosciuta la legittima difesa. Saranno le perizie balistiche e le immagini delle telecamere di videosorveglianza, con le dichiarazioni dei testimoni, a stabilire quello che è successo con precisione durante gli attimi concitati di quanto avvenuto giovedì sera. Verrà effettuata nei prossimi giorni anche l’autopsia sul corpo del giovane ucciso.

senza pudore e senza vergogna il distruttore del paese va internato !!!

PiazzaPulita, la sceneggiata di Prodi: “Allarme democrazia in Italia, serve una ribellione morale”

06 febbraio 2025

Romano Prodi incita alla “ribellione morale”. L’ultima sceneggiata del prof va in onda nello studio di PiazzaPulita: “C’è un allarme della democrazia in tutto il mondo, basta pensare agli Usa. In Italia. Non dobbiamo sottovalutare. Perché non è un fenomeno solo italiano ma internazionale. Quello che ho visto accadere negli ultimi tre mesi è più grave di quanto abbia mai visto prima”. E ancora: “Gli Stati Uniti si stanno facendo i tutti nemici. Ci sono interferenze contro la legge che non si erano mai visti prima”, ha affermato l’ex premier e presidente della Commissione Ue, ospite  La7.

“A questo punto – ha detto ancora Prodi- ci vuole una ribellione morale. Io sento salire lo sdegno per Gaza in tutte le persone per bene. Sono molto rattristato la Ue non abbia espresso uno sdegno comune”.

E le parole in tv arrivano dopo un intervento del prfessore di Bologna sul Messaggero: “Anche se sono passate solo due settimane dal suo insediamento, la tempesta sollevata da Trump è già uno tsunami e si contano morti e feriti”. “A meno che non arrivi un sussulto di orgoglio e di saggezza, le differenze sopraindicate, sommate alla regola dell’unanimità, non possono che produrre una politica di sostanziale sottomissione. Resta da capire quale sarà il risultato di una politica americana che trasforma la già drammatica sfida fra Occidente e il Resto del Mondo (West contro Rest) in una sfida fra gli Stati Uniti e il Resto del Mondo”, ha affermato Prodi. La sinistra ormai è un disco rotto. 

appunto

PiazzaPulita, Marco Patarnello getta la maschera: “Perché Lo Voi ha agito subito”, cosa rivela

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Marco Patarnello, recentemente eletto all’Anm, è, come in molti ricorderete, il giudice della ormai celebre mail contro Giorgia Meloni in cui la premier veniva definita “pericolosa” per la tenuta della democrazia nel nostro Paese. E ora la toga che ha suscitato un polverone nelle scorse settimane parla e lo fa nello studio di PiazzaPulita.

E lo fa analizzando quanto accaduto in questi giorni con il caso Almasri a tenere banco. Patarnello difende l’operato del procuratore Lo Voi ma tra le righe ammette che il magistrato avrebbe avuto altre vie prima di iscrivere Meloni, Piantedosi, Nordio e Mantovano nel registro degli indagati: “Lo Voi avrebbe potuto dar vita a un modello 45 senza ipotesi di reato o avrebbe potuto attendere 15 giorni prima di procedere”, afferma. Il tutto lasciando aperta proprio l’ipotesi che si possa trattare di un atto “voluto” e non “dovuto”  l’iscrizione nel registro degli indagati di premier e ministri. Ma per evitare fraintendimenti ecco che subito precisa: “Se Lo Voi avesse atteso avrebbe prestato il fianco a possibili critiche su una notizia di reato chiusa nel cassetto”.

Clicca qui per guardare l’intervista di Marco Patarnello a PiazzaPulita

Ma è a questo punto che il magistrato getta la maschera e inizia a parlare della riforma della Giustizia: “Mi sembra evidente che un pericolo c’è ed è ormai evidente. la separazione delle carriere c’è già ed è per questo che la riforma non ha senso di esistere”. E ancora: “C’è il tentativo di scardinare le istituzioni democratiche, come ad esempio il Parlamento Ue, non serve, allora se ne può fare a meno è ragionamento di qualcuno”. Parole pesanti che di fatto alzano il velo sulle vere ragioni ndi questa offensiva giudiziaria contro il governo: la riforma voluto da Nordio a quanto pare sta mettendo a dura prova i nervi dei giudici.,.