grazie d’esistere !!!

Elly Schlein, dove porta in ritiro il Pd: “Antifascismo e Resistenza”

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28 marzo 2025

Tutti in ritiro. La segretaria del Pd Elly Schlein porta i deputati dem in trasferta a Reggio Emilia, giovedì 3 e venerdì 4 aprile, per una due giorni di politica. Memore delle polemiche dello scorso anno, quando i deputati Pd si ritrovarono nell’esclusivo Park Hotel ai Cappuccini di Gubbio – tra l’altro scelto da Silvio Berlusconi per la prima edizione della scuola politica di Forza Italia – Schlein ha scelto Casa Cervi, il museo ricavato dalla casa colonica dei sette fratelli Cervi, martiri dell’antifascismo e simboli della resistenza.

i giornalai…..

Vertice di Parigi, Macron: “Soldati? Non c’è unanimità”

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giovedì 27 marzo 2025condividi

3′ di lettura

È terminato a Parigi il vertice dedicato all’Ucraina promosso da Francia e Regno Unito. L’incontro dei cosiddetti “volenterosi”, al quale ha partecipato anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha visto la partecipazione di un gruppo di oltre trenta Paesi. Al centro il futuro della sicurezza per Kiev. Fra gli obiettivi, arrivare alla definizione di una forza di peacekeeping da schierare sul terreno a garanzia di un eventuale cessate il fuoco. Quanto andato in scena all’Eliseo è stato “un incontro molto costruttivo”. Per il primo ministro britannico Keir Starmer “c’è stata assoluta chiarezza sul fatto che la Russia sta cercando di ritardare la pace, sta giocando, e dobbiamo essere assolutamente chiari su questo”. Motivo per cui i leader hanno concordato che c’è bisogno di un maggiore supporto per l’Ucraina “per assicurarsi che Kiev sia nella posizione più forte possibile, sia ora che in ulteriori negoziati”. Inoltre – ha aggiunto – c’è “assoluta chiarezza sul fatto che ora non è il momento di revocare le sanzioni”. Anzi, “ciò di cui abbiamo discusso è come possiamo aumentare le sanzioni per supportare l’iniziativa degli Stati Uniti, per portare la Russia al tavolo attraverso ulteriori pressioni da parte di questo gruppo di Paesi”. Ma anche su come sostenere militarmente “sia sulla terraferma, in aria o in mare” l’Ucraina.

D’altronde tutti avrebbero espresso “dubbi” sul fatto che Vladimir Putin rispetti la tregua. La Russia “non è attualmente interessata a una vera pace”, ha detto anche il cancelliere tedesco, Olaf Scholz. Ragione per cui “non ha senso porre fine alle sanzioni prima che la pace sia stata effettivamente raggiunta”, e “purtroppo siamo ancora molto lontani da questo”. Intanto, stando a quanto dichiarato da Emmanuel Macron, Francia e Regno Unito hanno deciso di realizzare una missione in Ucraina “di rassicurazione”, a cui parteciperanno anche altri Stati. “Oggi – ha confermato il presidente francese al margine dell’incontro – la proposta viene da Francia e Regno Unito ed è accettata da Ucraina e altri Stati membri, non c’è bisogno dell’unanimità per questa missione a guida francese e britannica. Abbiamo lavorato in team anche con i rappresentanti delle Forze armate ucraine, per definire luogo, numero di forze e capacità. Niente è escluso, dalle forze di terra a quelle marittime a quelle aeree, ma queste non si sostituiscono né a eventuali forze di pace né alle forze ucraine”. Anche per lui “la Russia non vuole la pace, ma a prescindere da quello che farà la Russia noi vogliamo rispettare il diritto internazionale”. 

Perché Putin non vuole una pace vera? Cessate il fuoco nel Mar Nero e le illusioni dell’occidente

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Le condizioni che Mosca ha posto per il cessate il fuoco nel Mar Nero “sono irrealistiche”, sono solo un modo “per prendere tempo”. È questa l’accusa rilanciata dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky ai “volenterosi”, assieme alla denuncia che, “secondo la nostra intelligence, la Russia si sta preparando per nuove offensive contro le regioni di Sumy, Kharkiv e Zaporizhzhia”. “Stanno trascinando i colloqui e cercando di far impantanare gli Stati Uniti in discussioni infinite e inutili su false condizioni solo per guadagnare tempo e poi cercare di accaparrarsi più terra”. E “lo stesso vale per l’idea di un cessate il fuoco nel Mar Nero: la Russia sta cercando di imporre le proprie condizioni ai nostri partner, ma queste condizioni sono irrealistiche”.

questo guadagna in un mese quello che guadagna un operaio in un anno …ma continua a defecare idiozie a raffica

io Capitano fa il botto? Fratoianni si copre di ridicolo

È bastato un film per rallegrare le truppe di sinistra e di fatto dichiarare già la fine della fantomatica “Telemeloni”

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giovedì 27 marzo 2025condividi

1′ di lettura

È bastato un film per rallegrare le truppe di sinistra e di fatto dichiarare già la fine della fantomatica “Telemeloni“: l’oggetto preferito della propaganda rossa. E sono gli ascolti di ieri sera, mercoledì 26 marzo, a creare scompiglio e festa dalle parti di Avs.

Infatti bisogna leggere il tweet di Nicola Fratoianni per comprendere di cosa stiamo parlando: “Ieri sera il film Io Capitano di Garrone finalmente è andato in onda in tv, facendo vincere Rai Uno per gli ascolti con 3 milioni di telespettatori. La mia speranza che fra di loro ci fossero i ministri Piantedosi e Nordio”, ha scritto su X il leader di Avs.

Daniele Capezzone infilza Benigni: “Per lui ci vogliono infermieri robusti”

Almeno quattro faccende sui giornali di oggi. La prima: la triangolazione Washington-Kiev-Mosca. “Ieri è sta…

“In caso contrario possono sempre rivederlo attraverso RaiPlay, farebbero una cosa utile per comprendere davvero – conclude il leader di SI – il fenomeno delle migrazioni, i patimenti e le torture che subiscono degli esseri umani in mezzo al deserto e nei lager dei loro amici libici”. Insomma, dopo mesi di sbraitare e di accuse pretestuose contro la Rai di fatto è arrivata di colpo l’esaltazione del servizio pubblico e soprattutto di Rai Uno. Un risultato che sconfessa le accuse della sinistra ma che non dimostra nulla. Infatti la Rai ha fatto registrare performance di ascolti senza precedenti. Citiamo qui solo due esempi: Affari Tuoi di Stefano De Martino e anche il Sanremo di Carlo Conti, due veri e propri fortini di share incontestabili. 

il marchese del grullo senza vergogna e senza pudore : alias quello che è!”

Maurizio Gasparri contro Giuseppe Conte: “Video vergognoso, un’ombra inquietante”

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giovedì 27 marzo 2025condividi

Quel video – è il suo ragionamento – suona come una vera e propria intimidazione, con un intollerabile antisemitismo che riporta alla mente i periodi più oscuri della nostra storia. Le parole di Conte sono inaccettabili“. E ancora: “È evidente che il Movimento cinque stelle, che ha fatto dell’incompetenza e dell’ignoranza la cifra politica, avrebbe bisogno di studiare la storia, ma simili affermazioni non possono essere tollerate, soprattutto in un momento in cui l’antisemitismo e l’odio verso gli ebrei continuano a diffondersi in maniera preoccupante. Non dimentichiamo che il M5s ha già mostrato in passato atteggiamenti ostili nei confronti degli ebrei, le vere vittime del Novecento, che, purtroppo, ancora oggi subiscono aggressioni e discriminazioni. È giunto il momento di mettere fine a certe posizioni. L’odio e la violenza non devono avere posto nella nostra politica”. 

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Giuseppe Conte, “lo dico agli amici ebrei”: esplode il caso politico

Diventano un caso politico le parole durissime di Giuseppe Conte contro Israele e il governo di Giorgia Meloni, con tant…

Il riferimento di Gasparri è alla diretta social del leader dei Cinque Stelle. Qui, lo scorso 25 marzo, Conte parlava di quanto sta accadendo in Medio Oriente, con la fine della tregua: “Sono ripresi gli attacchi dell’esercito israeliano a Gaza e riprese le aggressioni dei coloni in Cisgiordania e non ultimo il premio Oscar Hamdan Ballal, che anziché essere curato dagli israeliani è stato arrestato, ora ci dicono rilasciato, ma immaginate se non fosse stato un personaggio famoso. Stiamo assistendo a uno stermino”. Da qui l’appello che ha sollevato la bufera: “Questa è una piaga che rimarrà nella storia, nella coscienza collettiva di Israele. Lo dico a tutti gli amici ebrei: dovete dissociarvi perché il silenzio diventa complicità”.

malati di mente pericolosi

Firenze, coperte dei migranti sulle porte della basilica, delirio immigrazionista nel fortino rosso

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Linea Italia sui migranti: mezza Europa è con Meloni. Le regole sui rimpatri

Christian Campigli 25 marzo 2025

Un delirio crescente. Che va oltre le nostre tradizioni, i nostri costumi. Nella folle convinzione che le grottesche teorie no borders vadano portate avanti. Ad ogni costo. A Firenze, ultimo tra i fortini rossi, è stata inaugurata nella Basilica della Santissima Annunziata l’installazione denominata “Eldorato, nascita di una Nazione” dell’artista fiorentino Giovanni de Gara, che dal 2018 riveste le porte delle chiese con le coperte termiche consegnate ai migranti giunti nei porti europei. Il progetto artistico, partito quasi dieci anni fa dalla Basilica di San Miniato al Monte – come ricorda il Corriere Fiorentino – è tornato così nel capoluogo toscano, dopo aver fatto tappa in tutta Italia. Da Lampedusa a Venezia, da Genova a Palermo, da Parma a Napoli, le porte d’oro hanno cercato di “sensibilizzare e promuovere — racconta De Gara — una riflessione profonda sulle migrazioni, sulle terre promesse e negate e sull’aspirazione a un mondo diverso”.

Una scelta che non ha convito affatto il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Alessandro Draghi: “La deriva immigrazionista della sinistra cittadina oggi, nel giorno del Capodanno Fiorentino, ci regala la porta di una delle più importanti basiliche della città, la SS.Annunziata, fasciata con coperte termiche. Sul piano politico e anche artistico, mettere le coperte termiche su una chiesa è, oltreché irrispettoso, una schifezza anche estetica. Quale nazione – si chiede l’esponente del partito fondato da Giorgia Meloni – quella dei clandestini? Se proprio si vuole fare una provocazione artistica, si costruisca in un luogo del centro, lontano da luoghi di culto, un’installazione ma fatta con fogli di via. Così invece è solo una bruttura e una mancanza di rispetto”.