IL DELIRIO DI CHI …
INCAPACE DI FARE IL PROPRIO LAVORO DEVE FARE ALTRO PER $$$ E FARSI VEDERE
Maurizio Landini, altro che lavoro: la Cgil ora vuole occuparsi perfino di Gaza
Il lavoro? Macché, mr. Cgil vuole organizzare presidi anche sul conflitto in Medio Oriente
di Sandro Iacometti
l’unica magrissima consolazione è che….
LE PRIME VITTIME DELBEOTISMO DEM E SINISTRO SARANNO PROPRIO QUELLI CHE HANNO PERMESSO QUESTA DEVASTAZIONE UMANA E CULTURALE PER DENARO E QUALCHE VOTO !!

L’islamizzazione dell’Italia è già realtà. Le immagini impressionanti da Torino
30 marzo 2025
Negli ultimi anni, scene che un tempo sembravano impensabili, sono diventate una realtà sempre più diffusa nel nostro Paese. Stamattina, a Torino, circa 30mila fedeli musulmani si sono radunati a Parco Dora per celebrare l’Eid al-Fitr, la festività che conclude il mese di Ramadan. L’evento, che si ripete da undici anni, ha raggiunto numeri record, segno evidente di una presenza islamica sempre più radicata nel tessuto cittadino. Dal palco della manifestazione, il sindaco Stefano Lo Russo ha sottolineato come “Torino è una città che si è costruita sulla capacità di includere persone che arrivavano da luoghi diversi con usanze diverse e religioni diverse. Molte persone hanno trovato nel nostro territorio un’occasione di vita, di riscatto sociale e dove fare crescere i figli”. La crescita della comunità musulmana solleva però interrogativi su quale impatto possa avere sulla società italiana, in particolare sul fronte dell’integrazione e della convivenza con i valori occidentali. Il record di presenze a questa celebrazione evidenzia una trasformazione demografica e culturale in atto, che impone una riflessione più ampia: siamo di fronte a un’integrazione autentica o a una progressiva sostituzione culturale?
Video di El Ghrabli Ayoub pubblicato da ilTorinese.it
FANNO PIU’ PAURA …
I FINTI GIUDICI ONNIPOTRENTI E SINISTRAMENTE SCHIERATI CHE L’IPOTESI DI UNA GUERRA … CONTRO I PRIMI NON C’E’ BORSETTA DI SOPRAVVIVENZA CHE TENGA !!
VANNO TOLTI TUTTI I BENEFIT CHE HANNO: L’IMPUNITA’ QUANDO SBAGLIANO (spesso), LE SCORTE, GLI STIPENDI ALTISSIMI…
SERVE UN LORO CAPO CHE FACCIA FARE LORO ILMESTRIERE PER IL QUALE SONO PAGATI SENZA DEBORDAMENTI “AD CAZZUM”
desiderano altro i parassiti clandestini e i finti giudici ?
Silvia Albano contro il governo: “Migranti irregolari in Albania? Serve il loro consenso”
“Serve il consenso degli interessati”: Silvia Albano, presidente di Magistratura democratica si mette di traverso
sabato 29 marzo 2025condividi

2′ di lettura
“Serve il consenso degli interessati”: Silvia Albano, presidente di Magistratura democratica e giudice della sezione immigrazione del Tribunale di Roma che ha bocciato la prima convalida di trattenimento dei migranti in Albania, lo ha detto a Repubblica a proposito della decisione del governo di trasferire nei centri in Albania i migranti irregolari e destinati al rimpatrio, dunque coloro che al momento si trovano nei Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr) italiani.
Secondo Albano, ci sono delle questioni giuridiche da considerare: “Il centro non si trova in territorio italiano, il protocollo esclude una cessione di territorio da parte dell’Albania. La direttiva rimpatri prevede che un migrante, che debba essere rimpatriato perché destinatario di un provvedimento di espulsione esecutivo, può essere trasferito in uno Stato terzo solo con il suo consenso, ma in questo caso verrebbe mandato in uno Stato terzo da trattenuto“.

Decreto Albania, “anche i migranti irregolari”: dal Cdm uno schiaffo alle toghe
“La legge italiana e la normativa europea – ha proseguito la giudice – stabiliscono che il richiedente asilo ha diritto a stare nel territorio italiano in attesa della definizione della sua domanda, salvo il caso della procedura accelerata di frontiera. Per coloro che richiedono asilo nei cpr albanesi potrebbero non sussistere i presupposti, fermo restando che pende la questione dei paesi sicuri davanti alla Corte di Giustizia”. Poi ha spiegato che “il trattenimento in Albania pone molti problemi giuridici di non facile soluzione, ad esempio in ordine all’effettività del diritto di difesa: è difficile avere contatti con l’avvocato, non è possibile effettuare colloqui in presenza col difensore, le modalità dell’esercizio di un diritto fondamentale sono affidate al responsabile del centro. Da cittadina viene da chiedersi il senso di tutto ciò”.
RIMETTERLI TUTTI SU UNA NAVE E RIPORTARLI DA DOVE SONO VENUTI OPPURE A CASA DEI BEOBUONISTI , (quelli con scorta )
malati di mente
Ora godono pure per il “fascio” morto di tumore
Ieri Berizzi ha varcato l’ultima soglia: quella di scagliarsi (moralmente) perfino contro un cadavere, quello di Maurizio Boccacci
di Daniele Capezzonedomenica 30 marzo 2025condividi
3′ di lettura
No, decisamente non cerco il brivido dello scontro a distanza con l’acchiappafascisti Paolo Berizzi, talvolta – senza offesa – ridotto a caricatura di se stesso, inseguitore di (pressoché inesistenti) camicie nere fuori e intorno a lui, ma forse inseguito da insidiosi fantasmi (dentro di lui). Ogni giorno che il buon Dio manda sulla terra, il buon Paolo è lì, nella sua rubrichina su Repubblica oppure sui social, a indicare e denunciare portatori veri o presunti di fez e stivaloni.
Ieri Berizzi ha varcato l’ultima soglia: quella di scagliarsi (moralmente) perfino contro un cadavere, quello di Maurizio Boccacci. Chi era Boccacci? Antico militante di Msi e Fuan, poi di Avanguardia nazionale, in seguito fondatore del Movimento politico occidentale e infine di Militia, è stato un extraparlamentare di estrema destra. Un uomo di convinzioni lontanissime da quelle di chi scrive queste righe. Ma un uomo sconfitto sia politicamente sia personalmente: tanta marginalità, e poi una malattia terribile, un tumore che se l’è portato via a 64 anni. Ecco, nessuno chiedeva a Berizzi – ci mancherebbe – di pronunciare un elogio funebre. Né ha senso dimenticare i mille errori e le tante idee non condivisibili, e in qualche caso inaccettabili, di Boccacci. Ma era forse necessario dare la sensazione di celebrare la sua morte?
Lasciamo la parola a Berizzi: «Con la morte di Maurizio Boccacci, storico punto di riferimento dell’estremismo neofascista antisemita romano, già leader di Movimento politico occidentale e di Militia, la democrazia ha un nemico in meno. Perché i fascisti questo sono: acerrimi nemici della democrazia». Manca solo – ma non vorremmo dare suggerimenti a nessuno – uno sfregio sulla lapide e un ballo di festeggiamento con vista sulla bara. Sia chiaro: lungi da me attribuire a Berizzi intenzioni che non ha. Magari sono stato solo io – leggendolo o interpretando male le sue righe – a farmi un’idea sbagliata. Ma resta il fatto che, anche per il nemico più lontano, specie a morte avvenuta, non si dovrebbe mai cedere all’impulso di disumanizzarlo, di trattarlo come “non-persona”, come oggetto meritevole solo di odio e riprovazione. No, tutto questo dovrebbe essere estraneo agli spiriti più nobili e più sensibili. In ogni epoca della civiltà umana, c’è stato il culto dei morti. E – con eccezioni che dovremmo guardare con orrore – c’è stato quasi sempre il rispetto del corpo del nemico morto. O anche solo del nemico sconfitto, attraverso il riconoscimento dell’onore delle armi. E invece oggi mi pare che da certe parti nemmeno la morte attenui un’ostilità radicale e incancellabile. Mi sembra, lo dico con franchezza, qualcosa di orribile. Chi ha il dono della fede può non solo trovare consolazione (necessaria come il pane per gli esseri umani), ma anche dare più efficacemente un senso al nostro transito sulla terra. E quindi anche al transito delle persone meno vicine. Ma anche chi non ha certezze, e quindi cerca ma non trova o non è sicuro di trovare, e sta nel territorio agnostico del dubbio, può attestarsi su una linea di umanesimo laico, di rispetto profondo anche per chi è (o è stato) più lontano da sé, riconoscendo in lui qualcosa di se stesso, e in noi stessi qualcosa di lui. In fondo, dovremmo sempre provare nostalgia per un dialogo che non è stato possibile (e che ora è assolutamente precluso), per una conversazione che non siamo stati capaci di realizzare, per una stretta di mano non data o non compresa. La vita di chi resta e ha un minimo di sensibilità è segnata da queste tracce: l’assenza di chi non c’è più (di chiunque si tratti), il vuoto di una parola mancata o priva di un destinatario. Si preferisce invece odiare in modo assoluto, definitivo, incancellabile? Anche davanti a una tomba? Chi vuole lo faccia pure. Ma non in nostro nome, grazie.
GENTE DA GALERA
PLAGIANO I MINORI CON IDIOZIE BESTIALI E POI “SCOPRONO” CHE SONO IMPAURITI…. RISULTATO DELL’IMBECILLITA’ + IGNORANZA ASSOLUTA !
il delirante mortadella ha spiegato bene come sottomettere le masse: instillare paura dopo paura
IL CAZZARO DEI CAZZARI, SALTATORE DA UN LATOI ALL’ALTRO, SPERGIURO ….VIVE DEFECANDO MINKIATE A RAFFICA
PiazzaPulita, Bocchino stronca Renzi: “Amante tradito”
di Roberto Tortorasabato 29 marzo 2025condividi
3′ di lettura
Botta e risposta tra Italo Bocchino, direttore editoriale del Secolo d’Italia, e Matteo Renzi, senatore e leader di Italia Viva. Il tutto nello studio di Piazzapulita, talk di approfondimento politico di La7, condotto da Corrado Formigli. Comincia Bocchino, dando dell’amante tradito a Renzi: “Ho ascoltato i comizi del senatore Renzi che, glielo dico con affetto, lascia un po’ trasparire la delusione dell’amante tradito. Tutti noi ricordiamo che all’inizio della legislatura Renzi ha lanciato dei messaggi di vicinanza al governo su molti argomenti, di grande carineria nei confronti del presidente del Consiglio. Forse, probabilmente, ambiva a diventare il leader del centro, di una maggioranza allargata, cosa legittima e forse pure utile al Paese. Poi, probabilmente, essendo stato rifiutato ha assunto l’atteggiamento tipico dell’amante tradito”.
Bocchino, al di là delle valutazioni personali, va poi nello specifico su tre punti: “I numeri sono tutti sbagliati, innanzitutto gli stipendi: secondo il dato Ocse, quello ufficiale, non quello di Renzi che è un dato da influencer, gli stipendi in Italia sono cresciuti del 4,3% contro la media Ocse dello 0,9%, massima crescita in area Ocse. La Meloni non ha fatto nulla di particolarmente straordinario. Ha fatto il taglio del cuneo fiscale, che ha fatto aumentare gli stipendi e ha fatto il rinnovo di alcuni contratti collettivi che erano fermi per responsabilità della sinistra. Poi le bollette, la guerra in Ucraina non l’avrà mica fatta la Meloni per fare aumentare il costo del gas e del petrolio e quindi il costo delle bollette. Quindi l’inflazione, Renzi dimentica che il governo Draghi da lui amato più di se stesso ad un certo punto, ho dubitato sull’autostima di Renzi, ha lasciato alla Meloni un’inflazione all’8,7% e adesso lui dice che l’inflazione è tendente al 2% che sa bene, perché ha fatto il presidente del Consiglio, che è l’inflazione consigliata dalla banca mondiale e dalle istituzioni finanziarie europee. Dice che è un’inflazione pericolosissima, ma quando governava lui stava all’8,7%!”.

PiazzaPulita, rissa Renzi-Bocchino: “Chi prendi in giro?”, “Parla con Bin Salman”
Replica, allora, Matteo Renzi, con la sua solita ironia: “Io amante tradito, non so che tipo di esperienze abbia Bocchino, ma… (Bocchino prova a inserirsi, ndr) no no però Bocchino io sono stato zitto, siccome io e te siamo una coppia di fatto e ormai andiamo sempre insieme in trasmissione, a proposito di amante tradito statti buono e fai parlare l’altro. Ti ho ascoltato in religioso silenzio e anche sorridendo. Non so quali siano le esperienze di amante tradito di Bocchino, io dal primo giorno ho detto che avremmo misurato Giorgia Meloni sui fatti. Se Giorgia Meloni domani viene in Parlamento e abbassa le tasse io voto a favore. Non lo fa. Secondo punto, le persone che stanno ascoltando da casa non devono credere alla busta paga, al cedolino, no devono credere a Bocchino, non credete al cedolino, credete a Bocchino. Guardate se è vero o no, prendiamo il mese di Febbraio? Se è come dice Bocchino, vi è aumentato lo stipendio del 4,3%, io dico che se paragonate Febbraio del ‘25 a Ottobre-Novembre del ‘24 non c’è l’effetto Bocchino, ma c’è l’effetto cedolino”.
I CENTRI ASOCIALI VANNO ABOLITI
ED I PARASSITI INVIATI A LAVORARE PER PULIRE FOSSI E STRADE !
Centri sociali aggrediscono militanti di Azione Studentesca e distruggono l’autoGuarda il video
Gli studenti di destra sono stati raggiunti e minacciati dagli esponenti dell’estrema sinistra a Vicenza: “Ora una manifestazione contro la violenza dei centri sociali”
