ennesimo sinistratomentale che ha capito il solito beato …..

Otto e mezzo, attacco frontale di Lerner a Trump: “Bullo e gorilla, i risultati?”

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Luca De Lellis 10 aprile 2025

La guerra commerciale dei dazi imposta da Donald Trump rischia di rivelarsi un boomerang pericoloso, almeno per il suo Paese. Negli Stati Uniti la borsa crolla e prosegue l’emorragia di miliardi. Un atteggiamento, quello del Presidente americano, che Gad Lerner non ha esitato un attimo a definire da “bullo e gorilla”. Durante la puntata di Otto e Mezzo, trasmissione dell’access time di La7, l’editorialista de Il Fatto Quotidiano punta il dito contro il caos creato da Trump all’interno dell’economia globale: “In tre mesi ha gettato scompiglio e insicurezza, non ha portato a casa né la pace né guadagni per gli americani, sta rivelando la debolezza strutturale degli Stati Uniti”.

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Insomma, nella valutazione dell’ospite della conduttrice Lilli Gruber non c’è nulla di positivo nell’amministrazione repubblicana Usa: “Tra ieri pomeriggio e quest’oggi Trump ha lanciato un messaggio al mondo assolutamente inequivocabile. L’America è più debole, vulnerabile. Tant’è vero che la simultaneità tra quel tentativo di rassicurare con la riunione del governo in diretta e il crollo della borsa di Wall Street è qualcosa di simbolico”. L’inquilino della Casa Bianca si è reso conto del disastro economico provocato in America ed è corso subito ai ripari bloccando i dazi per 90 giorni.

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Un “dietrofront”, secondo Lerner, “così clamoroso” da essere “paragonabile soltanto al ferragosto del 2021 con la fuga ingloriosa da Kabul, sottoscritta dal povero Biden che gli era subentrato ma provocato dalla trattativa con i talebani fatta dallo stesso Trump”. A conclusione del suo ragionamento, il giornalista di origini libanesi si lascia andare a una battuta al veleno sulla destra italiana: “Chi aveva puntato molto su Trump tra i leader politici e tra gli opinionisti sta cominciando a ricredersi e prima o poi dovrà riconoscere di aver preso una cantonata”. 

sta arrivando la resa dei conti

Monfalcone, frasi choc del candidato sindaco islamico alla giornalista: “Con te non parlo perché…”

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Christian Campigli 10 aprile 2025

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L’approccio, però, è tutt’altro che amichevole e l’uomo non risponde alla giornalista: “Perché non risponde alle domande, lei è candidato sindaco, a chi deve rispondere, deve rispondere ai cittadini”. Lo scambio successivo lascia sgomenti. “Perché non sono degna di parlare con te?”.  Konate la gela: “Sei troppo piccola”. Serena Pizza non arretra di un centimetro: “Ah sono troppo piccola… o forse è questa la considerazione che hai delle donne, perché il mio capo è uomo? Ah no? E per quale motivo vuoi parlare con Mario Giordano?”. Konate ancor più assurdo: “Perché lui è al mio livello”. 

IslamItaly: in 30mila per il fine Ramadan a Torino. Foto di Meloni alle fiamme

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infatti non sono una madre ed un padre che mettono al mondo i figli !!NON SPETTA LORO DECIDERE !!

La Cassazione vieta “padre e madre” sulla carta d’identità: “Discriminatorio”

09 aprile 2025

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Sulla carta d’identità pertanto torna la dicitura “genitori”. Lo stabilisce il dispositivo con cui gli ermellini hanno respinto il ricorso presentato dal ministero dell’Interno contro la decisione della Corte d’Appello di Roma, volto a disapplicare il decreto ministeriale del 31 gennaio 2019. Quest’ultimo è il provvedimento con cui era stato eliminato il termine ‘genitori’ sulla carta di identita’ dei figli per tornare a ‘padre’ e ‘madre’. Oggi il colpo di spugna dei giudici perché late scelta “è irragionevole e discriminatorio”. 

democraticamente imbecilli

Il Comune di Roma censura i manifesti di Pro Vita & Famiglia

La campagna di Pro Vita & Famiglia contro i progetti LGBT nelle scuole è stata censurata dal Comune di Roma dopo solo un giorno

Francesco Curridori 9 Aprile 2025 – 17:25

Il Comune di Roma censura i manifesti di Pro Vita & Famiglia

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La campagna di Pro Vita & Famiglia sulla libertà educativa e contro i progetti LGBT nelle scuole dal titolo “Mio Figlio No” è stata censurata dal Comune di Roma dopo neanche 24 ore.

Il Campidoglio ha intimato le ditte concessionarie di rimuovere i 50 manifesti che erano stati affissi ieri a Roma perché “segnati da stereotipi nella rappresentazione della comunità Lgbtqai+, rappresentata come minaccia e dannosa per lo sviluppo dei bambini e dell’infanzia”. Le affissioni di Pro Vita & Famiglia, regolarmente autorizzate che in in parte erano già state vandalizzate da ignoti, ritraevano tre adolescenti in età scolastica e riportavano testimonianze reali raccolte dall’Associazione: “Oggi a scuola un attivista LGBT ha spiegato come cambiare sesso”; “Oggi ci hanno letto una favola in cui la principessa era un uomo”; “La mia scuola ha permesso anche ai maschi di usare i bagni delle femmine”.

Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia, si difende: “Le motivazioni addotte dal Comune di Roma, secondo cui i nostri manifesti sarebbero ‘offensivi delle declinazioni di identità sessuale diverse da quella tradizionale’ e “contrari alle politiche di genere portate avanti da Roma Capitale’, appaiono come un patetico pretesto per giustificare l’ennesima vergognosa e censura a opera di uno squadrismo LGBT ormai istituzionalizzato, in piena violazione del diritto costituzionale alla libertà di espressione contro cui ovviamente faremo ricorso in Tribunale”. Secondo Coghe, Roma “è ormai sotto il totale controllo della Lobby arcobaleno”. Marilena Grassadonia, già presidente delle Famiglie Arcobaleno, infatti, è attualmente responsabile dell’Ufficio LGBT del Comune e “su mandato del Sindaco Gualtieri, porta avanti una massiccia campagna di promozione dell’ideologia gender e dell’Agenda LGBT nelle scuole come dimostra il recente bando pubblico sull’educazione sessuale, scritto su misura delle associazioni trans-femministe”. Il portavoce di Pro Vita & Famiglia non ha dubbi: “Dato che ora non è più nemmeno possibile dissentire pubblicamente con le politiche del Comune, siamo ufficialmente in un vero e proprio regime totalitario, contro cui padri e madri continueranno a opporsi con tutte le forze”.

La Onlus pro-life ha, dunque, lanciato un appello per sostenere i costi necessari a replicare la campagna anti-gender anche in altre città italiane e affrontare i procedimenti legali contro la censura della giunta Gualtieri e delle altre amministrazioni che in passato avevano ordinato la rimozione di simili manifesti.

che bello capire un beato….

Cerno: il geometra Bonelli che progetta i processi

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Tommaso Cerno 09 aprile 2025