LEGGO CON SGOMENTO CHE BERGOGLIO AVREBBE AVUTO UNA VISIONE TEOLOGICA MODERATA….ECCO NEMMENO I MONONEURALI SE IN BUONAFEDE POTREBBERO ARRIVARE A TANTA IMBECILLITA’ !
il peggior pontificato che si ricordi a memoria d’uomo
“Tecnicamente, non è mai stato Papa” Il filosofo Diego Fusaro spiega in punta di diritto canonico che l’elezione di Bergoglio nel 2013 fu un atto nullo
Aprile 22, 2025
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di Diego Fusaro da facebook
Se ne è andato nella giornata di ieri Bergoglio, all’età di 88 anni.
La dolorosa perdita ci offre se non altro l’occasione per svolgere alcune considerazioni generali sulla sua figura e sul modo in cui ha gestito in questi anni la Chiesa di Roma.
La prima doverosa precisazione riguarda il fatto che Bergoglio, tecnicamente, non è mai stato Papa: secondo quanto abbiamo mostrato estesamente nel nostro libro “La fine del Cristianesimo”, Benedetto XVI non rinunciò mai al munus petrino, rinunciando soltanto al ministerium: spiegato in termini semplicissimi, Ratzinger rinunciò a esercitare il ruolo di Papa senza però mai rinunciare a quel ruolo. Con l’ovvia conseguenza per cui rimase fino alla fine Papa: per questo motivo, l’elezione di Bergoglio nel 2013 fu un atto nullo più che invalido.
Come è noto, il papa può essere uno soltanto e non si fa un nuovo Papa finché quello in carica non è morto o non ha rinunciato al munus, non al ministerium.
Dunque, a conti fatti, la sede papale risulta vacante fin dal 31 dicembre del 2022.
Per quel che concerne il modo in cui Bergoglio ha amministrato la Chiesa, limitandoci anche in questo caso a sunteggiare ciò che abbiamo scritto nel nostro libro prima citato, possiamo dire che egli ha favorito in ogni modo i processi in atto di evaporazione del Cristianesimo, promuovendo una neochiesa smart e liquida, post-cristiana e aperta all’immanenza nell’atto stesso con cui si è chiusa integralmente alla trascendenza.
Quella di Bergoglio è stata una religione del nulla, nella forma di un nichilismo postcristiano che di fatto ha contribuito a svuotare del tutto il cristianesimo rendendolo semplice copertura ideologica della globalizzazione liberalprogressista.
Se Ratzinger aveva resistito eroicamente all’evaporazione del Cristianesimo, mettendo al centro la tradizione, la filosofia e la teologia, e per questo motivo venendo osteggiato senza tregua dall’ordine dominante, Bergoglio ha agito nella maniera diametralmente opposta e proprio per questo è stato da subito il beniamino dell’ordine egemonico: anziché resistere alla evaporazione del Cristianesimo, la ha propiziata in ogni modo.
Negli anni settanta Pasolini notava che il cristianesimo era a un bivio fondamentale, così cristallizzandolo: o il cristianesimo ripartirà dalle origini e dalla opposizione a un mondo che non lo vuole più oppure si suiciderà e si scioglierà nella civiltà dei consumi.
Con Ratzinger abbiamo assistito al tentativo di dar vita alla prima ipotesi di Pasolini.
Con Bergoglio viceversa abbiamo rilevato il trionfo della seconda.
SI’ IN PEGGIO….. IN MOLTO PEGGIO….
vedo nomi peggiori del defunto
da perfetto gesuita ha sistemato la sucessione
L’ultima mossa di Papa Francesco prima del conclave
Dopo l’ultimo Concistoro voluto dal Santo Padre l’8 dicembre 2024 è cambiata la “mappa” del potere tra i cardinali elettori
lunedì 21 aprile 2025condividi
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Al dolore per la morte di Papa Francesco si unisce in Vaticano la tensione per il Conclave, il momento “politico” più importante della Chiesa. Saranno un totale di 135 i cardinali di tutto il mondo che sceglieranno con un quorum di 90 votanti, il nuovo Romano pontefice, il 267esimo Papa della Chiesa cattolica. Una ecumene veramente planetaria se si tiene presente che nel Collegio Cardinalizio saranno rappresentati 7 continenti con 94 Paesi, 71 dei quali hanno Cardinali elettori.
Un numero (record) raggiunto dopo l’ultimo Concistoro voluto da Papa Francesco l’8 dicembre 2024 che ha portato il Sacro Collegio al numero di 252 Porporati, non tutti elettori perché 117 ultraottantenni. Gli ultimi ad aggiungersi al novero dei votanti sono stati 20 porpore. Un numero di elettori, frutto di dieci Concistori sotto il pontificato di Jorge Mario Bergoglio, con più della metà dei cardinali che appartengono a ordini e congregazioni religiose.
A eleggere il nuovo pontefice, per volere del Papa argentino, saranno pastori di paesi e diocesi fino ad oggi escluse e, comunque, considerate di “periferia” come Serbia e Iran, Indonesia e Filippine. Le porpore provenienti dall’Italia si sono ridotte a 16 su 138 elettori anche se bisogna annoverare “italiani” alla guida di realtà fuori dalla penisola come il patriarca di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa e l’ordinario della Mongolia, Giorgio Marengo. Mentre Angelo Becciu, che ha meno di 80 anni, viene attualmente computato tra i non elettori nel sito della Sala Stampa vaticana.
In generale l’Europa conterà 54 porporati mentre l’America latina conterà 22 cardinali e l’Asia 24. Infine, l’Africa sarà rappresentata nella Cappella Sistina da 18 cardinali elettori, il Nord America avrà 16 elettori e l’Oceania 4. Per quanto riguarda le singole nazioni, l’Italia resta prima con 17 elettori, a seguire gli Usa con 10, il Brasile con 7.
Continuità o sorprese? Ritorno al tradizionalismo o nuovi orizzonti? I recenti conclavi hanno regalato le sorprese delle elezioni di Karol Wojtyla nel 1978 e Jorge Bergoglio nel 2013. Il Conclave del 2005, invece, è stato quello che ha avuto l’esito ‘atteso’ con l’elezione di Joseph Ratzinger. Come ogni Conclave c’è la suggestione del primo Papa africano della storia. In questo senso uno dei favoriti del continente africano potrebbe essere il cardinale Robert Sarah. Guineano, classe 1945, creato da Benedetto XVI nel 2010.
concordo
Carlo Maria Viganò, l’ultimo assalto a Bergoglio: “Non potrà più nuocere ma…”

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Papa Francesco “non potrà più nuocere” ma “rimangono i suoi eredi”. Monsignor Carlo Maria Viganò, l’arcivescovo condannato per scisma dal Vaticano per i suoi attacchi a Jorge Mario Bergoglio definito un “non-Papa” e un “anti-Papa”, continua la sua guerra anche dopo la morte del Pontefice argentino. In un post pubblicato su X, il prelato ribelle e ultra-conservatore – che continua a celebrare messa e a ordinare sacerdoti nel suo eremo di Viterbo nonostante sia stato messo fuori dalla Chiesa – ha ricordato le parole di Francesco riportate da Eugenio Scalfari in un lungo colloquio pubblicato nel 2018: “Le anime peccatrici non vengono punite: quelle che si pentono ottengono il perdono di Dio e vanno tra le fila delle anime che lo contemplano, ma quelle che non si pentono e non possono quindi essere perdonate scompaiono. Non esiste un inferno, esiste la scomparsa delle anime peccatrici”, sono le frasi attribuite al Papa.

Dal rito della “constatazione” ai funerali fino al Conclave: le tappe
Viganò parte da qui per la sua critica pesantissima al Pontefice: “Questi farneticamenti ereticali si oppongono direttamente alla Fede cattolica, la quale ci insegna che esiste per tutti un Giudizio particolare, cui Bergoglio non ha potuto sottrarsi. La sua anima non è dunque scomparsa, né si è dissolta: egli dovrà rendere conto dei crimini di cui si è macchiato, primo fra tutti l’aver usurpato il soglio di Pietro per distruggere la Chiesa Cattolica e perdere tante anime”, è l’attacco durissimo poche ore dopo la morte del Papa.
Come detto, Viganò ha intenzione di continuare la sua guerra: ” “Ma se questo non-papa e anti-papa non potrà più nuocere al Corpo Mistico, nondimeno rimangono i suoi eredi, gli eversori che egli ha invalidamente creato ‘cardinali’ e che da tempo si organizzano per assicurare un continuatore della rivoluzione sinodale e della destrutturazione del Papato. A dar loro manforte, accorrono i Cardinali e i Vescovi conservatori che si sono ben guardati dal mettere in discussione la legittimità di Jorge Bergoglio. È su costoro che grava la maggiore responsabilità per gli esiti del prossimo ‘conclave'”, conclude il prelato condannato dall’ex Sant’Uffizio per scisma.
non ha torto
Morte Papa Francesco, parole choc dell’arcivescovo scomunicato Viganò: “Pagherà i crimini contro la Chiesa”
L’ex arcivescovo Carlo Maria Viganò, scomunicato nel 2024, attacca Papa Francesco dopo la sua morte, accusandolo di crimini contro la Chiesa
Pubblicato: 21-04-2025 19:41Condividi

La morte di Papa Francesco non ha fermato l’onda polemica di uno dei suoi più feroci oppositori. Carlo Maria Viganò, già arcivescovo e nunzio apostolico negli Stati Uniti, ha scelto di commentare la scomparsa del Pontefice con toni durissimi. L’ex prelato, scomunicato dal Vaticano nel 2024 per scisma, ha pubblicato un messaggio sui social dove non esprime cordoglio, ma ribadisce tutte le sue accuse.
Accuse choc di Viganò dopo la morte di Papa Francesco
Secondo Viganò, il Papa argentino avrebbe portato avanti un pontificato di “deviazione dottrinale”, usurpando il soglio di Pietro per operare, a suo dire, una destrutturazione della Chiesa. E nemmeno la morte, per l’ex vescovo, può cancellare queste responsabilità.
Un attacco che suona come un ultimo affondo a freddo, nel giorno in cui il mondo cattolico si raccoglie nel lutto.
da sempre negli ultimi 15 anni
Albania, il generale Vannacci disintegra la sinistra: “Sempre dalla parte dei delinquenti”
domenica 20 aprile 2025condividi

2′ di lettura
Siamo alle solite. La sinistra sta dalla parte dei delinquenti, anche dopo che si rendono protagonisti di comportamenti riprovevoli. Un esempio? I migranti che sono stati trasferiti nei Cpr in Albania. Da Pd ad Avs, in tanti hanno gridato allo scandalo quando avevano notato il dettaglio delle fascette. Ma poi, come sempre, sono stati smentiti dalla realtà dei fatti. E il generale Roberto Vannacci ha messo in luce tutta la contraddizione nella loro politica buonista.
“Oggi è il sabato di Pasqua e dovremmo essere tutti più buoni – ha spiegato l’eurodeputato della Lega in un video su Instagram -. Però ve la ricordate la nave che portava i delinquenti in Albania? Delinquenti, perché di tali si tratta. E la sinistra inorridita perché avevano le fascette ai polsi? Ecco, una volta arrivati questi signori, che sono delinquenti, una volta che sono state tolte loro le fascette, cosa hanno fatto? Hanno spaccato tutto. Tant’è vero che sono intervenuti poi la sicurezza locale e li hanno messi in un carcere. Perché non potevano stare in un centro dove avevano praticamente tutte le libertà”.

Albania, si parte: il primo rimpatrio
E ancora: “Ecco, lo sapete chi è che poi è andato a visitare questi delinquenti e si è schierato dalla loro parte? Cecilia Strada, Rachele Scarpa e Alessandro Zan. Eccola, la sinistra che si schiera sempre dalla parte delinquenti. Ora, tra poco ci sono le elezioni regionali. Ricordatevelo alle urne”.
lo scambio peggiorativo
Papa Bergoglio al posto di Ratzinger, retroscena Conclave
