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FdI Puglia, deficit sanitario per 20 anni di gestione scellerata

lunedì 28 aprile 2025condividi

FdI Puglia, deficit sanitario per 20 anni di gestione scellerata

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il nulla & il niente

Renzi-Calenda, la Brigata ebraica: “Equivalenze tra Israele e Hamas inaccettabili”

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Se la piazza ProPal organizzata a Roma da Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli sta facendo discutere per la decisione di non inserire l’antisemitismo nella piattaforma della manifestazione, quella chiamata da Carlo Calenda e Matteo Renzi inizia ad attirare le prime, forti critiche. Il direttore del museo della Brigata ebraica di Milano, Davide Romano, e Alessandro Litta Modignani dell’associazione Pro Israele hanno promosso un presidio per domani davanti al teatro Franco Parenti, per contestare la manifestazione “Due popoli, due Stati, un destino” promossa da Azione e Italia Viva.

“L’Associazione Milanese Pro Israele e la Brigata Ebraica esprimono un giudizio nettamente critico nei confronti di entrambe le iniziative – hanno spiegato Romano e Litta Modignani in una nota -. Queste manifestazioni sono entrambe sbagliate, perché non tengono conto di una realtà che è davanti agli occhi di tutti: Israele ha accettato la tregua, Hamas no”. Pur definendo “inaccettabile” la manifestazione del 7 giugno della Capitale poiché “priva dei minimi requisiti di condanna dell’odio contro Israele e gli ebrei”, il direttore del museo della Brigata ebraica di Milano e il membro dell’associazione Pro Israele non hanno stroncato l’iniziativa di Azione e Iv. 

“Non sono assolutamente accettabili le equivalenze tra il premier israeliano e Hamas, che troppo spesso vengono ripetute, soprattutto da Calenda. Paragonare una democrazia a un gruppo terroristico è un grave errore”, hanno detto Romano e Litta Modigliani. A finire nel mirino, come riporta l’Ansa, è soprattutto il leader di Azione, che ai loro occhi “vuole recitare troppe parti in commedia”. Calenda “si proclama amico di Israele e poi pubblica grandi annunci che reclamano ‘Sanzioni contro Israele, ora!’ da parte di Italia e Unione europea”: è la stoccata finale. Seguita dalla promessa di una protesta fuori dal teatro.