parziali e spudorati !!

Magistratura

Le toghe rosse in piazza con i pro Pal

Md al corteo insieme alla sinistra. Conte chiama gli anti-Nato all’Aja, critiche dal Pd

Alberto Giannoni 20 Giugno 2025 – 05:00

Le toghe rosse in piazza con i pro Pal

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Le toghe rosse e la kefiah. Ci sarà anche Magistratura democratica domani, alla manifestazione pacifista di Roma.

Concepito in occasione del vertice Nato dell’Aja, il corteo che dirà no all’aumento delle spese militari (dell’Alleanza atlantica e dell’Ue) partirà da Porta San Paolo alle 14 per chiudere al Colosseo, dove è previsto un flash mob.

“Repressione”, “arresti di massa” e “deportazioni”. Questo vede Md. E non lo vede in Iran, o nelle autocrazie, arabe e non solo. Lo vede in Occidente. “È un dovere dei giudici – spiega – legalmente riconosciuto dal diritto internazionale, prendere la parola quando la democrazia, lo Stato di diritto e i diritti fondamentali sono a rischio”. Md insomma aderisce alla manifestazione “per dire no alla logica della guerra, del riarmo, del genocidio e dell’autoritarismo” e per testimoniare “che è ancora possibile e doveroso cercare di contrastare” “la narrazione a senso unico che ci sta portando verso un nuovo conflitto mondiale, il genocidio, l’apartheid e nuovi autoritarismi”.

Neanche una parola sui regimi arabi, sul terrorismo, sul 7 ottobre, sui diritti negati alle iraniane e agli iraniani, sulla condanne a morte comminate dalla teocrazia di Teheran. Silenzio. Non sarà difficile, quindi, stabilire una sintonia con altre componenti del corteo, che vedrà scendere in piazza i 5 Stelle con Giuseppe Conte e Avs con Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, ed esponenti Pd – non si è ancora capito se in delegazione o individualmente.

“Mi spiace per il Pd – ha chiuso – per tenere il piede in nove staffe non sa più cos’è”.

In piazza ci saranno anche i Giovani palestinesi, che invocano l'”Intifada” in Italia e considerano il 7 ottobre un atto di “resistenza”. Alla faccia del pacifismo, insomma.

ASSOCIAZIONE DEMENZIALE

GT. DE LORENZO

imbecilloni a tempo pieno

Iran, l’Ue non vuole un cambio di regime. La sinistra europea strizza l’occhio all’ayatollah

18 giugno 2025

“L’Alta Rappresentante è in stretto contatto e coordinamento con i suoi interlocutori, compreso l’interlocutore americano, e tutti i canali necessari sono attivati e aperti. Come affermato nella posizione dell’UE 27, che è una dichiarazione dell’Alta rappresentante a nome dell’Unione europea, in effetti, messaggi per la de-escalation e la moderazione, nonché un invito a rispettare il diritto internazionale per entrambe le parti sono stati trasmessi e inviati a tutti gli interlocutori con cui l’Alta rappresentante sta parlando”, ha proseguito El Anouni rispondendo a una domanda sul possibile intervento Usa in Iran. “La nostra posizione è, ancora una volta, molto chiara. La diplomazia deve prevalere e la sicurezza duratura si costruisce attraverso la diplomazia e non attraverso l’azione militare”, chiarisce ancora replicando a una domanda sulla richiesta di Donald Trump al regime iraniano di arrendersi.

POVERO RAGAZZO….

Luciano Masini, chiesta l’archiviazione per il carabiniere che sparò e uccise a Capodanno

martedì 17 giugno 2025condividi

Luciano Masini, chiesta l'archiviazione per il carabiniere che sparò e uccise a Capodanno

2′ di lettura

Dopo quasi sei mesi, c’è – forse – luce in fondo al tunnel. La Procura della Repubblica di Rimini ha chiesto al gip l’archiviazione dell’indagine a carico del carabiniere che sparò e uccise un giovane la notte di Capodanno a Villa Verucchio. Lo riporta il Corriere di Romagna che spiega come, per la Procura, il maresciallo Luciano Masini non ebbe scelta e la notte di Capodanno agì in una maniera tale per cui non si deve andare a processo. Dopo sei mesi l’indagine a carico del maresciallo che sparò al 23enne armato di coltello che gli andava contro urlando frasi in arabo va verso l’archiviazione

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Nicola Molteni, la promessa: “Come tuteleremo gli agenti che sparano ai criminali”

Onorevole Molteni, le forze dell’ordine chiedono di rivedere le norme relative all’automatismo dell’is…

ALLEGRIA !!

A PROPOSITO DI SENTENZE AD CAZZUM:

LA PATENTE RITIRATA AD UN MOTOCICLISTA RISULTATO POSITIVO ALLA CANNABIS DOPO UN INCIDENTE E’ STATA RESTITUITA DA UN “GIUDICE” IN QUANTO “SOGGETTO NON ALTERATO “ALLA FACCIA DEL CODICE DELLA STRADA E DEL BUONSENSO .

arroganti & ignoranti ..

Islamizzazione a scuola: l’angelo legge il Corano: “La sinistra applaude

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Islam alla conquista del Nord, ora l’Imam fa lezione in classe: l’ultimo caso

Altri bambini a lezione in moschea. Insorge la Lega: “Inaccettabile indottrinamento dei più piccoli”

16 giugno 2025

Islamizzazione a scuola, spunta un altro caso a Civitavecchia. Secondo la denuncia di Silvia Sardone e Rossano Sasso, le maestre di una scuola elementare di Civitavecchia avrebbero dato come compito a casa la realizzazione di un angelo che legge il Corano.   

Pioggia di soldi Ue per promuovere l'Islam negli atenei. Sardone: Per il Corano europeo...

Pioggia di soldi Ue per promuovere l’Islam negli atenei. Sardone: “Per il Corano europeo…”

“In una scuola elementare di Civitavecchia, come segnalato dal consigliere comunale della Lega Antonio Giammusso e da alcuni genitori, alcune maestre avrebbero dato come compito ai propri alunni la realizzazione di un lavoretto a dir poco particolare: un angelo che legge il Corano. Dopo la scuola chiusa per Ramadan a Pioltello, la merenda vietata all’intervallo a Soresina per non urtare gli studenti musulmani a digiuno, i corsi per insegnare alle studentesse a mettere il velo islamico ad Abbiategrasso e le tante gite, da Treviso a Sesto San Giovanni a Savona, organizzate da asili e scuole nelle moschee del territorio per ascoltare i loro referenti parlare di “guerra santa”, ci mancava solo lo spot al Corano, il libro sacro all’islam che invita i fedeli di Allah a uccidere i miscredenti, ovvero i cristiani e gli ebrei. Ormai siamo a un punto di non ritorno: l’islamizzazione nelle nostre scuole va fermata a ogni costo perché l’educazione dei nostri figli non può essere lasciata a imam e a insegnanti politicamente schierati. La sinistra applaudirà, come sempre, anche questa scelta sbandierando il solito multiculturalismo? Questa, al contrario, è una pericolosa deriva che consegna persino i più piccoli alla propaganda islamista”. Così in una nota il vicesegretario ed europarlamentare della Lega Silvia Sardone e il capogruppo Lega in commissione istruzione della Camera, Rossano Sasso.

pregiudicata e pazza

Ora Salis invoca Meloni: “Mi tuteli”

di Alessandro Gonzatomartedì 17 giugno 2025condividi

Ora Salis invoca Meloni: "Mi tuteli"

3′ di lettura

È un cortometraggio imperdibile – proiettatelo nei cinema all’aperto ma anche al chiuso!– quello in cui sui social Ilaria Salis supplica gli eurodeputati di non sottrarle l’immunità parlamentare: «Non vuol dire difendere me, ma la libertà di parola e d’espressione», spiega il prodigio della Bonelli&Fratoianni, ma non è questo che le imputa la giustizia ungherese, e nemmeno di far parte della Bonelli&Fratoianni già scopritrice del portento Aboubakar Soumahoro.

Budapest accusa la Salis di aver partecipato al pestaggio di un militante di estrema destra e di aver trascorso spensierati momenti con gentiluomini facenti parte della Hammerbande, la Banda del martello. Il sottofondo del filmato di Sant’Ilaria patrona delle case altrui – ideale per farsi stringere forte la mano dalla vicina di posto al cinema – è un pianoforte che instilla inquietudine, un climax ascendente di tensione che s’intreccia col suo elegante maglione turchese, certo non raffinato come la canotta e i pantaloncini con cui l’europarlamentare a 18mila euro al mese s’è presentata al seggio per i referendum.

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Ilaria Salis, minacce dopo il voto: “Ora serve la forza”

“Non basta avere ragione, serve la forza”. Così Ilaria Salis su Instagram dopo il flop del Referendum p…

I PASSAGGI
Comunque: la commissione giuridica avrebbe dovuto decidere sull’immunità martedì, il 24, e però è notizia di ieri che i componenti del Juri – sono 25 – hanno ricevuto comunicazione che il voto è slittato a data da destinarsi. «Questioni legate alla traduzione dall’ungherese degli atti», ci riferisce una fonte di Bruxelles. È la stessa secondo cui è scontato che siano stati «i partiti di sinistra» a rallentare la procedura: «Queste lungaggini sono del tutto anomale». Il voto, che si basa sulla relazione redatta dallo spagnolo Adrián Vázquez Lázara (Ppe) non è stato inserito nel calendario della prossima riunione. La delibera, ma sono ipotesi, potrebbe arrivare durante la sessione plenaria di luglio o a settembre, dopo la pausa estiva.

Il 4 giugno – attenzione – durante una riunione a porte chiuse gli eurodeputati socialisti, i verdi e altri colleghi di sinistra avevano contestato le risposte del procuratore ungherese finalizzate alla revoca delle guarentigie e sollevato dubbi sulla possibilità di un processo equo in Ungheria. La commissione, finora, quando i casi riguardavano accuse che nulla c’entravano con l’attività parlamentare – e in questa circostanza pure precedenti all’elezione – ha sempre revocato l’immunità. Se sarà così anche stavolta toccherà poi al parlamento europeo, a maggioranza semplice, la decisione finale. I deputati iscritti ai gruppi di sinistra sono 312. Quelli a destra 375. Se i 32 non iscritti votassero tutti “no” i contrari arriverebbero 344, e sarebbero ancora 31 in meno rispetto alla destra, ma non è scontato che a partire dal Partito Popolare Europeo – il più numeroso – non ci siano sorprese. Salis, intervistata dalla Stampa, torna a tirare in ballo Giorgia Meloni: «Se la premier parlasse in suo favore ne beneficerebbe?». «Credo di sì. Sarebbe bello e importante: sono pur sempre una cittadina italiana. Chiedo la tutela di un diritto, non di una posizione».