PAGHIAMO OLTRE 600 SCORTE BASTA !!!

“Mia moglie sotto minaccia”: Urso giustifica il salta-fila a Fiumicino dopo la critica di Zingaretti

16 luglio 2025

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Urso scrive che il 27 ottobre 2023 il ministero ha ricevuto una lettera minatoria contenente due proiettili e minacce esplicite rivolte alla moglie, Olga Sonhnenko. Il contenuto della missiva faceva riferimento alle decisioni politiche del ministro, in particolare alle procedure di golden power, e lasciava intendere che un mancato “cambio di atteggiamento” avrebbe potuto portare a conseguenze dirette sulla sua famiglia. Si trattava, secondo Urso, di una vera e propria intimidazione ricattatoria, aggravata dal fatto che la lettera conteneva dettagli sui luoghi abitualmente frequentati dalla moglie.

il beopopolo pigro ed ignavo tace

Vittorio Feltri non ne può più: ”Sono disgustato”. Stranieri fuori controllo a Milano

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16 luglio 2025

AMilano vige quasi l’anarchia. Non è più una città tranquilla nella quale vivere, specie nella periferia. E’ ormai una verità storica, lo denunciano in molti da anni. Troppe aggressioni, troppi furti, regna il caos. Vittorio Feltri si scaglia contro gli extracomunitari dopo l’ennesimo caso di cronaca: sulla tratta del Trenord Melegnano-Bovisa un giovane turista americano è stato vittima di una violenta rapina con arma da taglio. Secondo la testimonianza del capotreno di turno, i colpevoli appertengono a gruppo di aggressori di origine nordafricana, che hanno puntato un coltello alla gola del ragazzo, ferendolo dalla spalla sinistra a quella destra in maniera preoccupante prima di strappargli una collana di dosso. “Io non ne posso più, queste cose mi disgustano. Auspico che qualche autorità nazionale intervenga per far cessare queste cose immonde che rendono insicura la vita dei cittadini e soprattutto di chi non conosce la città”, tuona il direttore editoriale de Il Giornale.

LA NEOEROINA DEI SINISTRATI CI VEDE DA UN OCCHIO SOLO…..

Francesca Albanese, le firme vip nella petizione a favore della relatrice

di Alessandro Gonzatomartedì 15 luglio 2025condividi

3′ di lettura

Una petizione, due petizioni, ma sì, fai vedere che abbondiamo: abbondandis in abbondandum! Bonelli e Fratoianni non sono Antonio e Peppino Capone (“Totò, Peppino e la… malafemmina”) e però hanno lanciato anche loro una petizione per insignire del premio Nobel per la pace la pro-Pal Francesca Albanese, nuova eroina della sinistra in cerca d’autore, pardon, di un federatore. Si mobilitano gli scopritori di Soumahoro e della Salis – Sant’Ilaria protettrice delle case altrui – ma immancabili scalpitano con un’ulteriore raccolta di firme attori, presentatrici e maître à penser progressisti. «Giovanotto, carta, calamaio e penna, su, avanti, scriviamo…». «Dunque… Hai scritto?». «Eh, un momento, no?». «E comincia, su! Carta, calamari e penna…». L’elenco dei protagonisti del cinema è piuttosto nutrito: Pierfrancesco Favino, Stefano Accorsi, Valeria Golino, Luca Zingaretti, Valerio Mastandrea, Claudio Santamaria (prega per noi peccatori).

A costoro si aggiungono colonne italiche della cultura quali la presentatrice Serena Dandini, la scrittrice-drammaturga Lella Costa e il suo collega Alessandro Bergonzoni. Tra gli intellettuali, puntuale, ecco Tomaso Montanari – braccio armato e spesso disarmante dei democratici – fresco di uscita da X, non in polemica con Musk il quale si è riabilitato dopo il litigio con Trump bensì con gli haters (gli odiatori) di Aya Ashour, giovane ricercatrice palestinese che studia all’Università per Stranieri di Siena, il cui rettore è Montanari. «Cara Aya, non te la prendere», le ha scritto via social, «X è una fogna da quando è stata comprata da Musk». Scusate, ci correggiamo, è sempre colpa delle destre talvolta destre-destre, e non di qualche esagitato che, sbagliando di grosso, anziché criticare insulta.

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Francesca Albanese? Retroscena: le mosse di Elly Schlein. Occhio…

C’è una nuova stella rossa nel firmamento della sinistra internazionale, è quella della relatrice de…

immaturi ma arroganti e scemi

Brescia, fa scena muta all’orale. La sparata: “Atto di dissidenza contro il governo”

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15 luglio 2025

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  • Ha scelto di non rispondere alle domande degli insegnanti e, quindi, di fare scena muta all’esame orale della maturità per compiere “un atto di dissidenza contro il governo”. È questa la sparata con cui Enea, uno studente del liceo Bagatta di Desenzano, nel Bresciano, ha giustificato la sua mossa. Il giovane liceale, attivista nel Fronte della Gioventù Comunista, ha raccontato la propria esperienza a Radio Onda d’Urto, l’emittente antagonista bresciana. “I due scritti sono stati l’origine del mio gesto. Il voto della prima prova ho ritenuto che non fosse rappresentativo del mio percorso scolastico degli ultimi cinque anni. La seconda prova era in linea con quello che ho sempre fatto, anche se, potranno testimoniarlo tutti i miei compagni di scienze umane, la traccia era particolarmente difficile”, ha spiegato. Ma che c’entra l’esecutivo? Ecco che il giovane ha agitato lo spettro dell’autoritarismo e definito il suo comportamento uno sgambetto (a suo dire) al governo “di estrema destra” e al sistema scolastico tutto. 

Ragazza ucraina da 100 e lode: “C’è chi fa di tutto per studiare. Un premio per noi che non molliamo”

Poi ha fatto una sorta di passo indietro e allargato le accuse a tutta la politica. I responsabili dei motivi per cui ha fatto scena muta, secondo Enea, non sono interamente ascrivibili all’attuale governo: “Non do tutte le responsabilità a questo governo di estrema destra, la riforma Valditara è in linea con la riforma della Buona Scuola di Renzi quindi la responsabilità ricade su tutto lo spettro politico parlamentare”, ha concluso. Sul fenomeno che sta prendendo piede agli esami di maturità, il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, è stato chiaro: “Non si prendono in giro gli insegnanti, si rispetta il loro lavoro, si rispettano i compagni che hanno creduto in quel momento e si sono impegnati, che hanno provato ansia, stress, coltivato speranze, hanno dedicato mesi per prepararsi all’appuntamento. Devo rispettare il loro impegno, non posso farla franca se decido di fare scena muta”, ha detto al Corriere della Sera, annunciando che verrà presto adottata una norma anti-boicottaggio. 

marasmi mentali d’una mente ottenebrata

Montanari tifa per il velo islamico e attacca Sardone: il paragone surreale con le suore

Giulia Sorrentino 14 luglio 2025

Ci mancava l’attacco del professor Montanari alla vice della Lega Silvia Sardone e persino le suore. Dalle pagine del Fatto Quotidiano, infatti, possiamo leggere come il rettore dell’Università per stranieri di Siena scriva, in un articolo da titolo “Islam no e suore sì? Giù il velo sulle balle in difesa delle donne”, che «evidentemente, il velo delle donne islamiche è adattissimo alle campagne estive di semina dell’odio: attività cui oggi si dedica la Lega, che presenta (a firma dei deputati Rossano Sasso e Silvia Sardone) in Commissione Cultura della Camera una risoluzione con cui impegna il governo a “vigilare su iniziative scolastiche legate alla religione islamica”: fino ad adombrare il divieto del velo nelle scuole».

Proseguendo con un paragone che non ha alcun fondamento, perché le suore non sono certo sottomesse come la maggior parte delle donne che devono indossare il velo per i sacri dettami della sharia: «Non risulta che i nostri fascistoidi si siano mai scagliati contro il velo delle monache e delle suore cattoliche, o delle ‘donne modeste’ delle comunità ebraiche degli haredim, in Israele. Né che abbiano fatto polemica contro il protocollo vaticano, che imporrebbe (almeno in teoria) il velo nero alle donne ricevute dai pontefici». Una proposta di buon senso quella della Lega che però non trova il “favore” di Montanari, soprattutto se pensiamo a tutti i recenti episodi in cui i bambini e adolescenti sono stati coinvolti in eventi che non si addicono certamente a una fascia di età in cui il cervello è ancora pienamente in fase di sviluppo, in cui si rischia di ergere a modelli soggetti non propriamente in linea con la cultura occidentale. Scuole chiuse per il Ramadan, corsi sul velo islamico, gite in moschea, lezioni con imam, merende eliminate per non urtare la sensibilità degli studenti musulmani sono ormai una costante: è questa la direzione che vuole contrastare la proposta della Lega.  

A rispondere è proprio la Sardone: «Oggi il prof. Montanari, noto per le sue posizioni di ultrasinistra e immigrazioniste e per innumerevoli sparate discutibili, attacca le mie battaglie e quelle della Lega contro il velo islamico in quanto simbolo di sottomissione, soprattutto nelle scuole. Lo fa utilizzando un paragone assurdo che sento spesso dagli islamisti con cui mi confronto in televisione: quello tra velo islamico e velo delle suore. Un collegamento senza senso: noi della Lega vorremmo vietare il velo islamico nelle scuole perché chiaramente non può essere una scelta libera e consapevole per delle bambine o delle adolescenti. Inoltre, Montanari come può paragonare la scelta di vita, libera, delle suore con le tantissime donne musulmane in tutto il mondo che sono costrette a portare il velo contro la loro volontà e che non sono libere di toglierlo? Se questi sono i ragionamenti della sinistra (che una volta si batteva per i diritti delle donne) siamo proprio alla frutta».

Non si è fatta attendere anche la replica di Rossano Sasso: «Il marxista Tomaso Montanari, quello per cui la giornata del ricordo per i martiri delle foibe è una falsificazione storica, pur di attaccare la Lega, me e Silvia Sardone arriva a paragonare il velo islamico a quello delle suore cattoliche. C’è una piccola differenza: le suore hanno una vocazione e fanno una scelta volontaria e libera, le donne islamiche subiscono un’imposizione e quelle che rifiutano di indossarlo vengono prese, torturate e massacrate in Iran, in Europa, in Italia. Montanari, i suoi insulti sono la dimostrazione che siamo nel giusto. Avanti tutta con la risoluzione anti-islamizzazione della Lega».

TALMENTE IDIOTI DA PAGARE CHI CI VUOL DISTRUGGERE: FUORI DAL CIRCO !!

Ue, stanziati 10 milioni di euro per “scoprire il Corano”

domenica 13 luglio 2025condividi

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