ECCO E’ DAVVERO DA IDIOTI SOPRAFFINI !
mai piu’ l’8/1000
“Prego per voi”. Il Papa benedice Mare Jonio. E i vescovi mettono in mare la loro barca
Bergoglio invia una missiva all’equipaggio della Mare Jonio che nella missione sarà affiancata da una barca finanziata dalla Fondazione Migrantes della Conferenza episcopale italiana
Francesca Galici 24 Agosto 2024 – 11:24

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Ancora una volta, Papa Francesco esplica il suo legame con la ong Mediterranea Saving Humans che usa la nave Mare Jonio per andare a recuperare gli immigrati nel Mar Mediterraneo. Con un messaggio inviato al cappellano della ong, don Mattia Ferrari, che si trova a bordo della nave partita ieri da Trapani in direzione del Mediterraneo centrale, il Santo Padre ha voluto dare la propria “benedizione all’equipaggio di Mediterranea Saving Humans e a Migrantes”. E poi, ha aggiunto il Pontefice nella missiva, “Prego per voi” per poi ringraziare la Ong impegnata nel salvataggio dei migranti, “per la vostra testimonianza”, e invocando anche la benedizione di Dio e della Madonna.
“Tornate in mare”: così il Papa benedice la ong di Casarini
Quella iniziata ieri è la prima missione che Mediterranea Saving Humans, con la sua nave Mare Jonio, effettua insieme alla Fondazione Migrantes della Conferenza episcopale italiana. Non è un elemento secondario, un appoggio formale alla missione, ma un supporto concreto all’organizzazione, che può contare su una seconda nave di affiancamento, finanziata dai Vescovi, a bordo della quale si trovano altri volontari e personale medico, oltre a un mediatore culturale e a un piccolo gruppo di giornalisti. È la prima volta che lo Stato Vaticano, mediante un suo ente, interviene direttamente in una missione in mare, che porterà poi i migranti in Italia.
Casarini, la Cei e “Avvenire”. Una rete tra soldi e potere che ora imbarazza la Chiesa
“È una barca d’appoggio preparata assieme a Migrantes con a bordo due direttori diocesani di Fano e di Caltanissetta. Questo è l’ennesimo tassello in una collaborazione con la Chiesa che va avanti da anni e che è fatta soprattutto di tante relazioni e ai vari livelli dalle parrocchie alle diocesi, alla Chiesa universale”, ha dichiarato don Ferrari a Vatican news. Meno di un anno fa, un reportage del settimanale Panorama, ha fatto emergere alcuni collegamenti poco chiari tra la Ong di Luca Casarini e il Vaticano, proprio per i soldi che sono stati versati dai Vescovi alla Ong nel corso del tempo. Finora, però, l’appoggio era stato solo esterno e mai si era pensato che la Chiesa potesse intervenire con una propria barca nel Mediterraneo.
La Cei in imbarazzo sui soldi a Casarini
“Questa è la Chiesa che ci piace, quella che sostiene delle pratiche concrete. Lo voglio dire da convertito: questo è il Vangelo. Ama il prossimo tuo come te stesso vale soprattutto in mare”, disse lo scorso dicembre Luca Casarini in un’intervista in merito ad alcune intercettazioni che divennero un caso, non solo politico.
Andare per mare, ha dichiarato don Ferrari a Vatican News nell’ultima intervista, significa “spezzare questo muro di cinismo e di indifferenza
“, per poter “svegliare le coscienze, perché la società è troppo distratta e non possiamo continuare a tollerare questa strage continua fatta di naufragi e di respingimenti
“.
CLANDESTINI BRUTTOGIUDA CLANDESTINI NON MIGRANTI , PARASSITI CHE NON VOGLIONO LAVORARE E SI METTONO IN VIAGGIO PAGANDO SINO A 10.000 $ A TESTA PER ARRIVARE NEL BENGODI ITALIANO LADDOVE TUTTI FANNO I BUONISTI COL CULO ALTRUI !!
NEGRIERI COME TUTTI GLI ALTRI
“Prego per voi”. Il Papa benedice Mare Jonio. E i vescovi mettono in mare la loro barca
Bergoglio invia una missiva all’equipaggio della Mare Jonio che nella missione sarà affiancata da una barca finanziata dalla Fondazione Migrantes della Conferenza episcopale italiana
TUTTI QUI A FARSI MANTENERE DA CHI LAVORA !!! PORTATELI TUTTI IN VATICANO !!
resta in america che fai contenti tutti
In Onda, Rula Jebreal contro il centrodestra: “Frasi oscene contro mia figlia, sono triste per l’Italia”
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Interviene dall’America, Rula Jebreal, ospite di Marianna Aprile e Luca Telese a In Onda su La7. Ed è l’occasione perfetta per picchiare duro contro il governo di centrodestra, tanto per cambiare.
Il dibattito è sulle elezioni americane e il duello tra Kamala Harris e Donald Trump e la giornalista italo-palestinese ne approfitta per dire la sua sul dibattito italiano sullo Ius scholae, lo Ius Soli, l’immigrazione e l’integrazione che sta provocando turbolenze dentro la maggioranza, soprattutto con Forza Italia e Lega divise e su sponde opposte.
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Rula Jebreal da record: monologo da 1 minuto e 45 secondi. E Marianna Aprile la ringrazia | Video
“Siamo anni luce di distanza, sono due pianeti completamente diversi e mi fa impressione perché pochi giorni fa il murales di Paola Egonu è stato dipinto, la pelle nera è stata cambiata in rosa. E mi fa impressione anche perché da donna nera italiana che ha sempre sentito frasi oscene, rispetto al fatto che mia figlia è bianca, ‘che fortuna che lei è bianca‘, o anche che abbiamo ancora oggi ministri condannati per discriminazione razziale aggravata, il fatto che è tutto normalizzato mi fa ancora impressione”.

“In una società misogina sono tutti misogini”: Kamala Harris criticata dai dem? La sparata di Rula | Video
“Quando sono stata a Chicago – prosegue la giornalista – il primo giorno, tutti i leader di questo partito straordinario (il Partito democratico, ndr), la maggior parte di loro tra l’altro ha il mio colore, sono molto diversi, una enorme tenda inclusiva di afroamericani, ispanici, asiatici, sono in quel luogo grazie soprattutto ai sacrifici e la lunga lotta per l’integrazione razziale, iniziata tra l’altro dalle donne. E vorrei citare Fanny Lou Hamer, non volevano nemmeno farla sedere alla convention di sessant’anni fa. Fanny Lou Hamer ha coniato la frase più bella: ‘nessuno di noi è libero e sicuro finché non siamo tutti liberi e sicuri’. Vedere questa evoluzione storica – conclude la Jebreal – è commovente e triste per il mio Paese che è l’Italia”.
FRASI OSCENE PER AVER DETTO CHE SUA FIGLIA E’ BIANCA ???? MA SEI SCEMA ??? E’ VERDE O GIALLA ?
IL CANCRO VA ESTIRPATO NON SOTTOVALUTATO
che pena
Melloni, avvertimento per Cl: a destra non si guarda
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Percapire l’idea che un certo catto- licesimo di sinistra ha della Chiesa e dei movimenti cattolici è illuminante leggere un messaggio inviato a Comunione e liberazione dal professor Alberto Melloni. Qualcuno forse lo ricorderà per le tesi ardite secondo cui Gesù sosteneva «una radicale relativizzazione della famiglia» e predicava «di odiare il padre e la madre».
Lui è uno storico della Chiesa che spesso si esercita da vaticanista, insegna all’Università di Modena e Reggio Emilia, scrive su Repubblica, Corriere della Sera, Domani e altre testate. E anche segretario della dossettiana Fondazione per le scienze religiose, che ha sede a Bologna ed ha ricevuto dal ministero dell’Università, tramite il Cnr oggi presieduto dalla lettiana Maria Chiara Carrozza, cospicui finanziamenti per un progetto di ricerca europeo sugli studi religiosi: 400mila euro ogni dodici mesi negli ultimi anni, da far invidia a molti istituti che lavorano sulle nanotecnologie e altre tecnologie di frontiera. Melloni, insomma, è uno bene inserito.
LA RAZZA PEGGIORE : CATTOCOMINISTI, NE’ CATTO NE’ ISTI !
eccolo
idioti con mezzo neurone
“Agenti sionisti”. Online la vergognosa lista di proscrizione dei comunisti: anche ilGiornale nel mirino
In un volantino pubblicato sul sito internet del nuovo Partito Comunista viene stilata una lunga lista di politici, giornalisti e imprenditori che vengono considerati quasi come “nemici” da abbattere
nessuno reagisce, nessuno s’incazza… va bene cosi’
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gli unici sani di mente sono i motociclisti ?
Stop di Harley-Davidson alla svolta woke: così la rivolta dei biker ha fermato l’azienda
Spaventati dal possibile boicottaggio, i vertici dell’azienda hanno confermato l’addio alle politiche talebane DEI: “Non vogliamo spaccare la nostra comunità”
Massimo Balsamo 22 Agosto 2024 – 18:07

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Stop alla svolta woke: ufficiale il passo indietro di Harley-Davidson dopo le vibranti polemiche delle ultime settimane. La celebre azienda produttrice di motociclette ha annunciato di voler rinunciare alle politiche DEI (diversità, uguaglianza e inclusione), con un’attenzione particolare all’assunzione di dipendenti per questioni etniche o culturali. Entrata nell’immaginario collettivo grazie a film come “Easy Rider” e “Il selvaggio”, la casa ha dovuto fare i conti con una campagna di boicottaggio online molto simile a quella che ha affossato la Bud Light. Da qui il ripensamento sulle politiche iper-progressiste.
“Siamo rattristati dalla negatività con cui sui social media sono stati accolti i nostri programmi. Non intendiamo dividere in alcun modo la comunità Harley-Davidson”, si legge nella nota diramata dall’azienda. Stop alla priorità a minoranze e donne, mentre è stato sancito l’addio all’Human Rights Campaign, che assegna un punteggio alle aziende in base alle politiche promosse. La linea è chiara: l’attenzione è rivolta ai“clienti più fedeli”.
“Come marchio di consumo, ci concentreremo esclusivamente sulla crescita dello sport del motociclismo e sul mantenimento della nostra fedele comunità di motociclisti, oltre al supporto che già forniamo ai primi soccorritori, ai membri attivi dell’esercito e ai veterani”, si legge ancora nel comunicato diramato dall’azienda. Tutto era partito dalla denuncia dell’influencer conservatore Robby Starbuck: dal boot camp Lgbt alla sponsorizzazione di eventi Pride, una serie di iniziative woke molto distanti dagli appassionati di Harley-Davidson.
Intervistato da Fox News Digital, Starbuck ha accolto con entusiasmo la mossa dell’azienda:“Abbiamo un movimento per abbattere le politiche DEI e il wokeism nelle aziende americane e riportare un po’ di buonsenso sul posto di lavoro”.
Futuro da scrivere invece per il CEO Jochen Zeitz, che si era speso in prima persona per promuovere le politiche DEI, basti pensare alle ingenti donazioni alle campagne Lgbt per la fondazione della Camera di commercio arcobaleno del Wisconsin oppure all’organizzazione di corsi di formazione ad hoc per i dipendenti.
