NESSUNO POLITICIZZATO NEL DNA DOVREBBE POTER FARE IL GIUDICE NON POTENDO ESSERE IMPARZIALE !!
da anni lo vogliono !!

Ucraina sta collassando: UE vuole entrare in guerra contro la Russia
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**Borrell: “Rimuovere restrizioni su armi fornite a Kiev”. Tajani: “Nostre armi non possono essere utilizzate in territorio russo”. Ungheria: “Da Borrell proposte folli su Ucraina e Medio Oriente”**
In un recente sviluppo delle relazioni internazionali, l’Alto Rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, Josep Borrell, ha proposto la rimozione delle restrizioni sulle armi fornite a Kiev. Questa mossa è vista come un tentativo di rafforzare il sostegno militare all’Ucraina in mezzo al conflitto in corso con la Russia.
D’altra parte, il Ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha chiarito che le armi italiane non possono essere utilizzate in territorio russo. Questa dichiarazione sottolinea la posizione dell’Italia di fornire supporto difensivo all’Ucraina senza però coinvolgersi direttamente nel conflitto con la Russia.
Nel frattempo, l’Ungheria ha criticato duramente le proposte di Borrell, definendole “folli”. Il governo ungherese ha espresso preoccupazione per le implicazioni di tali proposte non solo per l’Ucraina, ma anche per il Medio Oriente, suggerendo che potrebbero destabilizzare ulteriormente la regione.
La disperazione ucraina, il cui blitz a Kursk serviva proprio come diversivo, fallito, si comprende nei deliri di Z.: “Putin minaccia il mondo con catastrofe nucleare”.
Preparatevi ad una centrale nucleare che esplode per dare la colpa a Putin.
IA
pillole
(….)
Il Pd è un enorme altalena. Quando c’era Renzi segretario, i sinistri-sinistri tipo Bersani e Speranza se ne sono andati sbattendo la porta. Poi a un certo punto dal Pd se ne è andato pure Renzi, per cercare di sfondare al centro (e non ha sfondato un bel nulla). Adesso nel Pd sono rientrati quelli che erano fuoriusciti da sinistra. E a breve si appresta a fare un’alleanza pure Renzi, che se n’era andato non molto tempo fa. Ora, amici dem.. Mi spiegate come fa un elettore a votare questa grande unità sapendo che fino all’altro ieri vi siete presi a pesci in faccia? Ps: il discorso, peraltro, non tiene neppure conto del fatto che per vincere il “campo largo” deve includere anche i grillini, cioè Conte, cioè Travaglio. Annamo bene.
– A Papa Francesco, il quale sostiene che “respingere è peccato”, non possiamo che credere. È pur sempre Sua Santità. Il punto è che qui nessuno vuole “cacciare”, “respingere” o “non accogliere” gli immigrati. Qui bisogna guardare il problema da tre punti di vista. Primo: nessuno nega la necessità di accogliere i bisognosi, ma secondo le capacità di ogni Paese e soprattutto rispettando le leggi. In fondo lo diceva anche Papa Giovanni Paolo II: “È responsabilità delle autorità pubbliche esercitare il controllo dei flussi migratori in considerazione delle esigenze del bene comune. L’accoglienza deve sempre realizzarsi nel rispetto delle leggi e quindi coniugarsi, quando necessario, con la ferma repressione degli abusi”. Secondo: Bergoglio si contraddice quando lancia l’anatema contro “chi opera costantemente per respingere i migranti” e allo stesso tempo chiede di “ampliare le vie di accesso sicure e regolari per i migranti, facilitando il rifugio per chi scappa dalle guerre”. Se bisogna combattere il traffico di esseri umani, infatti, esiste un solo modo possibile: tagliare il loro business, dunque fermare i barchini. Terzo: il discorso del Pontefice parte da un presupposto, errato, secondo cui tutti i migranti che arrivano sui barconi o lungo la rotta balcanica sarebbero in fuga dalla guerra. Non è così, lo dicono i numeri. Per i migranti economici esiste il “diritto a non emigrare” (Ratzinger), dunque occorre creare le condizioni affinché non debbano lasciare il loro Paese. Non far sì che prendano la via del mare. (…..)
DE LORENZO
non è ingeneroso…e’ gesuitico: predica una cosa e ne fa un’altra
Una scomunica ingenerosa
C’è una contraddizione nel pensiero di Papa Francesco sui migranti: urge fermare i trafficanti di esseri umani
Alessandro Sallusti 29 Agosto 2024 – 10:00

Ascolta ora
È impossibile, oltre che arrogante e quindi stupido, contestare il Papa sul suo terreno di custode della fede e delle leggi, scritte e non scritte, della Chiesa. Per cui mi limito a prendere atto delle sue parole pronunciate ieri, secondo cui «chi opera costantemente per respingere i migranti non può dirsi cristiano e commette peccato grave». Sono parole forti dirette evidentemente ai governanti europei che, chi più chi meno, sul problema dell’immigrazione hanno tutti in agenda politiche di contenimento e respingimento. Papa Francesco giustamente fa il Papa, ciò che accade dopo la prima accoglienza non lo riguarda, ha altre responsabilità. Eppure anche lui, nello stesso discorso di ieri, si fa in qualche modo carico del problema e indica una strada. Un governante buon cristiano, dice, «deve ampliare le vie di accesso sicure e regolari per i migranti, facilitando il rifugio per chi scappa da guerre, violenze, persecuzioni e da varie calamità unendo le forze per combattere la tratta di esseri umani, per fermare i criminali trafficanti che senza pietà sfruttano la miseria altrui». Ecco, qui il pensiero di Francesco è perfettamente sovrapponibile a quello, per esempio, del governo italiano. C’è quindi una evidente contraddizione logica: se un buon cristiano deve fermare con ogni mezzo «i criminali trafficanti di esseri umani» va da sé che, uscendo dalla teoria e scendendo nel mondo reale, deve fermare i loro barchini e combattere il fenomeno là dove si origina. Il perché mi sembra ovvio: finché chi vuole emigrare in Europa troverà più facile e veloce pagare i trafficanti invece che affidarsi ai canali ufficiali dotati di filtri per individuare i rifugiati veri da quelli falsi, beh è ovvio che non se ne uscirà mai. Non tocca ovviamente a me dare patenti di «cristianità», mi limito a ricordare come molti cristiani, alcuni dei quali elevati anche a santità, in varie epoche abbiano combattuto per difendere l’identità cristiana dell’Europa.
Ventilare se non proprio una scomunica, ma qualcosa che somiglia molto a una messa all’indice di chi oggi – laico o cattolico che sia – prova a conciliare tra mille difficoltà solidarietà, sicurezza e valori, appare un tantino ingeneroso. Anche se a parlare è il Papa
ORMAI IN MOLTEPLICI OCCASIONI HA DIMOSTRATO DI ESSERE UN PAPA MOLTO SINISTRO …ORA HA TOCCATO IL VERTICE , NESSUNO IN VATICANO E NESSUNO A SPESE DEL VATICANO..ANZI…. KARITAS E& SIMILIA LUCRANO A PIU’ NON POSSO , RINNEGO QUESTA FEDE CHE NON MI APPARTIENE PIU’
BERGOGLIO HAI ROTTO I……
L’anatema di Bergoglio contro i rimpatri. “È un peccato grave bloccare i migranti”
Il Papa critica le politiche sui clandestini: “Dio è con loro”. Esulta il no global Casarini
NON SONO MIGRANTI, QUELLI LAVORANO E NON DELINQUONO , SONO CLANDESTINI PARASSITI ATTIRATI DAL FATTO D’ESSERE MANTENUTI IN TOTO… E COMUNQUE ALLORA IL PECCATO PIU’ GRAVE E’ DELLA CHIESA CHE LI ACCOGLIE SOLO A PAGAMENTO DEGLI ITALIANI CHE LAVORANO !!
NESSUNA DIFFERENZA TRA LA CEI E LE ONG : TUTTI A FAR CASSA SULLE SPALLE DI CHI LAVORA….
PREMESSO CHE NON C’E’ NESSUN PROFUGO TRA I “SALVATI” ESSENDO TUTTI CLANDESTINI AL 100% …I SIGG VESCOVI STANNO ALLEGRAMENTE SFANCULANDO IL GOVERNO ELETTO DEMOCRATICAMENTE DAGLI ITALIANI CHE PAGANO !
Migranti e scabbia, la missione della Cei
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Alessandro Gonzato 27 agosto 2024
Soccorsi a colpo sicuro. È bastata mezza giornata alla nave ong Mare Jonio, salpata sabato da Trapani e affiancata dalla barca della Conferenza Episcopale, per recuperare 182 richiedenti asilo, tutti fatti scendere in Sicilia: gli ultimi 67 (soprattutto bengalesi, siriani e pachistani) sono stati portati nel centro d’accoglienza di Pozzallo, nel Ragusano. Due migranti sono stati accompagnati in ospedale a Modica: il primo per una sospetta varicella e il secondo per un dolore toracico.
La cosa più preoccupante però è che il personale medico ha riscontrato diversi casi di scabbia, e questo ha fatto aumentare la soglia di attenzione. Sulla Mare Jonio, che fa capo all’organizzazione Mediterranea Saving Humans, è scattata la sanificazione, come nelle zone dove hanno stazionato gli stranieri una volta scesi. Il rischio di propagazione, in questi casi, è piuttosto elevato.
Capomissione di Mediterranea è Luca Casarini, storico leader dei movimenti no-global. Sui social l’agitatore dei centri sociali ha commentato: «Voi continuate pure a sparlare, intanto noi andiamo avanti», chiaro riferimento agli articoli di alcuni giornali – pochi invero – che hanno dato risalto alla doppia “missione”. La Ong invece ha scritto «Benvenut*», rivolgendosi agli extracomunitari. Benvenut*, con lo schwa, il simbolo progressista dell’inclusività che vuole annullare le differenze tra maschi e femmine.
Mare Jonio è pronta a tornare a caccia di migranti, chissà se affiancata ancora dalla barca a vela Migrantes, dell’omonima Fondazione della Conferenza Episcopale Italiana. Il veliero, su cui sono saliti anche alcuni selezionatissimi giornalisti, ufficialmente ha avuto funzioni di “osservazione e documentazione, formazione e testimonianza”. Non ci è dato sapere di più: abbiamo provato a parlare con l’ufficio stampa, ma il tentativo è stato vano.
La prima operazione di recupero, come Libero ha riportato, è stata effettuata sabato sera a cavallo delle zone “Sar” tunisine e maltesi. “Sar” significa “ricerca e soccorso”. Di fatto Mediterranea e la nave Migrantes hanno trovato i primi richiedenti asilo appena preso il mare. Per i due interventi successivi, riferisce Mediterranea, è stato determinante il supporto di Alarm Phone, che è il “centralino” delle ong. Nella notte tra sabato e domenica, a trenta miglia a Sud di Lampedusa, ne sono stati imbarcati 50: anche in questo caso è intervenuta tempestivamente una motovedetta della Guardia Costiera che ha poi consentito l’approdo della nave all’isola siciliana. Dopodiché l’imbarcazione della Ong e quella dei Vescovi sono tornate in mezzo al Mediterraneo dove sempre Alarm Phone, attorno alle 6 di domenica, ha segnalato la presenza di un barchino «a rischio di prossimo affondamento»: a bordo 65 persone, tra cui 5 minorenni non accompagnati (siriani, pachistani e bengalesi). Quindi altro approdo a Lampedusa.
Il sito Migrantes.it scrive: «Nonostante gli interventi di soccorso siano avvenuti in zona “Sar” di competenza maltese, le autorità locali, informate, non sono mai state raggiungibili e non hanno mai offerto la propria assistenza». Dalle foto pubblicate sul sito si faticano a trovare donne tra i richiedenti asilo a bordo dei gommoni di salvataggio: ne vediamo tre, più un paio di bambine. Il resto sono uomini.
Decine i commenti sulla pagina “X” (ex Twitter) di Mediterranea Saving Humans: alcuni messaggi, va detto, non sono riportabili, mentre altri utenti – riflessione fatta domenica dal nostro giornale – si chiedono se sia giusto che un’imbarcazione della Chiesa aiuti una Ong a sbarcare centinaia di stranieri sulle nostre coste e non ne accolga nemmeno una minima parte in Vaticano, dove strutture e risorse economiche non mancano. E ancora altri messaggi ricordano i tempi dell’accoglienza indiscriminata delle cooperative “rosse”, quando il Pd, come oggi (ma il limitato numero di sbarchi nel 2024 li delude), tifava per l’immigrazione selvaggia.
Ieri il presidente della Fondazione Migrantes, monsignor Gian Carlo Perego – arcivescovo di Ferrara – ha dichiarato che «contrariamente a quanto riportato da alcuni organi di stampa non si è trattato di una barca della Conferenza Episcopale Italiana, ma del supporto della Fondazione Migrantes all’iniziativa di una Chiesa locale, quella di Fano, per favorire una migliore informazione sul fenomeno migratorio, scevra da pregiudizi e polarizzazioni». Si dà però il caso che Fondazione Migrantes, come peraltro è riportato sul sito in grande evidenza, sia “organismo pastorale della Conferenza Episcopale Italiana”.
ormai e’ tardi per ribellarsi e risollevarsi…. e poi è iniziato il campionato di calcio ….
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critiche ad cazzum
– Sono sempre stato un grande fautore del diritto della Chiesa, nella sua espressione della Cei, di commentare qualsiasi cosa riguardi il Paese. Anche di fare politica, se ritiene. Dunque quando Francesco Savino, Vescovo di Cassano allo Ionio, vice di Zuppi, sostiene che “l’autonomia differenziata” è “il cavallo di Troia per creare due Italia: una prospera, l’altra abbandonata a se stessa” è libero di farlo. Come noi, fedeli sì ma anche un po’ pecorelle nere, siamo liberi di far notare a Sua Eccellenza che sta affermando una grandissima scemenza. Primo: Nord e Sud sono già divisi, in questo caso con i primi che versano le tasse per mantenere anche i secondi. Non vi è alcun “pericolo mortale” nel conferire a chi vuole autorità e risorse.Semmai sarebbe ora che le Regioni del Sud mollassero il vittimismofrignone e si rimboccassero le maniche. Se Calabria&co sono arretrate rispetto a Lombardia ed Emilia non è colpa di Zaia o Bonaccini. Ma dei meridionali.
GIUSEPPE DE LORENZO
COMUNQUE UN VECCHIO E SAGGIO PROVERBIO MILANESE RECITA : ” OFELE’ FA EL TO MESTE'” CHE TRADOTTO SIGNIFICA: OGNUNO FACCIA IL PROPRIO LAVORO …per evitare figure emmerde !
