CHI TACE ACCONSENTE E POI CI SONO I CEREBROLESI ACCOGLIONI CHE NASCONDONO, MINIMIZZANO AIUTATI DALLA FINTA GIUSTIZIA: UNO SFACELO INARRESTABILE !

Paura e caos, africani impazziti sfasciano auto polizia

 Vox Lascia un commento

BREAKING NEWSCRIMINI IMMIGRATI

Moriranno altre italiane, poliziotto: “Non possiamo arrestare africani”

 Vox Lascia un commento

BREAKING NEWSCRIMINI IMMIGRATITOSCANA

Nigeriano vuole uccidere italiani ma è intoccabile

 Vox Lascia un commento

BREAKING NEWSESTERI

Antirazzista la fa stuprare da 50 estranei: “L’ho fatta stuprare dai neri”

 Vox Lascia un commento

BREAKING NEWSCRIMINI IMMIGRATILAZIO

Ragazzi italiani lottano contro immigrati per difendere il territorio

 Vox Lascia un commento

BREAKING NEWSCRIMINI IMMIGRATILOMBARDIA

Moussa Sangare esulta: “Confortato dopo averla uccisa”, detenuti in rivolta

 Vox Lascia un commento

BREAKING NEWSCRIMINI IMMIGRATILOMBARDIA

Sharon Verzeni, l’africano Sangare: “Coltello tenuto come ricordo”

 Vox Lascia un commento

BREAKING NEWSCENSURA

Sharon Verzeni, gli africani vogliono impedirci di dire chi l’ha uccisa

 Vox Lascia un commento

BREAKING NEWSTRASH

Almodovar: “Respingere bambini migranti è delirio”.

 Vox Lascia un commento

BREAKING NEWSDOSSIER ACCOGLIENZA

Costretti a mantenere 170mila immigrati: record in Lombardia

 Vox Lascia un commento

BREAKING NEWSCRIMINI IMMIGRATINAPOLI

Immigrati uccidono, cittadini organizzano ronde. Prefetto difende immigrati

 Vox Lascia un commento

BREAKING NEWSCRIMINI IMMIGRATIEMILIA

17enne assale passanti brandendo coltello: “Voglio uccidere un italiano”

 Vox Lascia un commento

BREAKING NEWSESTERI

Effetto Solingen, exploit populista: Putin vince le elezioni in Germania

 Vox Lascia un commento

BREAKING NEWSCRIMINI IMMIGRATILOMBARDIA

Sharon Verzeni, Moussa Sangare accoltellava statue di donna al parco

CHE CI FA QUI UN MAROCCHINO ? E’ UN PROFUGO ? O UN PARASSITA SCHIFOSO ?

“Sei troppo scollata”. Magrebino aggredisce una 20enne a Civitanova Marche

L’episodio si è verificato all’alba della scorsa domenica: la ragazza è stata medicata all’ospedale di Civitanova Marche

Federico Garau 2 Settembre 2024 – 16:53

"Sei troppo scollata". Magrebino aggredisce una 20enne a Civitanova Marche

Ascolta ora

Prima ha contestato a una ragazza il modo in cui era vestita, poi, dopo la discussione che si è generata tra i due, l’ha colpita con un pugno: il protagonista in negativo della vicenda, un giovane marocchino, è tuttora ricercato dalle forze dell’ordine.

Stando a quanto riferito dalle autorità, i fatti si sono verificati all’alba della scorsa domenica 1 settembre, per la precisione intorno alle 5 del mattino, a Civitanova Marche, comune della provincia di Macerata. La vittima, una ragazza anconetana di 20 anni, si trovava in compagnia di alcune amiche dopo aver trascorso la serata in un locale ed era in fila per acquistare un kebab sul lungomare centro nelle vicinanze dello chalet Hosvi. A un certo punto, notandola tra la folla, un ragazzo nordafricano l’avrebbe apostrofata per via degli abiti da lei indossati: “Sei troppo scollata“, avrebbe detto il magrebino rivolgendosi alla 20enne.

Infastidita dal commento ricevuto, la giovane avrebbe risposto per le rime al suo contestatore, dando origine a una discussione dai toni particolarmente accesi. Furioso per la replica piccata della ragazza, il marocchino l’avrebbe quindi aggredita, sferrandole un pugno e scatenando la reazione degli altri clienti che avevano assistito alla scena, intervenuti in difesa della 20enne anconetana. Tra urla e spintoni, si è venuto a creare un vero e proprio parapiglia, che ha scatenato il panico tra i presenti, numerosi dei quali hanno contattato le forze dell’ordine per richiedere il loro intervento sul posto.

quando il cervello latita…. sono tutte gravide quelle rilasciate !!!

“Nessuna prova degli stupri di massa di Hamas”. Bufera sulla prof di Bologna

Monica Dall’Asta, docente dell’Università di Bologna, è al centro della polemica per alcune sue esternazioni social sul conflitto tra Israele e Palestina

Francesca Galici 2 Settembre 2024 – 22:41

"Nessuna prova degli stupri di massa di Hamas". Bufera sulla prof di Bologna

Ascolta ora

L’inizio dell’anno accademico e di quello scolastico si avvicina e riprendono le polemiche legate alle esternazioni, quanto meno discutibili, di alcuni docenti palesemente schierati. L’ultima ad aver sollevato un polverone mediatico e la professoressa Monica Dall’Asta, docente di Storia delle teorie del cinema al Dams. Al centro delle discussioni un suo intervento sul social network X, in cui ha scritto che “non ci sono prove degli stupri di massa da parte di Hamas”. La professoressa ha effettuato una serie di interventi in cui difende la sua posizione, sostenendo che non ci sono evidenze delle violenze sessuali condotte dai terroristi di Gaza.

Dall’Asta fa parte di quel nutrito gruppo che, legittimamente nell’alveo di un Paese democratico come l’Italia, sostiene le posizioni della Palestina contro Israele e sui social è piuttosto attiva nel pubblicare notizie e aggiornamenti del conflitto in corso a Gaza. Niente di strano che le sue fonti siano univoche, quel che colpisce è il fervore con il quale risponde a chi sostiene tesi diverse dalle sue, anche con esternazioni come quella finita al centro dell’attenzione, che ha scatenato frotte di segnalazioni ai vertici della sua università.

ovviamente perseguitato…

Nuovo procedimento disciplinare su Vannacci. Lui: “Mie azioni corrette, sono sereno”

Nuovo procedimento interno all’esercito per il generale, stavolta a seguito della pubblicazione del suo secondo libro. L’europarlamentare: “Nessuna violazione, mi sono sempre comportato correttamente”

Marco Leardi 2 Settembre 2024 – 12:07

Nuovo procedimento disciplinare su Vannacci. Lui: "Mie azioni corrette, sono sereno"

Ascolta ora

Nuovo procedimento disciplinare a carico del generale Roberto Vannacci, stavolta a seguito della pubblicazione del suo secondo libro, Il Coraggio vince. La notizia, circolata dapprima come indiscrezione di stampa, ha trovato nelle parole dello stesso europarlamentare leghista, che in una nota ha commentato il nuvo fascicolo aperto nei suoi confronti nell’ambito dell’esercito. “Sono estremamente sereno e sempre più convinto della correttezza delle mie azioni. Mi sono sempre comportato correttamente nella mia lunga carriera militare e come sempre risponderò nelle sedi opportune“, ha affermato il militare ed ex Comandante della Brigata paracadutisti Folgore.

Gli esiti della nuova istruttoria – annota Repubblica – qualora fossero sfavorevoli al generale, potrebbero tecnicamente esporre quest’ultimo al rischio di declassamento a militare di ultima fascia cioè a soldato semplice. Nel suo nuovo libro, il militare ed eurodeputato racconta episodi che riguardano missioni, rapporti con altri contingenti, relazioni con diplomatici: la contestazione sollevata nei suoi confronti riguarderebbe una sua presunta inadempienza, dovuta al fatto di non aver chiesto autorizzazione ai superiori per divulgare quelle informazioni. Ma il diretto interessato non mostra preoccupazione e anzi ribadisce di essere sicuro della conformità delle proprie condotte.

In riferimento alla notizia apparsa oggi sulla stampa, si precisa che il generale Roberto Vannacci affronta il nuovo procedimento disciplinare in questione con l’assoluta serenità e la consapevolezza di chi ha sempre agito nel rispetto delle regole e delle procedure previste dall’ordinamento militare. Confida pertanto che la correttezza e l’integrità che da sempre contraddistinguono il suo operato saranno nuovamente riconosciute dalle autorità competenti in relazione al nuovo procedimento disciplinare interno nato dopo la pubblicazione del secondo libro del generale“, si legge in un comunicato dell’avvocato Giorgio Carta, difensore del militare. Allo stato attuale – prosegue la nota – “i dati disponibili sul procedimento sono limitati, in quanto non è stato ancora fatto accesso alla relativa documentazione. Tuttavia, è possibile affermare con convinzione, ancor più rispetto al precedente procedimento disciplinare, che il generale Vannacci non ha trattato nemmeno nel secondo libro argomenti riservati di servizio e non è quindi incorso in alcuna violazione dell’articolo 1472 del Codice dell’Ordinamento Militare, il quale stabilisce i limiti entro cui un militare può esprimersi pubblicamente“.

Considerando che la questione è strettamente legata al servizio, non è possibile fornire ulteriori dettagli sul procedimento al di fuori delle sedi istituzionali competenti. Ogni chiarimento verrà dato nelle sole sedi preposte“, ha quindi concluso l’avvocato Carta.

grulli

Quell’asse tra pm e stampa amica sulle veline illegali e il ruolo del M5s

Cafiero de Raho, ora grillino, guidava l’ufficio da dove partivano i dossier

Luca Fazzo 2 Settembre 2024 – 06:00

Quell'asse tra pm e stampa amica sulle veline illegali e il ruolo del M5s

Ascolta ora

Non tutto torna, non tutto è chiaro. La mossa a sorpresa della Procura di Perugia di chiedere l’arresto di Antonio Laudati, ex sostituto procuratore nazionale Antimafia, e del finanziere Pasquale Striano aiuta a capire una cosa: che la gravità delle prove a carico dei due è ancora maggiore di quanto si avesse capito finora. Hanno lasciato tracce inequivocabili delle loro incursioni nelle banche dati segrete, hanno lasciato traccia dei file passati ai giornalisti amici e trasformati in diretta, quasi sotto dettatura, in articoli contro gli avversari politici di turno. E hanno lasciato traccia anche i maldestri tentativi di Laudati e Striano, una volta finiti sotto inchiesta, di manipolare l’indagine, di insabbiare le prove.

Poi, però, c’è il resto. Che riguarda due fronti: le complicità – o almeno le tolleranze – di cui i due godevano, e gli obiettivi con cui si muoveva l’alleanza tra magistrato, finanziere e stampa. Sulle coperture di Laudati esiste un dato inequivocabile: il flusso di notizie segrete che approdavano al Domani era sotto gli occhi di tutti da mesi, ed era evidente che le notizie erano alimentate quasi soltanto dalle Sos, le segnalazioni di operazioni sospette gestite dall’ufficio di Laudati e Striano. Quando alla Dna è arrivato il nuovo capo Giovanni Melillo ha impiegato mezz’ora a individuare il bubbone, e ha soppresso l’ufficio. Prima, il traffico andava avanti indisturbato sotto gli occhi del predecessore di Melillo: Federico Cafiero de Raho, oggi parlamentare 5 Stelle e vicepresidente della Commissione Antimafia. Era semplicemente distratto, Cafiero? No, secondo Laudati: che in una delle sue poche dichiarazioni pubbliche, nella primavera scorsa, disse a Repubblica: il mio capo sapeva tutto.

le attivita’ delle risorse protette dai sinistrati mentali

KING NEWSCRIMINI IMMIGRATI

Olio bollente sugli agenti: immigrati scatenati

BREAKING NEWSCRIMINI IMMIGRATIROMA

Roma, nigeriano assalta la Basilica: morsi a fedeli e militari

MA DOVE’ LA GIUSTIZIA ? EVAPORATA QUANDO SI TRATTA DI CLANDESTINI ?

BREAKING NEWSCRIMINI IMMIGRATIUMBRIA

“Lasciateci dormire”: anziano affronta immigrati e viene picchiato a morte

BREAKING NEWSCRIMINI IMMIGRATI

Moussa Sangare, per la sorella africana è colpa dell’Italia se ha ucciso

 Vox Lascia un commento

BREAKING NEWSCRIMINI IMMIGRATIDOSSIER ACCOGLIENZASICILIA

Bambina italiana violentata da 13 africani

 Vox Lascia un commento

BREAKING NEWSETICA

“È maschilista”. Vogliono vietare ai padri di accompagnare le spose all’altare

 Vox Lascia un commento

BREAKING NEWSCRIMINI IMMIGRATIESTERI

Africani violentano ragazza: si scusano e vengono rilasciati

BREAKING NEWSCRIMINI IMMIGRATI

Immigrati assaltano bus, pestano medici: violenze

 Vox Lascia un commento

BREAKING NEWSCRIMINI IMMIGRATI

Germania, valanga Afd in Turingia, testa a testa in Sassonia

 Vox Lascia un commento

BREAKING NEWSINVASIONE

Sea Watch con 289 Moussa verso Civitavecchia

 Vox Lascia un commento

BREAKING NEWSCRIMINI IMMIGRATIMILANOVIDEO

Immigrati bastonano cane a Milano – VIDEO CHOC

 Vox Lascia un commento

BREAKING NEWSCRIMINI IMMIGRATIFRIULI

Vogliono uccidere le donne italiane: mamma e figlia picchiate in strada da uomo nero

 Vox Lascia un commento

BREAKING NEWSCRIMINI IMMIGRATIVENETO

Un altro africano: pesta donna e devasta auto in centro

BREAKING NEWSCRIMINI IMMIGRATI

Sharon Verzeni è stata uccisa perché italiana: l’odio razziale delle seconde generazioni

 Vox Lascia un commento

BREAKING NEWSCRIMINI IMMIGRATI

Moussa Sangare, i vicini italiani vivevano nella paura

 Vox Lascia un commento

BREAKING NEWSCRIMINI IMMIGRATI

Moussa, il fidanzato di Sharon chiede ergastolo noi pena di morte

 Vox Lascia un commento

il prototipo del nulla umano e cerebrale alias dei grulli

Danilo Toninelli fa la spesa? Pioggia di gaffe e diluvio di sfottò

Alessandro Gonzato 19 gennaio 2024

L’ex ministro Danilo Toninelli, con una “enne”, è l’unico che sa fare i salti immortali: passato alla storia per il tunnel del Brennero che esisteva solo nella sua testa, un po’ come da bambini con gli amici immaginari quelli che si tengono per mano, che fanno compagnia si è prodigato nel terzo video in tre giorni contro Libero, aggiungendo un’altra imperitura pagina alle sue gesta. Ci accusa di aver scritto «stronz***», il grillino da quasi un milione di euro in 9 anni di parlamento che però ora non si può permettere il pesce in barattolo.

La nostra colpa è di aver riportato parola per parola il suo lamento socio-alimentare, questo: «Io prima mangiavo il salmone… Noi fissati con la palestra… o mangiavo bresaola. Cancellati tutti: un po’ perché non voglio più mangiare carne né pesce, un po’ perché non è più fattibile. Io non riesco più a prendere neanche il tonno. Avete presente una scatoletta di tonno? Io prima prendevo quello in vetro… ma porca putt*** costava due euro e cinquanta! Adesso sono sette! Ragazzi, è una roba devastante».

Sponsored stories

Giusto in galera.: Toninelli, altro disastro: quelle sconcertanti frasi sul suo Ministero

“Giusto in galera.”: Toninelli, altro disastro: quelle sconcertanti frasi sul “suo” Ministero

La colpa di Toninelli invece è di non ricordarsi nemmeno quello che dice durante i suoi video di “Controinformazione”, spassosissima rubrica che abbiamo colpevolmente scoperto tardi. C’è però anche l’ipotesi che Tonny, dopo che alcuni dei suoi stessi spettatori gli hanno fatto notare che quelle cose le aveva dette veramente – indicandogli perfino minuto e secondo dell’ennesimo capolavoro – se ne sia reso conto. E che quindi (ma è solo un’ipotesi) si sia messo in testa un’idea meravigliosa: cercare di non uscirne come un baccalà.

La strategia ittica sembra chiara: accusare Libero di non dire ai lettori quanto costa fare la spesa (non lo sapete, vero?) e fa niente che proprio ieri il titolo di pagina 8 fosse “Dal 2008 la spesa è più che raddoppiata”. Catenaccio: “Nello stesso periodo i poveri sono aumentati da 2,1 a 5,7 milioni”. Niente. Toninelli si aggira tra gli scaffali come Tom Ponzi: «Guardate quanto costa un litro di latte», e indica il cartellino col dito. «Due euro e 19». Che sopra ce ne sia un altro, di marca, che costa 40 centesimi in meno non importa, passi, perché è un fatto che per tanti sono anni complicati. Toninelli finisce sbertucciato quando si dedica all’acqua. «Novanta centesimi una bottiglietta d’acqua…». Ma di che grandezza? «Da 30 centilitri circa».

Toninelli insulta Libero sul pesce in scatola? Tragicomico: il video con cui si inchioda da solo

Toninelli insulta Libero sul pesce in scatola? Tragicomico: il video con cui si inchioda da solo

Un utente gli scrive: «Bottiglietta da 30 centilitri… n’do l’hai trovata?». Che pignoli però! Ha detto «circa». Non tutti sanno che sono da 33. Ma Loredana, cattivona, lo riporta al pesce: «Hai preso lo stipendio da parlamentare, la gente comune compra il tonno in scatolette, non in vetro». Lo prendono per la pinna. 

GLI STENTI – Toninelli nel penultimo video aveva anche detto che «5mila euro netti al mese, in 4, non bastano per il mutuo, il caviale e il pesce fresco». Forse il tonno in barattolo però sì. No? Un altro utente social, Stefano, sbotta: «Vai a lavorare che è meglio. Ci sono famiglie che vivono in 4 con 1.300 euro. Devi solo vergognarti». No, Toninelli non deve. Assieme a Di Maio ha abolito la povertà. E poi lui lavora, l’ha detto: «Io lavoro, non come i mentecatti!». Bravo! Toninelli è lo spettacolo più grande dopo il Big Bang. Che non è il grande orologio di Londra. 

come no…

Il Papa fa il Papa e da laico vi spiego perché

Può essere una cattiva coscienza, ma ci accorgiamo tutti improvvisamente di averla quando sentiamo il Papa chiamare “grave peccato” la decisione di respingere i migranti che, da irregolari e perlopiù finti profughi, cercano di raggiungere il nostro Paese

Vittorio Feltri 1 Settembre 2024 – 10:00

Il Papa fa il Papa e da laico vi spiego perché

Lasciamogli fare il Papa. In fin dei conti se non è lui a dire che cosa è «peccato» e a intimare di non commetterne, chi ha la licenza per farlo? Non mi viene in mente una parola legata più di questa alla qualifica di autorità morale che interpella la coscienza personale di ciascuno. E chi se non questo prete argentino ha tale potere? Esercitandolo svolge un compito essenziale anche per chi credente non è. Ci ricorda che da qualche parte in noi è nascosto, più o meno arrugginito, quell’attrezzo misterioso che possiede la libertà di dire sì o no, e sceglie tra ciò che è giusto e sbagliato. Può essere una cattiva coscienza, ma ci accorgiamo tutti improvvisamente di averla quando sentiamo il Papa chiamare «grave peccato» la decisione di respingere i migranti che, da irregolari e perlopiù finti profughi, cercano di raggiungere il nostro Paese. Non è che la domanda riguarda solo i governanti o i legislatori. Prende anche noi delicatamente per la collottola. Non siamo d’accordo? Nessuno è obbligato a essere cattolico, e sono certo che Bergoglio alias Francesco rispetti la libertà di coscienza anche dei cattolici, i quali ritengano, con argomentazioni razionali, di dover salvare vite umane e di far del bene proprio bloccando partenze temerarie, le quali provocano morti su morti.

Inutile che la sinistra si appropri del papa e la «mia» destra lo assuma ciascuna eleggendolo a loro rispettivo leader máximo: Bergoglio ha la vocazione di scombinarne i calcoli. Forse però i progressisti, detenendo le chiavi dei mass media dominanti, hanno buon gioco a occultare quel che non gli garba dei pronunciamenti pontifici. La tecnica è elementare: quando Sua Santità ne contraddice i principi di fondo, stanno zitti, fingono di considerarlo un episodio minore, in fondo qualcosa a cui il vescovo di Roma è obbligato dalla tradizione, ma senza che ci creda davvero neppure

lui. Un optional, mentre il motore sarebbe di sinistra. Balle, e lo proverò tra poco, anche se destra e sinistra sono categorie miserabili al riguardo.

Io ritengo che sia sempre benedetto anche se non sedicesimo, perché costringe a ragionare. Ci prova da due anni e mezzo con i suoi appelli per la pace, che non sono affatto tiritere da pacifista ingenuo od opportunista, ma siccome scuotono tutti, per non farsi mettere in crisi, sono catalogate come utopie irricevibili. Francesco chiama peccato contro l’umanità le aggressioni guerresche (russe) ed è solidale con le vittime innocenti ucraine, ma denuncia anche con parole dure chi non cerca ogni strada per fermare le «inutili stragi» (anche di soldati, di tutte le parti in conflitto: sono persone pure loro), invitando a non credere alla «favola di cappuccetto rosso» (parole sue) per cui bisogna sempre individuare il lupo cattivo e non fermare le ostilità sanguinarie fino a quando il cacciatore non lo uccide.

Avendo avuto l’opportunità di incontrarlo da vicino quando ha ricevuto editori e dirigenti giornalistici del Giornale, ho assaggiato la sua forza. Avevo di fronte un uomo, Bergoglio, che crede a quel che dice, si versa tutto, senza retropensieri, negli occhi e nel cuore di chi ha davanti. Si capisce che è disposto a pagare qualsiasi prezzo per testimoniare ovunque, come già Wojtyla e Ratzinger, le proprie convinzioni disarmate. Perché diavolo altrimenti un vecchio di 87 anni dovrebbe vestirsi di bianco, mettersi la papalina in testa, e andare in giro per il mondo con la sciatica, un polmone solo, un intestino dimezzato dopo il tumore al colon, se non avesse qualcosa di urgente da comunicare, a proposito di Vangelo e dintorni? Domani parte per l’Asia e l’Oceania, ci sta per 15 giorni girovagando tra Indonesia, Nuova Guinea, Timor Est e Singapore, e non penso usi la Guida Michelin: quella la lascia ai soli uomini vestiti di bianco autorizzati a pontificare, gli chef, e ai loro milioni di seguaci intorpiditi dalla curcuma e dallo zenzero.

Tranquillizzo i miei fratelli atei: non ho intenzione di convertirmi. Sui migranti ho già detto: non concordo, e ritengo esista il principio liberale per cui sia un obbligo dello Stato difendere i confini e di ogni nazione affermare la propria identità sovrana. Sull’eutanasia dissento in pieno da Bergoglio, in nome della libertà e del diritto di non soffrire. Sulla guerra ho già confessato di essere un seguace di Francesco sulla base del buon senso. E ne dico altre due di questioni che mi trovano concorde, e che una volta prese sul serio letteralmente scardinano l’ideologia su cui si fondano oggi tutti i partiti di sinistra dell’Europa in generale (compreso il Ppe, inclusa Ursula von der Leyen, caro Tajani) e dell’Italia in particolare (Schlein, Bonino, Salis, Calenda). Vale a dire l’aborto come diritto, e «la teoria del gender», secondo cui si ha l’obbligo di insegnare ai bambini che il loro sesso non è naturale, come verità da insegnare nelle scuole e da far valere come unico pensiero legale. Ho rintracciato per sbaglio le ultime dichiarazioni del Papa in materia. Non in un discorso scritto, ma pronunciate con fatica, strappandosele dal petto. Potete ascoltarle su internet (su Google basta digitare papa Francesco gender ideologia).

ambedue

Zingaretti contro Meloni sull’assegno familiare. FdI in rivolta: “Malafede o ignoranza”

01 settembre 2024

“Le follie della sinistra non hanno mai fine”. Dal fronte del governo e in particolare di Fratelli d’Italia piovono commenti tra lo stupito e lo sconcertato su Nicola Zingaretti. L’europarlamentare ed ex segretario del Pd (nonché ex governatore del Lazio), è stato infatti protagonista di uno “stupefacente” commento sull’assegno unico vergato di suo pugno sul sito Huffington Post Italia

“La direttiva europea che la destra di Meloni non vuole rispettare non toglie risorse o diritti alle famiglie italiane – sottolinea Zingaretti -. Al contrario, in un regime di reciprocità, nel garantire uguale tutela ai lavoratori europei in Italia, assicura protezione e agli italiani all’estero. Tutto il resto è vittimismo e la solita, vuota, retorica”. Sul punto la premier Giorgia Meloni era stata chiara: è impossibile sostenere l’assegno unico anche agli stranieri con figli all’estero, sarebbe un salasso per i conti pubblici. Ma a stupire è il fatto che proprio il Pd ha contribuito a formulare la legge contestata dall’Ue con tanto di procedura d’infrazione“.

No, non aboliremo l'assegno unico: il video di Meloni con Giorgetti che zittisce Molinari | Guarda

“No, non aboliremo l’assegno unico”: il video di Meloni con Giorgetti che zittisce Molinari | Guarda

“Il Pd, con Zingaretti, decide di sostenere l’assurda pretesa della Ue di riconoscere l’assegno unico anche agli stranieri con i figli nel Paese di origine o comunque all’estero – attacca Lucio Malan, presidente dei senatori di FdI -. Questo vorrebbe dire innescare un meccanismo non controllabile, dalla spesa insostenibile, che peraltro costituirebbe un ingiusto fattore di attrazione per i migranti. Giù le mani dall’assegno unico, non lasceremo trionfare le follie di una sinistra ideologizzata sempre nemica della famiglia, specie se italiana. E’ finito il tempo dei provvedimenti che prevedono uno sperpero incontrollato di soldi. Con il governo Meloni serietà e senso di responsabilità per il bene dell’Italia”.

Chiusa parentesi: la postilla del video di Meloni, altro schiaffo alla sinistra che pontifica in Europa | Guarda

“Chiusa parentesi”: la “postilla” del video di Meloni, altro schiaffo alla sinistra che pontifica in Europa | Guarda

“Per molto tempo, invano, abbiamo chiesto alla sinistra di prendere posizione sulla procedura di infrazione aperta dall’Europa contro l’assegno unico. Vedo che il prolungato silenzio è stato rotto da Nicola Zingaretti, che in un intervento sull’Huffington Post si schiera a difesa della procedura di infrazione, accusando ‘la destra di Meloni’ di non voler rispettare le direttive europee che a suo dire garantirebbero diritti ignobilmente calpestati dalla legge sull’assegno unico”, stigmatizza Eugenia Roccella, ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità.

Quando la bufala è rossa, negare è inutile. Repubblica-Molinari, la raffica di figuracce

Quando la bufala è rossa, negare è inutile. Repubblica-Molinari, la raffica di figuracce

“Al di là della palese scarsa conoscenza del contenuto delle contestazioni europee e del rischio che rappresentano per i conti dello Stato italiano – prosegue Roccella -, c’è qualcos’altro che l’esponente del Pd sembra ignorare, e cioè che la legge sull’assegno unico è stata scritta dal governo Draghi, di cui il suo partito era azionista di maggioranza e Fratelli d’Italia era l’unica forza a non far parte. Sicché delle due l’una: o aveva ragione il governo precedente, ed è incredibile che il Pd non si batta insieme a noi per difendere in Europa l’assegno unico, o ha ragione l’Europa e allora Nicola Zingaretti ha sbagliato indirizzo per le sue rimostranze. Per essere chiari, o c’è malafede o c’è ignoranza. Da parte nostra – conclude – c’è soprattutto incredulità di fronte a una così evidente incoerenza”, ha concluso la ministra.