piu’ fasullo di cosi’…….

Addio rottamazione, Renzi piazza tutti gli amici

Trenta dei sessanta collaboratori assunti quando era sindaco con chiamata diretta, hanno trovato un nuovo posto tra Roma e Firenze

Ma secondo i consiglieri comunali dell’opposizione fiorentina i Renzi boys stanno trovando vie alternative di ricollocamento. Sull’argomento è particolarmente ferrato Francesco Torselli, capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale, l’uomo che nel marzo 2013 mise in crisi l’allora sindaco Renzi presentando un’interrogazione sui contributi previdenziali che gli venivano erogati dalla pubblica amministrazione in quanto dirigente in aspettativa della società di famiglia. Dopo accese polemiche Matteo ha annunciato le dimissioni dal cda di casa propria, anche perché nel frattempo è diventato presidente del Consiglio. «Ma quando a dover pagare le marchette era la sua famiglia, Renzi era inquadrato come semplice co.co.co. Forse quegli anni di incertezza lo hanno reso sensibile al tema del precariato» dichiara Torselli, mentre scartabella fogli zeppi di numeri. Nel febbraio del 2010 i collaboratori assunti a chiamata dall’ufficio del sindaco Renzi erano 39 ex articolo 90 e 14 ex articolo 110 a fronte dei 36 (rispettivamente 26 e 10) della amministrazione precedente. Torselli ha calcolato che quei lavoratori costavano al Comune 3,8 milioni di euro l’anno, 645 mila in più di quanto speso dalla giunta di Leonardo Domenici.

A causa delle proteste dell’opposizione alcuni di loro vennero spostati di ruolo o di ufficio allo scopo di realizzare un risparmio almeno apparente. In realtà nei mesi successivi vennero assunti altri sette lavoratori a chiamata. A maggio di quest’anno, alla fine del mandato di Renzi, tutti questi signori avrebbero dovuto perdere il posto. Ma non è stato così. Per quasi il 50 per cento di loro è già stata trovata una nuova sistemazione (per 26 su 60). Per altri quattro sembra sia pronta una delibera ad hoc. il 23 luglio il capogruppo di «Firenze riparte a sinistra» Tommaso Grassi ha presentato tre interrogazioni al neo sindaco Dario Nardella su «incarichi e assunzioni a chiamata» per sapere «se il personale assunto nello scorso mandato (…) è stato riassunto in altre società, enti o associazioni partecipate dal Comune di Firenze». E in particolare ha puntato l’attenzione su due figure: «il portavoce del sindaco e capo ufficio stampa» e «l’ex dirigente dell’ufficio canali di comunicazione esterna». Il primo si chiama Marco Agnoletti, già alla ribalta delle cronache per avere ottenuto da Renzi un incarico dirigenziale nonostante fosse privo dell’indispensabile laurea.

Nel suo curriculum spiccavano la collaborazione giornalistica al quotidiano Il Tirreno e l’impegno profuso in diversi uffici stampa del Partito democratico. Da Matteo ottenne uno stipendio di 100 mila euro lordi l’anno. Nardella, l’ha riconfermato, ma gli ha tolto i gradi per la mancanza del titolo di studio. Per fortuna Agnoletti non dovrà campare con il magro salario previsto dal «contratto nazionale per il personale non dirigenziale del comparto regioni-autonomie locali», avendo ottenuto una cospicua «indennità aggiuntiva di 56 mila euro», per non dover rimpiangere i bei tempi andati. L’altro personaggio segnalato da Grassi, pure lui gratificato da Renzi con un contratto da 100 mila euro, avrebbe già in caldo la poltrona di una società partecipata dal Comune. Torselli precisa, però, che non esistono solo questi due casi. Il consigliere ha sulla scrivania un elenco con decine di nomi sottolineati con l’evidenziatore giallo e con piccole note a margine: «Trenta su 60 hanno già trovato un posto tra Roma e Firenze. Per gli altri, probabilmente, servirà solo ancora un po’ di tempo. Come in tutti gli uffici di collocamento che si rispettino anche qui c’è la coda e io incontro quasi ogni giorno a Palazzo Vecchio diversi di questi ex articolo 90 e 110». È in fila pure la figlia del presidente del Tribunale, ingaggiata da Renzi per «gestire la corrispondenza e i contatti del sindaco con la cittadinanza». Il tutto in cambio di 36 mila euro. Gli aspiranti lavoratori non perdono fiducia e lo dimostrano sui social network: «Saremo all’altezza dei sogni più belli #Renzi» ha retwittato una delle vecchie collaboratrici del premier in attesa di chiamata. Non sono certo meno entusiasti i diciassette dipendenti riconfermati nei loro vecchi incarichi.

Dodici sono dirigenti, la fascia più protetta dall’ufficio del personale renziano. Giacomo Parenti è diventato direttore generale del Comune, dopo essere stato presidente dell’azienda dei trasporti fiorentina Ataf. E non è il solo lavoratore a chiamata ad aver fatto carriera. Nove di loro sono partiti per Roma. L’ex capo di gabinetto Luca Lotti è diventato sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, mentre sua moglie ha lasciato a qualcun altro, bontà sua, la scrivania che Renzi le aveva affidato a Palazzo Vecchio. Antonella Manzione, ex dirigente della polizia municipale fiorentina, è oggi capo dipartimento per gli affari giuridici e legislativi di Palazzo Chigi. Giovanni Palumbo è andato a guidare la segreteria romana del premier, Nicola Centrone quella di Lotti. La senatrice renziana Rosa Maria Di Giorgi ha trovato posto nel proprio ufficio stampa ad altri due «precari», compresa la figlia di un direttore di giornale. Per qualcuno si sono invece aperte le porte delle società in-house del Comune. Per esempio Simone Tani è diventato amministratore unico della Sas (si occupa di manutenzione e segnaletica stradale). Il suo predecessore era l’ex allenatore della squadra di calcio di Lotti. A Palazzo Vecchio, però, non vengono riciclati solo srenziani doc. Manuele Braghero, ex capo segreteria di Luciano Violante, è il nuovo capo di gabinetto di Nardella. Con tanti saluti alla rottamazione.

di Giacomo Amadori

 

E’ ARRIVATO ALLA STANZA DEI BOTTONI ABUSIVAMENTE , ILLEGALMENTE ED ANTIDEMOCRATICAMENTE CON LA PRPMESSA DELLA “ROTTAMAZIONE”……

STA DIMOSTRANDO COI FATTI D’ESSERE IDENTICO AI SOLITI NEPOTISTISINISTRATI !

V’HA FREGATI ALLA GRANDE….. LA WANNA … VENDENDO ARIA FRITTA !  

qs dice tutto: 8 euro al di’ ad ogni carcerato…….

1407047153-lega(…) Ma le polemiche non mancano, anche per il nuovo ricorso al voto di fiducia. La Lega che accusa l’esecutivo di stare «dalla parte di Caino», il M5S vede nel decreto solo un «indulto mascherato» e anche qualcuno del Pd parlano di norma «perfettibile», di migliori soluzioni da trovare nell’ambito di quella «riforma organica della giustizia» di cui parla Orlando, ora che l’emergenza è stata tamponata e continua a diminuire il numero dei detenuti: scesi a 54.414 quando a giugno erano oltre 58mila e la capienza sarebbe di 49.402 posti.

Ai senatori del Carroccio, che distribuiscono finte banconote da 8 euro e ai grillini che protestano, il Guardasigilli risponde che è ingiusto parlare di «paghetta» ai detenuti, che non ci sono amnistie striscianti» e che deve diminuire «il tasso di propaganda» per affrontare insieme i gravi problemi del settore.

Oltre ai soldi per chi è già fuori sono previsti sconti di pena per i detenuti : se la pena è ancora da espiare è previsto un abbuono di un giorno ogni 10 passati in celle sovraffollate. Fino al 2016 per i risarcimenti saranno disponibili 20,3 milioni di euro.

C’è poi il divieto del carcere per chi va incontro ad una pena non superiore ai 3 anni: il giudice, per esigenze cautelari, potrà applicare solo gli arresti domiciliari, salvo che manchi un luogo idoneo. Ma vengono esclusi gli accusati di delitti ad alta pericolosità sociale, come mafia e terrorismo, rapina ed estorsione, furto in abitazione, stalking e maltrattamenti in famiglia e ribadito il divieto assoluto di carcere preventivo e domiciliari nei processi che si chiuderanno con la sospensione condizionale della pena.(…) IL GIORNALE

 

FANNO E DISFANO QUEL CHE VOGLIONO A COLPI DI DECRETI…… IL POCODEMOCRATICO PARTITO DEGLI ABUSIVI ORA PAGA I CARCERATI CON I DENARI RUBATI AI CONTRIBUENTI E PENSIONATI !

mah……

“Pantani è stato ucciso”

Dopo 10 anni, la procura di Rimini riapre il caso e indaga per omicidio. Il Pirata sarebbe stato costretto a bere la cocaina

 

“Il 14 febbraio 2004 Marco Pantani non si suicidò. Il fuoriclasse di Cesenatico non era solo in quella maledetta camera d’albergo.

 
 

Dieci anni dopo, l’inchiesta della Procura della Repubblica di Rimini ha riaperto il caso”. Lo scrive nella notte con un tweet la Gazzetta dello Sport, aggiungendo che “non si sarebbe trattato di suicidio, ma Marco sarebbe stato ucciso: “omicidio con alterazione del cadavere e dei luoghi”, la nuova ipotesi della Procura”. 

Secondo quanto riferisce il quotidiano sportivo, “Marco Pantani sarebbe stato picchiato e costretto a bere la cocaina mentre era nella propria stanza d’albergo.

Questa è la nuova ipotesi dell’inchiesta condotta dal procuratore capo di Rimini, che ha accolto l’esposto della famiglia Pantani. Pesano le conclusioni della nuova perizia realizzata dal professore Avato, secondo la quale le grandi quantità di stupefacente trovate nel corpo di Pantani si possono assumere solo se diluite in acqua”.

Si indaga dunque per omicidio nella morte di Marco Pantani, il campione di Cesenatico trovato privo di vita nella camera del residence “Le Rose” a Rimini la sera di San Valentino di dieci anni fa, 14 febbraio 2004. I genitori non hanno mai creduto all’ipotesi del suicidio, la mamma Tonina Belletti lo ha ribadito in tante circostanze e interviste, ha presentato esposti assistita dall’avvocato Antonio De Rensis, e ora la Procura ha riaperto il caso. L’ipotesi è che il Pirata non sia deceduto “come conseguenza accidentale di overdose”, come fu stabilito in origine, ma che sia stato ammazzato.

“Abbiamo appena ricevuto le carte presentate dai familiari e aperto un’indagine. È un atto dovuto quando arriva un esposto-denuncia per omicidio volontario. Leggeremo le carte, se ci sarà l’esigenza di indagini chiederemo al Gip”. Così all’ANSA il procuratore Paolo Giovagnoli.

 

DOPO 10 ANNI …….

LE PROVE SONO FRESCHE DI GIORNATA ?

CHE CAZZO HANNO FATTO AL MOMENTO ALLORA ?

POSSIBILE CHE TUTTI I PROCESSI SI DEBBANO RIAPRIRE DOPO 10, 20 ANNI ?

CHE PENA….

due chicche:

1)Il premier Matteo Renzi lancia segnali di ottimismo e rassicura gli italiani: “Vadano in ferie tranquillamente”. Sarà, intanto le notizie, almeno per pensionati e partite Iva non sono incoraggianti. “Non sono in grado di garantire l’estensione degli 80 euro” a queste categorie, ha ammesso Renzi. Promessa non mantenuta, dunque. (…) LIBERO

A MILANO GENTE COSI’ HA UN NOME: ” CIULAPEGUR” !

 

2)Il suo caso, qualche mese fa, aveva suscitato particolare scalpore. Perchè con gli italiani tartassati dalle tasse di Monti prima e di letta poi, Angiola Armellini, figlia del noto costruttore romano Renato Armellini, era stata accusata di aver completamente nascosto al Fisco la bellezza di due miliardi di euro, frutto del suo impero immobiliare a  Roma e dintorni: in tutto 1.243 tra case, uffici, box, magazzini, hotel, interi palazzi. Ora, la donna sarebbe pronta, secondo quanto riporta il quotidiano “La Repubblica”,  a saldare i conti con l’Erario. In base all’accordo con l’Agenzia delle Entrate, la Armellini pagherebbe circa 50 milioni di euro: 37 di imposte allo Stato, cui andrebbero poi aggiunti 10 milioni di Imu da versare al Comune di Roma. Il pm Paolo Ielo aveva iscritto la Armellini nel registro degli indagati insieme a 11 presunti complici tra prestanome e commercialisti per associazione a delinquere. Alla donna sono contestati anche i reati di omessa dichiarazione dei redditi e dichiarazione infedele.LIBERO

 

CHIAMASI: ISTIGAZIONE A DELINQUERE…

INVECE DI MANDARLA AI LAVORI FORZATI A VITA FANNO LO SCONTO….. 2.000.000.000 EVASI ? 50.000.000 E PASSA LA PAURA: UN BEL POZZO DI M……

OGGI VI VOGLIO MALE:

Pestò e sequestrò anziana: Renzi lo riporta in Italia

Fano (Pesaro e Urbino), 30 luglio 2014 – Domani alle 13.30 con volo proveniente da Bucarest (Romania) giungerà, in esecuzione di mandato d’arresto Europeo, all’aeroporto di Fiumicino, I. M. D. per essere trasferito nel carcere di Rebibbia, a Roma.

A distanza di poco più di un mese, il rumeno responsabile del sequestro e rapina nei confronti di una signora 79enne residente a Fano, condotta a forza e abbandonata ad Anzio, è stato riportato in Italia per rispondere di fronte al giudice dei delitti commessi.

Era il 27 giugno 2014 quando I.M.D., intento nei lavori di ristrutturazione dell’abitazione della malcapitata, con violenza e sotto minaccia, la derubò degli averi in suo possesso per poi costringerla a salire sull’auto di sua proprietà. Ne nasceva un viaggio allucinante nel cuore della notte che si concludeva alle prime luci dell’alba sulla costa laziale. Vincendo le paure dettate dalle pressanti minacce del rumeno, la donna, ormai abbandonata a se stessa, decise di chiedere aiuto e dare l’allarme per quanto accaduto.

Il reo, cosciente delle conseguenze delle sue azioni, ancor prima che la donna desse l’allarme, scappò verso la madrepatria nell’illusione di eludere le attività di ricerca.

Il Gip di Pesaro, Cormio, su richiesta del pm Fucci, emise un’ordinanza di custodia cautelare e contestuale mandato di arresto europeo. Il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia – S.I.R.E.N.E. Ha reso operativo lo strumento inserendolo nel circuito informativo dei paese aderenti. L’ultimo passaggio era rappresentato dall’apertura di un canale comunicativo diretto con la polizia rumena.

L’8 luglio 2014, dopo soli 10 giorni, il fuggitivo è stato individuato a Coltirea Marfamures (Romania) nell’abitazione di alcuni fiancheggiatori, in procinto di allontanarsi in un Paese dove non sarebbe stato applicabile il mandato di arresto europeo.

http://www.ilrestodelcarlino.it/fano/sequestro-anziana-rapina-romania-1.89408

Per una volta che un romeno se n’era andato…Renzi lo riporta in Italia.

 

OLTRE A TUTTI I COSTI DI CARTE, VIAGGI E SCHIFEZZE VARIE……

IL BRAVO RAGAZZO SARA’ CONDANNATO A 3 GIORNI DI GALERA IN QUANTO DISADATTATO ECC.ECC.ECC.

CORNUTI E MAZZIATI…..

‘OVVIA….. SAREMO BRAVI ?

LE MANIE DEL SECOLO:

La Renault costretta a ritirare una pubblicità che prendeva in giro il modo di parcheggiare delle donne…. troppo sessista !

Un dipendente comunale sospeso perchè durante una lite apostrofa “terrona” una collega.

Banane e scimmie vietate per legge……

Allo stadio vietato dire :”buuu…”

ci stiamo coprendo di ridicolo e siamo contenti !

nel frattempo i furbetti ci sodomizzano senza pietà e siamo felici……..

ecco il risultato della chiusura dei manicomi !

 

IMBROGLIONI TRUFFATORI E LADRI:

Forconi bloccano tir tunisino: “Difendiamo la nostra terra” –

«Prima vengono i nostri prodotti poi se c’è posto, quelli degli altri stati».

Così, circa 250 Forconi guidati da Mariano Ferro e Giuseppe Scarlata si sono presentati all’imbarco dei traghetti di Messina e preso d’assalto un Tir tunisino carico di pomodoro ciliegino destinato al mercato italiano.

 

«Basta con i prodotti stranieri!». IL carico è stato rovesciato per strada in presenza di alcuni sindaci venuti con la fascia tricolore da più parti della Sicilia a testimoniare e mostrare vicinanza alla protesta dei Forconi con Mariano Ferro a protezione dei prodotti locali:

«Stiamo lanciando un altro segnale, le angurie che stiamo mangiando in questi giorni arrivano in gran parte dalla provincia di Latina, e vengono raccolte in campagna al prezzo di 2 – 3 centesimi».VOXNEWS

 

 

UN PREMIO A CHI HA MAI VISTO IL CARTELLO (obbligatorio per legge) : PRODOTTO TUNISINO !

SEMPRE LA SCRITTA:  prodotto italiano

IL CHE SIGNIFICA CHE TANTI TRUFFATORI CI SPACCIANO ALIMENTI PER QUEL CHE NON SONO ALLA FACCIA DELLE LEGGI FATTE PER PRENDERE I CONSUMATORI PER I FONDELLI !

MA PER LEGGE NON E’ UN PAESE DI MERDA…..

SGOVERNARE DA UBRIACHI:

(…) I motivi della lite – Un messaggio chiaro che non lascia spazio a dubbi: il governo continua a spendere mentre Cottarelli chiede di tagliare. A questo punto saltano i nervi a palazzo Chigi. Cottarelli è pronto a lasciare il suo incarico. Il passo indietro il Commissario lo farà dopo l’estate e come dicono i rumors avrebbe già avvisato il premier. Chiariamo subito un punto: Cottarelli a Renzi piace quanto Enrico Letta. Fu l’ex premier a chiamarlo per dare il via alla Spendin Review. E ora Matteo vuole sbarazzarsene come ha fatto con Enrico. A far saltare il banco è stata la mancata pubblicazione dei dossier preparati da Cottarelli.

Renzi e Cottarelli – Un messaggio chiaro da palazzo Chigi: il lavoro del Commissario non è gradito al premier. Tutti dossier che Cottarelli avrebbe già voluto pubblicare sono rimasti nei cassetti. Cottarelli non ha ancora avuto il permesso del governo per renderli noti. Di sicuro la mancata pubblicazione dei 25 dossier ha reso ancora più evidenti, se ce ne fosse stato il bisogno, le difficoltà con cui Cottarelli si deve confrontare. Insomma il premier non è riuscito a tagliare le spese superflue. L’unica cosa che è riuscito a tagliare è Cottarelli. Ma intanto al Commissario abbiamo pagato lo stipendio per un anno: 12 mila euro al mese…

LIBERO

 

 

NON FANNO PAURA I 12.000 EURINI MESE…

FA PAURA LA BESTIALE IGNORANZA DI CHI NON TAGLIA LE SPESE E DICE …

PAGHEREMO…

TROVEREMO…..

SI VEDRA’……

INCAPACI SINO AL MIDOLLO !

A CASA QUESTI ABUSIVI INCAPACI !

L’ammissione di Padoan:
“Crescita? Ci siamo sbagliati”

 

Dopo l’allarme di Cottarelli sui conti pubblici, è la volta del ministro dell’Economia: “La situazione economica in Italia è meno favorevole di quello che speravamo a inizio anno”

 

ABUSIVI,

INCAPACI

PAROLAI

STARNAZZATORI

TASSATORI :

HANNO AUMENTATO LE TASSE

 PORTATO LA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE AL 43%

SI SONO FATTI PRENDERE PER IL CULO ANCORA DAGLI INDIANI

PORTANO MIGLIAIA DI CLANDESTINI IN ALBERGHI DI LUSSO

E…

SI SONO SBAGLIATI !!!!!

CON PERMESSO… MA ANCHE SENZA….

 

PERCHE’ NON VI

TOGLIETE DAI MARONI

ED EVITATE DI CONTINUARE

A FARE FIGURE…

EMMERDE ?????