un genio !!

Sor Prefetto propone licenze ai venditori abusivi

Foto Prefetto Pecoraro 2

Le istituzioni sono preda di emeriti incapaci, saliti in alto non già, per meriti, ma per ampie capacità orali.

 

Il rappresentante del governo a Roma, il prefetto Pecoraro, propone il rilascio ai venditori abusivi di ‘licenze provvisorie’, perché, dice, “devono sopravvivere”.

Intanto gli imprenditori, i commercianti e gli artigiani italiani si suicidano: anche per la concorrenza sleale degli abusivi amici del prefetto. Oltre che per le tasse che servono a pagare gli stipendi di dirigenti pubblici inutili e dannosi come il prefetto di Roma.VOXNEWS

ecco…..

tempo fa qualcuno propose una visita psicoattitudinale obbligatoria per chi aveva funzioni pubbliche… come pure un test antidroga obbligatorio….. poi nulla si fece more solito.

dopo averli importati illegalmente scoprono che “devono vivere” ?

minkia che fenomeno !!!!!!

allora presto licenze  (provvisiorie per carità come tutto il provvisorio italico…. ) per vendere merce taroccata, coca, marja  e kalasnikov ?

una pensata degna di donna Prassede…..

subumani:

Uccisi due cani della ‘Signora bau bau’, la paladina degli amici a quattro zampe

 

W WANNA !!!!

Effetto Renzi:

debito record, primi 6 mesi +100mld

Nei primi sei mesi il debito pubblico è aumentato di 99,1 miliardi, riflettendo il fabbisogno della P.A (36,2 mld) e l’aumento delle disponibilità liquide del tesoro (67,6 mld).

 

Lo comunica Bankitalia nel Supplemento al Bollettino Statistico Finanza Pubblica.

Il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato in giugno di 2,1 miliardi, a 2.168,4 miliardi.

 

MATEMATICA

NON BUFFONATE !!!!

linfa vitale e teste di cazzo:

Ieri sera, una coppia di genovesi di 61 e 66 anni a godersi un po’ di fresco seduti su una panchina nei giardini “Falco” di Molassana. Poco dopo il loro arrivo, però, la tranquilla serata è stata interrotta da tre individui che gli hanno chiesto l’elemosina. La coppia ha dato loro pochi spiccioli e i tre si sono allontanati andandosi però a sedere su una panchina poco distante.

Infastidita dall’atteggiamento poco rassicurante dei mendicanti, la coppia ha deciso di avviarsi verso casa, ma dopo aver percorso soltanto pochi metri è stata accerchiata dai tre soggetti che hanno sferrato un calcio all’uomo all’altezza del ventre strappandogli la catenina d’oro per poi strattonare la donna, ferendola ad un braccio, e riuscendo ad impossessarsi della sua borsetta contenete il bancomat, un cellulare, le chiavi e 25 euro.

La coppia, ripresasi dallo spavento, si è subito rivolta al 113 fornendo un’accurata descrizione dei tre rapinatori, uno dei quali claudicante e precisando che erano scappati salendo su un autobus. Immediatamente la Sala Operativa ha allertato due volanti: una ha seguito l’autobus sul quale erano saliti i rapinatori e l’altra, dopo aver prestato i primi soccorsi ai due malcapitati presso il luogo dell’aggressione, è andata in ausilio alla prima.

Giunti all’altezza di via Fossato della Cicala, i tre sono scesi dal bus e si sono divisi. Due di loro, tra cui il claudicante, sono entrati in un locale pubblico e alla vista della Polizia hanno cercato di sbarazzarsi di parte della refurtiva gettandola in un cestino del locale. Il terzo si è nascosto nei giardini pubblici adiacenti.

Il personale delle due volanti dell’UPG che aveva osservato tutta la scena, è prontamente intervenuto fermando i due malviventi nel locale pubblico e recuperando dal cestino della spazzatura il bancomat, il telefono cellulare e la catenina d’oro. Ha poi fermato il terzo uomo presso i giardini con ancora a fianco la borsa della donna contenente le chiavi di casa. Nelle tasche di uno dei tre è stata inoltre rinvenuta la somma di 25 euro.

I tre, di nazionalità romena, di 21, 22 e 29 anni, due dei quali con precedenti, sono stati arrestati per rapina e condotti presso il carcere di Marassi. Le vittime sono state medicate presso il Pronto Soccorso dell’ospedale Galliera e sono state dimesse con una prognosi di 5 giorni ciascuna.

Potrebbe interessarti: http://www.genovatoday.it/cronaca/rapina-molassana-giardini-falco.html

EPPURE CI SONO ANCORA DELLE TESTA DI STRAMINKIA CHE CONSIDERANO SIFFATTA SPAZZATURA LINFA VITALE……

LI TENIAMO, LI CURIAMO, LI SPUPAZZIAMO  INVECE DI SBATTERLI A CALCINCULO AL LORO PAESE !!! (CON CHI LI DIFENDE..)

al-fano e i vu’ cumpra’ :

donna Prassede: bisogna stare attenti alle parole !

wanna: espressione scorretta !

 

DUE ABUSIVI STARNAZZATORI CHE SPARANO MINKIATE PRIMA, DURANTE E DOPO I PASTI CHE FANNO I MAESTRINI……..

UNA TRA L’ALTRO NON AVEVA GIURATO CHE I ROM NON RUBANO ?

PIU’ STATE ZITTI E MENO FIGURE E………. FATE !

AL-FANO IMPORTANDO CHI POI NON VUOLE CI PENSA DA SOLO A SPUTTANARSI……

comunisti d’oggi:

La spiaggia privata di Napolitano

L’ingresso e il passaggio sono interdetti a tutti quelli che non lavorano per il Quirinale. Non si può passare neanche a nuoto

 
Oltre alla tenuta di Castelporziano, lì vicino, sul litorale di Ostia c’è il regno del presidente della Repubblica.
 

Una spiaggia off limits di tre chilometri. Esclusiva solo per i dipendenti e per i parenti del Quirinale. Come scrive il Fatto quotidiano, “l’ingresso, ma anche il semplice passaggio, sono interdetti a tutti quelli che non lavorano per il Quirinale: non si può camminare sul bagnasciuga e anche a nuoto il transito è vietato a meno di 300 metri dalla costa, come per i motoscafi. Da terra la situazione non cambia: a fare la guardia all’ingresso della spiaggia presidenziale sono i carabinieri che spiegano: “Noi richiamiamo i turisti sbadati, se insistono scatta la diffida e poi la denuncia””.

 

 

ecco a cosa servono i Carabinieri…

a curare la spiaggia del despota !

eh…..eh……..

Mare Nostrum porta l’Africa in Europa: scontri a Calais, governo francese furioso con Renzi

 

 

Decine, forse centinaia di migliaia i clandestini che bivaccano da settimane come truppe d’occupazione nella cittadina francese di Calais, punto di sbocco per raggiungere la GB.

Come un’orda di barbari si scontran a ondate con la polizia perché vogliono raggiungere  l’Inghilterra: dove c’è il welfare più generoso di tutta Europa. Perché questi, di lavorare, non hanno alcuna intenzione.

La cittadina è ormai circondata da baraccopoli di africani e asiatici, come un decennio fa, prima che il trionfo di Le Pen al primo turno costringesse la Republique a sgomberare la zona.

E queste migliaia di clandestini sono stati portati in Europa dai collaborazionisti della Marina Militare italiana.

 

Per questo, il governo francese è furioso che quello italiano, ed è pronto a sbarrare il confine con l’Italia a Ventimiglia. Per evitare l’afflusso di migliaia di clandestini raccattati da Renzi e Al Fano in tutto il Mediterraneo.

Per la maggior parte, vengono da Sudan, Afghanistan,  Ciad,  Pakistan ed Eritrea – tutti Paesi dove non c’è la guerra, tutti gentilmente traghettati in Europa dall’operazione Mare Nostrum.

La cittadina è nel caos, gli abitanti sono esasperati. I camionisti che fanno la spola tra la Francia e il Regno Unito vengono  presi d’assalto da africani e pakistani che vogliono passare dall’altra parte. «Saltano su – ha raccontato un autista di Tir – vorrebbero nascondersi sotto i teloni, nei container, ovunque, e se li becchiamo offrono soldi: quattrocento, seicento, mille euro a testa per passare dall’altra parte. Qui è il caos». I famosi ‘poveri’.

Quotidiani anche gli scontri tra immigrati africani di diverse etnie. Il più recente tra sud-sudanesi ed eritrei. Stiamo importando anche le faide etniche africane.

A centinaia invece, tentano  la traversata – meglio sarebbe dire invasione – lungo i binari dell’Eurotunnel sottomarino.

Gli scontri tra polizia francese e orde di africani sono quotidiani. Qui votano tutti Marine Le Pen, sanno che lei è l’unica speranza.

«Di notte le luci rosse e verdi del porto mandano i loro segnali mentre fili di fumo giallo escono dai camini delle fabbriche spettrali attorno al porto. Figure sfuggenti con i cappucci scuri si aggirano nell’oscurità nella zona dei camion e all’improvviso, rischiarate da un flash di luce, si precipitano nella terra di nessuno e tentano di arrampicarsi lungo le recinzioni». Scrive il Telegraph in un reportage.

Un elettricista eritreo (non hanno bisogno di elettricisti ad Asmara?) ha raccontato al Daily Telegraph di avere pagato 1.000 dollari per essere trasportato in macchina fino in Libia attraverso il Sudan con  moglie e la figlia.

Prosegue nella intervista. «Poi altri milleeseicento a testa per raggiungere l’Italia con una barca».

Questa famiglia di ‘profughi’ aveva da spendere 4.200 euro per un viaggio in Francia. Quanti di voi ce l’hanno?

Non sono i poveri ad emigrare, sono le classi medio-alte di quei paesi. In cerca del welfare europeo: che distruggeranno con il loro parassitismo.

 

Dice un ufficiale della polizia francese: «L’Europa deve capire cosa sta avvenendo qui. Non è fisicamente possibile controllare tutto e tutti. Si va verso l’anarchia e l’anarchia può distruggere, insieme al fanatismo religioso, tutta l’impalcatura della nostra società»

Ma le ‘due simone’ della politica, Renzi e Al Fano, sono al governo per creare anarchia. Il loro scopo, o di quelli che al governo li hanno messi, è destrutturare la società con l’immissione di centinaia di migliaia di africani.

VOXNEWS

 

CHISSA’ COME MAI ?

EPILOGO IMPENSABILE…..

PER I DECEREBRATI !

Iraq, Antonio Socci: i cristiani muoiono e Papa Francesco sta in silenzio

 Il dramma in corso dei cristiani perseguitati vede i laici (perfino governi anticlericali come quello francese) quasi più sensibili del mondo cattolico ed ecclesiastico. Dove si trattano con poca sensibilità e qualche fastidio le vittime, mentre si usa una reticente cautela – cioè i guanti bianchi – verso i carnefici. Duecentomila cristiani (ma anche altre minoranze) sono in fuga, cacciati dai miliziani islamisti che crocifiggono, decapitano e lapidano i nemici. In queste ore mi giungono pure notizie ufficiose di efferatezze indicibili su donne e bambini (speriamo non siano vere).
Considerando questo martirio dei cristiani che sono marchiati come “nazareni” senza diritti, braccati, uccisi, con le chiese bruciate e la distruzione di tutto ciò che è cristiano, la voce del Vaticano e del Papa – di solito molto interventista e vigoroso – è stata appena un flebile vagito. Neanche paragonabile rispetto al suo tuonare cinque o sei volte «vergogna! Vergogna! Vergogna!» per gli immigrati di Lampedusa, quando peraltro gli italiani non avevano proprio nulla di cui vergognarsi perché erano corsi a salvare quei poveretti la cui barca si era incendiata e rovesciata mentre erano in mare.
Ha ragione Giuliano Ferrara. Che di fronte all’orrore che si sta consumando nella pianura di Ninive, il Vaticano abbia partorito, giovedì (in grave ritardo oltretutto), una semplice “nota” di padre Federico Lombardi dove, a nome del Papa, si chiede alla «comunità internazionale» di porre fine al «dramma umanitario in atto» in Iraq, è quel minimo sindacale che ha l’unico obiettivo di salvare la faccia. Anche perché è ben più di un «dramma umanitario» e nulla si dice su cosa bisognerebbe fare. Inoltre – osserva Ferrara – «nulla, nella dichiarazione freddina, viene detto su chi siano i responsabili di questi “angosciosi eventi”. Non un accenno alle cause che hanno costretto le “comunità tribolate” a fuggire dai propri villaggi».
Ormai la forza con cui Giovanni Paolo II difendeva i cristiani perseguitati è cosa passata e dimenticata. E anche la limpidezza del grande discorso di Ratisbona di Benedetto XVI – che era una mano tesa all’Islam perché riflettesse criticamente su se stesso – è cosa rimossa. Quella dell’attuale pontificato è una reticenza sconcertante di fronte a dei criminali sanguinari con i quali – dicono i vescovi del posto – non c’è nessuna possibilità di dialogo perché nei confronti dei cristiani loro stessi han detto «non c’è che la spada».
Una reticenza che è ormai diventata consueta nell’atteggiamento di papa Bergoglio, che non pronuncia una sola parola in difesa di madri cristiane condannate a morte per la loro fede in Pakistan o in Sudan (penso ad Asia Bibi o a Meriam), che si rifiuta perfino di invitare pubblicamente a pregare per loro, che quando c’è costretto parla sempre genericamente dei cristiani perseguitati e arriva ad affermare, come nell’intervista a La Vanguardia del 13 giugno: «I cristiani perseguitati sono una preoccupazione che mi tocca da vicino come pastore. So molte cose sulla persecuzione che non mi sembra prudente raccontare qui per non offendere nessuno».
Per non offendere chi? I criminali sanguinari che crocifiggono i «nemici dell’Islam»? Non è sconcertante? Ci sono migliaia di innocenti inermi in pericolo di vita, braccati e laceri, in fuga dagli assassini e Bergoglio si preoccupa di «non offendere» i carnefici? Perché tutti questi riguardi quando si tratta del fanatismo islamista? Perché nemmeno si osa nominarlo? E perché si chiede alla comunità internazionale di mettere fine al “dramma umanitario” senza dire come?
Oltretutto il papa poteva seguire l’esempio di Giovanni Paolo II. Ci aveva già pensato questo grande pontefice infatti a elaborare la nozione di «ingerenza umanitaria», venti anni fa: quando si deve impedire un crimine contro l’umanità e non vi sono più altri mezzi diplomatici è doveroso, da parte della comunità internazionale, un intervento militare mirato e proporzionato che scongiuri il perpetrarsi di orrori incombenti. Bastava a Bergoglio ripetere questo principio che è stato già recepito a livello internazionale. D’altra parte che di questo ci sia bisogno lo dicono i vescovi di quelle terre: «Temo che non ci siano alternative in questo momento a un’azione militare, la situazione è ormai fuori controllo, e da parte della comunità internazionale c’è la responsabilità di non aver fatto nulla per prevenire o fermare tutto questo». Lo ha dichiarato Bashar Matti Warda, l’arcivescovo di Erbil che si trova in prima linea, immerso nel dramma.
È troppo comodo – da parte di certi cattolici – lanciare generiche denunce contro l’Occidente, contro il «silenzio colpevole» (di chi?), quando da anni fra i notabili cattolici si evita accuratamente di denunciare i fanatici islamisti con nome e cognome, quando si ha cura solo di sottolineare che il loro non è il vero Islam (che com’è noto è rose e fiori), quando non si richiama mai energicamente il mondo islamico al dovere di rispettare le minoranze cristiane e si evita di chiedere un intervento concreto della comunità internazionale per mettere fine al massacro.
Del resto Bergoglio non solo non ha chiesto ingerenze umanitarie, ma nemmeno ha lanciato operazioni di soccorso umanitario o iniziative di solidarietà a livello internazionale che coinvolgessero il vasto mondo cattolico. Tardiva è stata anche l’attivazione della diplomazia. Domenica scorsa, all’Angelus, non ha detto una sola parola sulla tragedia in corso e ha perfino taciuto sull’iniziativa della Chiesa italiana che ha indetto una giornata di preghiera per il 15 agosto a favore dei cristiani perseguitati. Anche pregare per i cristiani perseguitati è «offensivo» verso i musulmani?
Quantomeno quella dei vescovi italiani sarà una vera e seria preghiera cristiana. E non capiterà di rivedere l’imam che, invitato in Vaticano per l’iniziativa di pace dell’8 giugno scorso con Abu Mazen e Peres, ha scandito un versetto del Corano dove si invoca Allah dicendo «dacci la vittoria sui miscredenti». Quasi un inno alla “guerra santa” islamica nei giardini vaticani. Un incidente inaudito. Alla preghiera indetta dalla Cei non accadrà. Ora ci si aspetta almeno che il Papa, prima o poi, si associ all’iniziativa dei vescovi, magari replicando la preghiera in piazza San Pietro per la pace in Siria che, come ricordiamo, combinata con la diplomazia, qualche buon effetto lo ebbe.
Auspicabile sarebbe anche un’attivazione di tutta la cristianità per iniziative di aiuto e di solidarietà ai perseguitati. Ma pare proprio che non sia questa l’aria. Sembra di essere tornati indietro allo smarrimento dei cupi anni Settanta, alla subalternità ideologica dei cristiani, a quel buio che fu dissolto solo dall’irrompere del grande pontificato di Giovanni Paolo II.
di Antonio Socci

CONDIVIDO AL 101% , QUELLO CHE PENSO DELL’ATTUALE PAPA, COME CATTOLICO, L’HO GIA’ DETTO PIU’ VOLTE , ORA STRACONFERMATO !

comunque non denunciare i misfatti per “non offendere” gli autori… ecco è veramente la sublimazione del gesuitismo !

 

 

campionato mondiale d’imbecillità:

ad un angolo AL FANO  che dichiara:” gli italiani sono stufi dei vu’ cumpra’”

all’altro i PocoDemocratici  che starnazzano :” Espressione razzista”

UNA GARA ALLO SPASIMO  E DALL’ESITO INCERTO , LA SUBLIMAZIONE DELL’IDIOZIA PURISSIMA SIA DA UN ANGOLO CHE DALL’ALTRO…..

CHI VINCERA’ ?

S’ACCETTANO SCOMMESSE

naturalmente donna Prassede e l’ocu-lista starnazzano allo scandalo ……