porcate all’italiana :

Abolizione province: preoccupazione per circa 20 mila dipendenti per possibili tagli occupazionali

 

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L’abolizione delle Province è uno dei primi obiettivi dell’esecutivo Renzi che dovrebbe avvenire con l’approvazione della legge Delrio attuale sottosegretario della presidenza del consiglio.

Ma al momento non vi sono ancora novità sostanziali per tutti i numerosi lavoratori della provincia più di 20 mila che dovrebbero essere ricollocati.

In realtà le province non sono state ancora del tutto abolite ,si attende che il prossimo 11 settembre vi sai il voto del parlamento sui decreti attuativi, come del resto ha reso noto anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Delrio.

Per avere un quadro più chiaro su che fine effettivamente faranno le province bisognerà attendere la modifica della Costituzione dove è previsto l’organo istituzionale provinciale.

Ma nel frattempo sono tante le domande che attendono una risposta come quando avverranno e a quale ente saranno trasferiti i poteri ancora consistenti delle province e in quali enti saranno ricollocati i numerosi dipendenti.

Domande al momento senza risposta anche se in quest’ultimo periodo si vocifera che per  la spending review sono all’incirca 20 mila i dipendenti della provincia in  esubero.

QUIBARI

 

1) SONO 30.000 E NON 20.000 I PERSONAGGI IN BALLO

2) A TUTTI E’ STATO GIA’ PROMESSO POSTO ALTERNATIVO NEI COMUNI O REGIONI

3) SI RISPARMIERA’ UN BEATO CAZZO ANCHE PERCHE’…..

NEL FRATTEMPO LE MACROREGIONI (CON GOVERNATORI NON ELETTI MA NOMINATI DAI PARTITI !!!!!!) SPENDERANNO ASSAI DI PIU’…..

PERO’ I GELATAI ABUSIVI FANNO FINTA…….DI RISPARMIARE ……

balle !!

Statali, stop contratti anche nel 2015. Madia: “non ci sono le risorse”

ANSA.it  
Ancora un anno, almeno, di blocco salariale, le parole del ministro della Pubblica Amministrazione lasciano pochi dubbi: “in questo momento di crisi le risorse per sbloccare i contratti a tutti” gli oltre 3,3 milioni di dipendenti pubblici “non ci sono”. Tra i travet …
ALL’AIUTANTE GELATAIO SUGGERISCO DOVE TROVARE LE RISORSE:

1) ABOLIZIONE DELLE SCORTE

2) ABOLIZIONE DELLE SOVVENZIONI A GIORNALI DI PARTITO & SIMILIA

3) ABOLIZIONE PRIVILEGI ASSURDI ALLE COOP

4) ABOLIZIONE ESENZIONE PAGAMENTO TASSE OOSS E PARTITI

5) ABOLIZIONE SOVVENZIONI FOLLI AL CINEMA CHE NESSUNO VA A VEDERE

6) ABOLIZIONE IMMEDIATA DOPPI E TRIPLI INCARICHI AI POLITICI

7) BLOCCO IMMEDIATO FOLLE IMPORTAZIONE CLANDESTINI

 
NON SONO MATEMATICO, NE’ MINISTRO, NE’ GELATAIO MA……
SONO PRONTO A SCOMMETTERE CHE $$$ NE  AVANZEREBBERO PER FESTE IN PIAZZA !!

questi si sono integrati sin troppo bene !!

PORTO RECANATI – “Tu, l’amministratore e suo padre dovete sparire sennò vi facciamo fuori”. In un italiano stentato ma dal significato assolutamente chiaro, nove condomini hanno minacciato di morte un idraulico andato per effettuare dei lavori nel palazzo, l’amministratore di condominio e il padre di quest’ultimo. L’avvertimento, però, era rivolto in particolar modo all’amministratore che in altre occasioni era stato oggetto di intimidazioni. Ora i nove condomini finiranno sotto processo con le accuse di violenza privata (tentata e non) e minacce. Il condominio dove si sarebbero consumati i fatti è il palazzone multietnico Hotel House. Gli autori delle violenze e delle minacce sono nove residenti (tre senegalesi, un egiziano, un tunisino e quattro bengalesi) e i fatti risalgono al periodo a cavallo tra il 2011 e il 2012 quando avrebbero minacciato anche di morte l’amministratore Simone Cotronè. Secondo quanto ricostruito dalla Procura infatti, i nove in più occasioni sia “de visu” sia attraverso terze persone, avrebbero detto a Cotronè che da quel momento “comandavano loro”, che “non si doveva preoccupare” e che per qualunque questione doveva “chiamare loro”. Intromettendosi così nella gestione del condominio e nei rapporti con operai, impiantisti e manutentori che di volta in volta andavano all’Hotel House. I fatti risalgono al 18, 19 e 20 dicembre del 2011. E fu proprio quel 20 dicembre che si tenne un’assemblea condominiale così “agitata” che dovettero intervenire i carabinieri. I nove condomini sarebbero poi arrivati a minacciare sia Cotronè, sia altri condomini, per far convocare un’assemblea straordinaria per la nomina del nuovo amministratore, senza però riuscire nell’intento. Infine le minacce di morte. L’episodio risale a tre mesi dopo. Era marzo quando i nove minacciarono l’idraulico del condominio dicendogli di “dovere sparire sennò vi facciamo fuori” (a lui, a Cotronè e al padre), mentre un mese prima a Cotronè e ai suoi familiari avevano detto di “non farsi più vedere perché erano guai”. Il 22 settembre per i nove condomini si aprirà il processo. Sono difesi dagli avvocati Alessandro Brandoni, Aldo Rino Sichetti e Renato Bianchini.

http://www.corriereadriatico.it/MACERATA/porto_recanati_hotel_house_minacce_morte/notizie/876840.shtml

Come vedete, il problema zingari si risolve dando loro le case. Sono i famosi ‘zingari integrati’.

VOXNEWS

dal blog “reflusso esofageo” :

http://www.dongiorgio.it/02/09/2014/datti-una-calmata-rifletti-non-scrivere-stronzate-e-implora-in-ginocchio-la-clemenza-della-giustizia-indiana/

 

riporto solo il link perchè la mia tastiera si rifiuta di copiare

le follie del suddetto “prete”.

Un malato mentale perso nel suo marasma che la chiesa non riduce allo stato laicale

perché decisa ad autodistruggersi ?  

con gente cosi’ ci parlate voi !

Papà Kyenge fa la contro-macumba a Calderoli: “Lui e Cecile ora sono fratelli”

Dopo lo scontro con l’ex ministra, il leghista aveva vissuto avuto un’estate molto difficile

 
Papà Kyenge fa la contro-macumba a Calderoli: "Lui e Cecile ora sono fratelli"

Probabilmente una condanna per istigazione all’odio razziale non gliela toglierà nessuno. Ma, almeno, Roberto Calderoli potrà guardare con più fiducia a un roseo futuro. Papà Kyenge, che in Katanga è capovillaggio, ha infatti eseguito la contro-macumba che l’esponente leghista aveva sollecitato nei giorni scorsi. Per l’esponente leghista ed ex ministro, scherzi a parte, quella che si va concludendo è stata una estate a dir poco difficile. “Non sono mai stato superstizioso ma dopo la macumba che mi ha fatto il papà della Kyenge (dopo che Calderoli aveva dato alla figlia dell’orango”) mi è capitato di tutto e di più” aveva detto, ricordando i guai degli ultimi mesi: “Sei volte in sala operatoria, due in rianimazione, una in terapia intensiva, è morta mia mamma e nell’ultimo incidente mi sono rotto due vertebre e due dita”. Pochi giorni fa l’ultimo episodio inquietante: il rinvenimento di un serpente di due metri trovato in cucina, poi prontamente ucciso. 

Da qui la richiesta a papà Kyenge e la contro-macumba che dovrebbe mettere fine alla storia al confine tra politica e magia nera che ha caratterizzato questa estate. Come documentato dal settimanale “Oggi”, Clement Kikoko Kyenge ha effettuato la cerimonia auspicata dall’esponente leghista per invocare quegli stessi spiriti che lo minacciano affinchè lo proteggano. Una vicenda tra la farsa e il paranormale che aveva provocato l’irritazione della stessa Kyenge. ”Ora Calderoli e Cecile sono fratelli spirituali” ha detto papà Kyenge. “Se Calderoli vuole venire qui accoglieremo anche lui a braccia aperte, come un fratello. L’importante è parlarsi. Attraverso il dialogo i problemi si svuotano”.LIBERO

 

I MIEI GATTI CAPISCONO QUANDO PARLO…..

gelatai e detti popolari:

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cinguetta tutto il giorno il gelataio…

saltella da un posto all’altro del globo…

è su tutte le televisioni compresi i programmi di cucina….

s’è autoprenotato per 1000 abusivissimi giorni  …..

aumenta tasse e balzelli tra  sorrisi e pacche sulle spalle….

non per nulla  a Milano dare del gelataio a qualcuno significava……….

detti e proverbi sono la saggezza popolare

che nemmeno questi possono strapparci !

la riconoscenza:

mentre tutto aumenta (trasporti, bollo auto ecc.ecc) e la vita diventa sempre piu’ grama…

c’è chi trova il tempo, la voglia ed il denaro per essere riconoscente:

Bankitalia chiede agli italiani austerità. Ma istituisce in segreto la figura di “direttore generale onorario” per ripescare Saccomanni che da ministro aveva regalato alle banche 7,5 miliardi

visto che a fare del bene poi si è ricompensati ?