non è vero !!
Islamici contro Kyenge:
“Dopo l’elezione alla Ue
non si è fatta più vedere”
Ivan Francese
Il leader dei musulmani: “Gli europarlamentari italiani sanno fare solo i figuranti”
NEIN !!
SANNO FARE MERAVIGLIOSE FIGURE EMMERDE…..
SANNO ANDARE A FAR LA SPESA CON LA SCORTA….
SANNO SPARAR CAZZATE COME NESSUNO…..
SANNO VIVERE ALLA GRANDE SENZA FARE UN CAZZO !!
DICI NIENTE ???
ed ecco a voi:
un concentrato d’idiozia umana :
La cascata dell’Orrido fa rumore: l’Arpa multa il comune di Bellano
Il sindaco: “È un assurdo, non siamo neppure noi i proprietari”
di Stefano Cassinelli
Bellano (Lecco), 6 ottobre 2014 – «Hanno dato al Comune una multa per il troppo rumore che fa una cascata che c’è da cent’anni e che non è del Comune e ci hanno spiegato che se vogliamo fare ricorso, lo dobbiamo fare a noi stessi per annullare la sanzione». Così il sindaco di Bellano, Roberto Santalucia, interviene sull’intervento di Arpa che ha fatto – su richiesta di alcuni residenti – delle verifiche fonometriche stabilendo l’eccessiva rumorosità della storica cascata vicino all’Orrido. «Si tratta di una situazione kafkiana – afferma Santalucia -: la sanzione stabilita da Arpa, circa 700 euro, è ineccepibile sotto il profilo formale, ma è stata decisa solo per non avere alcun problema, scaricando tutto su altri».
«Arpa ha stabilito di fatto la sanzione in una lettera al sindaco spiegando però che se il primo cittadino non vuole pagare, può far pervenire a se stesso le osservazioni nel merito e annullare così la sanzione. Ci si rende conto della follia a cui la nostra burocrazia è arrivata? Qui non abbiamo più personale per seguire le questioni importanti e dobbiamo metterci a perdere giornate e denaro per produrre documentazione inutile». Anche perché il primo cittadino, carte alla mano, dimostra che la cascata in questione non è nemmeno di proprietà comunale. «Ad Arpa ho scritto che per motivi di merito e approccio non ritengo accettabile tale operato. Non siamo noi i proprietari e non stabiliamo il flusso d’acqua che è deciso dalla Regione con specifica norma. Ma ho messo in evidenza, scrivendo anche al prefetto, che gli enti pubblici hanno il dovere di dialogare».
«Al contrario qui si fanno le multe e poi si vedrà che fare. In questo modo si mettono in ginocchio le amministrazione piccole che già hanno tanti problemi. Quando Arpa è venuta a effettuare i rilievi bastava che facesse altri 50 metri per venire in municipio e verificare come stavano le cose». Diverso il punto di vista dell’Arpa, secondo cui i risultati delle misurazioni sull’inquinamento acustico dell’Orrido «sono stati inviati al Comune, ente cui spetta comminare la sanzione, unitamente alla contestazione e notifica di violazione al soggetto responsabile e cioè il proprietario dell’Orrido di Bellano che, in questo caso, risulta essere il Comune stesso»
stefano.cassinelli@ilgiorno.net
UN POSTO FANTASTICO , SE PASSATE DA QUELLE PARTI NON MANCATE DI VISITARLO , MENTRE QUI SI CONCENTRA TUTTA LA XXXX DELL’ESSERE UMANO : DAI RESIDENTI CHE SI LAMENTANO DEL RUMORE (!!!) AZZO E’ LI’ DA OLTRE 100 ANNI… ANDATE AD ABITARE ALTROVE OPPURE ANDATE A……… ALL’ARPA E VIOLINI VARI……
LA NATURA CHE DEVE FAR POSTO AI COGLIONI !
ignoranza + arroganza =
si sbattono tutti i media ben allineati per inculcare nel popolino beota la “bonta’” dell’invasione islamica e della differenza tra il musulmano “buono” e quello “cattivo”…
ce la mettono tutta visto che guadagnano un sacco di soldini !
peccato che la loro ignoranza (o malafede a scelta) non permetta di far sapere che NON ESISTE BUONO E CATTIVO tra i musulmani: esiste chi segue alla lettera i dettami religiosi e chi non s’assoggetta e deve essere eliminato !!
la presunta bontà di chi per il momento non ha ancora mostrato il suo vero volto è determinata esclusivamente dal progetto di lenta e globale conquista di spazi e privilegi , favorita dai beotibuonisti
(ignorantissimi !) di casa nostra .
ho ammirazione per chi è cosi’ fedele al suo credo…..
a patto che stia a casa sua e non pretenda di convertirmi pena l’impalamento !!
Bersani a Renzi: “Nel voto finale sul jobs act sarò leale”
fanno “finta” d’essere contrari per non perdere gli ultimi iscritti…
poi in pratica votano la fiducia al ducetto…
gente tutta d’un pezzo…
si’ di XXXXXX !
le vere excort non sono per strada………
I giornalisti finiscono sotto accusa: vietato parlare di rom e immigrati
L’Ordine vuol punire un cronista reo di aver criticato le politiche che favoriscono gli stranieri. Già condannato un ex vicedirettore Mediaset
Paolo Bracalini –
«Siamo alla boldrinizzazione del giornalismo!» sbotta Andrea Miola, ex caporedattore del quotidiano Cronaca qui , oggi disoccupato dopo la chiusura della testata nel 2012.
Per alleggerirlo, l’Ordine dei giornalisti del Piemonte gli ha appena notificato l’apertura di un procedimento disciplinare nei suoi confronti, per una serie di articoli sui rom in Lombardia non confacenti, secondo l’Ordine, alle accortezze linguistiche e stilistiche che bisogna usare quando si parla di nomadi (termine che l’Odg consiglia di evitare, così come pure l’offensivo «zingari», meglio «Romanì»).
In uno degli articoli incriminati il collega, partendo dalla linea dura intrapresa dall’allora premier francese Sarkozy, dava conto di un’iniziativa opposta del Comune di Milano guidato dalla giunta Pisapia: «Mentre la Francia caccia senza tante storie gli indesiderati, l’Italia li accoglie con tanto di casa gratis. Sarà Milano ad inaugurare l’era del tetto a scrocco per le famiglie nomadi, realizzando un villaggio di circa 40 case sulle sponde del fiume Lambro. Costo dell’operazione: 5 milioni di euro. La giunta ha così deliberato: una casa gratis per tutti a spese del cittadino. Mon dieu ». Tono, taglio, scelta di termini che per l’Ordine, dopo l’esposto dell’Osservatorio sulle discriminazioni di Mantova, puzzano di razzismo e intolleranza. Così come per un altro articolo sulla differenza nell’assegnazione di case popolari tra italiani (poveri) e immigrati (meglio «migranti», o «richiedenti asilo»). Ecco qui le righe traboccanti razzismo e meritevoli di procedimento disciplinare secondo l’organo che vigila sui giornalisti: «A Milano, se sei immigrato è più facile ottenere una casa popolare. Alla faccia della città egoista e intollerante, per dirla col cardinale Tettamanzi. Ma tant’è. Del resto, i numeri sono numeri. Nel 2009, su mille assegnazioni, 453 sono andate a beneficio di richiedenti stranieri, i quali scalano le graduatorie dell’Aler scodellando redditi da fame e prole così numerosa da far invidia alle famiglie mormone. (…) Una discriminazione bella e buona nei confronti di chi è nato qui». Un commento, con un’opinione netta ma legittima (o no?), su un fatto preciso. Per l’Ordine, però, la libertà di critica e cronaca di un giornalista in questo caso travalica i limiti consentiti, trattando in modo irriguardoso le minoranze etniche. Miola è deciso a non presentarsi all’udienza del suo «processo» (ha chiesto di avere l’esposto contro di lui, ma l’Ordine ha detto che non può, per la «privacy»): «Mi renderei complice di un sistema che controlla i giornalisti come nei regimi dispotici», dice. Anche perché i precedenti non promettono niente di buono. L’ex vicedirettore Mediaset , storico conduttore della rassegna stampa del Tg4 , Francesco Bozzetti, è stato appena condannato dall’Ordine per una frase, sempre sui rom. «Avevo commentato uno sgombero, scrivendo che la Romania avrebbe fatto bene a controllare i flussi migratori prima di entrare in Europa, perché l’espansione della popolazione rom costituiva un problema sociale e anche di ordine pubblico. Per questa opinione, in un editoriale, sono stato condannato. Ormai non si possono più esprimere opinioni, quando parli di immigrati è come maneggiare delle bombe, non puoi dire minimamente nulla che sollevi un problema che gli ayatollah dell’Ordine ti mettono subito il bavaglio». Ayatollah, s’intende, detto senza offesa alcuna per le popolazioni sciite.
la differenza e’ una sola…..
spesso le donne da strada lo devono fare per sopravvivere…
questi per avere la Porche e la casa al mare !
Le prime fanno pena, i secondi vomitare !!!
con tutto il cuore… appassionatamente….ANDATE AFFANCULO !!!!!
(…)Anche il Pd interroga – Ma non è solo Fratelli d’Italia a chiamare in causa la politica per una partita di calcio. Una analoga iniziativa è stata annunciata dal parlamentare del Pd Marco Miccoli: «Presenterò un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Economia ed un esposto alla Consob dopo i fatti che si sono registrati ieri sera durante la partita Juventus Roma», ha detto il dem spiegando che “Roma e Juventus sono società quotate in borsa, e quindi gli incredibili errori arbitrali (oltre a falsare il campionato e minare la credibilità del Paese) incidono anche sugli andamenti della quotazioni borsistiche -prosegue Miccoli- Per questo, con i miei atti parlamentari ispettivi, sollecito il ministro Padoan e la Consob a chiarire se ci possono essere stati atti che ledono le normative vigenti, svantaggiando e penalizzando gli incolpevoli azionisti”. “Ritengo anche che la partita di ieri, trasmessa in tutto il mondo, abbia dato una pessima immagine del Paese.(…)
LIBERO
SI’ HANNO RAGIONE…..
MI VERGOGNO A PAGARE RAPPRESENTANTI POLITICI DEL GENERE…
FATE SCHIFO CHE PIU’ NON SI PUO’ !!!!
cervelli in avaria:
Catalogna: omofobia, si è colpevoli fino a prova contraria!
Di Artur Mas si è fatto un gran parlare in questi giorni sulla stampa anche italiana a proposito del referendum sì, referendum no per l’autonomia della Catalogna dalla Spagna.
Ciò che invece non si è detto è proprio ciò che, dal punto di vista etico, risulta essere di maggior interesse.
Il parlamento catalano ha approvato giovedì scorso una legge contro l’omofobia, legge che prevede tra l’altro un duro regime sanzionatorio per chiunque ‘discrimini’ la galassia di gay, lesbiche, bisex, transex ed intersex.
Vi si è giunti dopo un iter controverso e due affossamenti in aula, nonostante il voto assolutamente contrario del Partito Popolare e le acrobazie dell’Udc, impegnato a recepirne solo una parte e scartarne un’altra, come al mercato. Ciò che più sconvolge, tuttavia, è un altro aspetto ovvero che la normativa, rimasta in stand by dopo il ricorso del Pp davanti al Consiglio delle Garanzie Statutarie, impone per la prima volta l’inversione dell’onere della prova: l’imputato è colpevole fino a prova contraria: sconcertante!
Al punto da spingere i Popolari a definirne «non necessario», «ideologico» ed «altamente interventista» il testo, aspramente criticato anche dai Vescovi catalani e da alcune organizzazioni cattoliche, considerando come esso «brindi ai privilegi» della lobby omosessuale, privilegi viceversa negati «ad altri gruppi a rischio di discriminazione», obbligando peraltro scuole e università a «promuovere un particolare orientamento sessuale».
In aula le maggiori controversie han riguardato, anziché i principi di fondo (ove si sarebbe dovuto concentrare viceversa lo scontro in un’ottica di bene comune), esclusivamente le sanzioni: si va dal lavoro rieducativo obbligatorio a contravvenzioni proporzionate alle infrazioni commesse, a seconda che siano lievi, gravi o molto gravi, a seconda cioè che siano offese verbali, ostacolo nell’accesso ai servizi pubblici oppure azioni che incitino all’odio. Le multe possono tener conto del reddito oppure tradursi in un’esclusione dagli aiuti e dalle sovvenzioni pubbliche fino ad un massimo di cinque anni.
E’ opportuno ricordare come Presidente della Generalitat de Catalunya ovvero del governo regionale sia Artur Mas i Gavarro, peraltro a capo anche del CiU, una coalizione di partiti che raggruppa il Cdc liberal-democratico e l’Udc d’ispirazione cristiana. Per questo, l’Udc ha tenuto per tutta la discussione un profilo a dir poco basso, tiepido, tentando di dare un colpo al cerchio ed un altro alla botte, di tener cioè buono l’elettorato cattolico ed al contempo di non mettere i bastoni fra le ruote al parlamentino catalano.
Tale legge sull’omofobia rende ancor più precaria e meno credibile la posizione di Artur Mas, già compromessa dalle generose aperture al voto musulmano in cambio dell’indipendenza dalla Spagna: egli è infatti anche segretario generale del Cdc-Convergenza Democratica di Catalogna, partito che ha votato risolutamente, assieme alle Sinistre, a favore della nuova norma omosessista. Com’è possibile per un partito sedicente cristiano come l’Udc restare in coalizione con chi tradisce l’insegnamento morale della Chiesa? Com’è possibile per l’elettorato cattolico catalano riconoscersi ancora in referenti politici, che di fatto calpestano pesantemente i suoi Ideali ed i suoi Valori, specialmente quelli non negoziabili? Fino a quando questa farsa?
VOXNEWS


