no……non è un paese di merda……..

Evita rapina, magistrati lo condannano a 3 anni e a risarcire il rapinatore

Il 28 giugno del 2004 la guardia giurata libera dal servizio sparò contro un rapinatore, andando oltre il suo dovere lavorativo, non di quello civico.

Il rapinatore era in fuga dalla banca Unicredit di Cavallino Treporti, nel Veneziano, che aveva appena assaltato con alcuni complici.

Il tribunale di Venezia ha condannato il vigilante triestino Marco Dogvan: 3 anni, un mese e 1o giorni di reclusione. Più il risarcimento al bandito, of course, per incidente, diciamo così, ‘sul lavoro’.

La guardia giurata dovrà versare 15mila euro. Per ora. Perché il resto del cosiddetto ‘risarcimento’, verrà stabilito in sede civile.

La decisione del tribunale arriva dopo una prima condanna nel 2012, quando un altro giudice gli aveva inflitto un anno di reclusione 1 10mila euro di ‘risarcimento’, riconoscendogli, bontà sua, l’intenzione di sventare il colpo.

Ma dopo l’annullamento della sentenza da parte della Corte di Appello, ecco la nuova più pesante condanna.

Per la cronaca: i tre rapinatori avevano patteggiato due anni per la rapina.

Ecco il Curriculum Vitae del rapinatore successivi al colpo del 2004 che non era bastato a tenerlo in galera nemmeno un giorno:

•A giugno 2009 il tribunale di Vicenza gli ha inflitto 5 anni di carcere per tre colpi, di cui uno, da 150mila euro, ai magazzini Nico di San Zeno di Cassola.
•Tra dicembre 2007 e aprile 2008, fu la volta degli assalti col gas acetilene compiuti con sei complici, passando al setaccio casse continue di istituti bancari e supermercati di Veneto, Lombardia, Marche e Abruzzo.
•Nel 2010 è arrivata un’altra condanna, questa volta per droga: altri due anni perché, nel 2001, aveva trasportato 39 chili di hashish dalla Spagna all’Italia.

vox news

IN QUESTA DITTATURA NON SI PUO’ CRITICARE NESSUNO…..

SOPRATTUTTO I GIUDICI , PERMALOSI COME …….

IN PRIVATO, IN SILENZIO ED AL BUIO…..

FATEVI UNA PICCOLA RIFLESSIONE:

DOVE CAZZO SIAMO FINITI ?

teste di cazzo a pioggia:

Tra crisi e tagli le scuole italiane non se la passano troppo bene. Sono a corto di risorse, tanto da batter cassa con le famiglie degli studenti, insistendo per il pagamento dei contributi «volontari», da anni al centro di polemiche tra genitori, Miur e istituti. In un quadro simile, ci si aspetterebbe che qualsiasi aiuto venga accolto come una manna dal cielo.
E invece no. A Sarzana, per esempio, la scuola media «Poggi Carducci», che pure nel recente passato aveva chiesto aiuto ai genitori dei propri alunni con tanto di lettera aperta per lamentare gli effetti nefasti dei tagli, ha rimandato al mittente un «pacco dono» colmo di materiale didattico, cancelleria, libri e quaderni.

Tutto nuovo, tutto ovviamente utile, ma tutto rifiutato senza tanti complimenti. Alla faccia della «scarsità dei fondi» che, secondo la citata missiva, «pesa» sull’acquisto di materiale didattico. Perché lanciare un «sos» salvo poi dire «grazie, stiamo bene così»? Un motivo, che puzza di strumentalizzazione, c’è. Il materiale in questione era stato raccolto il 20 settembre dal «Club Forza Silvio» di Sarzana, che in occasione dell’iniziativa «Banco Scuola» – ideata dal coordinatore nazionale dei club, Marcello Fiori – aveva allestito un gazebo di fronte al centro commerciale La Fabbrica a Santo Stefano di Magra. Il club aveva così recuperato quaderni, penne, evidenziatori, cartelle e altro materiale didattico, comprato dai cittadini che erano lì per fare shopping e poi «offerto» al gazebo del club Forza Silvio che avrebbe dovuto poi girare il tutto a una scuola bisognosa. Individuata, appunto, nell’istituto di Sarzana.

Ma quando la responsabile del club, Valentina Camilli, ha proposto l’aiuto alla dirigente scolastica della «Poggi-Carducci», è arrivata inaspettata la doccia fredda: «Dopo aver consultato il consiglio dei genitori – ha spiegato la Camilli alla Nazione – la dirigente ha declinato l’offerta, intravedendo una connotazione politica nel nostro gesto». Insomma, nel feudo rosso, previo «processo sommario», vade retro , aiuto «azzurro». E sì che scopo dell’iniziativa – spiega ancora la coordinatrice del club sarzanese – era, al contrario, «evidenziare che la beneficenza non ha colore e non vuole lanciare messaggi politici», e «sensibilizzare al problema della carenza di fondi per aiutare le scuole».

Ma a non farsi sensibilizzare, a Sarzana, è stata proprio la scuola individuata come beneficiaria della raccolta. Che a quel punto è stata «girata» a una parrocchia locale, che si è ben guardata dal rifiutare il dono. «Se l’aiuto fosse arrivato dal Pd, non solo l’avrebbero accettato, ma avrebbero affisso manifesti per ringraziare il partito», scrive qualcuno tra i commenti alla notizia sul profilo Facebook del club della città ligure in provincia della Spezia. E il caso di Sarzana non è l’unico. Perché altri responsabili dei circoli azzurri spiegano di essersi trovati di fronte allo stesso problema. Per esempio Andrea Marchini, responsabile di un club Forza Silvio ad Aulla, fondato a luglio, racconta di aver raccolto con il «Banco scuola» cinque casse di materiale, offrendole poi alla direzione del distretto scolastico con una lettera su cui campeggiava il logo di Fi. Risultato? La scuola ha declinato, tanto per cambiare, mettendo nero su bianco di «non poter accettare» quel materiale, perché raccolto da un «movimento politico».

IL GIORNALE

FATEVI AIUTARE DAL BIMBOMINCHIA !!!!!

L’IMBECILLITA’ E’ SENZA CONFINI,

PEGGIO ASSAI DELL’EBOLA !!!!!

eh…….

Tappezziere, sarto, idraulico: ecco i mestieri “wanted” regione per regione
Ai tempi della disoccupazione alle stelle, la mappa dei lavori che nessuno vuole o è in grado di fare

Cristina Bassi – Gio, 23/10/2014 –
I problemi legati al lavoro e all’occupazione sono attualissimi, la disoccupazione giovanile italiana ha raggiunto il 44,2 per cento, ma ci sono anche decine di mestieri che nessuno vuole o è in grado di fare.
Lavori che richiedono una laurea oppure abilità manuali, che hanno un’antica tradizione o sono all’avanguardia. La classifica, suddivisa regione per regione, l’ha stilata la Camera di commercio di Monza e Brianza.
In Lombardia ad esempio non piacciono i mestieri antichi ed è molto difficile trovare tappezzieri e stagnini: non rispondono all’appello nel 77,8 per cento dei casi richiesti. Nella regione della moda inoltre si fa fatica a reperire sarti e modellisti (44,4%, significa che per un fabbisogno di 180 nuovi addetti 80 posti restano scoperti). In Lazio, terra di turismo, mancano ben 270 accompagnatori turistici, mentre in Veneto scarseggiano gli idraulici. In Puglia e Toscana non è facile trovare gli elettricisti e in Campania ci sono pochi professionisti dell’informatica.
In Liguria scarseggiano i gelatai e i pasticcieri, oltre ai falegnami. In Piemonte le imprese hanno difficoltà a reperire esperti di pubbliche relazioni e pony express. In Trentino Alto Adige non è facile assumere agronomi, mentre gli ingegneri elettrotecnici, i tecnici della sicurezza e gli idraulici sono i “most wanted” del Veneto. E in Friuli Venezia Giulia, Abruzzo e Sardegna mancano i cuochi.
Toscana e Puglia cercano disperatamente elettricisti, l’Emilia Romagna invece contabili addetti alle buste paga. In Umbria e nelle Marche si fatica a trovare rispettivamente i vasai e i carpentieri, oltre agli esperti di marketing. Le aziende campane non hanno abbastanza professionisti dell’informatica, come tecnici programmatori e analisti di software. La Sicilia cerca fisioterapisti, la Calabria camerieri e la Basilicata esperti di Beni culturali. Infine Sicilia, Molise e Valle d’Aosta: hanno bisogno di conduttori di carrelli elevatori, carpentieri e astronomi.

TUTTI I LAVORI CITATI IMPLICANO UNA “GAVETTA”….

UNA PROFESSIONALITA’ NON DI LINGUA…….

UN APPRENDISTATO FATICOSO……

TUTTO QUELLO CHE NON PIACE AI NOSTRI “BIMBI” NATI

PER DIVENTARE DIRETTORI GENERALI APPENA ASSUNTI !

CIO’ CHE NON PIACE ANCHE AGLI ALTRI……

tempo fa la regione Emilia fece corsi di qualificazione professionale per cuochi, per fare il”grana”, ecc…..

chiusi …….in quanto andati DESERTI essendo pur anco gratuiti !!!!

vorrei che qualcuno mi rispondesse seriamente:

ieri mentre 1.000.000 ( forse…) di cgiellini si faceva una bella gita tutta pagata a Roma…

il bimbominchia si sollazzava con gli amici di merende ridendo come…..

ora :mi dite a che cazzo servono siffatte gitarelle quando la storia ha dimostrato che nessuno s’impressiona, nessuno si smuove, nessuno ma proprio nessuno ?

avete buttato nel cesso un mare di denaro per ??????????

fate cadere gli abusivi, torniamo al voto

ECCO LA SOLUZIONE POLITICA EFFICACE

E SOPRATTUTTO…..

DEMOCRATICA !!

tutto il resto è noia….

manfrina…..

sceneggiata…..

gitarella……

un branco di topi dietro ai pifferai che li usano ….

tutto d’un pezzo……

Renzi taglia 100 milioni di euro ai disabili per darli ai clandestini

Dopo essersi fatto la foto opportunity con l’acqua gelata, il nipotino prediletto di LG ha tagliato 100 milioni di euro dal fondo per i disabili.

Non contento dal precedente dimezzamento dei fondi per gli alluvionati.

Ma attenzione, perché c’è una categoria che non conosce taglia, gli immigrati. Per loro, per i loro stipendi da 37,5 euro al giorno, il governo ha stanziato bene 187,5 milioni di euro per un fondo annuale fino al 2017.

Prevedono insomma di mantenere questi clandestini per altri 3 anni.

Per Salvini: “Sono degli schifosi”. No, sono dei criminali.

voxnews

IERI HANNO DETTO CHE LO SCIOPERO DANNEGGIA IL PAESE……

qualcuno ha suggerito di limitarlo per legge !!!!!

HANNO MESSO BUS SEPARATI PER I ROM…..

S’INSULTANO IN TV…..

HANNO PERSO GLI ISCRITTI…..

MA…..

BANCHETTANO IN SANA ALLEGRIA CON LE SOVVENZIONI AI CLANDESTINI

CON LE LORO LAUTE PREBENDE MAI TAGLIATE…..

CON SCORTE ASSURDE….

E STRAPARLANO…

STRAPARLANO….

STRAPARLANO…..

E’ CHIARO CHE NON SONO PIU’ COMUNISTI , SONO

SOLO ABUSIVI,

ARRIVISTI,

INCAPACI

E DEVASTATORI !