tutti zitti……
E le agghiaccianti immagini diffuse dal canale panarabo Al Aan TV ci portano proprio là dentro, dove le donne non sono più persone ma oggetti. E come qualsiasi oggetto può essere messo in vendita. Loro, i compratori, i miliziani del barbaro Stato islamico, si mettono d’accordo per avere nuove schiave sessuali o liberarsi di quelle che non vogliono più. I dialoghi, il buonumore e la sfrontatezza gelano il sangue.
Ognuno di loro può comprarne una e una soltanto. Per questo sono disposti a tutto pur di portarsi a casa la migliore, magari la più bella. Meglio ancora se bambina. Perché, a quindici anni, non si può certo parlare di donna. Ma per i terroristi dell’Isis una schiava è pur sempre una schiava. Se la schiava yazida ha gli occhi azzurri o verdi o è molto giovane, il prezzo è più alto. Ma se le manca qualche dente, allora potrebbe anche non valere la pena di acquistarla perché sarebbe poi necessario comprarle una protesi. “Oggi è il giorno di distribuzione ad Allah piacendo – spiega quello che sembra il loro capo – ognuno prende la sua parte”.
“Spero di trovarne una…”, dice uno dei miliziani.
IL GIORNALE
FEMMINISTE, ARCOBALENISTI ED ISTI DI CASA NOSTRA…
TUTTI ZITTI E PRONI…
IL PROBLEMA NON E’ IMPORTANTE ?
“SE NON ORA QUANDO?”
MAI ?
LO SAPETE VERO CHE FATE SCHIFO ?
GENTE COME QUELLA DESCRITTA SAREBBE DA RADERE AL SUOLO AL 100% SENZA NEMMENO PENSARCI …..
NOI INVECE LI IMPORTIAMO, LI MANTENIAMO E LI COCCOLIAMO…..
MASOCHISTI O SOLO DEMENTI ?
buffoni, pagliacci e giullari:
Berlusconi minaccia il Patto del Nazareno
Forza Italia, inizia
a l’opposizione…
dopo che vi siete fatti tutti i cazzi vostri, che avete barattato la democrazia e la vita di milioni d’italiani …
ORA
passate all’opposizione ?
MO VA BEN A CAGHER VE’ !
un lavoro tanto egregio……
CHE SI DEVE RIFARE TUTTO !
allucinante…..
Cucchi, la procura rivede atti:
“Ma da pm ottimo lavoro”
La famiglia: “Tempo perso”
SCOMMETTIAMO CHE ORA SALTERANNO FUORI NUOVE PROVE…..
E CHE TRA ALTRI 10 ANNI QUALCUNO SARA’ CONDANNATO ?
un proverbio milanese recita: ” CHI VUSA PUSE’ LA vACCA L’E’ SUA”
ALIAS: BASTA FAR CASINO……
I CAZZI SONO SOLO DUE:
O IL VERDETTO E’ GIUSTO ED ALLORA A NULLA VALGONO PRETESTE VARIE…
OPPURE
E’ TUTTO SBAGLIATO ED ALLORA ANDREBBERO LICENZIATI TUTTI I GIUDICI CHE
HANNO SPESO TEMPO E DENARO (MIO E VOSTRO) PER SBAGLIARE !
io saprei dove mandarli… PER SEMPRE !!
Moretti, Picierno e Cofferati appena eletti vogliono lasciare Strasburgo per correre alle Regionali. Eppure solo pochi mesi fa Renzi giurò: “Vanno là per restarci”
QUALSIASI COSA DICA IL BIMBOMINKIA…..
E’ SMENTITA DAI FATTI…
SEMPRE !!!
visto le notizie anche oggi circolanti…….
Nicola Rossi, ex dalemiano, docente di economia a Tor Vergata:
(…)La situazione italiana?
«Preoccupante, perché questa maggioranza non è consapevole di come stiano le cose. Se lo fosse, si attrezzerebbe».
Politici non all’altezza dei nostri guai?
«A giudicare dagli ultimi vent’anni, assolutamente no. I loro risultati sono sconfortanti».
Boccia Berlusconi…
«E Prodi e Monti e Letta e Renzi. Il punto in comune è l’incapacità di dire la verità. Senza verità è impossibile che ottengano la nostra fiducia. La verità consiste nel dire: siamo qui, vogliamo andare lì e la strada è questa».
Come valuta Renzi?
«Finora ho visto poco. La Legge di stabilità, punto cardine, ha confermato tutti i miei dubbi».
Il suo amico Padoan?
«Lo stimo molto. Vorrei però chiedergli se la Legge di stabilità è stata scritta da lui, come era logico, o da Renzi, che sarebbe improprio».
Pare che Renzi voglia cacciare tutti i funzionari dell’Economia colpevoli di poco zelo renziano.
«Ho sentito di peggio. Che la bollinatura (il via libera del Ragioniere dello Stato alla Legge di stabilità, ndr) potrebbe essere fatta a Palazzo Chigi, scavalcando l’Economia. Alterare l’equilibrio dei poteri sarebbe punito dai mercati. Se bollina lo stesso che ha fatto il provvedimento che credibilità ha?».
Renzi strafà?
«Tende a circondarsi di fedeli, segno di debolezza. Giusto volere attorno a sé persone di cui fidarsi, che condividano lo stesso progetto e siano di grande valore. Ma qui è diverso. La sua squadra è di scarso livello ed è legata a lui dalla cieca fedeltà, non dalla lealtà degli ideali comuni. Non ci sono voci dissenzienti e, poiché sono in ballo i nostri soldi, mi preoccupo».
Renzi è un pericolo per la democrazia?
«Lo è per se stesso. La qualità dell’azione di governo è data dall’opposizione. Renzi fa di tutto per non avere oppositori e, non dovendo confrontarsi, rischia errori e mediocrità».
Cos’è che non va nella Legge di stabilità?
«Aldilà dei proclami, moltiplicati dalla stampa, non ci sono né minori imposte, né tagli di sprechi. La spesa pubblica, anzi, aumenta. E con questa poca cosa apriamo un contenzioso con l’Ue con il solito ritornello della maggiore liquidità?».
Non è quello che ci vuole per lo sviluppo?
«Renzi non capisce che, nelle attuali condizioni, ci sono due idrovore: banche e fisco. Sono loro a inghiottire qualsiasi liquidità venga immessa nel sistema. Ecco perché gli 80 euro in busta paga e il pagamento dei debiti della Pa non hanno sortito effetti sulla domanda. Non capirlo è costruire sulla sabbia».
Si fa strada l’idea di uscire dall’euro.
(Ride) «Miserie di cui non ci si deve occupare. Sarebbe una catastrofe. Chi chiede l’uscita, non dice ciò che accadrebbe: energia più cara del cinquanta per cento, tassi di interesse doppi, risparmi in fumo. Resteremmo fuori dai mercati per anni, come ha testimoniato sull’Economist il governatore della Banca centrale argentina, Mario Blejer, concludendo: “Non ci pensate nemmeno”».
Battere i pugni a Bruxelles?
«Renzi lo minaccia da mesi. Poi, richiamati sulla Legge di stabilità, versiamo altri quattro miliardi di riserve che dovevano servire a tagliare le tasse. Invece di alzare la voce, dovremmo rispettare le regole, schierarci con la Germania, anziché con i Paesi meno virtuosi e pretendere che i 300 miliardi di investimenti Ue promessi da Juncker vadano solo a chi ha i conti in ordine, escludendo gli altri. Se è vero che siamo un Paese leader, come dice Renzi, il Paese leader è quello che chiede agli altri di rispettare le regole».
Si possono diminuire le imposte?
«Sì, aggredendo la spesa pubblica. Ci sono interi settori da cui lo Stato deve ritirarsi. Tutti i risparmi saranno poi utilizzati per diminuire le tasse».
Tra i tagli, lei vuole anche quelli delle pensioni.
«Lo Stato non deve mai mancare di parola e la retroattività è odiosa. I tagli alle pensioni riguardano quindi il futuro. Ma se fossero stati fatti vent’anni fa, oggi ci sarebbe più giustizia generazionale».
Lei che farebbe subito?
«Creerei, accanto alle banche, canali non bancari per finanziare le imprese: facilitazioni per l’emissione di obbligazioni e cose così. Frenerei la voracità del fisco con la riduzione della spesa pubblica. Incentiverei la formazione dei giovani».
Che c’è dopo Renzi?
«Un altro presidente del consiglio. In politica, le alternative ci sono sempre. È l’opposizione che dovrebbe essere pronta. Tu non ce la fai? Ci siamo noi. L’attuale assenza di opposizione del centrodestra è il più grave dei suoi fallimenti».
Non teme che, a furia di immigrazione, il figlio di suo figlio diventi domani Ahmar, Rossi in arabo?
«L’immigrazione indiscriminata non va bene. Vorrei da noi ingegneri indiani, che non vedo. Dovremmo essere una società attrattiva che accoglie ciò che è utile per sé».
intervista di Giancarlo Perna
PAROLE SANTE …..
PECCATO CHE CADANO NEL VUOTO CEREBRALE !
lisolse:
Risorse cinesi: 82 dormitori in un capannone…a Plato
Undici mesi sembrano essere passati inutilmente. Il 1° dicembre dell’anno scorso il rogo nella fabbrica al Macrolotto di Prato dove morirono sette operai cinesi. Oggi un capannone, sequestrato da carabinieri e vigili urbani nella zona dell’ippodromo. E’ un edificio trasformato abusivamente al suo interno in un labirinto con 82 dormitori (per un totale di 151 posti letto) destinati agli alloggi degli operai di 10 ditte tessili di cinesi, tutte, anche queste, dentro lo stesso stabile.
Una struttura che ricorda drammaticamente “Teresa moda”, la fabbrica dove il 1° dicembre 2013 morirono in un incendio sette operai cinesi che non riuscirono a fuggire in tempo. E come allora (ma ci sono stati altri casi meno eclatanti) anche questa volta il proprietario dell’immobile è una società italiana di cui è titolare una donna.
All’esterno, lo stabile – esteso per 3.500 metri quadri su due piani – si presenta in buone condizioni. Ma dentro carabinieri, polizia municipale, Asl e vigili del fuoco hanno trovato una situazione illegale sia per l’igiene, sia per la sicurezza con una evidente situazione di pericolo.
La struttura era stata frazionata abusivamente (con tramezzi e soppalchi) per ricavarne varie metrature: le parti sono state poi affittate alle ditte orientali, come laboratori e come dormitori per gli operai in una commistione di spazi definita anche ‘complicata’ proprio per l’andamento ‘a labirinto’ degli ambienti così ricavati. Sono state accertate, tra l’altro, varie carenze: assenza di estintori nei laboratori al primo piano, una quindicina di bombole di gas diffuse un po’ dappertutto per alimentare le cucine e riscaldarsi, macchinari difettosi (161 quelli sequestrati), l’interferenza continua tra ambiente di lavoro e alloggio di fortuna, vie di fuga inesistenti.
Inoltre, in tre ditte gli ispettori del lavoro hanno trovato anche lavoratori ‘a nero’ e clandestini, tutti cinesi: a queste aziende è stata sospesa l’attività imprenditoriale e sono stati denunciati i datori di lavoro per favoreggiamento e sfruttamento dei lavoratori irregolari. Accertamenti sono stati avviati sulla proprietà italiana dell’immobile.
Dietro gli invasori c’è sempre un traditore, sia esso un ministro o uno speculatore.
MALEMMASTRAMAIALA……
SE MANGIO UN GELATO SENZA SCONTLINO
MI MULTANO…
QUI NESSUNO HA MAI VISTO NULLA ?
COME NO…….
PEL LEGGE NON SARA’ UN PAESE DI MELDA MA….
A GUALDALE BENE BENE…..
LA PUZZA C’E’ !!!
l’ipocrisia come stile di vita :
Renzi si deve dimettere?
Il Pd chiedeva la testa di Berlusconi per la disoccupazione al 29%. Con Renzi è al 43%…
Alessandro Sallusti –
Tre anni fa, regnante il governo Berlusconi, il Pd tappezzò l’Italia con il manifesto riprodotto qui a fianco.
Il messaggio era chiaro: «La disoccupazione giovanile al 29 per cento: Berlusconi dimettiti». Ieri, dopo un anno di Monti e due anni di governo Pd, prima con Letta ora con Renzi, l’Istat ha comunicato che la disoccupazione ha toccato il 43 per cento, nuovo record assoluto. Quindi Renzi non ha scampo. Si deve dimettere. Glielo chiede – direi impone – il teorema del suo partito «disoccupazione=dimissioni». Se il Pd già si indignava per quel 29%, figuriamoci ora come può accettare il 43. Ci spiace per il giovane e promettente premier, ma la matematica non è un’opinione.
Non andrà così, perché la matematica non sarà un’opinione, ma a sinistra è un’opinione la disoccupazione: emergenza nazionale se a governare è Berlusconi, spiacevole condizione ineluttabile e dovuta a fattori sovraumani se nella stanza dei bottoni ci sono loro. Questa si chiama disonestà intellettuale e politica, pratica che da quelle parti è applicata a tutto tondo. Si urla al golpe se la legge Severino sulla decadenza dei condannati non viene applicata in modo retroattivo per cacciare Silvio Berlusconi dalla politica, si fanno invece spallucce se la retroattività non viene applicata al caso De Magistris, loro amico e sindaco di Napoli. E ancora: se sotto il loro governo la polizia picchia durante una manifestazione operai inermi, si tratta di uno «spiacevole incidente» da archiviare senza neppure le scuse, ma durante il governo Berlusconi se un teppista a viso coperto e spranga in mano veniva sfiorato da un manganello scattava l’allarme «premier fascista».
È vero che Matteo Renzi ha dato qualche segnale diverso, ma il suo partito resta quello che è sempre stato: sciacalli che volano sui drammi del Paese e sugli avversari politici, pronti ad avventarsi sulla preda pur di guadagnare un boccone in più di potere. Renzi o non Renzi, di gente così in malafede non c’è da fidarsi. Non ancora, e temo mai.
AGGIUNGASI UN ULTERIORE
PIIIIICCOLO PARTICOLARE:
QUESTI SONO ABUSIVI !!!!!
NESSUNO LI HA VOTATI……
‘UN SO SE MI SPIEGO, UNA DITTATURA IN PIENA REGOLA !
drammi esistenziali:
La battagliessa della presidentessa sulle articolesse
Cara Presidentessa Boldrini, le do del lei per rispetto e perché darle del tu già mi suona troppo fallico…
Massimiliano Parente –
Cara Presidentessa Boldrini, lei ha ragione quando si batte per il linguaggio di genere e afferma che è una questione importantissima.
Laura BoldriniInfatti, tanto per cominciare, le do del lei, per rispetto e perché darle del tu già mi suona troppo fallico. Non voglio fare errori.
Vorrei piuttosto congratularmi, il suo impegno è un bel passo avanti rispetto alla Fornero, la quale si era limitata ad abolire gli articoli: o Fornero, o ministro Fornero, tutto qui. Né «il» né «la». Invece è giusto che tutto sia declinato al femminile: l’ingegnera, la direttora, la magistrata. Fino ad arrivare alla biologia: non potrà accettare di essere inclusa nella specie homo sapiens ? Ciò suona molto discriminatorio. Cosa si potrebbe trovare? «Omessa» può andar bene?
Senza contare che lei, esimia presidentessa la Boldrini, si professa cattolica. E anche lì, mi scusi se mi permetto, deve darsi da fare, andare a parlare con l’Accademia della Crusca non serve a niente. Voglio dire, non se n’è accorta? Mancano le pretesse, le sacerdotesse, e gli apostoli erano dodici all’ultima cena, tutti maschi e chiusi in una stanza, le donne non potevano entrare. Ecco, se i requisiti di una candidata papessa non li ha lei chi ce li ha? Lei è buona, vuole accogliere cristianamente tutti gli immigrati, è contro la ricchezza di pochi e per la povertà di tutti gli italiani. E per voi credentesse, Dio non sarà certo un maschio, le pare? Vogliamo riformare questa discriminazione? Solo che la Dia da noi è già la Direzione Investigativa Antimafia. Insomma, si dia da fare, vada a fondo della questione, c’è da lavorare molto. Altrimenti sarà una grande presidentessa, ma resta comunque una costola di Adamo.

