CONTROLLI ‘FAI DA TE’
“Dal prossimo anno – continua la Orlandi – l’agenzia delle Entrate metterà a disposizione del contribuente (o del professionista che lo assiste) gli elementi e le informazioni di cui è in possesso e che lo riguardano, grazie soprattutto a canali telematici che consentiranno una consultazione da casa. Una misura già prevista nella legge di stabilità 2015. “L’obiettivo è quello di ‘cambiare verso’ ai controlli: per puntare “sull’autocorrezione del contribuente e concentrare il contrasto alle frodi e ai contribuenti meno collaborativi”.
RAI, CANONE VAMPIRI E DEMENTI:
PAGARE IL CANONE PER DARE MILIONI AGLI AMICI DI MERENDE TIPO
BENIGNI…..“il secondo pacchetto costerebbe un milione e 600mila euro che sommati ai 2 milioni e 400mila per i Dieci comandamenti fanno 4 milioni tondi tondi».
ECCO E’ IL PIU’ IGNOBILE, FOLLE ,DEMENZIALE FURTO CHE DEPRAVATA MENTE UMANA POSSA PARTORIRE !
TRASPARENZA SUI CONTRATTI ?
SOLO PER GLI ALTRI !!!
allegria !!!!!
CALTAGIRONE ASSOLTO incazzatissimo ora annuncia che chiederà i danni….
ZORNITTA dopo 10 anni assolto ed ha chiesto (giustamente !!) 2.000.000 d’eurini di risarcimento…..
POSSIBILE CHE TUTTE LE STRONZATE ALTRUI LE DEBBA PAGARA ESCLUSIVAMENTE IL CONTRIBUENTE E LA DISGRAZIATA VITTIMA ?
PERCHE’ SOLO IN QUESTO FOTTUTISSIMO PAESE CHI SBAGLIA NON PAGA ?
integratevi voi con questi ……….
Iran. Proposta di legge choc: 74 frustrate a chi compra un cane
L’hanno presentata una trentina di parlamentari che propongono pene corporali, oltre a multe salatissime, anche per chi organizza passeggiate con i quattrozampe che sono considerati “impuri”
x Un cane (foto Ansa)
Roma, 6 novembre 2014 – L’Iran continua la sua battaglia religiosa contro gli animali domestici. Possederne significa contravvenire alle leggi e sottopone a pene anche corporali e multe. Ora una trentina di parlamentari iraniani hanno presentato una proposta di legge che prevede 74 frustrate ed una multa va dai 300 ai tre mila dollari a chiunque compri e cammini nei luoghi pubblici con un cane, una scimmia o altri animali domestici. La stessa punizione sarà applicata, secondo il sito della tv Alarabyya, nei confronti di coloro che organizzano passeggiate con i cani o corse cinofile sfruttando i media.
I cani vengono considerati impuri dai promotori della legge, che mira combattere la presenza degli animali domestici nelle case e nei luoghi pubblici. L’amore per i pet, anche in Iran è un fenomeno in crescita, ma viene considerato una minaccia in quanto cieca importazione della cultura occidentale. Nonostante la tradizione islamica ostile, la presenza di cani in case e strade iraniana pare in crescita. I conservatori considerano questa moda una deprecabile concessione agli stili di vita occidentali a cui la Repubblica degli ayatollah si oppone per fondanti motivi ideologici e geopolitici. I gatti invece, amati da Maometto come attestato dal Corano, godono di migliore considerazione in Iran e altri paesi islamici, dove la loro indipendenza e fierezza viene contrapposta alla servile ubbidienza dei cani.
Già tre anni fa, ai tempi bui del presidente Mahmud Ahmadinejad, vi era stata un’analoga iniziativa parlamentare motivata con l’affermazione che i cani sono «pericolosi e nocivi alla salute» ma poi rimasta senza concreto seguito. All’epoca venne ricordato che una circolare della polizia vieta «passeggiate dei cani nei luoghi pubblici e il loro trasporto in automobile» ma si ammetteva che si tratta di un divieto non applicato, soprattutto nei quartieri più benestanti di Teheran. Vi erano stati comunque anche rinvii a giudizio per questo «crimine» della passeggiata col cane. In precedenza, negli anni del più acceso fervore religioso-rivoluzionario, i quattrozampe erano stati quasi totalmente cacciati dalle città:
«Non c’è dubbio che il cane sia un animale immondo», aveva sentenziato nel 2010 un autorevolissimo ayatollah pur ammettendo che il Corano non dice nulla in proposito. Come molti altri aspetti della cultura occidentale che la globalizzazione infiltra nella repubblica islamica – dalle cravatte ai manichini, dall’immagine della donna ai social network – anche il cane sembra dunque rimanere un terreno di confronto fra forze conservatrici e progressiste in Iran. Un confronto riapertosi l’anno scorso in favore dei moderati con l’avvento del presidente Hassan Rohani ma rimasto finora senza svolte radicali a causa di resistenze tenaci degli ambienti più legati alla Guida suprema, l’ayatollah Ali Khamenei. Una situazione oltremodo in bilico nel momento in cui il negoziato internazionale sul controverso programma nucleare di Teheran rischia di protrarsi oltre la scadenza limite finora fissata per il 24 novembre con inevitabili ripercussioni sugli assetti di potere in Iran.
Per contatti con la nostra redazione: animali@quotidiano.net
anche se noi gatti siamo salvi…..
si puo’ convivere con gente cosi’ ?
ignorantissimo sono !
nella mia assoluta ignorantisia ho sempre pensato che il “capo” di un’azienda , un ministro, un responsabile…
dovesse essere almeno un “esperto” del settore…..
invece no….
il Cordero Luca è passato dai profilattici all’Alitalia dopo aver smontato la Ferrari…..Pico era un dilettante !!
Boschi , Madia & servette di regime non hanno la piu’ pallida idea di cosa devono “comandare”…..
ma il clou si raggiunge con Mogherini…dai….. li’ è l’apoteosi !!!!!
INUTILE, SONO IGNORANTE !
pubblicità progresso….
esigo sapere dove quanto e come……
il bimbominkia abbia pagato le tasse sugli 800.000 eurini avuti in gentile omaggio…..
altrimenti è un evasore fiscale…..
Renzi prende 1000 euro a botta: i clienti sono tutti manager
Mille euro per cenare con il premier non eletto Renzi. E’ quanto hanno pagato 800 manager ieri sera a Milano nelle ampie sale dello spazio “The mall”. Cosa vorranno in cambio? Perché nessuno sano di mente, pagherebbe – lasciamo stare mille euro – per cenare con Renzi, se non avesse idea di avere qualcosa in cambio.
Ai facoltosi ospiti, l’ingordo Renzi ha chiesto di “continuare a darci una mano”. Poi, ovviamente, ha parlato di articolo 18.
Qualche anima semplice ancora crede Renzi venga dal nulla. Renzi è l’espressione del Sistema. E’ finanziato dal Sistema. E’ la maschera sorridente e un po’ ebete del Sistema. E’ la peripatetica del Sistema.
voxnews


