i compagni dei sinistrati e fratelli del gesuita:

A 13 anni violentata da banda di immigrati islamici – VIDEO SHOCK

Bekir Rasheed, Yaseen Amini and Mohammed Shapal, Usman Ali
Il filmato, che andrà in onda sulla BBC, è parte dell’inchiesta che ha portato alla scoperta della rete di stupratori islamici di Rotheram, dove 1.400 bambini sono stati violentati da immigrati asiatici – più precisamente pakistani – per più di 16 anni, nel silenzio delle autorità che temevano, intervenendo, di apparire ‘razziste’..

•CHOC: 1.400 BAMBINI STUPRATI E TORTURATI DA IMMIGRATI ISLAMICI
E Rotherham è dove anche l’incubo di questa ragazzina di 13 anni è iniziato, dopo che era scappata dalla sua casa a Sheffield.

(IL VIDEO L’HO TOLTO :ergatto)

La società britannica, con il concetto di famiglia disastrato da anni di consumismo morale, è l’ideale terreno di caccia per queste orde.VOXNEWS

CHI TACE E’ ALTRETTANTO COLPEVOLE E

PER QUESTI SUBUMANI NON C’E’ PERDONO !

BOLDRINI

QUESTA …

AMATA DA TUTTI GLI ITALIANI……

VOTATA DL 90% DEGLI ELETTORI……

IMPARZIALE……

INTELLIGENTE……

SI AUTOCANDIDA AL POSTO DELLA MUMMIA…….

AD LIBITUM POTETE :VOMITARE O DEFECARE !

non posso morire senza saperlo !!

27 ore al di’ m’attanaglia una domanda senza risposta:

“CHE CAZZO FANNO NEI CENTRI SOCIALI?”

mangiano? bevono? fumano ? pippano? trombano ?

non dite che discutono perchè per farlo necessitano 3 componenti:

1) un contradditorio

2) un cervello

3) un minimo d’sitruzione

agli atti non risultano nessuno dei tre

SOCIALI a che ? a spalare il fango ? MAI VISTI

AD AIUTARE INFERMI ED AMMALATI ? ma dai…….

ma allora mi spiegate che cazzo fanno ( oltre che farsi mantenere ..SOCIALMENTE) e perche’ ora sono sovvenzionati da fenomeni tipo marino e pisapippa ?

inutile cercare……

imagesli’ dentro c’è solo il vuoto

pneumatico !

tant’è che è utilizzato dai sinistrati come testa di ponte (o altra testa… ad libitum…) per tutte le cazzate….

ieri tuttavia ha partorito – da solo-una pensata fantastica:

” SALVINI SE L’E’ ANDATA A CERCARE… MEGLIO LANDINI DI LUI…”

ecco, cercare una logica nel NONpensiero del soggetto è arduo , tuttavia ll doppio abusivo ministro incompetente è pagato per difendere l’ordine e la democrazia…

lo so che non puo’ capire ma fategli un disegnetto !

è bene saperlo:

Toscana: 1 milione di euro per mantenere 32 ‘profughi’

 SANITA’ ESCLUSA, RICARICHE TELEFONICHE E SOSTEGNO PSICOLOGICO INCLUSO

Ecco i ‘disperati’ mentre vengono accompagnati a fare shopping
Pontedera – Un milione di euro è quanto viene speso per ospitare 32 presunti rifugiati e richiedenti asilo nella zona dei Comuni della Valdera. La cifra è s nero su bianco nel dell’ente Unione dei Comuni.

«L’importo triennale – si legge nel documento – del finanziamento approvato dal Ministero ammonta a euro 908.850 (302.950 annuali) per numero 25 posti per gli ospiti in accoglienza». «A questi posti se ne aggiungono altri sette, quali posti aggiuntivi con ulteriore finanziamento da attivarsi su richiesta del Ministero con finanziamento ulteriore valutato in 35 euro al giorno».

In sintesi: spendiamo 1.120 euro al giorno – delle nostre tasse – per 32 ‘profughi’. Fasulli, visto che nel 95% dei casi, la richiesta viene poi respinta: ma intanto gozzovigliano a nostre spese per mesi.

L’accoglienza comprende quello che gli italiani devono guadagnarsi duramente: pasti, affitto, vestiario, servizio lavanderia, prodotti personali, due euro e mezzo al giorno di ‘buoni’ spendibili per lo shopping. Più fantomatici servizi di mediazione culturale, sostegno psicologico e corsi di lingua: tutti soldi incassati dalle varie coop.

Le spese sanitarie, invece, sono escluse da questo conteggio. Un’altra milionata. Non basta, ad ogni clandestini viene data una ricarica telefonica da 15 euro. A gestire materialmente questi servizi – come si legge ancora nella determina – è l’Arci Regionale Toscano, secondo quanto disposto in un’apposita convenzione. La stessa Arci che specula sulle slot machine nelle proprie sedi e che, non ostante sia un’attività economica come le altre, gode di vantaggi fiscali.

vox news

QUANDO MAI RINUNCERANNO AL TRAFFICO UMANO QUESTE SIMPATICHE PSEUDOASSOCIAZIONI ?

eh…eh……

“I neri vanno chiamati “negri” Così l’America mi dà ragione
Io l’ho sempre detto: è meglio delle alternative ipocrite. E per questo ora l’esercito Usa torna a usarlo nei documenti

Vittorio Feltri –
Una notizia folgorante è stata pubblicata ieri dal Secolo XIX , quotidiano di Genova. Ecco il titolo: «L’esercito degli Stati Uniti riabilita la parola “negro”».
Il testo spiega che questo termine è più gradito dai soldati di pelle scura di quelli eufemistici entrati in uso da qualche decennio in omaggio al politicamente corretto. Insomma, stando alla corrispondenza da Washington evidenziata dal giornale ligure, i militari negri preferiscono di gran lunga essere chiamati negri che non afro-americani, con una forzatura poco consona al linguaggio corrente degli statunitensi. I quali, per quieto vivere, si sono adattati al cambiamento del lessico familiare per non contravvenire alla moda imposta dai liberal, coloro che dettano legge nei costumi Usa in costante evoluzione o involuzione, cioè da gente che attribuisce maggior valore alle parole che al contenuto delle medesime.

Tale moda, come tutte le mode, è stata importata anche in Italia, sempre pronta a giudicare stolti gli yankees, ma altrettanto rapida nell’imitarne i vezzi, financo le mutazioni linguistiche. Cosicché anche dalle nostre parti, da almeno un paio di lustri, chi osi pronunciare o scrivere il vocabolo «negro» viene considerato un buzzurro, peggio, uno sporco razzista, nonostante la semantica di tale vocabolo non sia negativa né, tantomeno, offensiva. Leggere la Treccani per verificare la fondatezza della nostra asserzione.

Non importa. I soloni del nostro sistema mediatico, compresi i rappresentanti autorevoli (si fa per dire) dell’Ordine dei giornalisti, essendosi abbeverati alla fonte sapienziale degli Usa, hanno decretato che il sostantivo/aggettivo negro va bandito dal dizionario del bravo cronista. Chi eventualmente ne faccia ricorso nella stesura di un articolo, o di un titolo, sia sottoposto a procedimento disciplinare, con tutti i rischi che ciò comporta: sospensione o addirittura radiazione dall’elenco professionale. Giuro, è così. Parlo per esperienza. Mi pare nel 2010, commentando i fatti di Rosarno (Calabria), ovvero lo sfruttamento di extracomunitari, costretti a vivere e a lavorare in condizioni disumane, ebbi l’ardire di affermare che i «negri avevano ragione» di protestare. Non l’avessi mai fatto. Venni non solo pubblicamente contestato dai raffinati pennini dei giornaloni di lusso, ma denunciato alla corporazione non perché avessi difeso i povericristi di colore – mancava solo questo – ma perché avevo definito negri le vittime dei soprusi.

Vi rendete conto? Fui perseguito dall’Ordine, che per tre anni e più indagò per scoprire se avessi violato il codice deontologico. Roba da matti. Alcuni mesi orsono ricevetti la «sentenza di assoluzione» motivata dal fatto che il mio pezzo non era diffamatorio, bensì addirittura affettuoso nei confronti dei suddetti negri. Rimane tuttavia un problema: un redattore che non voglia avere grane, non può dare del negro a un negro. Lo stesso vale per il sostantivo zingaro. Vietato. Se ti sfugge dalla penna sono cavoli tuoi. Finisci sotto processo. Mi domando perché Iva Zanicchi sia abilitata a cantare: «… prendi questa mano, zingara…». E perché Nicola Di Bari abbia facoltà di gorgheggiare: «… il cuore è uno zingaro e va…». Mentre uno sfigato di giornalista a 2000 euro il mese, se verga un pezzo in cui cita gli zingari, debba essere punito dagli zelanti tutori del disordine che raggruppa i giornalisti.

È difficile comprendere il senso di tutto questo: la guerra delle parole produce effetti grotteschi. Specialmente ora che gli americani hanno sdoganato, dopo averlo messo all’indice, il termine «negro» riconoscendo che si tratta di una parola innocua, per nulla spregiativa e sicuramente meno ipocrita e fasulla di afro-americano o nero o uomo di colore che, siamo sinceri, sono tentativi patetici di nascondere la vera natura e il significato autentico dell’idioma genuino. Ciò che va criticato non è il modo di esprimere un concetto, ma lo spirito che emana dal concetto stesso. Con buona pace dei linguisti dilettanti e ignoranti che stanno in trincea nella speranza di colpire chi parla come mangia, loro che mangiano senza scrivere perché non ne sono capaci.

è la democrazia sinistra:

Cori di giovani che gridano ‘Assassino, vergogna, razzista schifoso, te ne devi andare da Bologna’. Inizia cosi’ il video di quanto successo tra Matteo Salvini e un gruppo di ragazzi dei centri sociali che hanno contestato il segretario federale della Lega Nord che stava visitando un campo rom a Bologna. In un primo momento l’auto, rallenta davanti ai giovani che tentano di fermarla, appoggiandosi con le mani e anche salendo in piedi sul cofano. Poi l’autista di Salvini improvvisamente accelera con i ragazzi ancora davanti, investendoli. Ed e’ li’ che la Volvo viene presa di mira da altri ragazzi che la colpiscono con pugni e sassi.

TESTE DI CAZZO NULLAFACENTI ,

MANTENUTE ED…

ASSOLUTAMENTE DEMOCRATICHE !!

prototipo perfetto di testa di RAZZI

Antonio Razzi all’Isola dei Famosi: “Ma non lascio il Senato. Oh, lì la paga è sicura!”

di professione tessitore, ignorante come una vongola andata a male , saltellatore tra un partito all’altro…..

grazie a sprovveduti elettori s’è trovato nell’isola dei mantenuti senza neppure saperlo…..

ora cambia isola… ma che differenza c’è ?

anche li’ sono tutti fasulli, mantenuti, finti e ridicoli……