importiamo su ordine qualsiasi delinquente


Mestre, il moldavo che ha ucciso Giacomo in Italia “grazie” alla Ue

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Simona Pletto 22 settembre 2024

Non si è voltato dall’altra parte. Ha provato a difendere una donna appena aggredita. Ma davanti a lui, purtroppo, c’era un rapinatore senza scrupoli: un malvivente moldavo di 40 anni che non ha esitato a tirare fuori un coltello e a uccidere. Ha perso la vita così, in un letto del pronto soccorso dell’ospedale Dell’Angelo di Mestre dove è arrivato in fin di vita, Giacomo Gobbato, 26 anni, di Mestre. La tragedia si è consumata nella notte tra venerdì e sabato, poco dopo le 23, in corso del Popolo, nella città della terraferma veneziana dove la vittima era nata e cresciuta. Giacomo in quel momento si trovava insieme a un amico, Sebastiano. Mentre camminavano, i due giovani hanno assistito all’aggressione di una donna da parte dello straniero.

Entrambi sono subito intervenuti per fermarlo e per difendere la donna in quel momento vittima di una rapina. Il moldavo, che come detto stava tentando di rapinare la donna, ha estratto un coltello e colpito entrambi. Giacomo è stato accoltellato all’addome: un fendente forte e profondo che non gli ha dato scampo. L’amico invece è stato accoltellato alle gambe. A lanciare l’allarme sono stati i residenti della zona, allertati dalle urla delle vittime. Pare che siano stati proprio i cittadini a bloccare il moldavo, che nel frattempo aveva provato a compiere una seconda rapina. Gobbato è subito apparso in gravissime condizioni. E infatti il 26enne è deceduto dopo il trasporto d’urgenza all’ospedale Dell’Angelo. Sebastiano è stato trasportato anch’egli in ospedale, dove è stato ricoverato, ma non corre alcun pericolo di vita. Il 40enne moldavo è stato arrestato con l’accusa di omicidio. In tanti sui social hanno sottolineato che il rapinatore era uno straniero.

Lì perché lo avevo chiamato io: Mestre, il dramma del padre di Giacomo Gobbato

“Lì perché lo avevo chiamato io”: Mestre, il dramma del padre di Giacomo Gobbato

Non si tratta comunque di un clandestino, ma di un malvivente entrato regolarmente in Italia grazie ad una direttiva europea del 2014. Un regolamento che permette a qualsiasi moldavo di circolare liberamente nella Ue per tre mesi, senza presentare visti, pur non essendo ancora cittadini europei. In definitiva, non viene fatta alcuna selezione per evitare l’ingresso di moldavi con precedenti o pendenze penali. L’omicida era arrivato in Italia da meno di tre mesi, quindi aveva diritto grazie alla direttiva Ue, di restare in Italia. Giacomo Gobbato, creativo, impegnato e sempre pronto a spendersi per il prossimo, era noto nell’ambiente dei centri sociali del Veneto.

Era un attivista del centro sociale “Rivolta” di Mestre, che ieri per primo ha diffuso la notizia della sua morte tramite i social network. «Questo per noi è il tempo del dolore», hanno scritto. «Troppo dolore, un dolore che toglie le parole. Quello che pensiamo, tutto quello che proviamo, troveremo il modo di dirlo. A breve. Ora diciamo solo che esigiamo di non essere usati da chi semina odio. C’è un colpevole. È una persona, una singola. Non importa dove sia nato o di che colore abbia la pelle». «Era un ragazzo gentile e solare», così lo descrivono altri gli amici, che sottolineano la sua grande passione per la street art e per la musica. Proprio ieri sera il giovane che ha perso la vita per sventare una rapina, avrebbe dovuto suonare con la sua crew, “Four Sound”. I suoi amici, già a tarda sera di venerdì, si erano radunati fuori dall’ospedale, in apprensione per le sorti dell’amico. Ieri sui social gli hanno dedicato decine di post, per ricordare la «bella persona che è sempre stata». Nato nel 1998, figlio di un imprenditore di Jesolo, Gobbato aveva mostrato sin da giovane un grande amore per l’arte e la musica. Diplomato al liceo artistico, si era dedicato in particolare al disegno, specializzandosi nel tatuaggio, una forma d’arte che era diventata la sua professione. Da alcuni anni lavorava in uno studio a Vicenza, dove aveva iniziato a farsi un nome come tatuatore, dimostrando talento.

Nel posto dove è stato ucciso, ieri mattina sono stati lasciati dei fiori e i primi oggetti per ricordare il giovane. Il gesto di coraggio di Giacomo ha scosso l’intera comunità. Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha espresso il suo dolore e cordoglio per la famiglia del giovane, lodando il suo eroismo: «È sconvolgente che Giacomo abbia perso la vita nel tentativo di aiutare una donna in pericolo. È un atto di straordinario coraggio, che non può e non deve passare inosservato». .

INFATTI…NESSUNO CI CREDE

Open Arms, Bernardini De Pace: “Come si può credere nella giustizia? Contro Salvini caso creato ad arte”

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22 settembre 2024

Si parla della vicenda Open Arms, della richiesta-monstre dei pm, ovvero 6 anni di reclusione per Matteo Salvini. E ancora, gli avvocati delle parti civili chiedono al leghista un risarcimento pari a 1 milione di euro. 

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Secondo l’avvocato divorzista, la principale responsabilità in quella vicenda è da attribuire proprio al comandante di Open Arms. “Salvini si è trovato delle persone già sequestrate, non è stato lui”, tuona. Ma non è tutto. La Bernardini De Pace sembra anche credere a una sorta di cospirazione contro il leghista: “Lì c’era una volontà specifica di arrivare in Italia per creare un caso. Però per lo stesso motivo non riesco a capire perché Salvini viene processato, mentre Luciana Lamorgese che aveva fatto la stessa cosa invece no”, ricorda. Infatti, proprio come fece Salvini, Lamorgese bloccò un barcone di migranti, eppure non è mai finita nel mirino della magistratura.

Figuraccia di Repubblica su Salvini e Orban: cosa pubblicano, la smentita è rovinosa | Guarda

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Non a caso, la Bernardini De Pace manifesta tutti i suoi dubbi sull’imparzialità delle toghe: “C’è una confusione tale che non so a cosa mi devo rifare per credere nella giustizia“, afferma. “A me non sembra che ci siano gli estremi per il reato di sequestro di persona, perché questo significherebbe togliere a qualcuno la possibilità di muoversi e andare dove vuole. Il comandante avrebbe potuto approdare a un qualsiasi altro porto, non era costretto da nessuno a restare in mare”, conclude Annamaria Bernardini De Pace. E chissà cosa ne pensano a sinistra…

solo incompetenti o veri buffoni ?

Emilia Romagna, ecco i soldi per l’alluvione che il Pd non ha usato

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Alessandro Gonzato 22 settembre 2024

I VERI RESPONSABILI SONO I BEOTI CHE TUTTO PERDONANO E NASCONDONO A QUESTI SOTTOPRODOTTI UMANI

BREAKING NEWSCRIMINI IMMIGRATI

I minori stranieri hanno stuprato 177 donne italiane

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Secondo un rapporto del Ministero dell’Interno, il 34,1% dei reati in Italia è commesso da stranieri⁴. Questo dato ha suscitato reazioni contrastanti: mentre la destra sostiene la necessità di politiche migratorie più restrittive, la sinistra invita a considerare il contesto socio-economico e le condizioni di marginalità in cui vivono molti immigrati: prima li importano e poi dicono che delinquono perché non fanno bei lavori⁴, non importiamoli e abbiamo risolto.

Il tema della criminalità è spesso al centro della comunicazione politica e mediatica, con una particolare attenzione ai reati violenti come furti, rapine e aggressioni. Milano, ad esempio, è stata recentemente segnalata come la provincia con il più alto tasso di criminalità, seguita da Roma².

La sinistra, da parte sua, sottolinea l’importanza di includere i criminali stranieri nella società, finanziando, ovviamente, le associazioni dei partiti di sinistra.

Il crescente coinvolgimento di stranieri in reati violenti in Italia rappresenta una emergenza.

# Criminalità Minorile e Gang Giovanili

Il Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale della Polizia Criminale ha recentemente pubblicato un rapporto allarmante sulla criminalità minorile e le gang giovanili straniere in Italia.

## Statistiche sulla Violenza Sessuale nel 2023

Nel 2023, il numero di minori stranieri denunciati o arrestati per violenza sessuale è stato di **177**, rispetto ai **138** minori italiani denunciati o arrestati per lo stesso crimine. Questi numeri, sebbene preoccupanti, devono essere considerati nel contesto appropriato.

## Popolazione dei Minori Stranieri

I minori stranieri di età compresa tra 14 e 17 anni rappresentano solo l’**8,2%** della popolazione totale dei minori tra i 14 e i 17 anni in Italia. Questo dato sottolinea l’importanza di non generalizzare le azioni di un piccolo ma minacciosamente crescente sottoinsieme – gli immigrati – rispetto a un’intera popolazione, quella maschile italiana.

sino a quando dovremo sopportare le angherie di questi subumani ?

Straniero impedisce al capotreno di tornare a bordo e lo scaraventa a terra: il video virale

Un video ripreso in una stazione lombarda mostra un immigrato che prima blocca la risalita a bordo del capotreno e poi, con violenza, lo scaraventa a terra. Salvini: “Aggressioni indegne”

Francesca Galici 21 Settembre 2024 – 21:44

Straniero impedisce al capotreno di tornare a bordo e lo scaraventa a terra: il video virale

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ecco…

grazie agli schifosi sinistrati accoglioni ed ai negrieri coccolati dall finta giustizia

Le tasse degli italiani finanziano le associazioni che processano Salvini

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BREAKING NEWSDOSSIER ACCOGLIENZAPOLITICA

Open Arms, clandestini respinti vogliono 1 milione da Salvini

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Italiani minoranza se non fermiamo immigrazione

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“Sbarchiamo per fare a pezzi gli italiani”

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BREAKING NEWSINVASIONE

Sono nati qui ma vogliono mettere il velo alle italiane

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Poliziotti: “Migranti nati in Italia vogliono sottomettere italiani”

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Stupratore non vuole lasciare l’Italia: “Mi trovo bene”

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L’Italia affoga ma diamo 3,5 miliardi ai clandestini

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Infermiera soccorre immigrato, lui la violenta sull’ambulanza

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Missile Israele annienta intero comando Hezbollah: morti tutti i comandanti

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Orrore, africano stupra bambina di 11 anni a Capaccio

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Eredità Agnelli, sequestro preventivo per 74,8 milioni al clan Elkann

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Africano caccia capotreno e italiani dal treno – VIDEO

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BREAKING NEWSCRIMINI IMMIGRATI

Ospita in casa due “migranti affamati” e viene rapinato

i merdaioli sguazzano nella merda

David Parenzo, l’intervista al legale di Sangiuliano? Un clamoroso fiasco

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Continua la crociata personale di David Parenzo sul caso che ha coinvolto l’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e l’imprenditrice campana Maria Rosaria Boccia. Il conduttore di L’aria che tira, il programma di approfondimento politico di La7, è rimasto uno dei pochi a voler insistere sulla vicenda. Soprattutto dopo che Sangiuliano ha presentato le sue dimissioni al presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dopo che molti altri suoi colleghi hanno deciso di lasciare perdere lady Pompei e le sue illazioni contro il governo.

Ma alla fine David Parenzo fa il suo mestiere. E, in occasione di una nuova puntata della sua trasmissione mattutina, ha deciso di ricontattare a telefono Salvatore Sica, l’avvocato difensore di Gennaro Sangiuliano. L’intervista – se così si può definire – è povera di sostanza e di pathos. Il legale, in accordo col suo assistito, sta mantenendo la linea del silenzio dopo la denuncia presentata nei confronti di Maria Rosaria Boccia. Ma il conduttore ha deciso comunque di insistere, prendendosi però un palo clamoroso.

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Maria Rosaria Boccia, David Parenzo spudorato: ecco cosa s'inventa oggi, 20 settembre

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