Jerry gatto da guardia con assistente
ultime rose
tre palle irsute
Arturo dopo 2 scatolette
albero delle farfalle: un tripudio di colori !
usa il tuo cervello non quello degli altri….coniugatto con : https://gattocuriosoblog.wordpress.com
questo subumano senatore della repubblica (!!!!) pagato dai contribuenti…
è accusato ( dopo 3 anni d’indagini !!) di svariate violazioni alle leggi, (leggere la cronaca sui quotidiani), compresa violenza psicologica su delle suore.
Se va in galera “se” …gli auguro di passare dalla parte dei sodomiti , cosi’, tanto di partiti ne ha già cambiati piu’ d’uno….
ovviamente nessuna lamentela da parte delle prassediane…le suore non sono donne…..
Galantino (CEI ) attacca a testa bassa i governatori del centrodestra: “Con troppa superficialità mettono insieme immigrati con delinquenti, immigrati con clandestini”. Poi chiede maggiore accoglienza: Quello dei numeri degli immigrati è un problema secondario”
PROBLEMA SECONDARIO ?
CERTO ,PER VOI CHE VIVETE RINCHIUSI, SENZA PROBLEMI FINANZIARI, CON L’AVVENIRE ASSICURATO E SENZA FARE NESSUNISSIMO SFORZO PERSONALE !!!
FATE SCHIFO TANTO QUANTO GLI ABUSIVI….
FACCIAMO UN BEL REFERENDUM PER VEDERE SE IL PROBLEMA E’ SECONDARIO
PROVATE A GIRARE NELLE CITTA’ IN INCOGNITO, SENZA AUTO BLU E SCORTE….
PROVATE A NON SAPERE COME TIRARE A FINE MESE MENTRE I CLANDESTINI ( perchè tali sono checchè se ne dica !!!) STANNO IN ALBERGO A 4 STELLE
UN’ALTRA SIMILIDIOZIA E MI SCRISTIANIZZO : BASTA FARE I FROCI COL CULO ALTRUI.
Un furto, l’ennesimo, contro una turista alla stazione di Termini a Roma: la ragazza rom di 12 anni fermata dai carabinieri del comando di Piazza Venezia ha una fedina penale che potrebbe far invidia ad un ladro di lungo corso.
Ha subito ben 15 arresti, e tutte le volte le forze dell’ordine hanno dovuto accettare il fatto di rivederla libera dopo pochi giorni, pronta a colpire di nuovo.
La vittima si è vista sfilare il proprio portafogli appena acquistato del valore di 700 euro. La ragazzina, nel tentativo di scappare ha aggredito anche una turista tedesca 19enne che aveva provato a fermarla. L’ha spinta e strattonata, provando a liberarsi e a fuggire insieme ai quattro complici di origine bosniaca, al momento ancora ricercati.
Quando i carabinieri hanno portato la minorenne (priva di documenti) al comando, hanno scoperto dalla banca dati che la borseggiatrice poteva vantare ben 15 precedenti. Anche stavolta è stata identificata e portata ad un centro di prima accoglienza.
eppure….un genio che straparla 3 volte al di’… continua a dire che i rom ( pardon gli zingari) NOn rubano…..
Giustizia esilarante
La giustizia italiana non finisce mai di stupire. In un paese dove i processi durano anni e dove la pena è tutt’altro che una certezza delle volte i magistrati si accaniscono per delle sciocchezze. È quello che sta succedendo a Roma, dove dal 2012 sta andando avanti un processo che vede imputato un uomo per aver rubato 22 pigne da un albero nel giardino comunale in via Libero Leonardi, nel quartiere romano di Torre Maura. E già qui sembrerebbe assurdo, ma se si vanno a spulciare le motivazioni e le accuse la situazione diventa addirittura surreale. Come riporta il Corriere di Roma Dorel Bancila, questo il nome del romeno 57enne, rischia da 3 a 10 anni per furto aggravato.
Lo “stupro” – Aggravato certo, ma da cosa? Ebbene, dal fatto che secondo la procura Bancila avrebbe “usato violenza sul pino staccando la pigna”. Ora, viene spontaneo chiedersi come avrebbe potuto staccare i frutti senza commettere “violenza”, ma andiamo oltre. Seconda aggravante è che il furto è stato commesso in uno spazio di “pubblica utilità” come il parco pubblico. Sono proprio queste due circostanze, per quanto la prima sia assurda, a creare una sorta di vizio di forma e a impedire al magistrato di applicare il principio della tenuità del danno. Dello stesso avviso è anche l’avvocato romano Francesco Caroleo Grimaldi, secondo cui “La contestazione delle circostanze appare esagerata visto il basso valore patrimoniale di una pigna”.
Il fatto – Il calvario di Bancila è iniziato la mattina del 29 settembre del 2012, quando l’uomo ha cominciato a raccogliere le pigne nel parco dove gli alberi erano stati piantati da poco. La mietitura prosegue finché non arrivano due vigili urbani, intervenuti sul posto dopo la denuncia di un passante. I vigili quindi prima identificano l’uomo e poi sequestrano le 22 pigne. Tre anni dunque che va avanti un processo che sarebbe esilarante se non fosse che si stanno sprecando dei soldi pubblici e del tempo che i funzionari dello stato farebbero bene a impiegare in modo più produttivo.
Il precedente dell’oleandro – Non è la prima volta che accade un fatto simile. Nel 2011 un etiope fu processato, e poi prosciolto dopo un lungo processo, per aver strappato il ramo di un oleandro da regalare alla sua fidanzata. Anche allora il rischio era di scontare tre anni in carcere.
LIBERO