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Truppe russe circondano migliaia di soldati ucraini: missili ipersonici distruggono aerei Usa

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Mattanza islamica in Italia: hanno mutilato 100mila donne

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Islamici come Boldrini, vietare Miss Italia: “Chi partecipa deve morire”

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Referendum, Borghi presenta legge per cancellare firme online

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Donna stuprata e rapinata da africano, assessore PD: “E’ successo anche a me”

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Prende a martellate la gente ma non può essere espulso: è diventato ‘italiano’

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Il Tar contro il Viminale: “Al migrante violento non si può negare l’accoglienza

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Tre donne italiane stuprate dal medico africano: se lo rifiuti sei razzista

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Sbarca da minore: stupra due ragazze e ne uccide una

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Un’altra italiana stuprata mentre torna a casa

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Stuprata per un’ora da africano: “Non dimenticherò le sue urla”

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Immigrato sequestra il figlio della sua amante: “Lo uccido”

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Immigrato stupra bambino di 7 anni la notte di Natale

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“Sono la mamma di Pamela, italiana uccisa dai nigeriani: aspetto giustizia!”

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Africani: obiettivo era stuprare le tiktoker italiane sul treno

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Un altro morto a Bologna, il sindaco accoglione chiede aiuto al governo

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BREAKING NEWSUCRAINA CRISI

Ultimo avviso, Putin: nucleare se missili a lungo raggio contro Russia

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BREAKING NEWSCRIMINI IMMIGRATI

Infermiera presa a calci e pugni da minore sbarcato a Lampedusa: “CI PICCHIANO TUTTI I GIORNI”

letame liquido nel cervello

Marco Furfaro, follia contro Meloni: “Drogati, pedofili e corrotti”. Chi vuole trascinarlo in tribunale

27 settembre 2024

Una foto, incautamente condivisa da Marco Furfaro per spalare fango su Giorgia Meloni, espone l’uomo televisivo di Elly Schlein e membro della segreteria del Pd a una brutta, anzi pessima figura sui social.

Il premio ritirato a New York dalla premier italiana direttamente dalle mani di Elon Musk ha scatenato le reazioni isteriche dei politici di centrosinistra. Qualcuno di loro, scadendo nel ridicolo, ha perfino cavalcato la fake news di una “relazione sentimentale” tra la presidente del Consiglio e il patron di X.

Elon Musk e Meloni, tutti sappiamo cos'è successo dopo: la clamorosa risposta a questa foto | Guarda

Elon Musk e Meloni, “tutti sappiamo cos’è successo dopo”: la clamorosa risposta a questa foto | Guarda

Furfaro invece ha preferito concentrarsi sulla foto che vede la Meloni sorridente stretta in un abbraccio tra Musk e Katalin Novak, ex presidente dell’Ungheria finito in una violenta polemica per aver concesso la grazia a un uomo coinvolto in una pesante inchiesta per pedofilia

Ero di là con mamma: battutaccia su Musk e Meloni, il tycoon inchioda il giornalista Usa | Guarda

“Ero di là con mamma”: battutaccia su Musk e Meloni, il tycoon inchioda il giornalista Usa | Guarda

“Al centro, la donna del popolo, quella della ‘famiglia tradizionale’ e de ‘i bambini non si toccano’ – scrive Furfaro sull’ex Twitter -. A sinistra, Elon Musk. In Italia, grazie alle leggi Meloni, sarebbe in galera per aver fatto due figli con maternità surrogata e per uso continuo di droghe, leggere e pesanti. Non solo. Ama talmente tanto i valori tradizionali, i bambini e la famiglia, che è padrone di un social dove è permessa la pornografia e dove gira anche pedopornografia. A destra, Katalin Novák. Era una fedelissima di Orbán, ministra della Famiglia Tradizionale. Cacciata persino dall’autocrate ungherese, perché nell’aprile 2023, contestualmente con la visita del Papa a Budapest, concesse la grazia presidenziale al vicedirettore dell’orfanotrofio di Bicske. Uno schifo di uomo che aveva cercato di coprire gli abusi pedofili, arrivando a forzare i bambini a prestare falsa testimonianza”. “Gli amici di Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio dell’Italia – chioda Furfaro -: drogati, pedofili, corrotti. Uno schifo indicibile, ci stanno facendo vergognare in tutto il mondo”.

Voi rosicate, io ce l'ho qua fuori. Clamoroso Italo Bocchino: fa impazzire Elisabetta Piccolotti | Video

“Voi rosicate, io ce l’ho qua fuori”. Clamoroso Italo Bocchino: fa impazzire Elisabetta Piccolotti | Video

A stretto giro di posta arriva a Furfaro la risposta su X di Andrea Stroppa: “Ssono la persona che segue Musk. Lei sta dicendo che X favorisce la pedopornografia e che l’imprenditore è un drogato? Le lascio qualche info prima che probabilmente potremmo vederci in altra sede: 

– Nel secondo semestre 2021 Twitter vecchia gestione ha sospeso 600.000 account per contenuti pedopornografici. Nella prima metà del 2024 sotto gestione Musk ne ha sospesi quasi 2,8 milioni. 

– Musk utilizza chetamina sotto stretto controllo medico essendo autorizzata dall’autorità FDA, aldilà degli articoli di giornale è sottoposto regolarmente a test anti-droga richiesti dalla NASA e autorità americane essendo a capo della più importante azienda aerospaziale al mondo. Non ha fallito nessun test anti-droga.

i grulli sono il peggio del peggio nel peggio

PiazzaPulita, Formigli: “Il campo largo? È un’illusione”, sfogo pesante

Corrado Formigli apre Piazza Pulita facendo il punto su quanto accaduto oggi. Come è noto il campo largo è finito: morto e sepolto sotto ai colpi del voto sulla Rai. Il Pd ha infatti deciso di non seguire M5s e Avs. I dem sono rimasti fuori dalla corsa ai consiglieri in Cda, mentre il partito di Bonelli e Fratoianni e quello di Giuseppi hanno trovato un accordo. Una palese rottura che di fatto certifica la spaccatura nel campo largo e forse la fine di questo esperimento politico che, diciamocela tutta, non è mai decollato.

81 morti contro zero: Open Arms, Francesco Specchia zittisce Dario Nardella | Video

“81 morti contro zero”: Open Arms, Francesco Specchia zittisce Dario Nardella | Video

Poi però affonda il colpo sul Pd e su tutto il centrosinistra: “L’opposizione si spacca e il campo largo è sempre più un’illusione”. Insomma, anche il conduttore di PiazzaPulita certifica la rottura del debole filo che unisce le anime della sinistra. Pronte a dividersi quando si tratta di trovare un’intesa su un nome o su una carica di peso come nel caso dei componenti del Cda del servizio pubblico.

un paese nel letame

“Sono la mamma di Pamela, italiana uccisa dai nigeriani: aspetto giustizia!”

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BREAKING NEWSCRIMINI IMMIGRATILOMBARDIA

“Tunisini volevano stuprarmi ho vissuto un incubo, sono terrorizzata”

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BREAKING NEWSCRIMINI IMMIGRATIVIDEO

Stuprano e uccidono, città italiane nel caos migranti

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Africani: obiettivo era stuprare le tiktoker italiane sul treno

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BOLOGNABREAKING NEWSCRIMINI IMMIGRATI

Un altro morto a Bologna, il sindaco accoglione chiede aiuto al governo

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BREAKING NEWSUCRAINA CRISI

Ultimo avviso, Putin: nucleare se missili a lungo raggio contro Russia

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BREAKING NEWSCRIMINI IMMIGRATI

Infermiera presa a calci e pugni da minore sbarcato a Lampedusa: “CI PICCHIANO TUTTI I GIORNI”

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BREAKING NEWSESTERIINVASIONE

Gonne vietate a scuola per non infastidire i papà musulmani

BREAKING NEWSCRIMINI IMMIGRATIVENETO

Tocca il culo a studentessa italiana, ma è marocchino: niente carcere

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Zelensky, catastrofe ucraina a Kursk: russi dilagano, militari in rivolta

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Si ribellano a stupro, picchiate e insultate da branco tunisini

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Immigrati sgomberati occupano un altro palazzo

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BREAKING NEWSINVASIONE

Ong tedesca vuole traghettare in Europa i musulmani cacciati dagli ebrei

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BREAKING NEWSMODA

Trussardi jr: papà emarginato da stilisti gay perché era normale

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Migranti assaltano bar:“Passiamo dove vogliamo, italiani di me*da”

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Marocchino uccide studentessa di 19 anni

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Espulso terrorista islamico: con nuova legge sarebbe diventato ‘italiano’

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BREAKING NEWSDEMOGRAFIAINVASIONEPOLITICA

Vogliono dare la cittadinanza a 2 milioni di africani e islamici

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BREAKING NEWSINVASIONE

Stuprano ma il Pd vuole farli diventare ‘italiani’

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Donna stuprata a Roma, l’assessora di Gualtieri vuole ‘educare gli africani’

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BREAKING NEWSCRIMINI IMMIGRATIROMA

Stuprata da africano, tornava a casa passando dal covo dei migranti

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BREAKING NEWSCRIMINI IMMIGRATIDOSSIER ACCOGLIENZA

Un esercito di 10mila criminali stranieri aspetta la cittadinanza del PD nei centri accoglienza

specializzati nel digitale perchè incontrollabile: PAGLIACCI !

Referendum cittadinanza, Calderoli contro la sinistra: “Questo è doping, democrazia falsata”

25 settembre 2024

“Invito a una riflessione: nel caso si dovesse arrivare a referendum, si corre il serio rischio di spaccare il Paese. Prospettiva che io non mi auguro”: il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, lo ha detto a proposito della sua riforma sull’autonomia differenziata. Poi ha fatto un paragone con un altro referendum per cui si stanno raccogliendo le firme in questi giorni: “Oggi i promotori festeggiano il numero di firme per il referendum sulla cittadinanza, raccolte con grande rapidità grazie alla piattaforma digitale, così come è già accaduto anche per il referendum per l’autonomia differenziata”. E ha chiarito di non avere paura di questi referendum, a patto però che non spacchino il Paese e che le firme vengano raccolte con un certo criterio. 

Sui festeggiamenti per le firme, in particolare, Calderoli ha detto: “Sicuramente la tecnologia aiuta la democrazia, ma in questo caso si rischia di aggirare il senso delle 500.000 firme necessarie alla proposta referendaria. Io non sono contrario alla raccolta digitale, ma penso che la Costituzione debba essere adeguata ai tempi attuali. Nel 1948 era impensabile una tecnologia così accessibile, e dunque il numero di 500mila firme poteva ritenersi congruo. Al giorno d’oggi la situazione è ben diversa, e credo occorra riflettere seriamente su questo. Il Costituente scelse questo limite ‘di serietà’ per assicurare che arrivassero al voto popolare solo le proposte ben appoggiate dagli elettori. Raccogliendo le firme nei comuni, sui banchetti, dai notai. Ora invece si può firmare dal divano di casa o dalla spiaggia. Utile, ma troppo facile, come purtroppo ha stabilito un decreto legislativo del governo giallorosso. E dico purtroppo perché, rendendo troppo facile raccogliere le firme, si rischia di eludere proprio la Costituzione“.

i migliori intrallazzatori del globo

Marco Minniti e Luca Palamara: le chat per ripescare Cafiero De Raho

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Giovanni M. Jacobazzi 26 settembre 2024

Sette anni fa il “campo largo” non esisteva ma il Partito democratico, forse immaginando come sarebbe andata a finire con i grillini, già si interessava della carriera di Federico Cafiero De Raho. L’artefice della sponsorizzazione nei confronti dell’allora procuratore di Reggio Calabria (dove ha lavorato anche Striano) e attuale deputato del Movimento cinque stelle fu niente meno che Marco Minniti, all’epoca potentissimo ministro dell’Interno del Pd nei governi Letta, Renzi e Gentiloni. La circostanza era emersa delle chat contenute nel telefono dell’ex presidente dell’Anm Luca Palamara, sequestrato dalla Procura di Perugia nel 2019 nell’inchiesta sulle nomine pilotate al Consiglio superiore della magistratura.

La premura, per la cronaca, risale a luglio del 2017. Minniti, all’indomani della bocciatura di De Raho come procuratore di Napoli, decise di mandare un messaggio a Palamara, in quel periodo presidente della Commissione per gli incarichi direttivi delle toghe al Csm. «Cerchiamo adesso di salvare il soldato De Raho. Il risultato in qualche modo lo consente», scrisse Minniti con piglio autoritario. «Si, il mio intervento in Plenum è stato in questo senso», rispose Palamara come a volersi giustificare. E Minniti: «Perfetto. Lavoriamoci». Passò qualche mese ed ecco arrivare la lieta notizia: il Csm, che aveva bocciato De Raho come procuratore di Napoli lo aveva indicato addirittura per il posto di procuratore nazionale antimafia, un incarico fra i più ambiti e prestigiosi della magistratura. Palamara non perse tempo e aggiornò subito Minniti del risultato inaspettato: «Votato De Raho 5 voti, Scarpinato (Roberto, anch’egli ora parlamentare grillino, ndr) 1». «Eccellente. Grazie», commentò Minniti, evidentemente soddisfatto della nomina.

Rete di spioni, è evidente. De Raho? Imbarazzante: dossieraggio, D'Attis picchia durissimo

“Rete di spioni, è evidente. De Raho? Imbarazzante”: dossieraggio, D’Attis picchia durissimo


Prima della premura di Minniti, alla prova dei fatti rivelatasi provvidenziale, De Raho aveva cercato sponda in autonomia con Palamara, chiamato «grande capitano», arrivando ad aspettarlo fuori dal Csm con la scorta e due auto blindate. «Ho lottato insieme a te fino all’ultimo. Persa una battaglia non la guerra», gli aveva scritto Palamara dopo la bocciatura partenopea. E De Raho, senza perdersi d’animo, lo pregava di continuare a «lottare insieme». La chat fra Minniti e Palamara, divenuta di pubblico dominio, non era passata inosservata fra le toghe. Il primo a sollevare il caso fu il pm antimafia Sebastiano Ardita, componente del Csm nella passata consiliatura e ora procuratore aggiunto a Catania. «É una chat che andrebbe approfondita chiedendo magari agli interessati a cosa si riferissero, quale battaglia era stata combattuta», disse Ardita. «Ci sarebbe anche da comprendere per quale ragione il ministro dell’Interno si rivolge a Palamara, a che titolo lo investe delle sue preoccupazioni», aggiunse l’ex togato del Csm confidando in un positivo riscontro. Dal Csm, però, non arrivò mai una risposta e tutto finì in archivio. Un peccato perché avrebbe dovuto sollevare più di un interrogativo la circostanza che un ministro dell’Interno aveva deciso di sponsorizzare un magistrato. Certamente se il messaggio fosse stato scritto da un ministro del centrodestra ci sarebbero state le barricate, con i soliti richiami all’autonomia e all’indipendenza della magistratura dalle ingerenze delle politica. Trattandosi, come detto, di una premura “progressista” nessuno si è mai stracciato le vesti. Risultato? De Raho continua a ricoprire il ruolo di vice presidente della Commissione parlamentare antimafia.

NON A NOME MIO !!!!

Ucraina, Meloni: “Pronto invio della seconda batteria di Samp-T”

Francesca Galici 25 Settembre 2024 – 22:56

Ucraina, Meloni: "Pronto invio della seconda batteria di Samp-T"

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Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo in collegamento da Roma al summit di sostegno all’Ucraina in corso a New York, ha ribadito il suo sostegno Volodymyr Zelensky. “Abbiamo intenzione di fare la nostra parte ospitando la conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina nel 2025. Caro Volodymyr, continueremo a stare al vostro fianco per tutto il tempo necessario. Il nostro obiettivo è mettere fine a questa guerra e aiutare l’Ucraina a intraprendere quel sentiero che porti a un futuro di pace, libertà e prosperità”, ha dichiarato il presidente del Consiglio.

Come sempre, ha aggiunto, “potete contare su di noi”. Gli ucraini, prosegue il premier, “ci ricordano cosa significa combattere per la libertà. È un valore da proteggere se vogliamo riportare la pace in Europa. Abbiamo fatto tutti la nostra parte e ora è il momento di incrementare il nostro sforzo e la dichiarazione di oggi, promossa dalla Presidenza italiana del G7, va in questa direzione”. Ed è proprio in nome della libertà e della pace, ha spiegato Giorgia Meloni, che “come Italia abbiamo adottato 9 pacchetti di aiuti militari, ci siamo focalizzati sulla difesa aerea e ora stiamo per inviare una seconda batteria di Samp-T“. Il presidente ucraino, nel corso del suo intervento, ha ringraziato il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden e la Premier italiana Giorgia Meloni, citandoli esplicitamente, per la loro leadership nel proteggere il suo Paese e per avere organizzato la Conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina.

In una nota successiva della presidenza del Consiglio si riferisce che “è stata adottata dal Gruppo dei Sette una dichiarazione coordinata dalla Presidenza italiana, aperta anche all’adesione degli altri Stati che hanno partecipato all’evento”. Al centro della riunione, si legge ancora nella nota, “la riaffermazione dell’impegno congiunto ad assicurare, bilateralmente e attraverso i meccanismi multilaterali, l’assistenza economica all’Ucraina, con particolare attenzione alle riforme”.

“.

metterli su una nave e riportarli a casa loro !!

Sudamericani sgomberati occupano un altro hotel di Roma. La rabbia dei residenti: “Ci incateniamo”

A poche ore dallo sgombero, i sudamericano dell’ex hotel Cinecittà hanno preso possesso di un altro hotel della Capitale a pochi mesi dall’inizio del Giubileo

Francesca Galici 25 Settembre 2024 – 12:39

Sudamericani sgomberati occupano un altro hotel di Roma. La rabbia dei residenti: "Ci incateniamo"

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Nuova occupazione a Roma, a poche ore dallo sgombero dell’ex hotel Cinecittà, nella periferia cittadina. Gli stessi che erano presenti nella struttura liberata dalle forze dell’ordine, infatti, si sono letteralmente trasferiti, con mobilio, i materassi, le valige e con i trolley, in un altro hotel dismesso, stavolta in zona Torre Maura, comunque non distante dal quartiere San Paolo. Inizialmente si trattava di 30 persone, ma con il passaparola sono raddoppiate e in poche ore tutte le stanze dell’ex hotel Jonio sono state occupate. Si tratta di cittadini sudamericani, in molti casi irregolari sul territorio italiano, noti alle forze dell’ordine per numerosi reati.

Mariujana, cocaina e 150 sudamericani: sgomberato l’ex hotel Cinecittà

“Questo territorio non accetta di essere il ricettacolo della criminalità di Roma. È notizia di pochi minuti che un gruppo di sudamericani, tristemente noti alle cronache per furti e rapine, e chissà quant’altro, ha deciso di occupare uno stabile in via Silicella, zona Giardinetti. Sgomberati dall’hotel Cinecittà, hanno deciso di venire a stabilirsi nel nostro territorio. Non lo accettiamo“, ha dichiarato in un comunicato stampa il presidente del Municipio VI delle Torri di Roma, Nicola Franco. La richiesta del presidente è chiara: “Devono andare via, immediatamente. Soprattutto perché è strada giubilare. Verranno turisti da tutto il mondo che passeranno di qui per il Giubileo e la Giornata Mondiale della Gioventù. E noi che facciamo? Li mandiamo in pasto ai ladri. Assurdo”.

La rabbia è tanta ma la presenza di così tanti irregolari sul territorio romano ha radici molto profonde. “Siamo pronti a incatenarci e chiediamo che tutti i cittadini scendano con noi in strada per gridare che questo Municipio non può permettersi questa situazione. In tre anni, questa amministrazione si è contraddistinta per la lotta alla illegalità. Dopo 30 anni, abbiamo liberato la sede di via delle Averle, abbiamo sgomberato campi nomadi che avevano costruito accampamenti e discariche, liberato palazzine private”, prosegue Franco, che ora chiede l’intervento del prefetto.

A preoccupare maggiormente il presidente è la propensione ai reati di queste persone, note per lo spaccio, l’ubriacatura molesta e le risse. Ma non solo, perché all’interno dell’ex hotel Cinecittà sono stati trovati anche telefoni rubati, oltre a numerose dosi di droga pronte a essere immesse sul mercato.

differenze di stile

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24 settembre 2024

“Differenze sostanziali”, scrive l’account X di Fratelli d’Italia. Due sole parole e un video condiviso in cui accostano gli interventi internazionali di tre degli ultimi cinque premier italiani, Matteo Renzi, Giuseppe Conte (due volte, prima gialloverde e poi giallorosso) e Giorgia Meloni

Non c’è bisogno di ulteriori dettagli o spiegazioni, basta cliccare play e ascoltare: le “differenze sostanziali” sono sul modo in cui i tre leader interloquiscono in inglese, all’estero. Questione di studio, attitudine, preparazione. 

Tra i commenti, si registrano quelli inviperiti di tanti utenti manifestamente di centrosinistra: “bravissima adesso però impari l’italiano”, “Si, è proprio una coatta carciofara”, “Vi state davvero vantando perché un primo ministro di una nazione del G7 parla bene inglese?”, “Cioè? Tre buffoni”.

E non poteva mancare ovviamente l’incivile che condivide la foto di Benito Mussolini e Claretta Petacci massacrati e appesi a testa in giù: “Famiglie, com’è cominciata e com’è finita”. Una vergogna isolata, rispetto alle decine di commenti ammirati per la Meloni “vera statista”.