se non sei ben allineato sei sempre denigrato

L’Aria che Tira, Cerno show contro tutti: “Pd? Dico quello che voglio, da sempre”

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08 ottobre 2024

  • Il Parlamento in seduta comune si è riunito per eleggere un giudice della Corte Costituzionale, che manca al plenum della Consulta dal novembre 2023, quando concluse il proprio mandato la presidente Silvana Sciarra. Dopo sette scrutini andati a vuoto, l’ottavo richiede 363 voti per eleggere il giudice. L’argomento viene affrontato nel corso della puntata dell’8 ottobre de L’Aria che Tira, talk show di La7 condotto da Tommaso Cerno, dove si evidenzia che le opposizioni stanno ostacolando il voto. E Cerno sbotta: “Il Parlamento vive di queste cose qua, godono, parlano e vanno a cena dicendosi ‘Hai visto li abbiamo fregati? Scheda bianca!’. Il Parlamento italiano, non contando più un caz*o da un sacco di tempo, vive di queste cose qua. Adesso sono tutti lì a dire ‘Hai visto, li abbiamo fregati, otto volte, nove volte, dieci volte’. Si vive solo di quello. Svela le chat quel parlamentare che non conta nulla, che non esiste, che vede il mondo andare avanti e si sente figo a dire ‘Visto che casino che ho fatto’. Sai quanti ce ne sono? Il Parlamento non esiste più e quella gente vive di queste cose, è così da sempre con tutti”.
La sinistra e il diario di Anna chi

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Interviene a quel punto Angela Azzaro, giornalista dell’HuffPost, con cui si scatena un battibecco. “Il problema non è la chat dei parlamentari, il problema è la presidente del Consiglio…”, dice la giornalista. Cerno subito ribatte: “Ma sì, quello lo sappiamo, il problema è sempre la presidente del Consiglio. Io volevo parlare una volta dei chat dei parlamentari, posso? Lo sappiamo che tanto se piove è colpa della Meloni. Ma intanto posso parlare della chat dei parlamentari che mi interessa di più? Mi piace di più come argomento”. “Cerno fai parlare anche gli altri”, dice l’Azzaro, il direttore de Il Tempo tira dritto: “Stavo parlando io, sei tu che ti sei messa a dire la Meloni… Se non parli della Meloni non puoi parlare”.

Monnezza. E la sinistra tace: guerriglia anti-Israele a Roma, Cerno a valanga

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ALLELUJA!

Marco Rizzo fulmina Schlein e Pd: “Non dovete rompermi i cog***” compagni !

Giovanni Sallusti 08 ottobre 2024

Quella che segue è un’ode libertaria a Marco Rizzo, il kompagno più ortodosso che ci sia, e se vi sembrerà un ossimoro è perché viviamo in tempi ossimorici. Tempi arcobaleno, fluidi, macroniani (non relegate l’inaugurazione ultra-Lgbt delle Olimpiadi all’oblio del folklore, è stato puro spirito del tempo distillato) in cui il massimo della dissidenza viene espresso da questo nostalgico ambivalente, un po’ sovietico un po’ sabaudo, comunque intento a rovesciare il tavolo dell’aperitivo permanente dove si ritrovala gauche al tofu, evoluzione bio-sostenibile della gauche caviar.

Sono anni, che Rizzo fa il controcanto alla litania woke, che contesta il passaggio indebito dall’egemonia di Gramsci all’egomania dei Luxuria, degli Zan, delle Cirinnà: i desideri e fin i capricci dell’Io volti in (pseudo)diritti, mentre quelli esseri volgari e sudaticci (che peraltro raggruppano ancora una quota considerevole di eterosessuali), dicesi operai, si alternano alla catena di montaggio e passano armi, bagagli e urna elettorale nel campo conservatore.

Applausi, ovazione, «baccano indiavolato di tutti gli spiriti liberi», avrebbe detto Nietzsche. Qualcuno rompe il tabù supremo, si propone come maschio bianco (un ex pugile perdipiù, ormai Rizzo pare un personaggio di Clint Eastwood ben più che un nipotino di Lenin) che dichiara di apprezzare sessualmente la donna, proprio la donna nella sua carnalità più precipua, non uno dei 56 generi che prevede oggi la community di Facebook, questo Soviet contemporaneo rispetto a cui lui è chiaramente un deviazionista incallito.

AVETE SPAPPOLATO I DIMAI BASTA SOLDI A QUESTI FACINOROSI

Collette antifasciste

Protestano contro il governo le associazioni antifasciste, mentre i loro iscritti calano di numero

Luigi Mascheroni 8 Ottobre 2024 – 10:00

Collette antifasciste

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DA QUELLE PARTI NON SCHERZANO COME QUI…..

Greta Thunberg è stata arrestata durante una manifestazione pro-Palestina

Dalla scorsa primavera i manifestanti pro-palestinesi hanno allestito accampamenti nelle università di tutti gli Stati Uniti e dell’Europa per protestare contro i bombardamenti di Israele su Gaza e l’occupazione dei territori palestinesi

04 settembre 2024

Greta Thunberg
AFP – Greta Thunberg

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AGI – Greta Thunberg e un gruppo di attivisti sono stati arrestati dopo aver occupato un edificio dell’Università di Copenaghen per chiedere il boicottaggio accademico delle università israeliane. La notizia è riportata dai media danesi.

Le immagini pubblicate dal quotidiano Ekstrabladet hanno mostrato la 21enne attivista per il clima, indossare una kefiah bianco e nera, mentre veniva scortata fuori dall’edificio del campus dalla polizia. Nel frattempo, Thunberg ha condiviso su Instagram immagini di poliziotti in assetto antisommossa che entrano in un edificio dove il gruppo “Studenti contro l’occupazione” stava organizzando una protesta.

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“Non posso confermare i nomi degli arrestati, ma sei persone sono state arrestate in relazione alla manifestazione”, ha dichiarato all’AFP un portavoce della polizia di Copenaghen.

“Si sospetta che abbiano forzato l’edificio e bloccato l’ingresso”.

Gli Studenti contro l’occupazione hanno dichiarato in una dichiarazione postata su Instagram che “mentre la situazione in Palestina non fa che peggiorare, l’Università di Copenaghen continua a cooperare con le istituzioni accademiche in Israele”.

“Stiamo occupando“ l’”amministrazione centrale dell’università con una sola richiesta: boicottaggio accademico ora”.

ecco…

M5S, Di Maio riappare e pensa già al gran ritorno in politica

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Le grandi assenze dei leader della sinistra in sinagoga il 7 ottobre: Schlein e Conte scomparsi

“Divergenze personali”, macigno sul campo largo: il dato che imbarazza la sinistra

Luigi Frasca 08 ottobre 2024

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Tra i due litiganti, il terzo gode. Nella crisi del M5S può tornare di moda l’uomo che (forse) non ti aspetti. A volte ritornano, si direbbe in questi casi, ma mai come nelle ultime ore Luigi Di Maio si riavvicina ai pentastellati. Era presente anche ieri, infatti, per la commemorazione alla Sinagoga di Roma della strage del 7 ottobre. La faida tra Giuseppe Conte e Beppe Grillo apre una voragine nel partito che l’ex ministro degli Esteri potrebbe sfruttare. Il suo mandato come inviato speciale dell’Ue nel Golfo Persico scade a febbraio prossimo, una concomitanza che aumenta le voci attorno ad un clamoroso ritorno. Di Maio, peraltro, non chiude affatto la porta a una seconda vita nei palazzi che contano, alimentando così le tesi che lo rivorrebbero in prima linea. «La politica è qualcosa che crea dipendenza. Io spero di starmi disintossicando, però, come tutte le ricadute, tutto è possibile».

arroganti ed assai poco intelligenti :

7 ottobre, i leader di Pd e M5S scelgono i tweet. Ma in sinagoga non si fanno vedere

Aldo Torchiaro 08 ottobre 2024

Elly Schlein non si è fatta vedere. Giuseppe Conte neanche. Di Nicola Fratoiannie Angelo Bonelli neanche l’ombra. Gli inguaribili ottimisti dell’ambasciata israeliana non ci saranno rimasti troppo male, speriamo. Chi conosce i soggetti tiene basse le aspettative. Da Milano il consigliere comunale Pd Daniele Nahum, esponente della comunità ebraica, ha restituito la tessera già da qualche mese. «Da quando ci sono le manifestazioni Pro Pal che inneggiano alla distruzione dello Stato di Israele, il Pd non ha trovato modo di prendere le distanze e condannare i toni inaccettabili che sentiamo nei cori “Dal fiume al mare, Palestina libera”. Anzi, ci sono stati esponenti del Pd che a quelle manifestazioni hanno partecipato e sono intervenuti». A un certo punto, colta evidentemente in fallo, Schlein ha dettato un’agenzia per dirsi–questo, almeno – solidale con le famiglie delle vittime «trucidate barbaramente» un anno fa. Però aggiunge: «La reazione del governo di Netanyahu ha portato nel corso di quest’anno al massacro di oltre 40mila persone a Gaza», dice Schlein senza precisare che la fonte è il “Ministero della salute” di Hamas. Dichiarazione dal sapore ambiguo, soprattutto se fatta nella data in cui si ricorda il pogrom più grave subìto dagli ebrei dopo la Shoah. Certo, il Pd ha mandato Piero Fassino (che ha fondato Sinistra per Israele) e Beppe Provenzano. Il numero due di Schlein e responsabile Esteri del partito. Ma nell’occasione in cui c’erano i renziani Boschi e Nobili, diversi segretari di partito, Meloni, Salvini e perfino Carlo Calenda, la leader dem avrebbe potuto e forse dovuto esserci. E Conte? Prova a rovesciare il tavolo. «Italia e Ue sono assenti sul fronte delle azioni per la pace», dice. E anche lui coglie l’occasione per stilare una lista di malefatte di Netanyahu, che dopo aver computato a sua volta «la devastante e criminale carneficina di oltre quarantamila civili palestinesi» culmina con «morti e sfollati in Libano». Un singolare modo di esprimere solidarietà a Israele. Fabrizio Cicchitto, esponente socialista presente, è attonito : «Mai avrei creduto di assistere a una tale asimmetria politica in una occasione come questa».prevnext

questo sarebbe un paese civile ?

Sparatoria a Crotone, poliziotto uccide un uomo e viene linciato dalla folla: è grave

L’agente, fuori servizio, sarebbe stato picchiato dagli occupanti dell’auto fermata e poi, dopo la sparatoria, una seconda volta in modo ancora più violento dai familiari della vittima

Francesca Galici 7 Ottobre 2024 – 21:47

Sparatoria a Crotone, poliziotto uccide un uomo e viene linciato dalla folla: è grave

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Sparatoria a Crotone, dove attorno alle 15.30 il pizzaiolo Francesco Chimirri è stato raggiunto da colpi di arma da fuoco. La dinamica dell’evento è ancora tutta da ricostruire ma stando alle informazioni finora ottenute pare che il tutto sia nato da futili motivo. Un poliziotto è stato ferito, picchiato dai parenti dell’uomo rimasto ucciso. Sull’accaduto stanno indagando i carabinieri.

Stando alle prime indicazioni, il poliziotto aveva fermato l’auto per un controllo: si trovava a bordo della sua auto per recarsi in questura e iniziare il suo turno lavorativo ma, notando l’auto sospetta, ha deciso di fermarla. Quando la Dacia Duster sulla quale viaggiava il pizzaiolo insieme ad altre persone ha urtato quella del poliziotto provocando la rottura di uno specchietto laterale. A quel punto il poliziotto ha iniziato a seguire l’auto da Isola di Capo Rizzuto a Crotone, dove la vettura è stata fermata.

I 160mila follower, l’incidente, la morte: chi è il pizzaiolo tiktoker ucciso

La Dacia si è fatta seguire fino al quartiere Lampanaro, proprio dove vivono i genitori del pizzaiolo. A bordo non è chiaro quante persone ci fossero, se due o tre uomini. Il poliziotto pare fosse in borghese ma, nonostante tutto, il suo sesto senso gli ha suggerito di intervenire. Due degli occupanti, alla richiesta di esibire i documenti, hanno impugnato spranghe e bastoni. L’agente è stato circondato e colpito più volte. Si è qualificato, ha cercato di difendersi con lo sfollagente, ma i due hanno continuato a picchiare duro contro di lui.

Non riuscendo a fermare l’assalto, il poliziotto ha estratto l’arma di ordinanza e ha sparato tre colpi, colpendo uno dei due, il pizzaiolo, raggiunto da un solo proiettile, ma fatale. Il secondo aggressore, a quel punto, invece di soccorrere l’uomo a terra è salito in auto ed è scappato insieme all’autista della vettura, che pare non sia mai sceso dall’auto. A quel punto, con il poliziotto e il pizzaiolo a terra, sono arrivati i familiari del secondo, che non hanno esitato a colpire a loro volta l’agente in modo violentissimo, non fermandosi nemmeno quando questo era con i paramedici che gli stavano prestando soccorso.

Ora il poliziotto si trova ricoverato in gravissime condizioni in ospedale, ma non è in pericolo di vita. Ha riportato numerosissime lesioni, gravi, anche alla testamentre il pizzaiolo è morto durante il trasporto. L’agente è stato trasferito all’ospedale di Catanzaro per essere sottoposto ad un intervento maxillo facciale. Sul selciato, dove è stato soccorso dall’ambulanza, sono rimasti alcuni denti e anche la sua pistola.