faranno saltare tutto perchè sono incivili

La maternità surrogata è reato universale: cosa cambia adesso

Marco Leardi 16 Ottobre 2024 – 19:09

La maternità surrogata è reato universale: cosa cambia adesso

Ascolta ora

La maternità surrogata è da oggi reato universale, dunque perseguibile come tale anche se praticata all’estero. Il Senato ha dato il via libera definitivo al disegno di legge sul contrasto alla surrogazione di maternità, già votato alla Camera. La norma vieta agli italiani di praticare la maternità surrogata non solo nel nostro Paese, dove è già illegale, ma anche all’estero, negli Stati dove invece la pratica è possibile. A votare a favore del provvedimento sono state le forze di centrodestra, mentre le opposizioni si sono espresse in dissenso rispetto al ddl voluto in primis da Fratelli d’Italia. I sì sono stati 84, i no 58.

Maternità surrogata reato universale, scintille in aula al Senato

La norma appena licenziata dal Parlamento prevede che anche se i fatti sono commessi all’estero, “il cittadino italiano è punito secondo la legge italiana“, che dispone la reclusione da tre mesi a due anni e la multa da 600mila a un milione di euro per chiunque realizza, organizza o pubblicizza la commercializzazione di gameti o di embrioni o la surrogazione di maternità. “Il voto di oggi, che rende finalmente effettivo ed efficace per i cittadini italiani il divieto di utero in affitto, ci pone all’avanguardia fra le nazioni sul fronte dei diritti“, ha commentato Eugenia Roccella, ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità. “Il Parlamento italiano, con il sostegno convinto del governo, oggi ha riaffermato che la genitorialità non può diventare un contratto commerciale. Questa semplice verità, già contenuta nel nostro ordinamento che punisce come reato la pratica aberrante dell’utero in affitto, non potrà più essere aggirata“, ha proseguito l’esponente di governo, parlando di vera e propria “battaglia di civiltà“.

In una nota, anche il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri, ha definito l’odierna approvazione del Senato “una tappa nel percorso verso un’autentica civiltà giuridica“. Poi la nota polemica. “Sono rimasto interdetto dal cinismo con cui molti esponenti grillini e della sinistra hanno difeso la compravendita di bambini, che avviene da parte di ciniche coppie italiane, sia eterosessuali che omosessuali, speculando sulla disperazione di povere donne prevalentemente del terzo mondo. Chi approfitta della miseria e della debolezza altrui per comprare i bambini, si rende responsabile di una pratica intollerabile e inaccettabile“, ha affermato il senatore azzurro in riferimento all’atteggiamento politico delle opposizioni.

Dall’area progressista, infatti, il ddl è stato osteggiato e ora il segretario di +Europa Riccardo Magi parla di “pagina nera, nerissima, per i diritti e per le libertà“. “Si tratta di un provvedimento enorme nella sua gravità. Per almeno due motivi“, ha attaccato l’esponente di centrosinistra, commentando a caldo il voto. Il primo – ha scritto – “è che la nascita di un bambino e la genitorialità vengono equiparate a ‘reati universali’ quali la pedofilia e il genocidio“. Il secondo è che, “ancora una volta, la politica prova e riesce a mettere le mani sul corpo e sull’autodeterminazione delle donne“. Magi ha quindi auspicato che il provvedimento “venga spazzato via dalla Corte Costituzionale“.

Esulta invece il mondo cattolico, da sempre contrario alla pratica della maternità surrogata, definita “spregevole” dallo stesso Papa Francesco. “Auspico un impegno della Comunità internazionale per proibire a livello universale tale pratica“, aveva affermato il Santo Padre a inizio anno. La norma approvata dal Senato va proprio in questa direzione.

Da oggi l’Italia non sarà più complice, neanche indirettamente, di una pratica che sfrutta il corpo delle donne come un vero e proprio ‘forno’ con cui produrre bambini su misura come se fossero oggetti da vendere e acquistare.

È chiaro che da oggi, ancor più di prima, i Giudici dovranno rigettare le richieste di trascrivere nelle anagrafi gli atti di nascita presentati da coppie che hanno affittato uteri all’estero per dotarsi di figli altrui“, ha comunicato l’associazione ProVita & Famiglia, esprimendo “pieno apprezzamento per le forze politiche che hanno votato a favore di questa legge di civiltà“. “Non ci meraviglia il voto contrario del Partito Democratico, del Movimento 5 Stelle e di Alleanza Verdi e Sinistra colonizzati dalla Lobby Lgbtqia+“, ha invece aggiunto la onlus pro-life.

GLI SPRECHI SONO:

MANTENERE 110.000 CLANDESTINI IN ALBERGO SINO ALLA MORTE

MANTENERE ASSOCIAZIONI INUTILI COME ANPI

SOVVENZIONARE ACCOGLIONI COME ONG SINISTRE ,KARITAS,

SOVVENZIONARE I QUOTIDIANI

STRAPAGARE UNA GIUSTIZIA CHE NON FUNZIONA

PASSARE I VITALIZI DA PADRI IN FIGLI….

Manovra da 30 miliardi, colpo di scure agli sprechi

Spending reviews dei ministeri con tagli lineari del 5%. Da banche e assicurazioni atteso un contributo di 3,5 miliardi come anticipo fiscale. La premier Meloni: “L’Italia guarda al futuro. Al centro il lavoro e il benessere degli italiani. Senza nuove tasse”. Soddisfatti Tajani e Salvini

IL PAESE MENO SICURO E’ IL NOSTRO !!

Migranti nei centri in Albania, a decidere sui ricorsi il capo delle toghe di sinistra

Giovanni M. Jacobazzi 16 ottobre 2024

  • a
  • a
  • a

Ascolta questo articolo ora…

La riuscita del piano del governo Meloni per contrastare l’immigrazione clandestina, prevedendo dei centri in Albania dove trattenere coloro che provengono da Paesi sicuri si giocherà anche nelle aule di tribunale. E tutto si giocherà infatti proprio sul concetto di “Paese sicuro”. Con un decreto del ministero degli Esteri pubblicato a maggio è stata ampliata la lista dei Paesi di origine sicuri peri quali può essere derogata la procedura ordinaria di richiesta di asilo e adottata la procedura accelerata. Adesso sono 22: tra questi la Tunisia, l’Egitto, la Nigeria, il Bangladesh e il Camerun. Si tratta di Paesi, da cui provengono la maggior parte dei migranti che arrivano in Italia, in cui non ci sono atti di persecuzione né tortura, o forme di pena o trattamento inumano e degradante, rendendo così infondate le loro richieste di protezione internazionale. Provenire da un Paese sicuro prevede poi tempi rapidi per essere sentiti dalla Commissione territoriale ed esclude la sospensione automatica del provvedimento di rigetto, in deroga al principio generale secondo cui il richiedente asilo può restare sul territorio italiano fino alla decisione definitiva.

A far saltare il piano, come riportato ieri da Libero, una pronuncia della scorsa settimana della Corte di giustizia Ue secondo la quale il Paese può non essere sicuro se in «alcune “zone” sono compiute discriminazioni o violazioni di diritti». Tale sentenza rischia di condizionare le decisioni delle sezioni protezione internazionale presso i tribunali, ad iniziare da quella di Roma dove verranno incardinati i ricorsi contro i provvedimenti di rigetto da parte dei migranti trattenuti in Albania. Il legislatore ha deciso che tali ricorsi vadano tutti a Roma, ufficio noto per la giurisprudenza estensiva in materia con pronunce molto spesso favorevoli all’accoglimento della domanda. «Siamo l’unico paese europeo, insieme a Cipro, a prevedere come Paese di origine sicuro la Nigeria. L’unico a inserire la Costa d’Avorio. Siamo poi solo noi, Cipro, la Grecia e la Slovenia ad avere inserito l’Egitto. Mi pare che l’esigenza sia più quella di controllare i flussi migratori che di garantire i bisogni di protezione imposti dalle convenzioni internazionali», ha dichiarato nelle scorse settimane in una intervista al Domani la giudice Silvia Albano, componente della sezione protezione internazionale di Roma e presidente nazionale di Magistratura democratica, la corrente di sinistra delle toghe da sempre critica nei confronti di ogni iniziativa contro i migranti.

missione impossibile: trovare l’onesta’ intellettuale

Housing, Bernini disintegra Schlein dopo la polemica: “Documentati prima di parlare”. Come stanno le cose

Sullo stesso argomento:

Anna Maria Bernini azzera Elly Schlein. Il Ministro dell’Università e della Ricerca risponde per le rime alla segretaria del Partito democratico sul tema degli alloggi per gli studenti con un messaggio su X, l’ex Twitter: “Vorrei dare ad Elly Schlein un affettuoso suggerimento. Quello di documentarsi prima di parlare. È un metodo consolidato per chi tiene alla serietà. Se si documentasse, scoprirebbe che sull’housing i sindaci del Pd non stanno partecipando al bando Pnrr. Noi abbiamo fatto il nostro dovere, i soldi ci sono e i vincoli burocratici sono stati allentati. Peccato che i Comuni non stiamo presentando domande. Né da Roma, né da Milano, né da Torino, né da Napoli, né da Bologna. E non per ragioni ideologiche. Semplicemente perché ritengono più conveniente realizzare posti letto per altri usi. Questa è la verità. Se la segretaria del Pd avesse a cuore l’interesse del Paese e degli studenti – dice ancora la senatrice di Forza Italia – sarebbe qui con noi a lanciare un appello ai sindaci per rispondere ai bandi. Raggiungere l’obiettivo non è un successo di una parte ma dell’Italia, che investe sugli studenti e dunque sul suo futuro. Obiettivo cui tutti dovrebbero concorrere.

già chi vive e lavora all’estero..

Italia Viva perde pezzi: tutti i dirigenti della sezione Nordeuropa salutano Renzi

Sullo stesso argomento:

Renzi prova a scippare il Pd a Schlein. Tutti i big dem alla scuola di Italia Viva

tutto passa ma non tutto si dimentica

i migranti ci portano un nuovo stile di vita che sarà presto il nostro

i migranti non sanno che non si puo’ stuprare