ALTRO CHE MONDO AL CONTRARIO….
Dai giudici un “attacco all’Italia”, la Lega si mobilita. Nordio nel mirino del Pd

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Sale la tensione tra governo e magistratura, dopo la sentenza del tribunale di Roma che non ha convalidato il trasferimento e trattenimento di 12 migranti nel centro appena realizzato in Albania. Una decisione duramente criticata dal governo, con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni che l’ha definita «pregiudiziale», annunciando per lunedì una riunione del Consiglio dei ministri che servirà a trovare «una soluzione». E nel giorno del previsto rientro in Italia dei migranti, maggioranza ed esecutivo non fanno passi indietro anzi, i toni si alzano. È lo stesso Guardasigilli a parlare senza giri di parole di «sentenza abnorme» e di una magistratura che «esonda dai propri poteri».
SI CHIAMA ISTIGAZIONE A DELINQUERE ED E’ UN REATO !!!
DELINQUENTI TRA DELINQUENTI……
Ilaria Salis “legittima la violenza”. FdI incastra la sinistra: ecco “il vero volto”
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Ilaria Salis ha iniziato il suo pellegrinaggio a Torino tra centri sociali e No Tav. Una visita, quella dell’eurodeputata di AVS, che “legittima la violenza”. “La visita di Ilaria Salis a Torino ad Askatasuna e in Valle di Susa all’illegale presidio No Tav di San Didero rappresenta una legittimazione della violenza, gravissima e inaccettabile”: a dirlo è stata Paola Ambrogio, senatrice torinese di Fratelli d’Italia. Che poi ha continuato: “Per quanto inammissibile, la sua visita al centro sociale Askatasuna, nucleo di antagonisti e occupanti abusivi che da decenni sottraggono spazi alla città, è coerente con la storia di chi rivendica la legittimità delle occupazioni abusive, ecco il vero volto di certa sinistra”.
BRUTTA BESTIA L’IGNORANZA:
Orlando, il candidato dem non sa quante province ha la Liguria: rovinosa gaffe
19 ottobre 2024
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“Ame non sorprende il fatto che i sondaggi diano un forte equilibrio: la destra governa quattro capoluoghi su cinque…”: tremenda gaffe di Andrea Orlando, candidato dem alla presidenza della regione Liguria, durante un’intervista al tg regionale. L’ex ministro ha parlato di 5 province, quando in realtà sono solo 4: Imperia, Savona, Genova e La Spezia. Uno scivolone che, seppure forse dovuto a distrazione, non aiuta il candidato della sinistra, che a questo punto potrebbe persino essere accusato di non conoscere il territorio che vorrebbe governare.
Solo qualche ora fa a sostenerlo, con parole di profonda ammirazione, è stato Pier Luigi Bersani, leader storico della sinistra, intervenuto al Sivori per partecipare all’incontro per sostenere la campagna elettorale del candidato di centrosinistra. Bersani ha parlato di Orlando dicendo che “presidente migliore di lui non c’è”. “Conosco Andrea da un bel po’ e, non ancora cinquantenne, ha ricoperto le cariche di ministro dell’ambiente, giustizia, lavoro e politiche sociali. Un uomo giusto che sa fare le cose per bene. Miglior presidente non c’è. La Liguria non si faccia sfuggire l’occasione”, ha dichiarato.
Asostenerlo ovviamente anche la segretaria del Pd Elly Schlein: “La Liguria merita un nuovo inizio dopo la stagione di malgoverno della destra e il triste epilogo della giunta Toti, che ha tenuto bloccata per mesi la regione mentre le liste d’attesa si allungavano”. Ieri la leader dem ha aperto i giochi dell’ultima settimana di corsa alle Regionali liguri facendo un “grandissimo in bocca al lupo” a Orlando. In Liguria infatti si vota il prossimo fine settimana. Si tratta del primo dei tre voti regionali d’autunno, il mese prossimo ci saranno quelli in Emilia Romagna e Umbria.
LE SPAVENTOSE LECCATE DEL BERSANI DIMOSTRANO SCIENTIFICAMENTE CHE E’ DA LASCIAR PERDERE…..
A LAVORARE PARASSITI !!!
Scontri con la polizia e sede di FdI vandalizzata: furia dei centri sociali a Napoli
I manifestanti contro il G7 della Difesa hanno utilizzato grandi pannelli di legno per tentare di sfondare gli sbarramenti di polizia, venendo respinti
CERVELLI AVARIATI DECIDONO QUALI SIANO I PAESI “SICURI” TUTTI GLI ALTRI “VENGHINO” VENGHINO” QUI TUTTO GRATIS SENZA LAVORARE !!
Migranti e “Paesi sicuri”, il piano del governo per superare lo stop dei giudici

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Albania, la sentenza già scritta: “I migranti tornino in Italia”
Mossa e contromossa, come una partita a scacchi. Dopo l’altolà dei giudici di Roma, sono due le ipotesi in campo per superare lo stallo in cui rischia di finire il modello Albania sull’immigrazione. Da Beirut la premier Giorgia Meloni ha annunciato un Cdm già lunedì per mettere nero su bianco «una soluzione a questo problema». «Non credo sia competenza della magistratura – le sue parole – definire quali sono Paesi sicuri e quali no. È competenza del governo, quindi credo che il governo debba chiarire meglio cosa si intende per Paese sicuro».
Tutto ruota intorno a questo concetto, dato che la sezione immigrazione del Tribunale di Roma ha riscontrato l’impossibilità di riconoscere come ‘Paesi sicuri’ gli Stati di provenienza delle persone trattenute, cioè Bangladesh ed Egitto, sulla scorta di un dispositivo della Corte di Giustizia Ue, del 4 ottobre scorso. L’intervento della Corte era stato richiesto da un tribunale della Repubblica Ceca, dove un cittadino moldavo aveva presentato domanda di protezione. La richiesta era stata rifiutata e ne era nato un ricorso. La Corte regionale di Brno ha sottoposto allora alla Corte Ue alla questione, e questa ha stabilito che non è possibile indicare come Paese sicuro solo una parte del territorio, come la Moldavia per la situazione della Transnistria come motivato nel contenzioso.
solo i nostri infallibili, geniali “interpreti” delle leggi remano contro
arroganti oltre il lecito
IL PARLAMENTO E LE LEGGI SONO INUTILI …QUESTI COMANDANO ORMAI DA DECENNI !!
Albania, il tribunale di Roma: “I migranti devono essere riportati in Italia”

Tanto tuonò che piovve. Non si può dire altro nel commentare la decisione delle toghe che hanno di fatto invalidato il fermo dei 12 migranti che si trovano nell’hub italiano in Albania. La sezione immigrazione del tribunale di Roma infatti non ha convalidato il trattenimento dei migranti all’interno del centro italiano di permanenza per il rimpatrio di Gjader in Albania. Il provvedimento era stato disposto per i dodici stranieri dalla questura di Roma il 17 ottobre scorso, i quali fanno parte dei 16 migranti (dieci provenienti dal Bangladesh e 6 dall’Egitto) trasportati in Albania al Cpr di Gjader dalla nave Libra della Marina militare italiana.
Una decisione che di fatto era nell’aria, soprattutto tra le sponde progressiste che da giorni annunciavano provvedimenti in arrivo da parte dei giudici in grado di ribaltare il nuovo protocollo che prevede il trasporto di migranti in Albania a bordo di navi della marina italiana. Insomma un verdetto che potrebbe avere un vago sapore politico. Una mossa per mettere i bastoni tra le ruote al governo. “I due Paesi da cui provengono i migranti, Bangladesh ed Egitto, non sono sicuri anche alla luce della sentenza della Corte di Giustizia europea” scrivono i giudici di Roma. Secondo i magistrati lo stato di libertà potrà essere riacquistato solo al loro rientro in Italia. Infine per effetto del provvedimento non possono rimanere nelle strutture ma non possono nemmeno essere lasciati liberi in territorio albanese. Su questo verdetto si aprirà uno scontro tra politica e magistratura piuttosto aspro. E sulla decisione delle toghe di Roma è intervenuta la Lega con una nota: “Proprio nel giorno dell’udienza del processo Open Arms contro Matteo Salvini, l’ordinanza che non convalida il trattenimento degli immigrati in Albania è particolarmente inaccettabile e grave. I giudici pro-immigrati si candidino alle elezioni, ma sappiano che non ci faremo intimidire”.
SE NON LI RIPORTANO CHE FANNO ?? ARRESTANO TUTTO IL GOVERNO ???
SEMPLICEMENTE IMMONDI
Centri in Albania, Giorgia Meloni smaschera il gioco sporco del Pd: “Questo è il testo”

Giornata di fuoco per il governo e le opposizioni. Oggi, venerdì 18 ottobre, il vicepremier Matteo Salvini si è presentato a Palermo per l’udienza del processo Open Arms. Sempre in mattinata è arrivata anche la decisione della sezione immigrazione del Tribunale di Roma che di fatto ha invalidato il trasferimento dei 16 migranti nei Cpr in Albania. Una notizia accolta nel migliore dei modi da Pd, M5S e Avs, che hanno già annunciato che chiederanno all’Ue di agire contro il governo italiano.
“Cari italiani, questo è il testo con il quale i parlamentari del Pd eletti al Parlamento Europeo chiedono all’Europa di aprire una formale procedura di infrazione contro l’Italia”. Lo scrive su X, postando il testo della richiesta del Partito democratico, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
