un pupazzo mosso coi fili dall’alto..

Tommaso Foti conto Maurizio Landini: “Un incendiario che con gli Elkann fa l’agnellino”

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09 novembre 2024

Quanto pasta a spingere Foti a consigliare al sindacalista di lasciar perdere la rivolta sociale, “pensi a godersi i lauti auto-aumenti di stipendio, ovviamente decisi all’insaputa degli iscritti al suo sindacato che incita alla sommossa”. Ma Foti non è il solo a puntare il dito contro Landini. Addirittura Lucio Malan vede nello sciopero qualcosa di sospetto: “Le giustificazioni di Landini non ci convincono. Evocare la rivolta sociale mascherandola con affermazioni del tipo ‘useremo strumenti democratici’ ci lasciano decisamente perplessi”.

supposto… che sia vero….

Sondaggio Youtrend, Meloni trascina il centrodestra, Schlein subisce il crollo del Pd

08 novembre 2024

C’è sempre Giorgia Meloni a trainare il centrodestra e a scavare un solco sempre più profondo con le opposizioni. Nella Supermedia Youtrend dei sondaggi della settimana il panorama degli orientamenti di voto continua a restare molto stabile, con tendenze che si segnalano, come per Fratelli d’Italia, che resta stabilmente primo partito e il centrodestra prima coalizione.

Report, toghe rosse e “fascismo”? La sinistra lasci perdere: sondaggio-Mentana, ecco le cifre del centrodestra

Nel dettaglio, Fratelli d’Italia è oggi al 29,5%, avendo guadagnato lo 0,1, davanti al Partito democratico al 22,7% (-0,4), al Movimento 5 Stelle all’11,4% (stabile), a Forza Italia in calo dello 0,3 e oggi al 9,2 per cento. Alle spalle delle prime quattro liste, ecco la Lega che si fissa all’8,7% senza variazioni di sorta rispetto a una settimana fa, seguita a sua volta da Alleanza Verdi e Sinistra di Bonelli e Fratoianni (-0,4) ora al 6,1 per cento. 

excort da strada assai poco intelligenti

Repubblica, Stampa, Domani? Roba da ridere: occhio a questi tre titoli su Trump

Andrea Muzzolon 09 novembre 2024

Ci credevano, ci credevano davvero. Tutti quei quotidiani che fra ieri e oggi hanno di colpo disconosciuto Kamala Harris, nei mesi passati avrebbero scommesso tutto sulla vice di Biden. Tanto che, dal giorno dell’annuncio della corsa alla Casa Bianca, non hanno fatto che incensarla mettendo in fila tutte le fantomatiche doti della ex procuratrice. Il culmine della campagna in favore dei democratici si era raggiunto il giorno dopo il dibattito fra lei e Donald Trump

Siamo perduti. Lucio Caracciolo e la frase di Zelensky su Trump: perché si mette male

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un’accusa fantascientifica frutto di farneticazioni notturne ?

Inchiesta sulla Sanità, rinviato a giudizio il governatore Vito Bardi

la democrazia solo se piace a loro:

I media invocano la resistenza anti Trump. Cosa succede negli Usa

Il Washington Post lancia un appello per contrastare il presidente eletto, ma il patron di Amazon, editore del giornale, lo chiama per congratularsi per la vittoria

Francesco Curridori 7 Novembre 2024 – 21:44

I media invocano la resistenza anti Trump. Cosa succede negli Usa

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Parola d’ordine: “resistenza”. Dopo la vittoria di Donald Trump, il Washington Post lancia un appello per contrastare il presidente eletto che si accinge a ritornare alla Casa Bianca grazie al sostegno di”un movimento con elementi fascisti”.

“Siate allarmati, e iniziate ad agire di conseguenza. Accogliere Donald Trump sarebbe un errore immenso”, si legge nell’editoriale del giornale edito da Jeff Bezos, fondatore di Amazon. “La storia è piena di esempi di leader e partiti autocratici che arrivano al potere in modo legittimo, anche con una vittoria alle elezioni, ma adottano comunque in seguito, una volta insediati, politiche orribili”, scrive il columnist Perry Bacon. Il giornalista del Washington Post, quotidiano dove per volontà del suo editore non ha pubblicato alcun endorsement a favore di uno o dell’altro candidato, ora insiste:”Dobbiamo resistere, ancora”. Il noto miliardario, proprietario del giornale dal 2013, infatti, aveva parlato del tentativo di combattere la percezione di parzialità dei media e ripristinare la fiducia dei lettori, ma queste parola sembrano andare in direzione opposta a quella che lui si auspicava.

L’obiettivo è di far partire fin da subito una grande mobilitazione”per affrontarlo sin da ora”. Perry Bacon chiama a raccolta “giornalisti, attivisti, esponenti del mondo no profit”, ma anche i semplici funzionari moderati e “l’americano medio”, i quali “devono tornare alla postura che hanno mantenuto fra il 2017 e il 2020” e devono seguire “ogni azione del Presidente e della sua amministrazione per essere pronti a contestarla in modo aggressivo. Secondo il noto editorialista è necessario che siano tutelati dalle minacce di Trump “gli immigrati che hanno vissuto anni negli Usa e non hanno fatto nulla di sbagliato non siano trattati in modo disumano”.

E, mentre sulle colonne del Washington Post venivano vergate parole così aspre e dure, il proprietario Bezos si congratulava proprio con il nuovo inquilino della Casa Bianca e parlava di “straordinario ritorno politico e vittoria decisiva”.

 Su ‘X’, Bezos ha, infatti, scritto che ”nessuna nazione ha opportunità più grandi” 

e ha ”augurato a Donald Trump tutto il successo nel guidare e unire l’America che tutti amiamo”.

a parte le idiozie dei sinistrati che hanno preso l’ennesima bastonata…

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06 novembre 2024

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Tra i 5 Stelle “Giuseppi” Conte saluta il vecchio interlocutore di quando era a Palazzo Chigi: “Auguri di buon lavoro a Donald Trump, 47° Presidente degli Stati Uniti, in virtù di una vittoria netta, estesa anche al voto popolare. Le sfide che attendono gli Stati Uniti sono molteplici e ci riguardano tutti: fermare le guerre in corso, contrastare con la massima fermezza le violazioni del diritto internazionale umanitario, aprirsi a una visione multipolare dei nuovi equilibri geo-politici, puntare a regole eque per il commercio internazionale evitando la spirale protezionistica dei dazi e contro-dazi. L’Italia – se riuscirà a esprimere visione e coraggio – potrà dare un contributo importante in ragione della tradizionale amicizia tra i nostri popoli e della solida alleanza tra i nostri due Paesi, ma anche per il nostro storico ruolo nell’ambito del Mediterraneo allargato e nella cornice europea”. Non la pensano tutti così nel Movimento: “Evidentemente Trump ha saputo parlare agli americani più dei democratici – dice Mariolina Castellone, vicepresidente Senato – Trump è stato bravo a cavalcare quei temi che sono stati vincenti, ha parlato di pace, promettendo un cambio di passo, che vogliono i cittadini, ha parlato di ridare poteri agli americani. A me alcuni punti della politica trumpiana mi spaventano, per me gli Stati Uniti hanno sempre rappresentato la multiculturalità, l’accoglienza e che questo mi possa cambiare mi spaventa – ha aggiunto -. Mi spaventano le posizioni antiscientifiche, no vax, io spero che ci ripensi”.