- Ilaria Salis irreperibile. Risultato? Non salda il debito da 90mila euro
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Pietro Senaldi 01 ottobre 2024
La premessa è d’obbligo: noi non siamo ossessionati da Ilaria Salis, tutt’al più ne siamo esasperati. Il fatto è che siamo attenti al rispetto della legalità almeno quanto l’europarlamentare ne è indifferente. Per la signora le regole si possono anche violare, se in nome di un principio giusto; a patto, ovviamente, che quel che è giusto o sbagliato lo decida lei, non i suoi colleghi parlamentari, i magistrati o lo Stato. Non passa giorno senza che Salis confermi la tesi. Ieri ha dato scandalo l’ultima dichiarazione che l’onorevole ha affidato ai suoi social: «Il meccanismo delle assegnazioni è inceppato, le occupazioni sono la sola vera politica per il diritto di abitare» pontifica la (cattiva) maestra.
Segue una descrizione delle case occupate come di una realtà bucolica dove «sorgono comunità solidali che reagiscono all’abbandono e all’ingiustizia con iniziative concrete: una mensa, un doposcuola, momenti di sport». Un idillio insomma. Peccato, prosegue la narratrice di favole che «a volte polizia e magistratura decidano che questo sia un crimine da punire» e gli occupanti «non siano una comunità solidale ma un’associazone a delinquere».
