Schlein, dunque, deve percorrere una via stretta: dire no alla riforma della maggioranza, ma per proporre un’alternativa. «Il premierato», ha spiegato, «non esiste in nessun altro Paese del mondo, perché è un sistema che scardina gli equilibri dello Stato e va a danno dei cittadini». Per Schlein si tratta di una «riforma pericolosa e anche furbissima». Perché dice di voler far decidere ai cittadini, mentre concentra i poteri nelle mani del premier. Non solo: «È una riforma che indebolisce il Parlamento, che viene eletto per trascinamento». E non è vero che questa riforma «non indebolirebbe la funzione di garanzia del presidente della Repubblica. È una grande bugia». Perché se il premier ha una legittimazione diretta, «è chiaro che il ruolo del Presidente della Repubblica verrebbe marginalizzato». E non è vero nemmeno che non tocca i «poteri sostanziali: non può più indicare il premier, non può più scegliere se e quando sciogliere le Camere e nemmeno nominare senatori a vita».(CALESSI)
UNA SERIE DI MINKIATE A RAFFICA : IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA OGGI TACE SU TUTTO….I SENATORI A VITA SONO UNA PORKATA INVENTATA AD HOC DAI DEM-ENTI, IL PARLAMENTO E’ GIà SUCCUBE E SCAVALCATO DALLA NON-GIUSTIZIA SINISTRATA….
POVERA DONNA !
