Giuseppe Conte, il bluff sulla spallata al governo: l’ultima illusione del grillino
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Fabio Rubini 10 marzo 2024
Qualcuno deve spiegare a Giuseppe Conte, uno dei leader del “campo largo”, che l’Italia non funziona come gli Stati Uniti d’America e che l’Abruzzo non è l’Iowa, uno swing State- Stato in bilico – determinante per l’elezione del presidente. Lo scriviamo perché dopo la smargiassata di venerdì dello sfidante Luciano D’Amico «vinco con oltre il 52% dei voti» – ieri è toccato proprio al leader dei Cinquestelle cimentarsi in una spericolata analisi politica sul reale valore del voto in Abruzzo.
Parlando con Repubblica, Conte ha spiegato che «dopo 17 mesi di governo Meloni, 17 mesi di promesse tradite, il vento sta cambiando direzione» e che «Meloni 5 anni così non può pensare di governare». E l’Abruzzo che c’entra? C’entra perché, spiega Conte, «il vento è cambiato anche qui», anzi soprattutto da qui e allora ecco che sempre seguendo il ragionamento del leader Cinquestelle – se il centrodestra dopo la Sardegna dovesse perdere anche l’Abruzzo, arriverebbe quella «spallata» decisiva per mettere in discussione la tenuta del governo e mandare tutti a casa. «Che ha fatto fin qui Meloni?» si chiede ancora Conte, «Promesse tradite, ricette insufficienti. Non si rendono conto che la situazione va affrontata, non riescono a portare soluzioni su nulla: per le imprese, per gli investimenti, per le politiche del lavoro. Niente. Quindi chiude il ragionamento il grillino – pian piano, anche a livello nazionale si sta realizzando una consapevolezza, che farà virare il vento in un’altra direzione», cioè verso le elezioni.
il poveretto e’ piu’ utile alla destra della compagna svizzera …avanti cosi’ !! ALLELUJA!!
