Paolo Virzì insulta chi vota a destra: “Ignorante, fascista e con gli occhi di una mucca”
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Alberto Busacca 06 marzo 2024
L’Italia è un Paese fondamentalmente fascista. Se non l’avete ancora capito, se non vi sono bastati i sermoni dei vari Letta, Schlein, Todde, Formigli e chi più ne ha più ne metta, bè, allora forse vi convincerà il regista Paolo Virzì, al cinema da domani con Un altro Ferragosto, sequel del celebre Ferie d’agosto del 1996.
Presentando il suo ultimo lavoro, come riportato dalla Stampa, Virzì si è un po’ fatto prendere la mano, lanciandosi in ardite analisi politiche. «Le democrazie sono in crisi», ha spiegato, «divampano guerre nazionalistiche, c’è una destra completamente nuova, che non è più berlusconiana. E poi c’è una modalità diversa, in cui riemerge l’antica anima del Paese, quella che non è ancora guarita dalla malattia che Croce definiva “autobiografia nazionale”, che poi era il fascismo». Accidenti, siamo malati di fascismo e pare che non funzioni nessuna cura. Non solo. «Oggi», ha aggiunto Virzì, «non si ha più imbarazzo nell’usare un certo lessico e certi riferimenti. Anche nel ri-raccontare la storia di questo Paese, che ha vissuto vent’anni di dittatura fascista, in modi che, per anni, abbiamo sentito usare sommessamente solo nelle conversazioni da bar e che oggi sono, invece, in
