Verona, l’ultima trovata di Damiano Tommasi: 8 marzo, si legge la Bibbia queer
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Alessandro Gonzato 27 febbraio 2024
Questo vuol dire essere progressisti! La donna, nella Verona Dem, si celebra anche con «un laboratorio per far prendere consapevolezza ai bambini e alle bambine della predominanza maschile nella toponomastica delle scuole della città». Lo ha deciso il sindaco, l’ex calciatore Damiano Tommasi, il quale però ha fondato una scuola dedicata a don Lorenzo Milani, e dunque ora non dubitiamo che la intitolerà a Madre Teresa di Calcutta, come ha pronosticato a Libero il consigliere comunale Daniele Polato, che in Regione è anche capogruppo di Fratelli d’Italia. La Verona arcobaleno ha deciso di festeggiare la donna per 69 giorni, da oggi al 5 maggio, e l’associazione che dovrà spiegare ai bimbi che ci sono troppo poche scuole di Verona dedicate alle femmine riceverà dal Comune 2mila euro, che “Le Fate Ets” – questo il nome – invero utilizzerà anche per altri eventi come “Sex and the city – osservazione delle città da un punto di vista di genere”, protagoniste due “architette”.
LE NUOVE PRIORITÀ
Nella Verona del Pd l’amministrazione spenderà 32mila euro per pagare altri gruppi di va’ pensiero unico e mettere a disposizione teatri e sale, come il 6 marzo quando si potrà entrare gratuitamente alla serata di Arcygay e Pianeta Milk dedicata a Michela Murgia. Ma per entrare – attenzione – bisognerà avere la tessera dell’Arcigay o iscriversi al momento. Il 22 marzo, poi, la memoria della Murgia sarà al centro dell’inaugurazione dell’anno accademico. Sui social sprizza orgoglioso l’assessore Jacopo Buffolo, titolare alle Pari opportunità e all’Innovazione, e che innovazione a Verona! Buffolo annuncia che la festa della donna lunga oltre due mesi verrà aperta dalla presentazione della “Bibbia Queer”. Cos’è? Le 1.136 pagine riferiscono di un Gesù piuttosto trasgressivo, invaghito di Lazzaro e poi di Giovanni. Il “Dio queer” è «strambo, poliamoroso, scandaloso nel senso etimologico del termine, perché pone inciampi al nostro cammino troppo lineare e rettilineo». La Trinità è contro «il modello della famiglia patriarcale».

E pensare che lo reputavo pure un buon calciatore della mia squadra giallorossa. Coi croccantini si manda l’acqua in su … figuriamoci i pallonari.