“Lavora tu, str…”. De Luca fuori controllo: insulta Meloni e sfida la polizia
16 Febbraio 2024 – 15:38
Il governatore campano protesta a Roma contro l’autonomia differenziata. Ma il sit-in degenera, tra tensioni con le forze dell’ordine sotto palazzo Chigi e insulti alla Meloni

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Gli insulti a Giorgia Meloni, le tensioni con la polizia, le urla sguaiate davanti agli agenti: “Ci dovete uccidere!“. Quella odierna, per Vincenzo De Luca è stata una mattinata da capopolo. Approdato Roma assieme ad alcuni sindaci e amministratori locali campani, il presidente di Regione ha guidato una protesta contro l’autonomia differenziata voluta dal governo. E lo ha fatto con toni da Masaniello, tra acclamazioni che hanno infiammato ulteriormente la sua impulsività verbale. Arrivato in corteo fin sotto palazzo Chigi, il governatore si è infatti lasciato andare a parole offensive nei confronti del premier.
La sfuriata di De Luca è arrivata in particolare dopo che la stessa Giorgia Meloni lo aveva sbertucciato, pur senza citarlo espressamente. “Tutti i presidenti di Regione hanno capito il senso di quello che stiamo facendo. È il decimo accordo che firmiamo, e ne seguiranno altri: tutti sono collaborativi tranne uno, ma non mi stupisce troppo“, aveva detto il premier da Gioia Tauro. Implicito ma chiaro il riferimento al sit-in organizzato dal governatore campano. “Rispetto, per carità, ma neanche mi stupisce troppo perchè se si va a guardare il ciclo di programmazione 2014-2020 risulta speso il 24 per cento delle risorse: forse se invece di fare le manifestazioni ci si mettesse a lavorare si potrebbe ottenere qualche risultato in più“, aveva aggiunto la leader di Fratelli d’Italia.
